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  1. #16
    Partecipante Affezionato L'avatar di Mirja***
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    qualche anno fa ho seguito un corso di psicologia dell'emergenza a Roma.
    in realtà fu un corso molto teorico e non mi diede moltissimo. tuttavia la psic dell'emergenza mi interessa ancora molto e spero di poter fare esperienza pratica in questo campo.
    MM

  2. #17
    Postatore Compulsivo L'avatar di Naracauli
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    so che c'è una scuola di specializzazione a Roma di due anni, ma apeno ho altre notizie ve le dico....

    il prox fine settimana c'è il camposcuola a rovereto di psicologia dell'emergenza.... vengono fatte delle esercitazioni.... anche qui se riesco ad avere notizie precise mi farò sentire...

    baci baci

  3. #18
    Partecipante Figo L'avatar di simona.c
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    Io sarò presente a Rovereto
    qualcun'altra lo farà? magari ci possiamo incontrare...

  4. #19
    Postatore Compulsivo L'avatar di Naracauli
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    ciao... per informazioni:http://www.crifassa.com/2007/10/02/c...o-di-rovereto/


    io avevo le date della prox settimana, invece sul sito c'è scritto 27 e 28 ottobre... sicuramente sei più informato di me.... quando c'è??

    hai già fatto questa esperienza? come è? io ho partecipato ad un'altra manifestazione, ma come presidio psicosociale, quindi 2 giorni senza fare nulla...poco costruttivo!
    grazie

  5. #20
    Partecipante Figo L'avatar di simona.c
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    insomma nessuno c'è al campo scuola questo fine settimana a Rovereto? sigh )

  6. #21
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    Ciao ragazzi, anche io sono interessata alla psicologia dell'emergenza. Un paio di anni fa ho anche seguito un Mater biennale qui a Roma che dava il titolo di esperto in psicologia dell'emergenza. Il Master è oraganizzato dalla SIPEM Onlus (hanno il sito), e le lezioni si tengono al policlinico Umberto I un sabato al mese. I costi sono accettabili, ma il corso, almeno quando l'ho frequentato io era molto teorico, utile per capire un pò cos'è questa materia, ma quanto a risvolti lavorativi e pratici ancora molto carente. E'pur vero che si tratta di una materia ancora molto giovane e in via di studio solo in questi anni.

    Io ho frequentato questo corso perchè sognavo di lavorare con Organizzazioni internazionali tipo Medici senza frontiere o Croce Rossa o Unicef. Se avete consigli a riguardo, su come fare esperienza pratica fatemi sapere.

  7. #22
    Partecipante Esperto
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    La psicologia dell'emergenza è un settore tutt'oggi in espansione. Ha avuto un grande sviluppo negli USA grazie anche alla spinta delle compagnie assicurative, che a fronte di catastrofi, specialmente nell'aviazione civile, si trovavano a dover pagare dei grossi rimborsi. Così nacquero i pirmi studi sulla efficacia ed efficienze delle varie discipline psicoterapeutiche. Poi sono nate alcune associazioni che utilizzavano vari metodi di gruppo, tra i quali lo Psychological Debriefing ed individuali come l'EMDR. I soldi investiti furono tantissimi, e molti investimenti furono dovuti alle previsioni epidemiologiche dei professionisti esperti in emergenze psicologiche. Si riteneva possibile un 20% di disturbi post traumatici primari e molto di più per i secondari, cioè persone indirettamente coinvolte in catastrofi naturali e tencologiche.

    Poi ci fu l'11 settembre 2001. Tutte le previsioni epidemiologiche degli esperti, che garantivano una vera apocalisse qualora non si fosse fatto nulla sulle vittime dirette, familiari e concittadini. Tutte previsioni errate, per l'esattezza sballate alla grande. Inoltre la maggior parte delle tenciche usate, dal counseling filosofico, spirituale fino alle tenciche più moderne....hanno clamorosamente fallito. Mi spiego meglio, i risultati sono stati di gran lunga inferiori alle aspettative. Quella catastrofe fu la prima occasione in cui le tenciche ed i metodi valutativi per la ricerca empirica erano pronti per essere messi alla prova. Hanno deluso!

    I giornali americani hanno parlato molto di questo, in particolare è naufragata dopo un grandissimo clamore la tencica del Debriefing, di cui esiste un manuale con tutte le varianti usate nel mondo dai vari autori.

    L'EMDR ha avuto un enorme successo in questi anni, ma i risultati più incoraggianti riguardano solo persone con traumi singoli e specifici. Una minima parte del target. Inoltre anche l'EMDR ha deluso molte delle aspettative suscitate con i primi studi sui veterani del vietnam.

    La SIPEM se non ricordo male, e nel caso mi scuso, offre due livelli di corso. Uno per psicologi e l'altro per psicoterapeuti. Quello più teorico riguarda gli psicologi, quello più pratico gli psicoterapeuti.

    Ad oggi, come prima dell'11 settembre, le tecniche più accreditate per i disturbi post traumatici ed acuti da stress (queste le due diagnosi cui afferisce primariamente la psicologia dell'emergenza) sono le tecniche di esposizione in vivo o in immaginazione meglio note come desensibilizzazione o decondizionamento. Cioè la terapia comportamentale.

    Sono sconsigliate con un certo consenso le terapie psicodinamiche.

    Spero di essere stato d'aiuto.

  8. #23
    Partecipante Esperto
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    La psicologia dell'emergenza è un settore tutt'oggi in espansione. Ha avuto un grande sviluppo negli USA grazie anche alla spinta delle compagnie assicurative, che a fronte di catastrofi, specialmente nell'aviazione civile, si trovavano a dover pagare dei grossi rimborsi. Così nacquero i pirmi studi sulla efficacia ed efficienze delle varie discipline psicoterapeutiche. Poi sono nate alcune associazioni che utilizzavano vari metodi di gruppo, tra i quali lo Psychological Debriefing ed individuali come l'EMDR. I soldi investiti furono tantissimi, e molti investimenti furono dovuti alle previsioni epidemiologiche dei professionisti esperti in emergenze psicologiche. Si riteneva possibile un 20% di disturbi post traumatici primari e molto di più per i secondari, cioè persone indirettamente coinvolte in catastrofi naturali e tencologiche.

    Poi ci fu l'11 settembre 2001. Tutte le previsioni epidemiologiche degli esperti, che garantivano una vera apocalisse qualora non si fosse fatto nulla sulle vittime dirette, familiari e concittadini. Tutte previsioni errate, per l'esattezza sballate alla grande. Inoltre la maggior parte delle tecniche usate, dal counseling filosofico, spirituale fino alle tenciche più moderne....hanno clamorosamente fallito. Mi spiego meglio, i risultati sono stati di gran lunga inferiori alle aspettative. Quella catastrofe fu la prima occasione in cui le tecniche ed i metodi valutativi per la ricerca empirica erano pronti per essere messi alla prova. Hanno deluso!

    I giornali americani hanno parlato molto di questo, in particolare è naufragata dopo un grandissimo clamore la tecnica del Debriefing, di cui esiste un manuale con tutte le varianti usate nel mondo dai vari autori.

    L'EMDR ha avuto un enorme successo in questi anni, ma i risultati più incoraggianti riguardano solo persone con traumi singoli e specifici. Una minima parte del target. Inoltre anche l'EMDR ha deluso molte delle aspettative suscitate con i primi studi sui veterani del vietnam.

    La SIPEM se non ricordo male, e nel caso mi scuso, offre due livelli di corso. Uno per psicologi e l'altro per psicoterapeuti. Quello più teorico riguarda gli psicologi, quello più pratico gli psicoterapeuti.

    Ad oggi, come prima dell'11 settembre, le tecniche più accreditate per i disturbi post traumatici ed acuti da stress (queste le due diagnosi cui afferisce primariamente la psicologia dell'emergenza) sono le tecniche di esposizione in vivo o in immaginazione meglio note come desensibilizzazione o decondizionamento. Cioè la terapia comportamentale.

    Sono sconsigliate con un certo consenso le terapie psicodinamiche.

    Spero di essere stato d'aiuto.

  9. #24
    Partecipante Assiduo L'avatar di grillo parlante
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    interessante discussione.
    Massimo sei stato esaustivo ed è giusto parlare dei limiti della psicologia dell'emergenza. Personalmente non so assolutamente nulla della materia, mi ci sto avvicinando piano piano.
    Provo a fare una domanda pratica...
    Prendiamo una guarra qualsiasi, specie quelle guerre dove si pratica genocidio e supro etnico.
    Come interviene lo psicologo in questo caso? All'atto pratico cosa fa?
    Grazie a chiunque risponderà.
    grillo parlante

  10. #25
    Partecipante Esperto
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    beh...in effetti ho messo in risalto i limiti, vero. La psicologia dell'emergenza è una branca innovativa ed affascinante, una specie di braccio operativo della psicologia. Lì devi operare in setting improvvisati e utilizzare ciò che c'è di più rapido ed efficace, spesso metodi non ancora convalidati. Per cui costringe anche ad un certo aggiornamento al passo coi tempi. I limiti stanno nel "quantificare", cosa a cui la psicologia e gli psicologi sono poco abituati.
    Operativamente mi chiedi, carissimo, la tua domanda è di proporzioni vastissime. Ci sono dei protocolli operativi per la strutturazione degli interventi e per la tecnica operativa. Qui si tratta sia di manuali da studiare che aggiornamenti esperienziali da fare. Potrei riassumerti alcuni manuali gratificando enormemente il mio narcisismo e calandoti dall'alto il sapere, ma purtroppo non sono in grado e non sarebbe utile per te.
    Un consiglio che mi sento di dare è questo. In quanto ancora terapeuta in formazione ti dico che se vuoi avventurarti in questo mondo e sei giovane allora è il momento opportuno per farlo, ma tieni presente che molti corsi differenziano le attività operative di psicologi e psicoterapeuti, e le differenze talvolta sono abissali, fino a relegare lo psicologo ad "infermiere" o simil tale. Sono provocatorio in questo, perchè a suo tempo ci sono rimasto molto molto molto male.

  11. #26
    Partecipante Figo L'avatar di simona.c
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    .. già psicologo come infermiere.. o poco ci manca...
    anche perchè uno dei suoi compiti è la compilazione della tanto dibattuta sche da di Triage, che molto spesso porta lontano dalla persona che si ha davanti e dai suoi bisogni..

  12. #27
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    chi mi consiglia un buon libro per cominciare a farmi un idea sulla psicologia dell'emergenza?
    grillo parlante

  13. #28
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    ciao io ti consiglierei il manuale di psicologia dell'emergenza di antonio zuliani... li hai una infarinatura della tematica, poi in base all'area che maggiormente ti interessa cerchi tu di cnoseguenza i testi...

    ciao ciao fammi sapere poi cosa ne pensi

  14. #29
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    grazie mille per la risposta, mi sto interessando in particolare modo alla psicologia dell'assistenza umanitaria, ho trovato un articolo molto interessante che espone la differenza seppur sottile tra psicologia dell'emergenza e psicologia dell'assistenza umanitaria e vorrei approfondire, ovviamente entrambe!
    La risvista è psicologia dell'emergenza e dell'assistenza umanitaria è online sul sito di psicologi per i popoli e per me che sono "fresca" della materia l'ho trovata un ottimo spunto.
    Qualcuno di voi ha fatto un master in psicologia dell'emergenza? o sta lavoronda come psicologo dell'emergenza?

    Nel frattempo vi auguro a tutti BUON ANNO!

    Augurissimi
    Carla
    grillo parlante

  15. #30
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    ciao.. cerco disperatamente materiale sulla percezione dle rischio (in emergenza) e sulla comprensione dei segnali di emergenza...
    sapete darmi dei siti o degli articoli?

    grazie mille!!!!

    buon anno!!!

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