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  1. #16
    Emm. Goldstein
    Ospite non registrato
    beh,se permetti l'etica qui c'entra come il cavolo a merenda...in primis perchè non sai come io potrei svolgere un ipotetico lavoro del genere (non conoscendomi) ed in secundis vorrei farti notare che ci sono centinaia di psicologi che con l'etica o la deontologia non hanno nulla a che vedere ed esercitano guadagnando soldi per anni senza riuscire a risolvere un problema banale come uno stato ansioso...
    Infine vorrei ricordarti che Freud stesso polemizzava con la struttura della formazione degli psicanalisti che secondo lui dovevano seguire una formazione di prima istanza e non, come accade oggi, di seconda o addirittura terza istanza essendo una scienza nuova e differente dalla psicologia (per intenderci l'obiettivo a cui puntare sarebbe l'istituzione di 5 anni di scuola di formazione in psicanalisi e non scuole di specializzazione post lauream in psicologia come avviene ora...).
    comunque grazie a tutti, ho risolto il dilemma puntando al counseling
    Saluti a tutti
    Ultima modifica di Emm. Goldstein : 20-11-2006 alle ore 13.55.19

  2. #17
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
    Data registrazione
    06-07-2004
    Residenza
    Milano
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    1,975
    beh,se permetti l'etica qui c'entra come il cavolo a merenda...in primis perchè non sai come io potrei svolgere un ipotetico lavoro del genere (non conoscendomi) ed in secundis vorrei farti notare che ci sono centinaia di psicologi che con l'etica o la deontologia non hanno nulla a che vedere ed esercitano guadagnando soldi per anni senza riuscire a risolvere un problema banale come uno stato ansioso...
    Infine vorrei ricordarti che Freud stesso polemizzava con la struttura della formazione degli psicanalisti che secondo lui dovevano seguire una formazione di prima istanza e non, come accade oggi, di seconda o addirittura terza istanza essendo una scienza nuova e differente dalla psicologia (per intenderci l'obiettivo a cui puntare sarebbe l'istituzione di 5 anni di scuola di formazione in psicanalisi e non scuole di specializzazione post lauream in psicologia come avviene ora...).
    comunque grazie a tutti, ho risolto il dilemma puntando al counseling
    Saluti a tutti
    Sono abbastanza d'accordo, il codice deontologico è 1 atto sostanzialmente formale e che in ogni caso sfugge ad 1 qualsiasi forma di controllo, di fatto ognuno si trova a fare i conti con la propria etica. Sono d'accordo anche sul discorso della formazione degli analisti, effettivamente si tratta di 1 scienza del tutto diversa dalla psicologia, quindi - almeno da questo punto di vista - la legge è stata (forse) mal posta.

    Saluti,
    ikaro

    P.S. 1 stato ansioso di banale non ha nulla, almeno dal mio modesto punto di vista.

  3. #18
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    21-03-2005
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    100
    per iscriverti a una specializzazione in psicoterapia è richiesto l'iscrizione all'albo degli psicologi. quindi se fai l'esame di stato tutto si risolve!
    Roberto

  4. #19
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
    Data registrazione
    06-07-2004
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    Originariamente postato da robbyeah
    [B]per iscriverti a una specializzazione in psicoterapia è richiesto l'iscrizione all'albo degli psicologi. quindi se fai l'esame di stato tutto si risolve!
    Robby, quale esame di stato, ha una laurea in filosofia!!

  5. #20
    Emm. Goldstein
    Ospite non registrato
    Ovviamente era implicito che ci sono altri migliaia di psicologi che invece il loro lavoro lo svolgono egregiamente ma, ikaro ha colto perfettamente la questione, il mio era il riferimento ad una impossibilità di equiparare il discorso etico a quello normativo...

    Originariamente postato da ikaro78
    [B
    P.S. 1 stato ansioso di banale non ha nulla, almeno dal mio modesto punto di vista. [/B]
    Beh si forse ho peccato di qualunquismo, effettivamente.Chiedo scusa.

    Robbyeah, effettivamente non credo ci si possa iscrivere all'albo degli psicologi senza...laurea in psicologia!!!
    ma grazie ugualemnte del consiglio!!

    beh ho comunque come già detto trovato delle scuole di formazione di consulenza psicofilosofica che mi permettono di coniugare le due mie passioni con un'iscrizione ad un'ordine professionale...anche se devo ben comprendere a cosa esattamente andrò incontro con una formazione di counseling...

    p.s.: un forum decisamente di qualità, non se ne trovano molti in rete ultimamente...
    Ultima modifica di Emm. Goldstein : 20-11-2006 alle ore 17.05.10

  6. #21
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    21-03-2005
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    Bologna
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    100
    si che si può!
    conosco analisti di grande spessore laureati in matematica!!!
    Roberto

  7. #22
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    06-07-2004
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    Milano
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    Originariamente postato da robbyeah
    [B]si che si può!
    conosco analisti di grande spessore laureati in matematica!!!
    Sì, ma prima del 1989!

  8. #23
    Lilagrace
    Ospite non registrato
    Guarda che io non volevo minimamente mettere in dubbio i TUOI principi solo affermare che l'iscrizione all'albo è comunque una forma di tutela e garanzia verso i pazienti che, chi non è iscritto, non può offrire.
    Potete dire quello che volete ma se io, iscritta all'ordine, diffondo informazioni sui miei pazienti rischio denuncia e radiazione, una persona che non lo è assolutamente nulla. Sinceramente non mi sembra una cosa da poco......

    Poi se si vuole fare un discorso sulla correttezza personale allora è un'altra cosa.

    In ogni caso non capisco il tono seccato della risposta. Immagino che ciò sia dovuto all'amarezza per il fatto di non poter fare ciò che vorresti quindi non gli do peso.....
    ciao

  9. #24
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    06-07-2004
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    1,975
    Potete dire quello che volete ma se io, iscritta all'ordine, diffondo informazioni sui miei pazienti rischio denuncia e radiazione, una persona che non lo è assolutamente nulla. Sinceramente non mi sembra una cosa da poco......
    A me l'esempio che fai, tra i milioni possibili, sembra una cosa da pochissimo, invece! Chi va a diffondere notizie sui pazienti (a che pro?) è 1 pazzo, quindi non dovrebbe nemmeno essere iscritto all'Albo!

    Saluti,
    ikaro

  10. #25
    Lilagrace
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da ikaro78
    A me l'esempio che fai, tra i milioni possibili, sembra una cosa da pochissimo, invece! Chi va a diffondere notizie sui pazienti (a che pro?) è 1 pazzo, quindi non dovrebbe nemmeno essere iscritto all'Albo!

    Saluti,
    ikaro


    Il mio discorso voleva far riflettere sulle differenti conseguenze di un possibile gesto, che, nelle due situazioni mi sembrano evidenti.

    Comunque, per inciso, l'aspetto della privacy non mi sembra così scontato. Ho lavorato in un cps dove regolarmente quando si parlava dei pazienti venivano date informazioni assolutamente superflue rispetto all'argomento di cui si stava discutendo con l'unico scopo di fare del vero e proprio pettegolezzo (e questo nel migliore dei casi perchè altre volte il fine era una vera e propria presa per il c....).

    Comunque il tema del thread era tutt'altro.
    Tornando a quello, penso che, ovviamente, la ragione per cui un laureato in filosofia o scienze dell'educazione non possa specializzarsi in p. non siano solo legate alle questioni che ho esposto prima.
    Se infatti 30anni fa era una cosa accettabile, oggi credo che per questa professione siano necessarie delle conoscenze di così ampio raggio che solo una formazione specifica in psicologia e psichiatria può dare. E questo indipendentemente dal modello teorico assunto.

    Ciao!!!

  11. #26
    Emm. Goldstein
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Lilagrace
    In ogni caso non capisco il tono seccato della risposta. Immagino che ciò sia dovuto all'amarezza per il fatto di non poter fare ciò che vorresti quindi non gli do peso.....
    ciao
    No,guarda...come già ampiamente spiegato ho trovato il modo di fare ciò che vorrei, quindi la tua supposizione (peraltro indelicata...ti pregherei di evitare spiegazioni emotive o di frustrazioni eventuali alle mie risposte, che di emotivo hanno ben poco... offendi la mia intelligenza e mi reputi infantili così facendo...io non scarico le mie frustrazioni così, anche grazie alle signore psicologia e filosofia che mi danno gli strumenti giusti per risolvermi i problemi di autorealizzazione!!! anche perchè ti lanci così facendo in analisi pseudopsicologiche, che sono molto pericolose e un pò qualunquiste, visto che non hai gli strumenti con cui lavorare non conoscendomi).

    Il mio tono "seccato" (che non era seccato, semmai era polemico, ma è ben diverso...) era riferito, appunto, ad una ipotetica superiorità deontologica o etica di chi è iscritto all'albo piuttosto di coloro che non lo sono...
    La serietà si deve basare su dati di fatto oggettivi che sono rilevabili soltanto sul posto di lavoro ed esulano la sfera normativa.
    Mi sembrava una posizione un pò discutibile in assoluto, e mi premeva di farti notare il tuo errore -che in molti compiono oramai scambiando agrumi per ortaggi- ricordandoti che la normativa è una cosa che con l'etica non ha a che fare per nulla sopratutto in campi del genere...

    Credi che serva il rischio di radiazione dall'albo per evitare comportamenti scorretti?
    Se pensi questo credo dovresti fare un pò più attenzione ai casi di cronaca...
    Il discorso dell'albo come "certificazione di qualità" oramami è ridicolo...
    TUTTI GLI PSICOLOGI sono iscritti all'albo, quindi...
    La radiazione inoltre non avviene così facilmente come credi,e casi come quello del fornire i dati di un paziente non credo servano...come diceva giustamente Ikari, non bisogna mica essere iscritti all'albo per sapere che non conviene fornirli...credo serva di più non essere SCEMI

  12. #27
    Emm. Goldstein
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Lilagrace

    Comunque, per inciso, l'aspetto della privacy non mi sembra così scontato. Ho lavorato in un cps dove regolarmente quando si parlava dei pazienti venivano date informazioni assolutamente superflue rispetto all'argomento di cui si stava discutendo con l'unico scopo di fare del vero e proprio pettegolezzo (e questo nel migliore dei casi perchè altre volte il fine era una vera e propria presa per il c....).
    appunto...

  13. #28
    Emm. Goldstein
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Lilagrace
    Tornando a quello, penso che, ovviamente, la ragione per cui un laureato in filosofia o scienze dell'educazione non possa specializzarsi in p. non siano solo legate alle questioni che ho esposto prima.
    Se infatti 30anni fa era una cosa accettabile, oggi credo che per questa professione siano necessarie delle conoscenze di così ampio raggio che solo una formazione specifica in psicologia e psichiatria può dare. E questo indipendentemente dal modello
    secondo freud, per lo psicanalista, la laurea in psicologia era tanto inutile quanto una in filosofia o in ingegneria nucleare...

    Questo era il punto

  14. #29
    Lilagrace
    Ospite non registrato
    Mi fa piacere vedere faccine che sorridono nelle tue risposte...... non amo infatti le discussioni rancorose nei forum!


    In ogni caso, andando per ordine:

    - la mia non voleva essere un'interpretazione (pseudo)psicologica del tuo stato. Mi sono limitata a dire che, leggendo il tuo post, ho colto una certa rabbia e, poichè appunto non ci conosciamo ed escludo quindi motivazioni personali, ho supposto che questa fosse dovuta al fatto che la mia risposta non fosse ciò che effettivamente tu volessi sentirti dire. Cosa fra l'altro più che comprensibile. Se con questo ho urtato la tua sensibilità scusami.

    - per quanto riguarda il discorso sul percorso di studi mi sento di dirti che nei 100 anni che sono trascorsi da Freud la clinica è cambiata parecchio. E questo non te lo sta dicendo una Skinnerriana convinta ma una persona che si sta formando in ambito psicoanalitico ed è in analisi da circa 2 anni. Che Freud ci abbia illuminato su concetti fondamentali per capire la mente umana questo non lo metto certo in discussione ma credo anche che oggi un professionista della salute mentale (che brutta parola!!!) debba essere formato anche su altri aspetti che vanno ben al di là di quanto dice la psicoanalisi.



    Concludo infine con una riflessione.
    Quando ho letto la tua domanda il mio primo pensiero (ma sono sicura che sarà stato anche quello di molti altri colleghi) è stato:
    "certo che un laureato in filosofia non può più diventare psicoterapeuta E PER FORTUNA"
    E questo non perchè sia prevenuta verso filosofi o pedagogisti ma perchè se aggiungiamo al fatto che il lavoro scarseggia anche quello che persone non abilitate esercitano impunemente la nostra professione (e lo fanno!!!) è facile capire come la nostra situazione sia drammatica. Dal mio punto di vista, non solo non deve essere permesso ai non psicologi o psichiatri di esercitare (nemmeno come counselor) ma si dovrebbe anche trovare un modo per limitare gli accessi in generale al corso di laurea in psicologia.
    Sono cosciente del fatto che il mio discorso potrà sembrare pateticamente sulla difensiva ma provate a chiedere ad un laureato in economia e commercio cosa ne penserebbe se estendessero la professione di commercialista anche agli ingegneri gestionali.
    Il dramma della psicologia è che è sempre stata percepita come una professione che potenzialmente può essere improvvisata da chiunque.......



    Spero di essermi spiegata e che tu abbia capito che il discorso non è rivolto a te specificatamente in quanto laureato in filosofia ma è più generale.......

    Ciao

  15. #30
    Emm. Goldstein
    Ospite non registrato
    Riguardo alle mie risposte: non vedo dove fosse la rabbia di cui parli...
    forse che hai frainteso tu essendo mal posta nei confronti di un laureato in filosofia che chiedeva se era possibile per lui esercitare la professione di psicanalista dopo una formazione di quattro anni in psicanalisi? non saprei dirti, preferisco sospendere analisi di tipo pseudopsicologiche applico l'epochè!

    Scusa poi, comprendo le tue motivazioni, ma dal tuo discorso traspare in maniera troppo evidente un pregiudizio di fondo che, lasciamelo dire, sarebbe giustificato (e molto giustificato, per carità!) se stessimo parlando di persone INCOMPETENTI.
    Stai tranquilla che in un lavoro come quello dello psicanalista di "improvvisato" ci può essere poco e nulla...nè tanto meno le persone che esercitano "impunemente" fanno molta strada...

    Mi sembra si stia confondendo ancora una volta la preparazione personale oggettiva con la preparazione accademica e, anche queste due cose, stanno tra loro come le mele e le zucchine

    Sul discorso di una regolamentazione della professione dello psicologo io sono d'accordissimo, anzi anch'io metterei alla gogna gli pseudopsicologi che esistono in giro...!

    Anzi, per darti ragione e farti un esempio di quello che intendevo io:
    mi seccherebbe alquanto per esempio se (per ribaltare la tua posizione e calarla nel mio contesto) un laureato in psicologia si mettesse a fare il consulente filosofico, o il logico o l'esperto in bioetica o in epistemologia, o insegnasse filosofia e storia in un classico o scientifico...ovvio!

    Ma il discorso era all'opposto...poni invece che un laureato in psicologia avesse una preparazione filosofica necessaria per farlo...Allora le cose cambierebbero...cosa gli si potrebbe dire?
    Di certo non che è incompetente. Di certo non che esercita impunemente!
    Stessa cosa quindi in rapporto al lavoro di psicanalista...
    Tutto qui, questo era il punto: semplice no?

    Infine sappi che il lavoro manca per tutti, non siete solo voi psicologi i privilegiati...ne conosco di gente di tutti i tipi che di fare ciò che fa non sa nulla di nulla e lavora con fior di stipendi!! eh eh
    Ultima modifica di Emm. Goldstein : 23-11-2006 alle ore 03.51.24

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