Dico il mio modesto parere da ancora studentessa ma da anche da ex paziente. Gli obiettivi che spesso un paziente in terapia si pone sono o sovrastimati o sottostimati...la perfezione, l'obiettivo ben preciso è assai difficile da realizzare in pieno. Secondo me la terapia va a finire gradualmente, quando la persona sente dentro di dè un certo equilibrio, sente che ha imparato gli strumenti per affrontare determinati eventi che prima da solo era incapace di affrontare . E' importante capire che cmq è un finire la terapia in modo graduale, non si stacca da un giorno all'altro una terpia durata anni magari, ma si diradano le sedute, c'è cmq un sostegno anche di tipo telefonico con il terapeuta. Uno stacco netto può causare delle reazioni di transfert fortissime e si può arrivare all'odio del terapeuta , ad un sentimento di abbandono molto forte...lo sto vedendo in una mia cara amica. Ecco forse la parola chiave è equilibrio, un equilibrio interno della persona che attenzione...non è cmq perfezione o raggiungimento totale di un obiettivo!







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