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  1. #16
    Partecipante Esperto
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    28-05-2004
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    E' proprio la categoria concettuale del "volenteroso collaboratore delle Forze dell'Ordine" che non ha un rilievo funzionale.
    Ed allo stesso modo, è ben difficile pensare di essere coinvolto, in un qualunque modo, con l'attività investigativa, che è di per sè delicatissima e risponde a logiche, istanze normative e modalità organizzative MOLTO specifiche.
    In altri termini: la gestione della Scena del Crimine e di tutta l'attività investigativa E' STRUTTURALMENTE DI COMPETENZA delle Forze dell'Ordine, che le svolgono esclusivamente con il loro personale interno... del resto, sono fatte proprio per quello, e dunque, come può confermare uno psicologo del lavoro diverrebbe un controsenso (anche pericoloso) "esternalizzare la propria core mission".
    Visto che stiamo poi parlando proprio di aspetti di sicurezza sociale e di dimensioni normative, la necessaria "gelosia" della propria attività diviene un "valore fondamentale", e non certo un "disvalore da condannare", perchè magari può far sentire indirettamente un pò "esclusi" coloro che da quel mondo sono attratti.

    Se qualcuno, indipendentemente dalla psicologia, sente una forte passione per un lavoro del genere (investigativo, ma non "psicoinvestigativo" - che appunto non esiste virtualmente nemmeno all'interno delle Forze dell'Ordine) fa bene ad entrare nelle Forze dell'Ordine, ma senza "scorciatoie"; e quindi Concorso pubblico, accesso alla Scuola Superiore di Polizia o Accademia Militare + Scuola Ufficiali Carabinieri, e via con la carriera interna (dove, se sarà capace, fortunato e motivato, accederà - magari- anche a ruoli investigativi).

    Altrimenti, come forte consiglio, meglio evitare di credere di poter diventare "psicologi consulenti esterni" delle forze dell'Ordine: è un ruolo che semplicemente non esiste e verosimilmente non esisterà MAI in futuro (ci sono già molti psicologi nelle forze dell'ordine che non lavorano come psicologi, oltre a dirigenti sanitari psicologi che svolgono ruoli tecnici; è OVVIO che se dovessero mai servire, in un remoto futuro, una manciata di "psicologi investigativi" o simili si passerebbe tramite modalità di arruolamento interno, e non certo da improbabili ed implausibili richieste di consulenza esterna ad uno psicologo privato...).

    Rispetto alle prospettive future del settore "criminalistico-investigativo" ci andrei coi piedi di piombo, perchè che sia "un settore nuovo in forte sviluppo" lo sento dire da almeno quindici anni, e mi sembra che l'unica cosa che sia cambiata dai primi anni novanta ad ora sia stato l'aumento enorme di persone che hanno fatto un corso/corsetto del settore con la speranza che ..."magari un giorno"; e adesso sono disoccupate e deluse quanto e più di prima... del resto, ormai in Italia le persone di area PSI- con titoli privati o pubblici di vario tipo nel settore criminologico si calcolano probabilmente sui 10-12.000... una cifra decisamente più che abbondante... in pratica, abbiamo circa uno specialista criminologo ogni 4-5 detenuti. Di questi, quelli che lavorano nel settore criminologico "in senso lato" (dalla giuridica ai ruoli peritali, dai carceri alla rieducazione, etc.) saranno forse poche centinaia, quasi tutti come "secondo lavoro" rispetto all'attività clinica. Di "criminologi a tempo pieno" in Italia, ce ne saranno forse una trentina-cinquantina (su quei 10-12.000 di cui sopra).
    Le speranze di trovare lavoro nel settore sono quindi, inutile dirlo, molto scarse, e sempre minori col tempo che passa !

    Per quanto riguarda il settore carcerario, appunto, il modo migliore per avvicinarsene consiste nel volontariato/attività di educatore con una cooperativa che gestisca servizi carcerari; altrimenti con forme di tirocinio.
    Ma si tratta normalmente di esperienze limitate ed a termine, che (MOLTO) difficilmente possono portare a sviluppi particolari o assunzioni...
    Si tratta ovviamente di strutture statali (ed anche molto particolari !), e quindi tutto il comparto professionale ad esse legato risponde alle logiche ed ai canali di accesso del comparto Pubblico (concorsi o convenzioni, che in tempi di tagli alla spesa, tanto per intenderci, tendono ad assottigliarsi in maniera filiforme...).

    Inoltre, il lavoro in carcere è piuttosto diverso da come può essere spesso immaginato "da fuori"... ed anche qui, bisogna stare attenti a che le nostre rappresentazioni/anticipazioni non siano troppo scollate dalle molto più prosaiche realtà che ci si trova poi a dover gestire veramente.

    Quindi, meglio formarsi in ambito psicologico in maniera molto "più ampia" ed a 360 gradi, e se poi proprio interessa approfondire questo settore lo si faccia con molta prudenza e con Master post-lauream ESTREMAMENTE SERI, senza mai farsi troppe illusioni professionali (a meno che, come si diceva, non vi interessi il settore civilistico, dove qualcosina si può trovare muovendosi bene e con competenza).

    Ciao,
    Lpd
    Ultima modifica di Lpd : 03-11-2006 alle ore 17.04.49

  2. #17
    Partecipante Super Esperto L'avatar di frankula
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    io continuo a non capire una cosa.....nei giornali, nelle conversazioni, ecc...., si parla sempre delle pessime condizioni dei carceri e delle ridotte se non assenti, figure competenti che si curino di questi carcerati e attuino un percorso ri-formativo e di riabilitazione sociale.
    LPd dice che ogni 4-5 carcerati, c'è un criminologo....ma a quanto mi risulta, la realtà è un pò distorta...
    mettono i concorsi per accedere come psicologo, educatore penitenziario, etc....cui partecipano 300 milioni di persone e i posti offerti sono al massimo 300...ma che senso ha se poi alla fine sono le stesse strutture carcerarie a lamentare l'assenza di queste figure professionali....????
    si parla dell'importanza di dare la possibilità a questi detenuti di fare un percorso formativo, risocializzarli in vista di una loro uscita definitiva dal carcere...e alla fine della zuppa quello a cui si assiste è una ancora più marcata recidivizzazione della delinquenza da parte di questi ultimi che sono lasciati praticamente in balia di se stessi....
    fanno la legge dell'indulto, e perchè???? semplicemente perchè i carceri comportano molte spese e perchè c'è un sovrannumero di detenuti la cui eccedenza non può essere contenuta nel carcere che può ospitare al massimo 200 persone....
    e come questi esempi, ce ne sono trecentomila d'altri....
    il fatto è che a livello del settore sociale c'è poco impegno e poca organizzazione....ma ciò non vuol dire che siccome questo ambito offre poche possibilità di sbocco lavorativo, uno deve per forza guardare solo ed esclusivamente a ciò che gli rientra nelle tasche....
    ci vuole passione, determinazione,una certa dose di culo sicuramente...per far girare la ruota dalla propria parte....

  3. #18
    Partecipante Esperto L'avatar di Milich-82
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    vagando per la rete...sono capitata su questa pagina
    http://www.psicologia-psicoterapia.i...ogia-giuridica

    e se cliccate su psi giuridica vi da tutto il programma del corso biennale e rilascia diploma di esperto in psi giuridica.......che ne pensate? secondo voi come potrebbe essere? buono?

    sinceramente al momento leggo solamente questi siti, non me ne interesso perchè devo ancora laurearmi e soprattutto non so mai tra i milioni di master quali siano quelli piu seri e riconosciuti, pero ve lo volevo segnalare...forse potrebbe interessare a qualcuno

  4. #19
    nelle case circondariali ci vuole un pò di pazienza per accedervi anche solo come volontario..Occorre lasciare i propri documenti per usufruire dell'Art.17 che appunto consente l'ingresso in carcere a volontari e associazioni.
    Per informarti adeguatamente consulta il sito dell'Associazione di Volontariato Penitenziario, che avrà senz'altro sedi dislocate in tutto il territorio...

  5. #20
    Partecipante Esperto
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    No, aspetta... non c'e' un criminologo ogni 3-4 carcerati...
    Ho scritto che in Italia, per fare una proporzione, esistono circa 10.000 "psi-" che hanno anche una formazione pregressa (di qualunque tipo essa sia) nell'ambito della criminologia... è molto diverso !

    Per il resto, il tema del sovraffollamento delle carceri e della scarsità di interventi psicosociali e rieducativi è, purtroppo, una vexata quaestio...

  6. #21
    psicologiaela
    Ospite non registrato

    Re: L'Illusione della Criminologia...

    Originariamente postato da Lpd
    Premessa: nelle prossime righe sarò molto esplicito... qualcuno potrebbe percepirmi come "sferzante", ma l'intenzione è quella di essere assai chiaro... scusatemi in anticipo se mi riterrete "troppo duro".

    Mi piange un pò il cuore a vedere tutta questa passione diffusa per la criminologia, la psicologia investigativa, etc., che spinge le persone a spendere cifre da capogiro per Master, corsi e corsetti che, nella maggior parte dei casi, NON forniscono affatto strumenti professionali, e tantomeno NON PERMETTONO AFFATTO di "andare a fare il criminologo/psicoinvestigatore".

    E' NECESSARIO TOGLIERSI L'IDEA CHE DOPO AVERE FATTO IL MASTER X O QUELLO Y DI CRIMINOLOGIA/PSICOLOGIA INVESTIGATIVA/ETC., ANDRETE MAI A LAVORARE COME "CONSULENTI PSICOINVESTIGATIVI" O SIMILI; SI TRATTA DI FIGURE CHE NON CORRISPONDONO AFFATTO ALLA REALTA'. NEMMENO PER I PIU' BRAVI, MOTIVATI E PREPARATI, NEMMENO PER I PIU' "AGGANCIATI" (CIOE' QUELLI CHE PENSANO "MAGARI CI RIUSCIRANNO IN POCHI, MA IO SARO' PROPRIO UNO DI QUEI POCHI").
    QUESTO SETTORE ALLA "CSI" O "SILENZIO DEGLI INNOCENTI", IN REALTA', NON ESISTE. PUNTO.

    Qui bisogna distinguere con attenzione i due ambiti: la psicologia giuridica (ambito peritale, settore CTU/CTP, carcerario o riabilitativo) esiste, ed è un settore importante e delicato; ma, al contrario, tutta quella pletora di corsi e corsetti, condotti da personaggi più o meno "noti e carismatici", che promettono "affascinanti" approfondimenti dei settori investigativi e similari sono, nella maggior parte dei casi, SOLO dei modi per separare i giovani "sognanti" dai loro soldi, nella maniera più rapida possibile, senza fornire la MINIMA possibilità di lavorare veramente nell'ambito.

    Tanto per essere chiari, QUALUNQUE COSA VI VENGA DETTA, in realtà NON lavorerete mai come "consulenti esterni delle forze dell'ordine"; NON farete MAI "emozionanti indagini sui serial-killer"; nessuno vi chiamerà MAI per "aiutare ad incastrare il colpevole di un crimine"; non andrete MAI sulla "scena del crimine", in stile CSI, a fare rilievi/indagini/analisi/consulenze; non farete MAI il "criminal profiling" della personalità di un inafferrabile criminale. Anche chi vorrebbe entrare nelle Forze dell'Ordine ("voglio entrare nella polizia scientifica, i RIS, l'UACV, etc.etc."), percorso del resto molto più selettivo e completamente diverso da quello che uno si immagina, si renda subito conto che sono CENTINAIA I RAGAZZI CHE OGNI ANNO HANNO LO STESSO IDENTICO SOGNO, CON TANTO DI MASTER, CORSI E CORSETTI. Ebbene, anche gli psicologi-poliziotti che operano e lavorano proprio nella Scientifica, NON fanno assolutamente i criminal profiler o attività "cinematografiche" di questo tipo.
    Fanno "semplicemente" i poliziotti.

    Quello della Criminologia è, nella sua quasi totalità, un grande Business; ma non certo per chi sogna di fare un giorno il "criminologo", ma solo per chi FORMA a pagamento (spesso a caro prezzo) le persone che si illudono di poterlo fare. Esistono, questo è vero, corsi seri che formano, seriamente, ai ruoli di psicologia giuridica: corsi che sono costruiti onestamente e professionalmente, e che sono ovviamente orientati a "tutt'altri contenuti" rispetto a quelli "di forte impatto e fascino". Ma bisogna saperli discriminare, in un mercato formativo davvero "drogato" e carico di illusioni.

    Scusate la mia rustica franchezza, ma purtroppo vedo in continuazione decine di persone che, ancora a metà della loro formazione di base o dopo averla appena terminata, e senza avere le idee ben chiare sulla realtà del mercato del lavoro, si lanciano a testa bassa con un convincimento autolesionistico in questa "ragnatela" di corsi ed illusioni... perdendo troppo spesso il loro tempo, molto soldi e scontrandosi alla fine, assai brutalmente, contro un "muro di disillusioni"... mentre avrebbero potuto investire in direzioni molto più concrete e realistiche, e più importanti dal punto di vista della loro formazione teorico/professionale.

    RIFLETTETE CON CURA ESTREMA prima di avventurarvi in un settore del genere.

    Lpd
    forse cari colleghi era solo un modo ( anche se duro) di aprirci gli occhi e farci riflettere sul fatto che, ahimè, ad assolvere a questi compiti i tribunali chiamano come CTU i periti Psichiatri...
    Anche a me affascina molto quest'area ma forse per noi non c'è molto spazio.....

  7. #22
    Partecipante Esperto L'avatar di Milich-82
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    scusate il sito che volevo segnalarvi era questo

    http://www.psicologia-psicoterapia.i...giuridica.html

    ed io avevo notato quello biennale dell"Istituto per lo studio delle psicoterapie srl a roma......
    Se mi rilasso collasso mi manca l'aria e l'allegria, devo dare di gas voglio energia metto carbone e follia!!

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