Essere se stessi costa a volte.........
Comportarsi come fa piacere a sè
Seguire gli impulsi del momento
Essere sempre coerenti con la propria autoimmagine
Ricercare il sè possibile giorno per giorno
Essere se stessi costa a volte.........
Buona vita a tutti!
Ragazzi , sono stata me stessa e non sono stata capita, gli amici che credevo tali...hanno voltato le spalle e mi han pure detto che nel gruppo bisogna fare come gli altri, adattarsi, se no non ha senso...io , invece, che non condivido certi atteggiamenti e stili di vita sonn andata per la mia strada......Costa , costa essere se stessi, mettersi in gioco, vedere se non si è troppo rigidi e restii al cambiamento, sperimentarsi, e alla fine, o durante....seguire la propria indole, i propri ideali che ti fan sentire in armonia con i valori universali. Costa essere se stessi, si perdono anche amici....ma ci si rispetta e questo sopra ogni cosa.
Ciao
Buona vita a tutti!
per me vuol dire non ascoltare gli altri se ti danno un consiglio...c'è sempre il loro tornaconto.l'unica persona da cui accetto i consigli è mia madre..questo non vuol dire che io non mi fidi degli altri anzi ma semplicemente non voglio essere influenzata nelle mie scelte..specifco meglio:intendevo i cosigli gratuiti..quelli non richiesti..a parte che hanno il potere di farti sentire un incapace anche quando non lo sei (o meglio credi di non esserlo) e hai gia imparato dalle tue esperienze... questo vuo dire per me essere me stessa:non usare regoline del cavolo.. chi non mi apprezza da subito non è sulla mia lunghezza d'onda.essere me stessa vuol dire spontanea senza paura di essere giudicata o di bruciarsi le chances solo perchè non faccio la misteriosa come alcune gatte spelacchiate....chi se ne frega..vuol dire che non ho bisogno di attirare l'attenzione in quel modo... essere me stessa vuol dire non mollare mai i miei obiettivi a dispetto di ogni circostanza avversa.
mamma mia, ma qui si parla dei massimi sistemi!!!... non riesco a votare... essere se stessi... la prima domanda che mi sono fatta è: in che senso?...poi ho scoperto che è diventata la mia risposta...
il buon Pirandello ha già risposto: "così è (se così vi pare)"... insomma...vedete voi chi sono io se la cosa vi crea problema... il problema di chi si è è fondamentalmente un problema altrui... ognuno ha un'identità più o meno stabile definita sulla base delle proprie conoscenze su di sè e dei propri sentimenti verso se stessi... il resto è a seconda della situazione, no? e a seconda di chi ci guarda... (uno, nessuno, centomila)... da buona comportamentista sono quello che faccio... quindi dovrei chiederlo agli altri chi sono di preciso... io rischio di essere confusa dalla mia visione di me e dalle mie attribuzioni causali temo... quindi "chi dite voi che io sia?" (non mi ricordo dove di preciso, ma abita nel Nuovo Testamento... Gesù ai discepoli...)
essere se stessi...secondo me bisogna suddividere questa cosa in diversi livelli...con se stessi vuol dire conoscersi a fondo (senza mai smettere), sapere in ogni momento cosa si sta provando, essere consapevoli dei motivi scatenanti determinati sentimenti...
con gli altri vuol dire essere coerenti con quello che si è, più che apparire come ci vogliono vedere le persone che ci circondano...non lasciarsi travolgere dalle aspettative altrui e non sentirsi feriti se ci dicono che li "abbiamo delusi" perchè non siamo come ci vogliono...avere profondo rispetto per l'alterità degli altri, e per la nostra stessa alterità non cercando una fusione....tra le risposte al sondaggio non mi è chiaro il significato di "ricercare il sè possibile giorno per giorno"............quel "possibile" sta per??
"fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza"
Sai credo che le tue alternative non siano molto esaustive.
Nel momento che ci si chiede:"Cosa(o chi) mi rende quello che sono",l'abisso si apra intorno a noi,possiamo rispondervi ritirandoci dall'abisso,negando l'abisso oppure affrontarlo.Ma affrontare l'abisso è una impresa ardua(d'altronde la vita è una grande avventura e tutti gli uomini dovrebbero avere il diritto di essere ricordati ma ciò non è sempre possibile).Affrontare l'abisso significa accettare l'assurdità della vita,la sua infinita bellezza,il caos che la contraddistingue ma anche l'armonia insita in ogni suo gesto,in ogni suo movimento,in ogni suo attimo.Abbandonare le proprie convinzioni e cercare di rimanere nell'ambito delle proprie opinioni,ridurre al minimo la facoltà del giudizio riguardo gli altri in favore di una maggiore capacità di comprensione(vedi empatia).Saper comunicare con se stessi e soprattutto con gli altri.Accettare le proprie ambivalenze,i difetti(se cosi dobbiamo chiamarli),le contraddizioni,abbandonare un ideale dell'io post-edipico(scherzo....),vivere ogni attimo(ciò significa anche serbarne il suo ricordo e soprattutto il cambiamento che ha prodotto in noi),non essere in balia delle altre persone,mantenere una coerenza,nonostante l'eterno cambiamento che viviamo e che contraddistingue ogni singolo momento della nostra vita.Accettare nausea,depressione,felicità,rabbia,eccitazione,sol itudine,ectt...perchè tutto ciò ci rende quello che siamo:Uomini!
Ti devo delle scuse,ciò che ho scritto è quello che mi rende davvero me stesso.Sai non credo che questo sia un argomento che possa essere trattato con oggettività perchè altrimenti si ricade subito nella formulazione di giudizi di valore[a me non piace l'idea ma sai ho l'opinione che ogni singola cosa compiuta dall'uomo nella propria storia lo renda se stesso,e non sto ad escludere omicidi,"follia",suicidi,guerre,razzismo e quant' altro,credo che anche queste azioni(anche se espressioni della nostra crudeltà)ci rendano uomini].
Dioniso
Secondo me, essere se stessi significa non nascondersi, non evitarsi, non temersi. Significa non coprirsi solo per convenienza, ma rincorrere una coerenza con l'essenza più profonda. Significa tentare di modulare gli impulsi e gli istinti più immediati, per comportarsi come desidera il nostro Io. Significa essere un buon animale sociale, che tuttavia ricerca un equilibrio all'interno di sè. Significa essere un buon animale solitario, che tuttavia non sfugge dal confronto con gli esseri che lo circondano.
sono d'accordo. rispondo dopo mesi di assenza da ops... ma eccomi qui
Essere se stessi, ci vuole coraggio nel confronto , è vero.
Buona vita a tutti!