""Stai dicendo che uno psicologo (nè uno specializzando) non può fare "colloqui" con un paziente che è già "marcato" da una diagnosi? Le cose non vanno proprio così...
a meno che lo psicologo venga visto come il prete di turno che dà "sostegno e compagnia" a chi non ce le ha...."""
Se noi pensiamo che lo psicologo è come il prete di turno ci credo che poi tutti gli psicologi aspirano ad essere psicoterapeuti!
Forse, come dicevo, tutto sta nel chiarirci cosa intendiamo per psicologo...







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Secondo me l'importante è avere ben chiaro in testa che non puoi fare terapia e devi trasmetterlo anche alla persona che ti viene a chiedere aiuto. Se vuoi lavorare nel privato devi chiarire che potrai offrire sostegno ma non fare terapia.. infatti, secondo me, uno psicologo che ha il suo studio privato non può, in generale, offrire sostegno psicologico su tutto. Dovrà formarsi in particolar modo su determinate problematiche e puntare su quello...Se no davvero diventi il "prete" che ascolta. Infatti non dico che il neolaureato sia in grado di aprirsi uno studio ma non vedo perchè un "semplice psicologo" formato sulle dinamiche di una determinata situazione non possa essere in grado di fornire dei colloqui di sostegno in quella situazione.
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