• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 2 di 3 PrimoPrimo 123 UltimoUltimo
Visualizzazione risultati 16 fino 30 di 43
  1. #16
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    19-09-2005
    Messaggi
    380

    Forse ha ragione 4stracci...!!

    Psicosarix,

    io lavoro nelle aziende in Consulenza e, sempre, sottolineo (xchè sono poco pratico con l'editor...) "sempre" abbiamo distinto anche nelle Selezioni e Assessment Center ciò (soprattutto test "non auto-proiettivi" e stesura del "Profilo personale" finale) ke solo i colleghi Psicologi avrebbero potuto fare.
    Esiste anche il rispetto della legge.
    Sull'esempio del "prete" andrei più cauto: ne conoscono uno molto bene che mi ha descritto come affronta i "casi disperati" che gli si presentano (vanno loro da Lui, senza pagare nessuna parcella e non è Lui che cerca loro...!) se Ti dico le "manovre" (quindi le strategie) che usa rimmarresti sconcertata come sono rimasto io(!) e l'ha imparato con 40(!) anni d'esperienza e senza nessun Corso.
    Noi frequentiamo i Corsi, infatti, per "apprendere più rapidamente" poi molto rimane da apprendere "sul campo" (con l'esperienza integrata alle nozioni, costruiamo le "competenze").

    La prima cosa da "riformare" è l'Università...ma ho poche speranze: tutto comincia da molto lontano dal concetto tutto italiano ke "ogni professione dev'essere aperta a tutti" e ke "la selezione rigorosa è un ostacolo alla libertà e all'accesso al lavoro" che (quest'ultimo davvero) è un diritto (per me da conquistare!). Poi il sistema delle Professioni legate alla Psicologia.
    Le due sono strettamente correlate.

    Altrimenti le "grida" degli Psicologi corrispondono alla definizione che 4stracci ha dato sopra.

    Ciao e auguri,
    psi_net

  2. #17
    Partecipante Esperto L'avatar di australia
    Data registrazione
    16-12-2005
    Residenza
    cittadina del mondo
    Messaggi
    317
    ciao psicosarix, ti seguo e sono sostanzialmente daccordo con te, e con 4stracci; in questo caso, come te, sostengo che le conoscenze di psicologia, cioè l'insieme dei risultati prodotti da 100 anni di ricerca psi, siano appannaggio degli psicologi, ma vorrei sottolineare che non possa esserlo la psicologia umana.
    Il 'contenuto' delle persone, cioè emozioni, pensieri, comportamenti ..., riguarda quotidianamente ciascun essere umano in riferimento a se stesso e a tutte le persone con cui entra in relazione. E, secondo me, questo implica che tutti ci occupiamo di psicologia, la psicologia del senso comune, cerchiamo di sostenere, aiutare, capire, ascoltare, consigliare ecc... noi stessi e gli altri, e quando si occupano alcuni specifici ruoli (preti, insegnanti, genitori, assistenti sociali ecc.) questa attività diventa pregante e significativa.
    Penso che in questo contesto possa essere utile distinguere l' 'aiuto' professionale da quello non professionale! E questa distinzione, non è necesariamente una mia necessità, ma è certamente ampiamente presente nella società, quindi sfocia nella domanda di mercato. Evidentemente, senza mercato e senza domanda di mercato, nessun professionista, a nessun livello, potrebbe esistere. Dunque, io penso, che sia una parte dell'utenza a richiedere un aiuto non qualificato/professionale e un'altra parte a richiedrere un aiuto poco professionale. Riprendendo la tua metafora, è vero che il cameriere diplomato è più qualificato e che sarebbe giusto che ciò gli venisse riconosciuto nel mondo del lavoro, tuttavia anche chi non è diplomato, ma ha le mani e cammina può lavorare, e lavora, come cameriere, costui guadagna il diritto di esistere e lavorare anche se non ha studiato perchè ci sono persone che vogliono/possono pagare per una pizza ed una birra non più di 15 euro. La pizzeria che richiede cifre a questo livello non può certo permettersi di pagare il cameriere diplomato, quindi ... lavora il ristoratore, lavora il cameriere non diplomato e anche le persone che appartengono ad una certo ceto sociale posso permettersi di cenare fuori.
    A quanto mi risulta, i cambiamenti legislativi in atto vanno proprio verso questa direzione, cioè di far lavorare più gente possibile e di permettere alla maggior parte delle persone di usufruire di quanti più servizi è possibile. Questo mi sembra evidente x es. nella legge Bersani già in vigore che liberalizza la pubblicità e abolisce i minimi tariffari. E già prima c'era stata la liberalizzazione delle licenze dei taxi. Insomma, mi pare che l'intenzione politica sia quella di andare in direzione di creare vari libelli di formazione/qualifica professionale.
    Diversi livelli di formazione/qualifica professionale, a costi diversi, x consentire a tutti di usufruirne. In fondo questo principio già è applicato ad ogni oggetto/bene/servizio ... auto, abitazioni, abiti, medici, avvocati ristorazione ecc., ecc.

    E per scoraggiare la sensazione di essere professionalmente 'sfigati' che serpeggia in questa ed altre 3d, vi invito a dare un'occhiata alle cosiddette Professioni non Regolamentate (dove lavorano circa 700.000 persone che il Governo non lascerà senza lavoro), riportate nella lista del CNEL.
    Ci si può rendere facilmente conto di come anche altri professionisti siano nella nostra stessa condizione; si viene a sapere che x es. i counselor stanno agli psicolgi esattamente come i tributaristi stanno ai commercialisti e come gli urbanisti stanno agli ingegneri e agli architetti!
    Secondo me, la legge vuole regolamentare, ma senza mettere troppi paletti x accedervi, tutta una serie di professioni simili a quelle regolate dagli ordini, ma meno qualificate, che però operano già sul mercato da anni ed anni (già la lista del CNEL è del '95 e quindi le professioni esistevano da prima) e che, costando meno, si rivolgono a persone meno abbienti.

    Buone feste a tutti.

  3. #18
    psicosarix
    Ospite non registrato

    "Forse ha ragione 4stracci...!!" ... in che senso!?!

    Originariamente postato da IT_Modeler
    Psicosarix, io lavoro nelle aziende in Consulenza e, sempre, sottolineo (xchè sono poco pratico con l'editor...) "sempre" abbiamo distinto anche nelle Selezioni e Assessment Center ciò (soprattutto test "non auto-proiettivi" e stesura del "Profilo personale" finale) ke solo i colleghi Psicologi avrebbero potuto fare.
    Esiste anche il rispetto della legge.[...]

    bravissimi!!! allora non avete nulla a che fare col mio commento! se le persone fossero tutte come voi, rispettassero le competenze altrui e la legge questo thread non esisterebbe! avete tutta la mia gratitudine per il rispetto e la conscenza che dimostrate del vostro e dell'altrui lavoro

    e concordo totalmente anche sulla necessità di una riforma dell'università ne avevo scritto in un post precedente


    però ... la tua precisazione finisce col dare ragione, ancora una volta, del fatto che esistono coloro che non rispettano le competenze altrui e non rispettano la legge!!! ... se le "nuove" professioni fossero davvero nuove, non ci sarebbe nessun tipo problema! come accade in altri paesi dove già esistono e convivono con le "vecchie" ...
    io, però, vi vorrei aderenti alla realtà italiana ... se no confrontarsi non funziona ...

    secondo me ... prima di qualsiasi rivoluzione culturale, concettuale, professionale, ecc, ci deve essere la sicurezza che tutti abbiano capito una cosa fondamentale : il rispetto per gli altri! che, sono d'accordo, per le professioni, passa prima di tutto dal rispetto per la legge.

    io, come tantissimi altri ... mi sono fatta un mazzo enorme sui libri e da tre anni mi faccio un mazzo altrettanto enorme, prima col tirocinio e poi con progetti (mai pagati!!!) e corsi (sempre pagati di tasca mia!!!) per costruire, ogni giorno, fra mille sacrifici, la mia professionalità, le mie competenze e il mio futuro!!! come persona e come professionista che lavora

    perchè ... per favore! per favore! non dimentichiamo che quella dello psicologo non è una missione ... come quella del prete ... ma è una professione!!! e gli psicologi "mangiano" e ... perdonami! ho il max ripsetto per i preti ... ma pure loro mangiano!!! e la chiesa cattolica, al contrario di me!!!, prende dallo stato italiano (e cioè dai cittadini) l'8x1000!!! e ci paga pure i preti, che per carità ... devono vivere!
    però vedi ... allora ... è facile non far pagare da chi viene da te, quando qualcun'altro ti paga ... anche io se potessi lavorare per una Ausl non farei pagare nessuna parcella ...

    dunque per favore non scrivere :


    Originariamente postato da IT_Modeler
    [...] (vanno loro da Lui, senza pagare nessuna parcella [...]
    ... perchè se no ... medici, infermieri, assitenti sociali, psicologi, pompieri, ecc. ecc. sembrano persone che invece di lavorare lucrano sul bisogno e la sofferenza altrui!!!

    concludo ... se devo misurarmi con qualcuno per avere un lavoro (e non ho problemi in questo!!!) vorrei che fosse una persona con la quale posso realmente essere confrontata per caratteristiche professionali e competenze!!! e non, come nel caso dei camerieri, con uno che vale meno e allora costa meno e può lavorare solo perchè ha "mani e piedi" ... e la formazione teorica, oltre che pratica, !?! e la professionalità!?! e la qualità della prestazione!?! e l'amore per la conoscenza e la formazione continua!?!

    vorrei che questo paese non si livellasse verso il basso ... ma che ognuno potesse svolgere la sua professione!

    ... sul prete ... non ho capito bene cosa vuoi dire ... così evito di interpretare che un prete che ha 40 anni di esperienza può far bene come uno psicologo ...

    io non credo che basti l'esperienza a formare le persone anche tra chi fa lo stesso lavoro per lo stesso tempo ci sono grosse differenze ... io ci andrei cauta con questa storia dell'esperienza che tutto può ... le persone non sono tutte uguali ... non è vero che se un perito meccanico sta 40 anni accanto a un ingegnere diventa automaticamente ingegnere ... è così solo per pochissime persone ... che probabilmente sono sempre state persone molto capaci !!!

    Felici feste e tanti auguri!!!

    Ultima modifica di psicosarix : 22-12-2006 alle ore 16.53.40

  4. #19
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
    Data registrazione
    06-07-2006
    Messaggi
    717
    Mi sa che forse sono stato frainteso... non ritengo assolutamente che le competenze dello psicologo debbano essere esercitate da tutti, ma, più semplicemente, che alcune competenze siano trasversali a più professioni.

    Io in questo, tra l'altro, ci vedo una crescita degli psicologi (e un guadagno). Il perché è presto detto: se la famosa maestra vuole fare un corso sulla comunicazione efficace (sempre per fare la maestra) da chi lo deve fare? Ma dagli psicologi, ovviamente.

    Se un assistente sociale intende acquisire ulteriori abilità relazionali (sempre per fare l'assistente sociale) da chi le deve acquisire? Dagli psicologi.

    Ergo lo psicologo potrebbe essere la figura trainante del grande mondo "psi". Grande mondo "psi" che nel 2006 deve accettare l'esistenza di figure "altre" rispetto allo psicologo e ne deve favorire l'integrazione.

    Provo con un altro esempio: occupandomi di clinica sono fermamente convinto dell'assoluta necessità della formazione personale. Il "sapere" e il "saper fare" si impara sui libri, ma il "saper essere" si impara mettendosi in discussione e confrontandosi.

    Ciò secondo me vale per tutte quelle professioni che lavorano attraverso l'instaurarsi di una relazione significativa. Quindi non solo psicologi: ci sono i pedagogisti, gli assistenti sociali, gli insegnanti, i capi-scout, etc.

    Ora se tutte queste figure volessero davvero confrontarsi con il loro "saper essere" penso che sarebbe una cosa positiva. E, ripeto, gli psicologi dovrebbero fare da traino per guidare l'evoluzione della domanda di psicologia che arriva dalla società.

    Faccio a tutti i migliori auguri di Natale! Ci rivediamo dopo feste!

    PS x Psicosarix: a Natale siamo tutti più buoni, ma tu mi sembri un po' sul piede di guerra...

  5. #20
    psicosarix
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da quattrostracci
    [...] PS x Psicosarix: a Natale siamo tutti più buoni, ma tu mi sembri un po' sul piede di guerra...
    ... è che gli altri non sono stati "più buoni" con me ... anzi ... di spirito natalizio zero!!! e sai ... quando la misura è colma ... ma spero sempre che Babbo Natale mi porti un bel regalo che mi faccia tornare il sorriso!!!



    -.-.-.-.-
    non vorrei creare un malinteso
    io non dico che nessuno forchè lo psicologo deve avere "competenze di tipo psicologico" ... non nego l'aiuto non professionale, non nego la psicologia del senso comune, non nego a nessuna nuova figura di lavorare nel "grande mondo psi" (prendo in prestito la frase di quattrostracci , non nego a chi lavora con le persone di acquisire delle competenze sulla psicologia che possano migliorare la qualità del loro e ripeto lorolavoro (infermieri, insegnati, medici, ecc...): io dico, però, che solo lo psicologo può lavorare come psicologo!!! e le competenze e gli strumeti dello psicologo devono essere riservate a lui e rispettate dalle altre figure!!! dico solo questo.

    ci sono delle competenze che possono essere trasversali ... io sono d'accordissimo, ma nel senso che se uno le ha fa meglio il suo lavoro ... ma questo non significa che quelle persone possano prendere per questo il posto degli psicologi.
    e questo accade, invece ... accade ... le persone finiscono per fare cose che non competono loro.

    cara australia ... vorrei utilizzare una cosa che mi hai scritto per fare un "esperimento"- "provocazione", so che non me ne vorrai e sappi che rispetto totalmete il tuo pensiero
    trascrivo un tuo pezzo di posto modificando solo delle parole, quelle in corsivo:

    [...]"Riprendendo la tua metafora, è vero che lo psicologo è più qualificato e che sarebbe giusto che ciò gli venisse riconosciuto nel mondo del lavoro, tuttavia anche chi non è laureato e abilitato in psicologia , ma ha emozioni, pensieri, comportamenti, sa ascoltare e capire gli altri può lavorare, e lavora, come psicologo costui guadagna il diritto di esistere e lavorare anche se non ha studiato perchè ci sono persone che vogliono/possono pagare per un intervento psicologico non più di 15 euro. La struttura a cui si rivolge la persona che richiede cifre a questo livello non può certo permettersi di pagare lo psicologo , quindi ... lavora la struttura, lavora lo psichiatra (ma puoi scrivere anche ... lo psicoterapeuta -magari medico-, l'educatore, il counselor, il life coach, ecc. ... e anche le persone che appartengono ad una certo ceto sociale posso permettersi di avere un trattamento psicologico."[...]

    a me sembra molto inquietante!!! chiedo solo che ognuno faccia il suo lavoro ... soprattutto gli psicologi e i camerieri!!! per favore!!! a Natale si può fare quello che non si può fare mai!!! lo dice anche la pubblicità del pandoro!!!

    metto sotto l' originale:

    Originariamente postato da australia
    [...]
    Riprendendo la tua metafora, è vero che il cameriere diplomato è più qualificato e che sarebbe giusto che ciò gli venisse riconosciuto nel mondo del lavoro, tuttavia anche chi non è diplomato, ma ha le mani e cammina può lavorare, e lavora, come cameriere, costui guadagna il diritto di esistere e lavorare anche se non ha studiato perchè ci sono persone che vogliono/possono pagare per una pizza ed una birra non più di 15 euro. La pizzeria che richiede cifre a questo livello non può certo permettersi di pagare il cameriere diplomato, quindi ... lavora il ristoratore, lavora il cameriere non diplomato e anche le persone che appartengono ad una certo ceto sociale posso permettersi di cenare fuori.
    a tutti e buone feste ... ci risentiamo ... ciaooooooooo!!!

  6. #21
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    19-09-2005
    Messaggi
    380

    L'esperienza e le competenze

    Psicosarix,

    ho scritto quello che hai citato x rappresentare l'enorme importanza dell'esperienza oltre il "sapere", xchè diventino "reali competenze".

    Se vedo un prete che mi racconta ke quando una persona si rivolge da Lui dicendo "Padre voglio farla finita!" e Lui risponde prima: "...farla finita...Calma...calma" e poi: "Se fossi al mio posto che aiuto cercheresti di darTi?"
    Posso ammirare questo prete x ciò che ha imparato da solo (senza nessun Corso e formazione universitaria) o debbo dire che x Lui è più facile xchè "ha già da mangiare"?

    Altra lezione: se fa ciò che fa avendolo imparato da solo, allora Psicologo, o Medico o Chirurgo che io sia, vuol dire che l'esperienza (quelli che chiamiamo i "saper fare") hanno un peso molto rilevante nella costruzione delle "competenze".

    Prima di iscrivermi a Psicologia ho incontrato più di un laureato che mi ha detto:
    - "Risorse Umane? Ho fatto un Corso di due giorni..."
    - "Programmazione Neuro Linguistica? Mi basta leggere due libri, non ho bisogno di fare un Corso!"
    E poi su molti dei nostri 3D ultimamente: "Counseling? Non abbiamo bisogno di fare un Corso...noi siamo Psicologi!"

    Mi dispiace, ma non vorrei che la polemica del rispetto della legge nascondesse una grossa e spesso diffusa presunzione: "siccome sono Psicologo lo posso fare", che starebbe ad intendere però: "siccome sn Psicologo ho già i saper fare".

    Ci deve essere il rispetto della legge, come Ti ho ribadito faccio io insieme a molti altri colleghi in azienda, ma ci dovrebbe essere un po' più di umiltà e soprattutto di voglia di acquisire professionalità.
    Questo sarebbe un contributo fondamentale verso un mercato meritocratico del lavoro anche nel ns. settore.

    Questo sarebbe x tutti gli Psicologi (e quelli come me che si devono laureare, ma si sono già fatti il mazzo) e, soprattutto,
    i loro clienti un grande regalo!

    Ciao e auguri a tutti!
    Ultima modifica di IT_Modeler : 23-12-2006 alle ore 22.50.47
    psi_net

  7. #22
    psicosarix
    Ospite non registrato

    Re: L'esperienza e le competenze

    Originariamente postato da IT_Modeler
    [...]Mi dispiace, ma non vorrei che la polemica del rispetto della legge nascondesse una grossa e spesso diffusa presunzione: "siccome sono Psicologo lo posso fare", che starebbe ad intendere però: "siccome sn Psicologo ho già i saper fare".
    [...]
    scusa se non ho riportato tutto il tuo post, ma solo questo tuo legittimo dubbio ... a cui rispondo dopo ...

    ci vuole chiarezza ... è giusto, ti dirò cosa penso e con cosa cerco di essere coerente ... anche a costo di farmi il corso della vodafone per rispondere al telefono (dannati necessari soldi!!!) invece di improvvisarmi counselor o formatrice o educatrice o ecc, con la lettura di due libri o un corso di 5 giorni ... perchè rispetto il lavoro altrui e credo che per fare qualsiasi lavoro si debba essere preparati ... intendiamoci rispetto chi va a fare l'educatore, ecc. e non lo giudico ... la mia scelta è mia, nessuno mi costringe!!! , ma ti assicuro che non è facile quando vedi certe cose e ti viene voglia di dire "ma chi sono io la più scema del villaggio?!? tutti fanno quello che gli pare e gli va sempre bene!!! ... ma allora ha senso farsi questi scrupoli? avere certe fissazioni etiche? restare fedeli alla propria coerenza? avere certi principi? ... quando gli altri prendono quello che gli pare??? pure quello che dovresti poter avere tu in un mondo più giusto? ..."

    la stampa in questi giorni grida allo scandalo per i suoi precari: "senza diritti, mal pagati, sfruttati, senza garanzie per il futuro" ... e gli altri precari? quelli che non possono scrivere sui giornali? quelli che non hanno ordini e sindacati tanto agguerriti e soprattutto mediatici? quelli che restano al palo ... magari ancorati ai propri principi ... anche loro precari ... ?!? ...

    io mi sono stufata ... tutto quà, mi sono stufata ... perchè questa laurea è costata sacrifico e impegno (a me e alla mia famiglia) e mi sono conquistata (come tutti coloro che hanno seguito questo percorso obbligastorio e dettato dallo Stato) il diritto di fare questo lavoro sia con i titoli sia sul campo e non devo aspettare i 40 anni per farlo!
    ... ho solo deciso di difendermi ... e se questo significa "sembrare" scortese io mi scuso della scortesia, davvero! ... mi scuso sinceramente ... ma non cambio! ... è il mio futuro quello di cui si parla!!! io non partecipo a questo thread per disquisire filosoficamente sul futuro degli psicologi, ma perchè desidero dare una possibilità al mio futuro e non ho altro mezzo che questa tastiera e il web per far sentire la mia voce e i miei pensieri!
    ... e poi ... si ... penso che quando hai le spalle coperte da uno stipendio tutto sia più facile ... anche per un prete ... io la penso così!

    faccio chiarezza sui miei pensieri ... dunque ... non vorrei essere fraintesa ...

    "sapere, saper fare, saper essere",
    io credo che un buon professionsta (un qualsiasi lavoratore) debba avere tutte queste caratteristiche per essere definito tale e se possibile debba averle della migliore qualità possibile.

    nei miei post, parlo spesso di formazione continua e di percorsi pratici.
    non amo chi crede di essere "qualcuno" solo perchè ha in mano "un pezzo di carta ". e non amo chi si "butta" in un altro ramo della psicologia senza saperne nulla solo per lavorare ... preferisco chi continua a studiare e a lavorare sul campo, sempre ... e chi, se vuole cambiare, studia e lavora per ottenere quelle competenze che gli daranno la possibilità di fare un buon lavoro ... soprattutto in un lavoro come il nostro.

    mi ripeto, secondo me, l'esperienza ... il "saper fare", da solo non basta ... durante il mio tirocinio ho osservato colleghi con 20 anni di esperienza da cui non avrei fatto nessun tipo di trattamento psicologico e colleghi con gli stessi anni di esperienza con una professionalità eccellente e da cui ho imparato tantissimo sul piano professionale (e umano).

    se una persona va da un prete perchè "vuole farla finita" io penso che:
    o vuole un parere di tipo religioso,
    o non sa a chi altro rivolgersi e non sa cos'è uno psicologo,
    o (purtroppo!) ne ha incontrato uno incapace o qualcuno che si spacciava per tale e che lo ha allontanato da quel tipo di professionisti


    per me, se una persona va da un prete in cerca di conforto, di una parola di fede, di speranza, di un consiglio, di un aiuto psicologico di tipo non professionale ... a me va benissimo e ripeto lunge da me imporre qualcosa a qualcuno ... ma se una persona va dal prete e per questo motivo non si rivolge allo psicologo (ovviamente preparato sul piano teorico, competente sul piano pratico e capace nella sua professisone) secondo me è una cosa grave ...

    prima di tutto perchè la persona non ha la possibilità di ottenere un aiuto competente e che davvero può aiutarlo a risolvere il suo problema!!! (è noto che "parlare" faccia sentire meglio, ma non sempre risolve i problemi e se una persona non torna da te può darsi che lo faccia sia perchè gli hai risolto il problema, sia perchè non lo hai risolto ... due esiti diversi, ma lo stesso comportamento finale ... )

    e poi perchè se difronte ad una richiesta, che è evidentemente seria, profonda e che porta un vissuto di sofferenza psicologica profondissima ("Padre voglio farla finita"), si mette in atto un rimedio "fai da te", ci si prende la responsabilità enorme di fallire ... forse una persona con conoscenze, competenze e professionalità più adatte potrebbe ridurre notevolemente questa possibilità di fallire sulla pelle altrui ... anche perchè se il professionista fallisce per incompetenza la legge lo può perseguire e lui rischia di pagarla cara e di servire da lezione per tutti ... tutelando, quindi, anche l'utenza ...

    io ho il massimo rispetto per tutte le persone di grande capacità (le ho citate in un post precedente) e mi tolgo il cappello difronte a coloro che hanno una capacità psicologica tale da aiutare, psicologicamente, le persone senza aver studiato psicologia... ma continuo a pensare che il "saper fare" che non sia accompagnato dal "sapere" e dal "saper essere" sia pericolosissimo ... e mi piacerebbe che queste capacità fossero accompagnate anche dal sapere ... perchè le persone non si mettono semplicemente a studiare? ...

    il tuo dubbio, quello che ho riportato in cima al post, è sicuramente la tentazione dei più ... soprattutto dei più che dopo titoli ed esperienza ancora non riescono a "sapere essere" ... ma, secondo me, per questo dubbio non si può sacrificare un'intera categoria professionale ...

    tutto questo questo, ovviamente, è solo la mia opinione ...

    BUON NATALEEEEEE!!!!

  8. #23
    psicosarix
    Ospite non registrato

    Re: Re: L'esperienza e le competenze

    ancora in vacanza?

    "Babbo Natale" mi ha portato un libro:
    "le professioni dello psicologo" prima edizione 2002, autori G.Sarchielli e F. Fraccaroli, Raffaello Cortina Editore.
    si vede che ho rotto parecchio le scatole con questa storia !!!

    per ora sono riuscita a leggere solo il primo capitolo "la lenta costruzione della professione di psicologo", ma sembra un libro molto interessante!

  9. #24
    Postatore Epico L'avatar di sportgirl
    Data registrazione
    24-11-2005
    Residenza
    trieste
    Messaggi
    5,056
    no niente vacanza, ero ammalata e ora piano piano mi sto rimettendo in forma
    ma è bello il libro che stai leggendo psicosarix?
    per quanto riguarda all'argomento principale, il sapere accompagnato dal saper essere e il saper fare sono due aspetti che ci devono essere in un lavoro come il nostro. la competenza che deve avere uno psicologo coinvolge la conoscenza teorica, quella pratica; il cosa fare e il come fare, il tutto legato alla storia formativa e a quella del ..."buon senso".
    "chi la dura la vince"

    "non c'è niente di più comune che il desiderio di essere importanti"

    "la vita è come una battaglia navale...oggi ci sei...domani effe otto"

  10. #25
    psicosarix
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da sportgirl
    no niente vacanza, ero ammalata e ora piano piano mi sto rimettendo in forma
    ma è bello il libro che stai leggendo psicosarix?[...]
    cara sportgirl, ti auguro una prontissima guarigione!!!

    il libro ... dunque ... ho solo la sera per leggere e ... sono così stanca che non riesco a concentrarmi sempre a dovere ... sono solo al primo capitolo, che al momento è molto interesante!

    ti fa capire come mai in Italia le nostre competenze siano ancora così deboli e nebulose! è stato davvero un lungo percorso ... pensa che una prima legge sulla nostra professione era già stata pensata nel 1973, ma solo dopo ben 16 anni! siamo riusciti ad ottenere davvero una legge (1989) ... quanto tempo perso!!!


    poi fa giustamente notare che quella dello psicologo è una professione con molte "facce" e fa notare invece, per esempio, come la stessa 56/89 sia un po' troppo impostata in modo sanitario (... compromesso con i medici? aggiungo io ...).
    per ora è interessante ... ti tengo aggiornata ...


  11. #26
    Partecipante Esperto L'avatar di australia
    Data registrazione
    16-12-2005
    Residenza
    cittadina del mondo
    Messaggi
    317
    [QUOTE] Originariamente postato da psicosarix

    cara australia... vorrei utilizzare una cosa che mi hai scritto per fare un "esperimento"- "provocazione", so che non me ne vorrai e sappi che rispetto totalmete il tuo pensiero
    trascrivo un tuo pezzo di posto modificando solo delle parole, quelle in corsivo:

    "Riprendendo la tua metafora, è vero che lo psicologo è più qualificato e che sarebbe giusto che ciò gli venisse riconosciuto nel mondo del lavoro, tuttavia anche chi non è laureato e abilitato in psicologia, ma ha emozioni, pensieri, comportamenti, sa ascoltare e capire gli altri può lavorare, e lavora, come psicologo costui guadagna il diritto di esistere e lavorare anche se non ha studiato perchè ci sono persone che vogliono/possono pagare per un intervento psicologico non più di 15 euro. La struttura a cui si rivolge la persona che richiede cifre a questo livello non può certo permettersi di pagare lo psicologo, quindi ... lavora la struttura, lavora lo psichiatra (ma puoi scrivere anche ... lo psicoterapeuta -magari medico-, l'educatore, il counselor, il life coach, ecc. ... e anche le persone che appartengono ad una certo ceto sociale posso permettersi di avere un trattamento psicologico."

    a me sembra molto inquietante!!! chiedo solo che ognuno faccia il suo lavoro ... [soprattutto gli psicologi e i camerieri!!! per favore!!!


    Ciao psicosarix,
    capisco la tua amarezza e la condividio in pieno.

    Forse ti sembra che io dimostri poco spirito di gruppo, di categoria, ti assicuro che non è così, è solo che dalla clinica ho imparato a cercare di capire come stanno le cose e non a stare da una o dall'altra parte. Questo non significa che non tenga d'occhio gli interessi miei e di tutta la categoria, il fatto è che al momento non mi sembra che ci sia una strada ben definita e allo stesso tempo realmente percorribile (le tue proposte sono straordinarie, le sottoscriverei tutte, ma nel contesto attuale mi sembrano irrealizzabili, come dici tu stessa, e ancora di più se valutate in prospettiva perchè vanno in direzione contraria a quella che io valuto essere la direzione del disegno politico che si sta profilando). Non a caso come faro nella confusione di questo momento storico che la nostra profesione sta attraversando ho scelto le leggi; le leggi quali strumenti che consentono un operato inattaccabile ed ineccepibile. Si può discutere su come migliorarle, ma non si può contestre un comportamento che ne tenga conto. Prima che trovare soluzioni a problemi difficilissimi, il mio obiettivo è quello di lavorare.
    E in questa direzione, mi sembra, che non ci resti che stringere i denti, rimboccarci le maniche e provare seriamente ad avviare l'attività.
    Io mi dò un paio di anni x 'sfondare', un paio di anni, forse anche tre, in cui sono disposta ad accontentarmi di non rimetterci, cioè di riuscire almeno a fare incassi tali da compensare le uscite. Non sono però disposta a svendere la mia dignità personale nè la professione, nè a sottostare a ricatti. Se nel giro di due o tre anni non vedrò prospettive di guadagni tali da consentirmi di vivere almeno decorosamente penserò ad un altro mestiere. Non mi sembra il caso di fare lotte contro i mulini a vento.
    Queste sono le 'linee guida' che mi sono data.
    A me piace osservare, ascoltare e riflettere su di me e su ciò che accade intorno a me, nel mondo in cui vivo, ma sono anche una persona concreta.

    Tu chiedi molto di più che ognuno faccia il suo lavoro. A me sembra che tu chieda che tutti lo facciano al massimo partendo dalla migliore formazione possibile. Purtroppo non è così che funziona il mondo, c'è chi non s'impegna e chi non chiede il massimo impegno, sai quanta gente non apprezza la precisione, l'organizzazione, la riflessione? I fans del 'tutto e subito' si annoiano e tra questi ci sono i clienti di quei professionisti poco qualificati di cui tanto abbiamo parlato. Sarà paradossale, ma non si può costringere nessuno a pretendere il meglio.

    BUON ANNO. Che sia un anno professionalmente prospero x noi e x tutti i nostri colleghi!

    PS: come avrai capito, non te ne voglio affatto, anzi .. sono ben contenta di avere un contraddittorio ... è indispensabile x crescere.
    Ultima modifica di australia : 06-01-2007 alle ore 22.19.02

  12. #27
    psicosarix
    Ospite non registrato
    Ciao australia e buon anno anche a te!!!
    sono contenta che possiamo confrontarci in modo così costruttivo e pacato! grazie

    come non dare ragione ad una riflessione lucida e realistica come la tua? se mi porti sul piano del "quì, adesso le cose vanno così e dobbiamo pur trovarlo un lavoro prima o poi ... " io non posso che darti ragione, perchè le cose stanno esattamente come dici tu! purtroppo.
    però poi penso che io non voglio fare un altro lavoro perchè qualcuno non conosce le competenze dello psicologo o se ne frega o chissà cos'altro. soprattutto dopo anni di studio, lavoro e anche sacrificio (lavorare sottopagati o stare ancora ad aspettare il compenso ... come capita a me! o essere sfruttati è vergognoso ... cose che sono sicura conosci e comprendi ... purtroppo ... .

    secondo me, siccome esiste la psicologia (come scienza e come sapere), esiste la facoltà di psicologia, esiste la professione di psicologo (la sancisce una legge), esistono saperi, competenze, strategie, strumenti, peculiari della professione dello psicologo, esistono ruoli professionali (lavoro) per lo psicologo ed esistono risultati legati alla psicologia e alla professione di psicologo. e queste cose sono reali e vere e presenti, tanto come le altre, non c'è motivo per cui noi psicologi dobbiamo avere tutti questi problemi e abbandonare l'idea di fare il nostro lavoro.

    secondo me è solo una questione di portare avanti un progetto attraverso il quale fare chiarezza, mettere i puntini sulle i e fare ognuno consapevolmente il proprio lavoro , non possiamo che beneficiarne tutti, psicologi e non. e non credo sia utopico. credo sia solo una questione di consapevolezza di se stessi come professionisti e del proprio lavoro. siccome noi psicologi siamo carenti in questo è bene sbrigarci a costruire questa consapevolezza e renderla molto molto molto forte.

    vai a dire ad un avvocato, un ingegnere, un architetto, un commercialista, ecc. che qualcuno fa il suo lavoro senza averne titoli o competenza ... ... vai a dirlo ad un medico ... ... noi dobbiamo solo arrivare ad una alto grado di consapevolezza professionale e compattezza di gruppo ... io non lo trovo impossibile, anzi lo trovo possibile e soprattutto urgente .

    ps. lo so che chiedo 100, ma lo faccio solo perchè so che in "questo mondo" devi chiedere 100 per avere 50 e siccome noi abbiamo assoluto bisogno di 50 è necessario spronare le persone al massimo!!! .
    spero che tra due anni avrai "sfondato", te lo auguro con tutto il cuore !!! , ma mi auguro anche che se non avrai sfondato non mollerai

    Ultima modifica di psicosarix : 07-01-2007 alle ore 21.01.15

  13. #28
    Partecipante Esperto L'avatar di australia
    Data registrazione
    16-12-2005
    Residenza
    cittadina del mondo
    Messaggi
    317
    Ciao psicosarix,

    lucidità, realismo e focalizzazione sul 'quì ed ora' sono la diretta conseguenza della necessità. La necessità di lavorare.

    Dato che non ho più nessuno ad eventualmente coprirmi le spalle, prima e durante la formazione, ho sempre svolto, a tempo pieno, un lavoro d'ufficio che da anni mi consente di vivere. Forse questo è ciò che mi fa apparire più distaccata di te nei confronti degli argomenti che trattiamo. E magari un pò meno coinvolta lo sono, ma, come insegna la clinica, quando si è troppo coinvolti non si riesce ad essere sufficientemente lucidi, io invece non posso permettermi di andare alla cieca. Ti sei mai trovata nella situazione di poter contare economicamente davvero solo su te stessa?

    Lavorare a tempo pieno e laurearmi/abilitarmi è stato molto faticoso, tra poco comincerò a lavorare come psicologa senza abbandonare inizialmente il vecchio lavoro, poi via via lo farò part-time fino ad abbandonarlo del tutto quando, spero, avrò 'sfondato' come psi. Dunque, su questa professione sto investendo molto, sia a livello psichico che pratico/economico ... immagina se ho voglia di ritrovarmi tra due anni a dover ricominciare ad organizzarmi x svolgere un'altra professione!

    Sono convinta che esistano molte buone ragioni per fare questo mestiere e per non mollare troppo presto. Tuttavia, non si può ignorare come funzionano le cose perchè è ciò che consente di valutare le possibilità che si hanno e le modalità da usare x raggiungere l'obiettivo. In caso contrario si continuerebbe a battere la testa al muro senza ottenere nulla dato che le possibilità di raggiungere un obiettivo x caso sono infinitesimali.

    Secondo me, x quanto necessario e urgente sia, x risolvere i nostri problemi professionali e di introduzione al mondo del lavoro non è sufficiente sviluppare e rafforzare una coscienza professionale e di categoria... per fare il proprio lavoro, con i puntini sulle i o senza, bisogna innanzitutto trovarsi nella situazione di lavorare. Se non si riesce a lavorare, cioè senza svolgere la professione e senza guadagnare, è molto difficile sviluppare una forte e consapevole identità professionale e sentirsi parte di un gruppo ... al max ci si sente parte di un gruppo che si sta sgretolando e che non riesce a rimettersi in piedi, che non fornisce i giusti ed indispensabili apporti di soddisfazione, astratta e concreta, alla propria vita. Per lo meno questa è la fastidiosa sensazione che ho io. L'ideale è qualcosa che orienta la direzione del nostro cammino, ma resta qualcosa di irraggiungibile perciò, se si vuole star bene, è indispensabile trovare un'accomodamento alla realtà, un equilibrio tra sogno e attività realmente svolta, saperlo cercare con consapevolezza, trovarlo e goderne.
    Nè mi sembra possibile informare correttamente il mondo intero sulle competenze dello psicologo e sulle incompetenze dei professionisti affini. Specialmente se le altre professioni esistono, con dirito, nel mercato e considerando anche che, ragionevolmente, una parte di utenza può trovarle adatte alle proprie necessità anche dopo essere stata informata correttamente.

    Sto investendo molto in questa professione e certo continuerò a lottare affinchè non solo continui ad esistere, ma anche si affermi sempre di più ... ma nel frattempo ... sono altrettanto convinta di dovremi arrangiare e trovare una strada nella realtà attuale.

    Condivido l'utilità di stimolare le persone a rendere al max, ma pensando alla storia del pastore che gridava 'al lupo al lupo' anche quando di lupi intorno al suo gregge non se ne vedevano, mi sorge qualche dubbio sul fatto che chiedere 100 x avere 50 possa essere il modo pià adatto.

    Grazie .. e tantissimi auguri anche a te.

  14. #29
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
    Data registrazione
    06-07-2006
    Messaggi
    717
    Originariamente postato da psicosarix
    io dico, però, che solo lo psicologo può lavorare come psicologo!!! e le competenze e gli strumeti dello psicologo devono essere riservate a lui e rispettate dalle altre figure!!!
    Bene, voglio ripartire da qui. Il problema mi sembra però sempre lo stesso ovvero che tutti i 3D sull'argomento tendono poi a divagare altrove. Magari anche in cose inteeessanti, ma altrove.

    Poiché io sono daccordo con quanto hai detto ti chiedo: è possibile fare una paio di liste (tipo lista della spesa) dove inserire:
    • nella colonna di sinistra le competenze riservate allo Psicologo
    • in quella di destra le competenze trasversali alla Psicologia utilizzate anche da altri professionisti
    Vi va di fare questo esperimento?

    Io però non ho voglia di cominiare... ho ancora i postumi delle vacanze...

  15. #30
    psicosarix
    Ospite non registrato
    cara australia ,
    non è una situazione facile ... per nessuno ... comprendo quello che dici, anche dal punto di vista economico e della necessità di lavorare ... e ti ammiro molto per la tua forza e per i tuoi sforzi!!!

    ... spero che tu non mi consideri infantile ... ma la storia insegna che le rivoluzioni le pensano in pochi, ma poi è necessario il sotegno di molti per attuarle. e a noi servono entambe le cose ... le teste e le braccia.

    per me è come se fossimo in dirittura di arrivo e ci mancasse l'ultimo pezzo di strada . potremmo provare a cercare una strada alternativa, ma abbiamo tutti i mezzi per costruire noi! quell'ultimo pezzo di strada ... allora io dico :... quando iniziano i lavori?

    credo che come psicologi abbiamo grandi possibilità, ma non ci stiamo muovendo in modo abbastanza compatto e abbastanza rapidamente, pur avendo la possibilità per ribaltare la situazione. e questo è un enorme spreco ...


    la clinica insegna anche che è prioprio quando sei dentro una situazione che puoi venirne fuori e io credo sia ora il momento per venirne fuori ... o adesso o ci sarà la serissima possibilità di non lavorare mai come psicologi.

    mi rendo conto di sembrare ostinata ... ma spero che tu mi capisca lo stesso, è che quando penso che una cosa dipenda in gran parte da me io devo almeno provare ...

    adesso (richiamta all'ordine da quattrostracci ) mi rimetto all'opera e spero che starai con noi per darci il tuo validissimo contibuto!!!


Pagina 2 di 3 PrimoPrimo 123 UltimoUltimo

Privacy Policy