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  1. #16
    Partecipante Esperto L'avatar di australia
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    16-12-2005
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    sono assolutamente daccordo con saradreams, BRAVA!!! così ti guadagni stima e rispetto.

    quando il volontariato va oltre una questione umanitaria in si crede molto, dire di no è una questione di DIGNITA' innanzitutto personale, ma anche professionale in quanto elargendole a destra e a manca, in massa, e gratutamente, si svendono le conoscenze e dopo non possiamo certo meravigliarci se la nostra professione non è tutelata, noi siamo i primi a non farlo.
    Inoltre, penso che il volontariato serve all'esperienza sia un vero e proprio modo per prenderci in giro, e non pagarci, la realtà è che, secondo una legge del mercato, quando c'è troppa offerta il prezzo del prodotto scende; evidentemente siamo arrivati talmente in basso che, oltre a lavorare gratis, addirittura ora si va alla ricerca della raccomanadazione per fare volontariato!!!

    Penso che, piuttosto che svendere me e la professione in cui credo nel volontariato ricattatorio, mentre cerco di inserirmi come psicologa, preferisco fare un altro lavoro (commessa, educatrice, segretaria ecc.).
    Dobbiamo smetterla, tutti, di alimentare l'idea che la psicologia è una disciplina di poco valore e che gli psicolgi accettano di tutto perchè poverini non li vuole nessuno ....riflettiamo ... perchè svendendoci è proprio quello che facciamo.

  2. #17
    L'avatar di crissangel
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    11-09-2006
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    Io sono nella stessa situazione delineata poco sopra da Penelope, identica; ho anche fatto un master di secondo livello in neuropsicologia clinica e a gennaio dovrei iniziare il secondo anno di specializzazione; invece farò solo il biennio teorico e poi farò esattamente come saradreams anche se sono indeciso ta scienze della formazione e scienze sociali; ormai le situazioni a cui vado incontro ricercando lavoro come psicologo stanno raggiungendo l'inverosimile e mica per essere assunti come dipendenti strutturati, qualsiasi tipo di contratto.
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    Innanzitutto, l'uomo normale è solo un'astrazione

  3. #18
    Partecipante Figo L'avatar di tata_moni
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    21-02-2006
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    Originariamente postato da psicofreud
    Forse la discussione si sta tramutando in qualcosa di troppo politico e rivoluzionario...ottima l'idea di scrivere all'ordine segnalando il problema, ma sono dell'avviso che se non muovono un dito per tutelare la nostra professione dalle figure ibride che nascono via via e che si spacciano per pseudo-psicologi e che sono al limite dell'abuso della professione, figuriamoci se questi tutelano un neo psicologo che non trova lavoro. La mia era una considerazione amara e purtroppo rassegnata
    Se la discussione si sta tramutando in qualcosa di rivoluzionario è solo un bee, perchè le constatazioni rassegnate non portano molto avanti, non credi anche tu????
    Ripeto alcune domande, perchè nessuno ha risposto:
    voi avete partecipato alle elezioni dell'ordine? In Emilia Romagna ci sono state all'inizio dell'anno, dopo che il vecchio ordine le aveva rimandate per ben 4 anni. Si è presentata anche la lista di Altra Psicologia, e anche altre, ma è stata rieletta sempre la stessa, perchè l'affluenza alle urne è scarsissima e sempre dei soliti personaggi... Poi andiamo a lamentarci che l'ordine non ci rappresenta!!!
    Che il volontariato è uno schifo penso che possiamo essere tutti d'accordo nel dirlo, poi come la mettiamo? Come andiamo avanti? Rinunciamo ad essere psicologi? Mi dispiace, non sono daccordo. Io voglio continuare a lavorare come psicologa e non credo che stare a casa con le braccia conserte mi aiuti in questo.

  4. #19
    Partecipante Affezionato L'avatar di psicofreud
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    13-05-2005
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    emilia romagna
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    Rispondo a chi mi ha risposto a sua volta nel thread...
    Saradreams. Concordo con la tua scelta, drastica quanto coraggiosa, hai avuto un'impennata di orgoglio non indifferente.

    Tata moni. Non ho mai partecipato alle elezione dell'ordine, anche perchè io mi ci iscriverò a gennaio, in ogni caso, tanto per restare nella terminologia con cui mi sono espresso qualche giorno fa, la rivoluzione non è possibile, non possiamo fare niente nè assieme nè da soli...scrivere all'ordine non darebbe i suoi frutti ed il sistema è troppo avanzato per spezzarlo; il mio era uno sfogo per cercare conforto o confronto nelle esperienze altrui, e vedo purtroppo che poveretti come me ce ne sono tanti. Sottolineo come, continuando a parlare con gente del settore, più volte mi è stata data la risposta che se entro come volontario in qualche struttura ho più possibilità di farmi conoscere, perchè magari qualcuno già dentro può aiutarmi ad inserirmi nel giro...in altre parole posso procurarmi gli agganci giusti....è tutto dire. Va avanti solo chi ha qualcuno che lo agevola, non sia mai che abbia successo chi è più bravo

  5. #20
    Partecipante Figo L'avatar di tata_moni
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    21-02-2006
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    Originariamente postato da psicofreud
    Saradreams. Concordo con la tua scelta, drastica quanto coraggiosa, hai avuto un'impennata di orgoglio non indifferente.

    Gli sciperi, per funzionare, devono essere di massa, organizzati e creare disagi all'utenza, in modo che anche altri si lamentino e prendano coscienza dei disagi esistenti. Rifiutare singolarmente e isolatamente una situazione porta spesso solo svantaggi personali. Ecco perchè chiedo a tutti quelli che condividono questa intenzione di unirsi e di organizzare qualcosa. Ma purtroppo vedo che come al solito siamo molto bravi a lamentarci e meno a passare all'azione. Peccato!

    Buon proseguimento e in bocca al lupo per tutto!

  6. #21
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    07-02-2005
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    Monza
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    Originariamente postato da tata_moni
    Gli sciperi, per funzionare, devono essere di massa, organizzati e creare disagi all'utenza, in modo che anche altri si lamentino e prendano coscienza dei disagi esistenti. Rifiutare singolarmente e isolatamente una situazione porta spesso solo svantaggi personali. Ecco perchè chiedo a tutti quelli che condividono questa intenzione di unirsi e di organizzare qualcosa. Ma purtroppo vedo che come al solito siamo molto bravi a lamentarci e meno a passare all'azione. Peccato!
    hai ragione su tutta la linea Tata_moni: ma perchè non organizzarci davvero?
    Io alle elezioni dell'albo per esempio non ho partecipato ma per il semplice motivo che ho mandato da poco i moduli per richiedere l'iscrizione e ancora aspetto risposta.

    però non si può pensare che rigiutare da soli le proposte (per quanto chiamarle "di lavoro" è davvero un'esagerazione a votle) in modo singolo porti a qualcosa...

    io spero (e mettiamolo come augurio e buon proposito per il 2007!) che ci si possa unire e fare qualcosa davvero... capisco il lamentarsi, ma alla fine se non siamo noi a rimboccarci le maniche e a cambiare le cose, chi lo deve fare per noi?!

  7. #22
    Novembre '99
    Ospite non registrato
    Ho sentito di amiche che stanno per terminare l'anno di tirocinio. A loro hanno proposto di fare il servizio civile per fare in modo che restino lì, senza essere vere e proprie volontarie, ma con la certezza di non dover spendere un centesimo di retribuzione.
    Sagaci!

  8. #23
    Partecipante Assiduo L'avatar di Serena75
    Data registrazione
    31-03-2005
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    206
    il servizio civile è ben diverso dal perpetuo volontariato a cui molti psicologi si auto-sottopongono.
    Io sono convinta del fatto che non sarà facile modificare lo stato delle cose, però sinceramente non capisco chi sostiene che non sia possibile cambiare alcunchè, nè da soli nè in massa.
    Santo cielo, mi sembra quasi presuntuoso affermarlo, gli Uomini hanno saputo fare ben di peggio e cambiare situazioni ben più drammatiche della nostra, non penso insomma che per noi psicologi nulla si possa fare, non siamo una sottospecie così lontana dalle altre......
    Io non sono una rivoluzionaria per mia natura -magari lo fossi.
    Ma sono una pragmatica e di fronte ad un nodo mi chiedo come scioglierlo.
    La psicologia non è ben radicata nella cultura italiana come tutte le discipline sociali, del resto: eppure educatori oss logopedisti etc etc lavorano più di noi e sicuramente le ragioni di tutto questo sono complesse almeno per me (ed anzi, aiutarci a chiarirle tra noi può essere un primo passo per porci degli obiettivi) e non sono eclusivamente riconducibili al volontariato, che è il tema in questione.
    Però, sono certa che se la nostra categoria decidesse di abolirlo, priverebbe lo stato di una forza lavoro che di fatto è operativa e lo costringerebbe a prendere atto della nostra esistenza, dei nostri problemi, ma soprattutto, della NOSTRA UTILITà.

    Non vedo il motivo per cui per noi dovrebbe essere tanto difficile fare quello che altre categorie hanno già fatto e faranno.


    Be', buon anno!

  9. #24
    psicosarix
    Ospite non registrato

    una provocazione!

    una provocazione vorrei lanciarla ...

    una richiesta all'ordine si potrebbe fare ... e credo non avrebbero nessuna difficoltà ad accettarla ... sono bravi ad imporre divieti ...
    si dovrebbe decidere che il lavoro volontario lede la dignità dello psicologo (cosa che in effetti è così, ma deciderlo formalmente ha un peso diverso) e far mandare una lettera a tutti gli iscritti dove si dice che chiunque prosegua un "tirocinio/stage/ecc" volontario (cioè non retribuito) dopo l'anno di tirocinio post laurea e l'abilitazione viene sospeso dall'ordine.
    niente abilitazione, niente schiavizzazione! e se uno lo fa senza abilitazione ... peggio per lui: è illegale!!!

    come potrebbero giustificarlo?

    Codice deontologico:
    "Capo III - Rapporti con i colleghi
    Articolo 33
    I rapporti fra gli psicologi devono ispirarsi al principio del rispetto reciproco, della lealtà e della colleganza.
    Lo psicologo appoggia e sostiene i Colleghi che, nell’ambito della propria attività, quale che sia la natura del loro rapporto di lavoro e la loro posizione gerarchica, vedano compromessa la loro autonomia ed il rispetto delle norme deontologiche."


    i lavori da volontari sono frutto di un ricatto il 99% delle volte ("tanto ce ne sono altri 20 pronti a prendere il tuo posto!") lo abbiamo appurato.
    secondo me farsi schiavizzare è di per sè deontologicamente scorretto, in più farlo perchè un altro ha detto "no!" è venir meno alla colleganza, al rispetto e alla lealtà reciproca.
    in sostanza chi non sostiene la dignità degli psicologi e si fa schiavizzare viene sopseso ... per chi non ha il coraggio di dire no da solo diventa un imperativo a cui sottostare e per chi ha il coraggio di farlo da solo una garanzia di non essere sempre il solo a rimetterci ...

    ovviamente fatta la legge gli enti troverebbero l'inganno ... figuriamoci !!! però sarebbe almeno un moto di orgoglio che potrebbe unirci ... questa siruazione deve cambiare ... oppure ci estinguiamo!!! non abbiamo nè molto tempo nè troppo spazio ... ci dobbiamo sbrigare!!!

    ps.
    invito i colleghi scoraggiati a non intraprendere altre strade diverse dalla psicologia, ma a lottare ... so che chiedo molto ... ma ve lo chiedo lo stesso pur rispettando e comprendendo totalmente la vostra scelta
    ... dobbiamo cercare di invertire la tendenza e lavorare anche con la sola laurea in psicologia ... se non lo psicologo si estingue ... davvero ...

  10. #25
    Partecipante Super Esperto
    Data registrazione
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    Ma sai che non è male come idea?
    In effetti molti ne approfittano e si creano situazioni in cui un servizio pubblico ha 8 fra tirocinanti e volontari e 2 psicologi assunti.
    Ma perchè assumerne un 3° se quegli 8 insieme coprono almeno due psicologi?
    Capisco la necessità di fare esperienza ma bisognerebbe porre dei limiti perchè non dia adito a zone d'ombra che potrebbero in realtà lederci, un pò come succede ora: nessuno assume perchè tanto ci sono i volontari.

    Se non abolirlo del tutto (in alcuni casi, dopo tirocini frustranti il volontariato può essere l'ultima spiaggia per imparare qualcosa o per farsi conoscere) dargli dei limiti ben precisi, tipo non più di 3 ore a settimana e per non oltre 6 mesi.
    Se ci pensiamo anche il tirocinio, sia post laurea sia di specializzazione, ha dei limiti e, infatti, così ha un senso.
    Vimae

  11. #26
    psicosarix
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Vimae
    [...]
    Se non abolirlo del tutto (in alcuni casi, dopo tirocini frustranti il volontariato può essere l'ultima spiaggia per imparare qualcosa o per farsi conoscere) dargli dei limiti ben precisi, tipo non più di 3 ore a settimana e per non oltre 6 mesi.
    Se ci pensiamo anche il tirocinio, sia post laurea sia di specializzazione, ha dei limiti e, infatti, così ha un senso.
    ottimo!!! bravissima!!!
    sono felice che la mia provocazione proponga una riflessione

    naturalmente ... è verissimo, hai ragione, a volte il lavoro volontario è utile per fare esperienza o farsi conoscere ... però noi siamo in tanti ... se anche io vado solo per tre mesi poi bastano pochi tirocinanti per coprire un anno
    mi spiace! secondo me ... non si può derogare al divieto assoluto perchè siamo andati troppo avanti, ormai ci sono rimaste solo le soluzioni drastiche ... ... a mio parere ...

    io terrei solo i tirocinii legati a corsi, master, scuole ... anche perchè quando non sono legati alla formazione teorica un lavoro volontario è al 99% delle volte uno sfruttamento! ... purtroppo ...


  12. #27
    Partecipante Figo L'avatar di tata_moni
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    Sono molto d'accordo nel trovare una proposta da sottoporre all'ordine, brave!!!

    Purtroppo però credo che non sia possibile vietare il volontariato... Pensate che ne so, al Telefono Azzurro ad esempio... Se eliminassimo il volontariato, molte associazioni senza fini di lucro come quelle non potrebbero andare avanti.

    Perchè invece non chiediamo che vengano fissati degli standard qualitativi, per cui vengano stabiliti dei numeri di assunzioni da fare in base alla popolazione di riferimento. Ad esempio (sparo cifre a caso), se a Bologna ci sono 80000 abitanti, di cui 20000 bambini, 30000 adulti e 30000 anziani, devono esserci 40 psicologi nei servizi per minori, 60 per adulti e 60 per anziani.

    Non so, sono un po' confusa sulle proposte da fare, però l'importante ora è parlarne tutti insieme e far emergere la nostra creatività!!

  13. #28
    Partecipante Super Esperto
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    Il volontariato a Telefono Azzurro può essere fatto da chiunque, non richiede essere/fare gli psicologi, tanto che prima di iniziare ti fanno fare un corso di formazione con i loro psicologi e che fra i volontari ci sono insegnanti ma anche casalinghe o studenti di ingegneria.
    Credo che la proposta fosse per l'abolizione del volontariato esercitando la professione di psicologo: insomma lo psicologo volontario.
    Non credo sia un problema se io, psicologa abilitata, voglio andare a servire il cenone di Natale alla stazione per i senzatetto, perchè anche se faccio volontariato non sto esercitando la mia professione (che poi mentre sono lì a scodellare minestre parli con un responsabile e gli proponga un corso per i suoi volontari, affinche si relazionino meglio con i senzatetto, o uno sportello per i problemi di alcolismo... meglio per me, ma sicuramente si tratterà di progetti di lavoro e quindi pagati).
    Potrebbe, invece, essere un problema se io, psicologa abilitata, faccio 20 ore di volontariato come psicologa presso la neuropsichiatria, presso un consultorio o presso una qualsiasi associazione andando là a fare attività psicologica, facendo così passare l'idea che il lavoro dello psicologo è qualcosa che non si paga (se non sbaglio agli avvocati è proibito avere clienti non paganti, al massimo è lo stato che paga per chi non può permettersi l'avvocato).
    Vimae

  14. #29
    Partecipante Assiduo L'avatar di marianna5
    Data registrazione
    10-07-2003
    Residenza
    ragusa
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    l'avvocato può accettare di portare avanti cause pro bono, nulla e nessunop glielo può impedire....

  15. #30
    Partecipante Esperto L'avatar di Santiago
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    27-03-2004
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    Premetto che mi trovate d'accordo sull'abolizione del volontariato in qualità di psicologo. Non troverei altra soluzione allo sfruttamento che ci comprende e che ci circonda. D'altra parte le questioni sarebbero anche altre: perchè chi fa selezione del personale non è sempre, o forse dovrei dire quasi mai, psicologo?
    Come mai i test psicologici sono alla mercè di praticamente tutti?
    Quali sono le misure che noi chiederemmo all'albo di prendere per tutelare, definire e circoscrivere la nostra professione?
    Praticamente come attivarci?


    E poi scusate, chiedere di un avvocato che ci sostenga nel "contro - volontariato" e poi non pagarlo sarebbe un'incongruenza spiritosa anche per il giudice meno attento...

    Senza soldi una guerra non si può fare, è per questo che ci troviamo in un bel circolo vizioso...

    Santiago
    Ultima modifica di Santiago : 05-01-2007 alle ore 11.04.11
    "Soltanto i pesci non sanno che è acqua quella in cui nuotano, così gli uomini sono incapaci di vedere i sistemi di relazione che li sostengono" L. Hoffmann

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