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Discussione: lavoro e cooperative

  1. #16
    Partecipante Assiduo L'avatar di venerdìterry
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    30-05-2006
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    comunque pirli noi psicologi a farci soffiare tutti sti lavori dagli educatori...zitti zitti han deciso di prendersi tutta na fetta di lavoro per noi utilissima...voglio dire perchè come psicologa non dovrei poter lavorare anche in veste di educatrice...che son un esser superiore per cui non mi serve far esperienza a diretto contatto con la vita quotidiana di bambini o adolescenti o quel che è?dovrei arrivare subito a lavorare nel mio ufficietto da psicologa separata dal mondo dei viventi(o quasi)?

  2. #17
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    un momento, ragazze... un momento!
    fare l'educatrice è una cosa, fare la psicologa è un'altra. e le competenze non si acquisiscono tanto per... Non siamo preparate per fare le educatrici: io lo faccio da quasi 2 anni, dove la laurea in psico non mi è servita a quasi nulla e dove mi son dovuta ricostruire tutto da capo. E i primi tempi è dura da morire: l'ottica è diversa, il lavoro è diverso e non abbiamo tutti gli strumenti per farlo. Se non rimettendoci in gioco da zero e studiando molto.
    E poi, scusate, noi ci lamentiamo che le altre professioni facciano il lavoro degli psicologi e allo stesso tempo chiediamo agli educatori di lasciarci invadere il loro campo, stando anche zitti? o_O loro cercano solamente, né più né meno di noi, di difendere il loro campo di azione e la loro professionalità. Anche perchè spesso gli psicolgoi che lavorano come educatori combinano macelli (motivo molto valido per cui spesso le coop storcono il naso davanti al titolo...) non riuscendo a scindere loro come educatori da loro come psicologhi e come questo secondo pezzo non è chiesto e non è il setting-momento-opportunità-... di farlo.

    scusate se son stata eccessiva... ma son cose che ho sentito e risentito, e fan saltar la mosca al naso dopo un po'.
    Não sei o motivo pra ir
    só sei que não posso ficar
    não sei o que vem a seguir
    mas quero procurar.
    (Mafalda Veiga)

    Il mio blog

  3. #18
    Partecipante Assiduo L'avatar di venerdìterry
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    30-05-2006
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    a me non fan saltar la mosca(?_?)
    semplicemente la penso in modo diverso
    non voglio fare l'educatrice ma la psicologa che fa esperienza sul campo senza esser volontaria cioè non pagata...non capisco perchè dovrei imparare le conoscenze dell'educatrice,posso fare quello che oggi si chiama lavoro appunto da educatrice,fosse per me chiamalo"zippirignao" o "patafrannaz"(oggi lo chiamano lavoro da educatore o operatore come categoria sottopagata che fa le stesse cose)...ritengo che preparare da mangiare,pulire il culo etc a dei bimbi o adolescenti con handicap ti metta di fronte a delle questioni molto formative,per esempio la violenza,lo scontro,la seduzione,cose che il lavoro oggi detto da educatore ti fa incontrare e che io da una prospettiva psicologica sento il BISOGNO di vivere perchè le ritengo utili per me,per vedere nella quotidianità ciò che studio ponendomi però in una prospettiva non di soggetto supposto sapere ma da ignorante(con una passione per il sapere)
    (pur se cerco ancora lavoro saltuariamente lavoro in una comunità madri bambini ed ho esperienza in numerose altre comunità,i danni li ho probabilmente fatti anch'io per fortuna,ma non perchè psicologa,perchè son un essere umano e se voglio imparare devo prendermi anche il rischio e la responsabilità dei miei sbagli)

  4. #19
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    07-02-2005
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    scusa, ma fare l'educatrice non è pulire i bambini o preparare da mangiare.
    fare l'educatrice è altro: è conoscere il bambino o la persona con cui lavorare; il problema (sociale, disabilità, abuso, maltrattamento,...); costruire un progetto ad hoc per lui basato sulle sue abilità e i suoi limiti; creare una relazione nella quotidiano, nei gesti di tutti i giorni, ma con una serie precisa di obiettivi da realizzare; valutare se e come la relazione procede e se si sta davvero lavorando per gli obiettivi prefissati;... vuol dire entrare nella vita di queste persone, totalmente e spesso per molte ore.
    Ti faccio un esempio: ho lavorato più di 5 mesi con un bambino di 8 anni, austistico non verbale con un ritardo mentale grave, seguendolo a scuola e a casa. é vero che parte del progetto educativo che ho preparato e su cui ho lavorato riguardavano il momento della mensa e il bagno, ma per aumentare la sua autonomia in questi due campi. E cioè che mangiasse da solo, con la forchetta, aspettando il
    proprio turno in mensa e non rubando dal piatto degli altri, non lanciasse cibo e altro in mensa,... Oppure che potesse comunicare, attraverso una carta speciale che doveva/voleva andare in bagno, che lì facesse tutto da solo, seguendo solamente dei comandi verbali e non più aiutato in tutto dall'adulto. E per insegnare queste cose al bambino c'è bisogno di preparazione, di inventare spesso attività nuove e finalizzate, da testare e vedere come vanno, poi modificarle,...
    Non è la stessa cosa che far la psicologa: è vero, il contatto con la sofferenza, gli scontri, la seduzione, si ritrovano. Ma una cosa è trovarli una volta alla settimana, per i 50 minuti di una seduta; ben diversa è starci 9-12 ore alla settimana, a casa del bambino o a scuola, senza protezione dello studio o della scrivania da psicologo.

    Tu dici di non voler imparare a fare l'educatrice. Se io fossi la coordinatrice di una coop che cerca educatori, per quale motivo ti dovrei prendere (tenendo conto di quanto ti ho detto prima sul lavoro da educatore)? Io un dubbio me lo farei...
    Ultima modifica di LuisaMiao : 10-03-2007 alle ore 20.19.33
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  5. #20
    Partecipante Assiduo L'avatar di venerdìterry
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    30-05-2006
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    mi farei qualche dubbio sul fatto che tu mi abbia capita piuttosto.Le cose che hai elencato le so e ero certa che anche tu le sapessi!(come il 90% di chi ha lavorato in comunità)non preoccuparti!ma che c'entran col mio discorso?(tra l'altro non condivido il teach).
    "Ma una cosa è trovarli una volta alla settimana, per i 50 minuti di una seduta; ben diversa è starci 9-12 ore alla settimana, a casa del bambino o a scuola, senza protezione dello studio o della scrivania da psicologo."
    appunto!
    scusa la vigliaccheria ma ho i miei dubbi di trovare un punto d'accordo a meno di non trovarsi a parlare di persona tanto per non perder tre quarti d'ora di vita al pc...

  6. #21
    Partecipante
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    Originariamente postato da chicca77
    ciao a tutti!
    oddio terry mi metti ansia perchè io a giugno mi trasferirò in prov. di venezia!!!
    eppure il mio tutor dice che al nord ci sono più possibilità...
    in bocca al lupo a tutti

    Al nord ci sono più possibilità?
    Non ti assumono come Psicologo neanche se ti spari!!!
    Una cooperativa della Lombardia mi propose un anno fa di lavorare come educatore a 2,50 euro netti l'ora.
    Gli ho mandati a quel paese dicendogli...vergognatevi!!!

  7. #22
    Partecipante Affezionato L'avatar di chicca77
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    Originariamente postato da psicogattopardo
    Al nord ci sono più possibilità?
    Non ti assumono come Psicologo neanche se ti spari!!!
    Una cooperativa della Lombardia mi propose un anno fa di lavorare come educatore a 2,50 euro netti l'ora.
    Gli ho mandati a quel paese dicendogli...vergognatevi!!!
    andiamo bene...
    che ansia!
    insomma la situazione è drammatica un po' ovunque!
    in bocca al lupo a tutti!!

  8. #23
    Partecipante Assiduo L'avatar di venerdìterry
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    bisogna aver il coraggio di mandarli a quel paese alcuni(tipo questi dei 2.50 l'ora) ,perchè finchè c'è gente che accetta ci troveremo ad esser sempre più sottopagati

  9. #24
    Postatore Compulsivo L'avatar di riversky
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    Originariamente postato da venerdìterry
    ma guarda io sul curriculum all'inizio ho messo: ben disposta a lavorare come educatrice o operatrice,poi ho aggiunto anche part-time o per sostituzioni,poi ho aggiunto anche come babysitter o volontaria (proprio per provarle tutte:della serie,alla elio e le storie tese:.. non ho capito...VUOI CHE MI METTA LA SCOPA IN CULO E TI RAMAZZI LA STANZA??!)
    @chiaravi:per che cooperativa lavoravi?

    lunedì ho un colloquio per un asilo....speremo...
    In Lombardia Co.e.sa. (retribuzione decente- - e approccio molto sensibile) e prima "Pianeta Azzurro", retribuzione ai minimi sindacali e contratto al di fuori dei limiti sindacali e molta autonomia agli educatori(cioè: ti seguono poco, basta che non crei casini con genitori e bambini), ma mi è sembrata una buona palestra.
    Una signora che gestiva una cooperativa per il tempo libero per bambini disabili mi ha proposto 4 ore alla settimana a 20 euro l'ora(nette!). Mi hanno chiamato per un colloquio Il Cigno(che gestisce varie rsa per anziani, resasi famosa per aver licenziato un educatore professionale che aveva denunciato un trattamento agli anziani non proprio umano- - questo è quello che ho trovato su internet quando ho indagato, non te ne garantisco assolutamente la veridicità!!!! ) e "La grande casa", anche se sempre come educatrice ad personam(sostegno handicap).
    "The road of excess leads to the palace of Wisdom..." W. Blake



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  10. #25
    Postatore Compulsivo L'avatar di riversky
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    Originariamente postato da psicogattopardo
    Al nord ci sono più possibilità?
    Non ti assumono come Psicologo neanche se ti spari!!!
    Una cooperativa della Lombardia mi propose un anno fa di lavorare come educatore a 2,50 euro netti l'ora.
    Gli ho mandati a quel paese dicendogli...vergognatevi!!!
    Concordo. Anzi, essendoci una maggiore concentrazione di profili specializzati, anche l'inserimento come educatore è più difficile(perchè ci son più laureati in scienze dell'educazione). Considera, inoltre, che la vita ha un costo allucinante. Nel w-end mi sono spostata da Milano e sono andata due volte al ristorante: ho speso lo stesso che spendo a Milano per mangiare in tavola calda!
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  11. #26
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    Per la mia esperienza, ti posso dire che nelle cooperative si entra solo se conosci qualcuno,indipendentemente dalla collocazione geogafica...E poi bisogna vedere se in quel momento hanno bisogno di uno psicologo...
    Questa purtroppo è la cruda realtà!
    Un grosso in bocca al lupo

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