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  1. #16
    Vorrei consigliare per sapere qualcosa di più su queata problematica il testo "Psicologi e psicoterapia: oltre la siepe" di Carli, Cecchini, Lombardo, Stampa edito da Franco Angeli. Il sottotilo è "Pareri, decreti, proposte e progetti: per muoversi con la legge 56/89" che non fornisce una vera soluzione in termini di cos'è psicoterapia e cosa il lavoro dello psicologo, ma che ci fa capire da dove sorge il problema in temini anche storici e quali siano le difficoltà nel risolverlo, visto che a qualcuno può far comodo. Ma soprattutto dà uno stimolo a farci avanti come psicologi anche per problematiche complesse come le tossicodipendenze, dove spesso la terapia fallisce.

  2. #17
    Partecipante Super Figo L'avatar di paroletta
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    07-03-2006
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    1,618
    Ciao Aimi, secondo me dovresti consigliare alla tua amica (sempre se si è trovata bene a livello relazionale con lo psicologo a cui si è affidata) di parlarne con lui, e di chiedergli direttamente come mai, passate le sedute il "panico" c'è ancora!!! Chiederlo allo psicologo fa in modo di non buttare tutto questo tempo...a magari a cambiare il tipo di relazione all'interno del setting..e già questo potrebbe procurare un "cambiamento"!!! ...se la tua amica non riesce a parlare così allo psicologo...bè, io rifletterei su questa modalità "non comunicativa"...chissà....forse è tutto collegato!!!!

  3. #18
    Partecipante Esperto L'avatar di australia
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    16-12-2005
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    cittadina del mondo
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    317
    grazie a Maluna 73 x l'informazione circa il testo di Carli che mi procurerò senz'altro nella speranza che possa offrire un valido contributo al chiarimento di questa questione, che, peraltro, non credo sia definitivamente risolvibile.

  4. #19
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
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    06-07-2006
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    Boh... per me il problema è relativo piucchealtro alla Psicologia, in quanto l'ambito psicoterapeutico mi pare decisamente più chiaro.

    Bisognerà prima o poi fare chiarezza sul ruolo e sulle competenze dello Psicologo.

  5. #20
    Certo, è di questo che il libro si occupa, non della psicoterapia, Del ruolo dello psicologo che non è ben definito nella legge 59. Sembrerebbe di poter fare tutto, basta nion chiamarlo psicoterapia, ma dall'altro lato qualsiasi cosa potrebbe essere ritenuta psicoterapia. Comunque la formazione post lauream dovrebbe aiutare molto, permettendo di acquisire delle comptetenze specifiche nell'ambito psicologico. Da lì non si scappa, se impari il training autogeno puoi usarlo, se impari il counseling puoi usarlo, se impari il couching lo usi, senza improvvisare troppo, insomma. Questo non toglie che non possiamo limitarci a questo, ma che si dovrebbero allargare i confini della professione e sperare in una legge più precisa.

  6. #21
    Partecipante Assiduo L'avatar di diecimax
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    26-01-2007
    Residenza
    Torino
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    124
    Ciao ragazzi!

    Poichè lo psicologo non può fare psicoterapia, ma considerando che a causa dei sintomi che accompagnano il disturbo da attacchi di panico, potrebbe essere scambiato erroneamente per una cardiopatia o altre malattie mediche pericolose, si può lavorare su questo confine, andando ad indagare e a verificare che si tratti effetivamente di questo disturbo...

    In considerazione del fatto che questo malinteso (cardiopatia-attacco di panico) spesso aggrava o scatena attacchi futuri nelle persone disinformate.

    Ciao

    max
    Il mondo funziona a cicli

  7. #22
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Dampyr
    Data registrazione
    08-05-2004
    Residenza
    Sardegna
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    1,320
    Ma scusate allora lo psicologo semplice non può far nulla???
    Assurdo!!!

  8. #23
    Partecipante Esperto L'avatar di Santiago
    Data registrazione
    27-03-2004
    Messaggi
    471
    Originariamente postato da Dampyr
    Ma scusate allora lo psicologo semplice non può far nulla???
    Assurdo!!!
    O può fare tutto...

    Santiago
    "Soltanto i pesci non sanno che è acqua quella in cui nuotano, così gli uomini sono incapaci di vedere i sistemi di relazione che li sostengono" L. Hoffmann

  9. #24
    Partecipante Super Figo L'avatar di paroletta
    Data registrazione
    07-03-2006
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    1,618
    Originariamente postato da Santiago
    O può fare tutto...

    Santiago
    Già!

  10. #25
    kamasinu
    Ospite non registrato
    Discussione interessante. Perchè lasciarla morire?
    Sopratutto considerando il fatto che in questo argomento si gioca la necessarietà di frequentare una scuola di psicoterapia (privata ovviamente). Necessarietà che personalmente non vedo e che dovrebbe riguardare invece la naturale tendenza dello psicologo a formarsi continuamente, ma bypassando istituzioni antidemocratiche come le scuole private.
    Quelle stesse scuole che ti dicono che non puoi non essere psicoterapeuta per vedere pazienti ma poi ti fano supervisione dal primo anno (?). Ma quindi quei primi pazienti sono delle cavie?!?
    Oppure le stesse scuole che ti formano preoccupandosi esclusivamente di sottoporti ad un "percorso personale" senza preoccuparsi del fatto che tu faccia o no un tirocinio dignitoso.
    Quelle stesse scuole in cui si va a sentire le stesse cose che ci insegnavano all'università.
    Quelle stesse scuole che fuori da ogni criterio continuano nascono come funghi mentre il lavoro per gli psicologi continua a sfiorire.
    Quelle stesse scuole....

    Io ho scelto di non fare una scuola privata ma di farne una pubblica e di formarmi attraverso esperienze in differenti ambiti teorici e tecnici. Non sono affiliato e non appartengo a nessuna associazione gestaltistacognitivistadinamicostistemicaintegrata cristianodemocraticanazionalbioenergetica.

    Vedo pazienti specificando che non ho il titolo di psicoterapeuta e specificando un pò meno quale sia il confine tra terapia e le attività che l'art. 1 del nostro ordinamento ci permette. Perchè, credetemi, io non l'ho ancora capito.

    E allora basta scrivere sulla ricevuta "colloquio psicologico", perchè in realtà è quello che facciamo.

    Salutos

  11. #26
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
    Data registrazione
    06-07-2006
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    717
    Originariamente postato da kamasinu
    ma bypassando istituzioni antidemocratiche come le scuole private
    Mi pare una affermazione un po' ingenua e azzardata... addirittura antidemocratiche... forse è un po' troppo...

    Che poi vi siano scuole serie e scuole non serie, questo è un altro paio di maniche.

  12. #27
    kamasinu
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da quattrostracci
    Mi pare una affermazione un po' ingenua e azzardata... addirittura antidemocratiche... forse è un po' troppo...

    Che poi vi siano scuole serie e scuole non serie, questo è un altro paio di maniche.
    Come si devono definire le istituzioni che permettono di essere frequentate solamente da chi ha i soldi? Ops, dovevo dire che non si pongono a livello del popolo, cioè non sono democratiche, cioé antidemocratiche...
    Certo per molti i soldi non sono importanti, come non lo è il diritto allo studio.

    Noi vogliamo i diritti che hanno i medici. Ma i medici per frequentare le scuole di specializzazione fanno dei concorsi pubblici (certo vi sono delle cooptazioni mascherate) e da ora in poi verranno pagati 1400 euro al mese.
    Noi, certo, siamo altra cosa, ma per favore non sottolineamo le differenze solo quando ci conviene.

    Salutos

  13. #28
    kamasinu
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da kamasinu
    Come si devono definire le istituzioni che permettono di essere frequentate solamente da chi ha i soldi? Ops, dovevo dire che non si pongono a livello del popolo, cioè non sono democratiche, cioé antidemocratiche...
    Certo per molti i soldi non sono importanti, come non lo è il diritto allo studio.

    Noi vogliamo i diritti che hanno i medici. Ma i medici per frequentare le scuole di specializzazione fanno dei concorsi pubblici (certo vi sono delle cooptazioni mascherate) e da ora in poi verranno pagati 1400 euro al mese.
    Noi, certo, siamo altra cosa, ma per favore non sottolineamo le differenze solo quando ci conviene.

    Salutos


    Comunque, come direbbe Di Pietro, non c'azzecca niente con la discussione.
    Mi sembrava che qui si parlava d'altro

    Salutos

  14. #29
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
    Data registrazione
    06-07-2006
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    717
    Originariamente postato da kamasinu
    Come si devono definire le istituzioni che permettono di essere frequentate solamente da chi ha i soldi?
    Si chiama libero mercato...

    Una volta laureato in Psicologia e iscritto all'Ordine hai di fronte a te molte possibilità:
    • fare lo Psicologo
    • iscriverti ad una scuola di specializzazione in Psicoterapia pubblica
    • iscriverti ad una scuola di specializzazione privata a pagamento
    Rispetto a questo ultimo punto hai di fronte a te una scelta molto variegata:
    • puoi scegliere un modello che non prevede il percorso personale e dunque pagare solo le lezioni teoriche
    • oppure preferire un modello che prevede la formazione personale e dunque fare un investimento maggiore
    Dipende da se e da quanto sei disposto ad investire.

    Comunque il ragionamento è molto semplice: ci sono scuole di specializzazione da tutte le tasche. Ma, come diceva Sartre, c'è anche la terza via ovvero scegliere di non scegliere niente e quindi non fare lo Psicoterapeuta.

    Ma quello che non riesco a capire è il metro con il quale si valuta in negativo l'esistenza di scuole private. Ci fossero solo quelle private avresti (almeno in parte) ragione. Ma ci sono anche quelle pubbliche.

  15. #30
    kamasinu
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da quattrostracci
    Si chiama libero mercato...

    Una volta laureato in Psicologia e iscritto all'Ordine hai di fronte a te molte possibilità:
    • fare lo Psicologo
    • iscriverti ad una scuola di specializzazione in Psicoterapia pubblica
    • iscriverti ad una scuola di specializzazione privata a pagamento
    Rispetto a questo ultimo punto hai di fronte a te una scelta molto variegata:
    • puoi scegliere un modello che non prevede il percorso personale e dunque pagare solo le lezioni teoriche
    • oppure preferire un modello che prevede la formazione personale e dunque fare un investimento maggiore
    Dipende da se e da quanto sei disposto ad investire.

    Comunque il ragionamento è molto semplice: ci sono scuole di specializzazione da tutte le tasche. Ma, come diceva Sartre, c'è anche la terza via ovvero scegliere di non scegliere niente e quindi non fare lo Psicoterapeuta.

    Ma quello che non riesco a capire è il metro con il quale si valuta in negativo l'esistenza di scuole private. Ci fossero solo quelle private avresti (almeno in parte) ragione. Ma ci sono anche quelle pubbliche.
    Ci sei o ci fai?

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