Faccio una domanda provocatoria:
se voi foste i presidenti di una cooperativa, come fareste a scegliere uno psicologo per inserirlo nelle attività della cooperativa?
Faccio una domanda provocatoria:
se voi foste i presidenti di una cooperativa, come fareste a scegliere uno psicologo per inserirlo nelle attività della cooperativa?
io agirei così:
1.annuncio al centro per l'impiego della mia città
2. screening candidati
3.colloqui individuali
4. scelta di chi proporre ( 2/3 candidati) per una prova di 1 settimana massimo ( che per me non sarà il 110 &lode distaccato, ma un 100 con creatività, voglia di fare e intelligenza emotiva).
pel il volontariarto, eh lo si fa, però prefoccupa il fatto difarlo fine a se stesso, preoccupa la schizofrena del mercato del lavoro, che prima chiede una cosa e poi vuole l'altra, ovvero, prima cerca in un candidato laureato esperienze lavorative in qualsiasi ruolo, per provare che è un ragazzo con voglia di fare, poi cercano esperienza nel ruolo psicologo, quando anche per il volontariato c'è da sudare le sette camicie e quant'altro.
e una persona, faccio il mio caso, che ha fatto il vecchio ordinamento, la vecchia quinquennale, ad esperienze lavorative è messo male perchè era difficilissimo conciliare tutte e due, ed ho fatto solo volantinaggio o cosette simili tipo lettura contatori per luce e gas.
il problema è che chi ti assume non ha la voglia di formarti, perche signori miei, fino a 10 anni fa,in alcuni casi anche fino a 5 anni fa, chi ti assumeva ti formava, se bisogna aspettare il master in psicodiagnostica, la specializzazione, il corso,questo e quello, non ci sbrighiamo più, mai più, il tutto a margine di una laurea di 5 anni!
Concordo con te, anche io se dovessi assumere una persona proverei prima a vedere come lavora...Originariamente postato da francesco27
io agirei così:
1.annuncio al centro per l'impiego della mia città
2. screening candidati
3.colloqui individuali
4. scelta di chi proporre ( 2/3 candidati) per una prova di 1 settimana massimo
Questo per dire che, anche se alle volte i concorsi sono già vinti in partenza, può essere che la persona che vince sia la prescelta perchè le persone che la vogliono assumere sanno che lavora bene, viste le precedenti esperienze che hanno avuto con lei. Non che sia giusto assumere il figlio di... tanto per fare un piacere a lui, non dico questo. Dico solo che tutti avendo una responsabilità vorremmo dei collaboratori di cui ci fidiamo e per questo un concorso anonimo non è il massimo. Tutti noi, potendo, vorremmo scegliere personalmente i nostri collaboratori.
Dunque il mio consiglio è di mettere da parte i pregiudizi e di farvi conoscere per i bravi professionisti che siete, poi le opportunità arriveranno piano piano.
Per finire, ripeto che ovviamente sono contraria a qualsiasi clientelismo, tanto per non essere fraintesa...
Eppure non riesco a capire come in molti paesi (l'inghilterra è uno) assumano dopo il solo colloquio senza tante storie di tirocini, volontariato.....Originariamente postato da tata_moni
Concordo con te, anche io se dovessi assumere una persona proverei prima a vedere come lavora...
Questo per dire che, anche se alle volte i concorsi sono già vinti in partenza, può essere che la persona che vince sia la prescelta perchè le persone che la vogliono assumere sanno che lavora bene, viste le precedenti esperienze che hanno avuto con lei. Non che sia giusto assumere il figlio di... tanto per fare un piacere a lui, non dico questo. Dico solo che tutti avendo una responsabilità vorremmo dei collaboratori di cui ci fidiamo e per questo un concorso anonimo non è il massimo. Tutti noi, potendo, vorremmo scegliere personalmente i nostri collaboratori.
Dunque il mio consiglio è di mettere da parte i pregiudizi e di farvi conoscere per i bravi professionisti che siete, poi le opportunità arriveranno piano piano.
Per finire, ripeto che ovviamente sono contraria a qualsiasi clientelismo, tanto per non essere fraintesa...
Da tener conto, però, che il lavoratore, una volta assunto, dovrà rispondere della sua prestazione, raggiungendo gli standard previsti dal ruolo che ricopre. Qualora non fosse in grado si potrebbe attivare il licenziamento per giusta causa.
Succede rarissimamente anche perchè gli standard prefissati sono tranquillamente raggiungibili senza nessuno stress da chiunque lavori almeno decentemente.
Qua in UK è molto più trasparente:
1.necessità di uno psicologo?
2.Annuncio del bando su siti specializzati, quotidiani etc.. dove si specifica precisamente chi e cosa si cerca
3.Selezione con colloquio individuale (diverse fasi)
4.Contratto con descrizione dettagliata dei compiti/ruolo da svolgere
Ultima modifica di Shiren75 : 26-04-2007 alle ore 23.45.14
ma guarda tata, io sfaterei però anche il mito della selezione, perchè l' importante è capire che hai una persona di valore di fronte a te, che vuole lavorare con rispetto e stima, che ovviamente si crea man mano, però neanche (chi offre un lavoro) tirarsela per anni nello scegliere nel processo di prova e selezione, a volte anche per cessi (scusate la parola) di posti di lavoro devi superrare le sette camice!!! e basta!
ti porto 2 esempi, vissuti da me.
1 )posto di lavoro:magazziniere/addetto vendite, operaio generico 800 euro lorde al mese, pretendevano un mese di prova full time e lì son 54/58 ore settimanali! pagate part time (circa 370 euro), quando già dopo il secondo giorno la resp del negozio mi aveva dato la responsabilità di mezzo negozio, scaffalistica, magazzino, back office e gestione d'ordini, quindi la scusa di un mese di prova era puro sfurttamento.
2) posto di lavoro: operatore call center 4 ore e mezza giornaliere, dal lun al sabato, siamo sulle 430 euro nette.
selezione per colloquio, dal colloquio si passa a due giornate di formazione di 6 ore l'una e poi una giornata di prova in sala se sei bravo entri subito sennò sei out.
so che oggi giorno è tutto difficile però non ci devono neanche svilire per i loro porci comodi!
scusate, la fretta nello scrivere:
- invece che :devi superrare le sette camice!!!
metteteci: sudare le 7camice!
- le ora settimanali del lavoro 1 erano quasi 63: quasi 9 ore al giorno per6 giorni.
scusate la la vecchiaia avanza![]()
Originariamente postato da tata_moni
Faccio una domanda provocatoria:
se voi foste i presidenti di una cooperativa, come fareste a scegliere uno psicologo per inserirlo nelle attività della cooperativa?
Accolgo la parte provocatoria della domanda, dicendo che se si dovesse assumere uno psicologo nella mia cooperativa, mi attiverei per prima cosa a cercare la disponibilità tra i colleghi che conosco e stimo!
condivisibile al cento per cento, sempre che questo amico collega non abbia gia altri impegni, ci sono una serie di esempi di persone che in un corpo solo riuniscono:Originariamente postato da paroletta
Accolgo la parte provocatoria della domanda, dicendo che se si dovesse assumere uno psicologo nella mia cooperativa, mi attiverei per prima cosa a cercare la disponibilità tra i colleghi che conosco e stimo!
- direzione del csm (quindi lavoro statale)
- professore presso scuole di specializzazione
- direzione coop sociale
- direttore e professore unico corso in psicologia che si è inventato lui.
allo stato attuale delle nostre condizioni economiche/ ed anche sociali ( perchè senza soldi non puoi assumere neanche la responsabilità di fare una famiglia) ci sembra giusto o voi regolamentereste la situazione lavorativa con una legge?
io lascerei il fatto che uno psicologo possa esercitare la professione da dipendente e possa fare anche il libero professionista, però metterei anche unfreno a questi fenomeni di accentramento, e giuro, ne hocitato solo uno, ce ne sono diversissimi.
x shiren com'è la tua esperienza di lavoro in uk?
ci racconteresti un po?
ho voglia di sognare adocchi aperti!![]()
Brevissimo dato che sono in pausa.Originariamente postato da francesco27
x shiren com'è la tua esperienza di lavoro in uk?
ci racconteresti un po?
ho voglia di sognare adocchi aperti!![]()
Esperienza lavorativa ottima: qui è davvero un'altro pianeta. Se sei capace vai avanti che tu sia conosciuto o l'ultimo arrivato.
Stile di vita: preferirei vivere in Italia e lavoro consentendo tornerei domani!
Grazie shi!
a presto buon pranzo a tutti!![]()
Ciao, sono d'accordo con voi.Che nei concorsi pubblici si entri per conoscenze è uno scandalo,ma mi chiedo se fosse offerta a voi la possibilità di lavorare perchèconoscete qualcuno non accettereste?E' così in tutti i campi, anche per entrare in un market se non conosci qualcuno non lavori. Fa schifo ma è così.
Però se io avessi la possibilità di essere aiutato ad entrare al Comune per esempio la sfrutterei al volo!
Originariamente postato da paroletta
Accolgo la parte provocatoria della domanda, dicendo che se si dovesse assumere uno psicologo nella mia cooperativa, mi attiverei per prima cosa a cercare la disponibilità tra i colleghi che conosco e stimo!
Come vedi sono d'accordo con te! ... E non credo di essere l'unica![]()
La cosa avrà anche senso, ma non pensate che questo sia anche uno dei motivi per cui si perpetua il sistema italiano centrato sul provincialismo del "Ti assumo solo se ti conosco già".Originariamente postato da paroletta
Come vedi sono d'accordo con te! ... E non credo di essere l'unica![]()
Io mi chiedo come sia possibile che paesi all'avanguardia nella ricerca scientifica/medica come gli USA assumano tranquillamente ricercatori o profesionisti stranieri (e molti italiani) per posti chiave quando in Italia è persino difficile farsi assumere nella cooperativa dietro l'angolo a meno che non ci si abbia già lavorato o che non si conosca qualcuno che faccia quasi da garante!
Ci sarà un motivo dietro la cosiddetta "fuga dei cervelli"?
Basterebbe interpretare in modo sensato le opzioni contrattuali esistenti: si parte con un tempo det. (ti provo ma ti pago) per poi passare, se tutto funziona ad un tempo indeterminato.
sante parole!