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Discussione: consiglio colleghi

  1. #16
    Partecipante Esperto L'avatar di Santiago
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    27-03-2004
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    La questione che ci poni, rispetto al tuo desiderio di capire se chi ti legge interpreterebbe il problema di chi hai scritto nel tuo stesso modo, sta già nel modo "psicoanalitico" con cui l'hai descritto.
    La tua ipotesi sembra già dentro la descrizione che ci offri. Dai dati che porti emerge che le possibilità ipotetiche sono limitate e tutte "dentro" la teoria psiconalitica.
    Che dire quindi?
    Che sull'anziano signore è stata proiettata le figura del padre? Che sta vivendo come se avesse ucciso il padre? E che ne sta subendo le rappresaglie attraverso la sua "paranoia" di essere arrestato? Paranoia forse che è speculare di un senso di colpa non riconosciuto?
    Forse sarà anche così... Ma il caso così descritto non ci lascia molte altre possibilità di lettura... e purtroppo nessuna di queste credo potrebbe rivelarsi utile, nel concreto, per quel povero ragazzo...

    Santiago
    "Soltanto i pesci non sanno che è acqua quella in cui nuotano, così gli uomini sono incapaci di vedere i sistemi di relazione che li sostengono" L. Hoffmann

  2. #17
    Partecipante Super Esperto L'avatar di jen84carla
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    io ho descritto i fatti nel modo più obiettivo possibile, così come apparsi e riferitemi.
    non c'è interpretazione psicoanalitica ma è questa che appare la più ovvia.

  3. #18
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Re: consiglio colleghi

    Originariamente postato da jen84carla
    io ho già un'idea di tutto ciò....vorrei sentire la vostra.grazie
    Effettivamente sembra che tu abbia già le idee molto chiare ma, anche da un approccio psicoanalitico, siamo proprio sicuri che l'ipotesi più probabile sia quella dell'aggressività rivolta verso il padre? Non so, ma mi sembra semplicistica, e considerando che siamo su un forum online, giustamente mancano molti dati che permetterebbero di formulare altre ipotesi.
    Una cosa mi incuriosiva. Ti sei chiesta come mai hai scelto di chiedere una conferma riguardo a questo situazione (che a quanto capito non è un caso che segui...)? Potrebbe essere un diverso punto di partenza anche rispetto alla storia di questa persona.

    Per giampiero
    [i]cosa prevede la terapia psicanalitica-psicodinamica per restituire una vita dignitosa ad un paziente con doc? ed intendo "quando è secondo la teoria che studi che il paziente sarà disposto a smettere di agire delle compulsioni ritualistiche"?[/B]
    Ne stiamo parlando, in modo anche più generale nel thread "la conclusione di una psicoterapia" http://www.opsonline.it/forum/showth...threadid=47964

    Un saluto
    gieko

  4. #19
    Partecipante Super Esperto L'avatar di jen84carla
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    si tratta di un mio conoscente, che non seguo anche perchè e soprattutto nn frequento ancora una scuola di specializzazione ma che ho inviato alla mia psicologa tuttor del tirocinio, ad orientamento pcicoanalitico.
    mi serviva un parere, un confronto, tutto qui, per vedere se ho fatto bene o male ad inviarlo da lei.

  5. #20
    Partecipante Esperto L'avatar di Santiago
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    Beh ma non ci dici come la pensi tu?

    Santiago
    "Soltanto i pesci non sanno che è acqua quella in cui nuotano, così gli uomini sono incapaci di vedere i sistemi di relazione che li sostengono" L. Hoffmann

  6. #21
    Partecipante Super Esperto L'avatar di jen84carla
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    io penso che tale problematica emerga dal conflitto edipico nn risolto......
    aver visto il tentato suicidio del padre è come aver visto la sua fantasia che si realizzava e da qui il suo senso di colpa e la proiezione nell'anziano signore della figura paterna.

  7. #22
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Non voglio sembrarti scortese, veramente. sono anch'io di orientamento psicoanalitico ma non credo proprio che una visione così classica possa essere ancora sostenibile... Mi sembra troppo riduttiva e si rifà ad un retroterra teorico quanto meno inattuale...

    Un saluto
    gieko

  8. #23
    Partecipante Esperto L'avatar di Santiago
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    Eppure per quanti "psicoanalisti" è "ancora" questa la psicoanalisi...
    Ma ritorniamo su una questione che abbiamo già affrontato, ricordi gieko? Quella sull'etichetta...
    Da molti post che hai scritto deduco che forse le nostre posizioni epistemologiche possono addirittura combaciare, ma fatico a definirti un teorico psicoanalista. Per molti versi epistemologici sembri un costruzionista bell'è fatto, per molti altri versi più tecnici tutt'altro.
    E mi chiedo come si riescano a conciliare dato che la tecnica è figlia della teoria...

    Santiago
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  9. #24
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Ricordo, ricordo...
    La posizione da cui parte il mio orientamento è indubbiamente costruzionista, ed è la posizione di molti teorici psicoanalisti moderni e meno (alcuni concetti possono risalire a Ferenczi negli anni '30 o ai lavori dei Baranger negli anni '60). Che siano tutti incoerenti? Chi lo sa...
    A mio parere a livello tecnico divento incoerente quando slitto su interpretazioni più classiche, cosa che avviene però a causa della mia inesperienza. Ma c'è un buon livello di coerenza tra la teoria e la tecnica all'interno dell'orientamento che seguo. E' ovvio che non diamo interpretazioni di tipo classico, ma ormai credo che pochi lo facciano.
    Tu che esempi di incoerenza hai trovato?
    gieko

  10. #25
    Originariamente postato da jen84carla
    io penso che tale problematica emerga dal conflitto edipico nn risolto......
    ancora c'è qualcuno che crede nel complesso edipico non risolto??

    dai su..se ad un paziente spieghi le ragioni della sua sofferenza in termini di es, ego e super-ego ti ride in faccia..ormai la psicoterapia deve fondarsi su dati certi e supportati da evidenze scientifiche non può rifarsi alle intuizioni fideistiche. Tanto più che i pazienti oggi vogliono risposte concrete e non affrontare una terapia di 9 anni tre volte a settimana.
    Ultima modifica di giampiero : 30-04-2007 alle ore 18.07.50

  11. #26
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    ormai la psicoterapia deve fondarsi su dati certi e supportati da evidenze scientifiche non può rifarsi alle intuizioni fideistiche. Tanto più che i pazienti oggi vogliono risposte concrete e non affrontare una terapia di 9 anni tre volte a settimana.
    Sì, certo, dati certi e replicabili per tutti, possibilmente in 4 sedute, sotto a chi tocca!!

  12. #27
    Partecipante Super Esperto L'avatar di jen84carla
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    la maggior parte delle teorie hanno come riferimento la psicoanalisi e nn mi sembra il caso di sminuirla.certo, è necessaria anche la concretezza, ma integrandola alla teoria.

  13. #28
    Originariamente postato da ikaro78
    Sì, certo, dati certi e replicabili per tutti, possibilmente in 4 sedute, sotto a chi tocca!!
    non estremizzare...parlo di basi teoriche con evidenze certe e tecniche terapeutiche che prevedano follow-up e percentuali di successo. Non ho parlato di tutto e subito ne ovviamente di garantire risultati certi.

    Spesso l'unica cosa che può separarti dal tuo terapeuta psicoanalista è la morte (tua o sua) altrimenti è una dipendenza da esso, non si parla mai di guarigione o miglioramento rispetto alla chiacchierata con un prete, una prostituta o un amico (non sono esempi a caso). Senza voler generare la minima polemica credo che queste domande se le dovrebbe porre la società psicanalistica più che i terapeuti di altro orientamento.

  14. #29
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    la maggior parte delle teorie hanno come riferimento la psicoanalisi e nn mi sembra il caso di sminuirla.certo, è necessaria anche la concretezza, ma integrandola alla teoria.
    Più che altro bisogna evitare di fare 1 uso improprio e selvaggio della psicoanalisi, altrimenti ci meritiamo le reazioni degli astanti, dire che "Tizio si comporta così perchè non ha risolto l'Edipo" non ha proprio senso ed è oltremodo ridicolo, è un'interpretazione selvaggia che squalifica la psicoanalisi, non tanto per l' inattualità dell'interpretazione, quanto per il suo cattivo uso, selvaggio appunto: svincolata dal lavoro analitico un'interpretazione del genere non significa nulla.

    Saluti,
    ikaro

  15. #30
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    non estremizzare...parlo di basi teoriche con evidenze certe e tecniche terapeutiche che prevedano follow-up e percentuali di successo. Non ho parlato di tutto e subito ne ovviamente di garantire risultati certi.
    Tipo? Sono curioso di conoscere queste "basi teoriche con evidenze certe".

    Spesso l'unica cosa che può separarti dal tuo terapeuta psicoanalista è la morte (tua o sua) altrimenti è una dipendenza da esso, non si parla mai di guarigione o miglioramento rispetto alla chiacchierata con un prete, una prostituta o un amico (non sono esempi a caso).
    Beh, ma come fai a dirlo? Che ne sai?

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