Nella comunità dove ho lavorato gli invii venivano gestiti dai Servizi Sociali (Assistente Sociale del Comune di residenza) e non direttamente dal Tribunale dei Minori.
Il Tribunale affidava i minori al Servizio Sociale che appunto poi collocava i minori presso le varie comunità.
Per certi tipi di utenza c'era un bisogno molto alto (ad esempio continuavano a chiamare Assistenti Sociali per adolescenti che avevano già contattato molte comunità senza trovare posto) per altri tipi di utenza si faceva più fatica (ad esempio mamme con minori perchè spesso la donna cambiava idea e non voleva più essere inserita). Parlo della mia realtà.
Secondo me ma è solo un parere prima di aprire una comunità si potrebbe contattare alcune Assistenti Sociali della zona per capire le esigenze del territorio.
Ciao







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