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  1. #16
    Partecipante Esperto L'avatar di TheDreamer23
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    22-01-2007
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    Palermo
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    hai presente una diga?, quando in una diga si apre un forellino grande quanto uno spillo la diga crolla, non con una cannonata ma con un forellino, come già ho scritto a destra e a manca da soli non potremmo fare proprio niente, poi non sò te ma io ancora non sono iscritto e nella mia stessa condizione c'è ne sono a migliaia se non a milioni, cosa dovremmo fare? secondo me ora come ora sono almeno tre le cose da fare:

    1.creare un movimento unito che dia veramente voce alle necessità della nostra categoria

    2.pretendere dall'ordine l'informazione che ci spetta, informare e informarci, non c'è battaglia che può esser condotta senza informazioni

    3. fare il primo passo, perchè se non lo facciamo noi, non credo che verrà a farlo qualcun altro

    secondo me l'apertura è la soluzione, quando il medico si rompe i co*****i, si fà sentire, quando il benzinaio si rompe si fà sentire, soltanto degli psicologi non si sente mai parlare, questo vuol dire che non vi siano problemi? affatto, questo mette in evidenza la frammentarietà della nostra classe lavorativa, siamo ognuno per conto nostro (l'altro giorno un mio collega per tutta risposta all'articolo mi ha detto bello, quando gli ho detto adesso dovremmo muoverci, mi fà "le cose cambieranno sempre...ancora è presto per pensarci") se perfino noi non ci interessimo di noi stessi, del nostro lavoro chi può farlo? forse l'ordine, forse la funzione dell'ordine ha la funzione di toglierci dal groppone il peso delle responsabilità, bè è un ordine fantoccio che serve a dare l'illusione di un'unione professionale, ma forse in fondo ci fà comodo che sia così; ma se così non è non possiamo stare a guardare, si tratta pur sempre del nostro futuro, che presa di posizione dovremmo prendere?- facciamoci intanto vedere presenti, prendiamo una posizione, il resto verrà non preoccuparti...

  2. #17
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
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    06-07-2006
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    717
    La situazione attuale è questa: esistono in Italia (al di là dell'Ordine) alcune sigle di associazioni di categoria. La maggior parte si occupano di problemi legati alla libera professione -in prevalenza- mentre almeno un paio si occupano di dipendenti pubblici (di cui l'AUPI è la più importante).

    La domanda è: vorresti crearne un'altra? Oppure vorresti sceglierne una e iniziare attivamente a muoverti all'interno di una associazione già esistente?

    Io, come detto in almeno altri 100 3d..., intendo aspettare l'esito della riforma delle professioni (DDL Mastella).

    Una volta allineati su posizioni europee (che piacciano o meno è un altro discorso) avremmo anche chiaro (più di ora, almeno) come muoversi.

  3. #18
    psicosarix
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da quattrostracci
    [...]La prima domanda è: perché l'Ordine dei Medici ci scippa anche i presunti abusivi?

    La seconda domanda è: perché il giornale non ha titolato "il falso Psicologo"?[...]
    quoto in pieno il resto del tuo post ... sopratutto quando parli di potere di categoria o di sostegno della piazza ... di solito è così che si cambiano le cose e noi non abbiamo nè l'uno nè l'altro.

    sulle tue domande invece vorrei soffermarmi (anche se poi le risposte sono una diretta conseguenza di quello che scrivi e che condivido) ...

    a volte alcuni giornalisti sono molto ignoranti o molto pigri.

    non sono in pochi ad essere convinti che gli psicologi siano dei medici e spesso in uno stesso articolo o servizio televisivo senti intercambiare le parole psicologo, psicoterapeuta o psichiatra ... come fossero la stessa cosa, proprio dai giornalisti.
    c'è ancora una grande sacca di ignoranza e/o di confusione sulla nostra figura ... naturalemente responsabilità "nostra" che come categoria abbiamo dedicato attenzione solo alla psico-terapia e alla psico-clinica e che non abbiamo fatto chiarezza e mostrato anche tutti gli altri aspetti della professione ...

    noto però, che le persone non ci sono davvero così indifferenti e sempre più spesso sento lo psicologo venire alla ribalta per situazioni non legate alla patologia, ma a situazioni difficii, dolorose, problematiche sì ... ma non patologiche.

    ad esempio è di ieri la notizia di quella ragazza di vicino Bari (mi pare) che ha denunciato il padre che permetteva che abusassero di lei (la vendeva anzi... ) e hanno sempre parlato di aiuto della psicologa, senza mai cambiare il termine, anche in tg diversi. a me spiace per la ragazza, ma sono stata contenta del fatto che si sia sempre parlato di psicologo senza mai cambiare il termine, forse è proprio perchè inizia ad emergere l'idea che lo psicologo non è sempre è solo associato alla patologia, ma a tutte quelle situazioni, non necessariamente patologiche, che richiedono assistenza psicologica.

    se è così , secondo me, dobbiamo continuare su questa strada.
    senza abbandonare la psico-clinica e la psico-terapia, ma dobbiamo far emergere le grandi potenzialità della nostra professione al di fuori della patologia e della cura e secondo me così usciremo da quell'anonimato che in effetti ancora ci attanaglia ... e anche dal monopolio medico ...




  4. #19
    Partecipante Esperto L'avatar di TheDreamer23
    Data registrazione
    22-01-2007
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    421
    Originariamente postato da quattrostracci
    La situazione attuale è questa: esistono in Italia (al di là dell'Ordine) alcune sigle di associazioni di categoria. La maggior parte si occupano di problemi legati alla libera professione -in prevalenza- mentre almeno un paio si occupano di dipendenti pubblici (di cui l'AUPI è la più importante).

    La domanda è: vorresti crearne un'altra? Oppure vorresti sceglierne una e iniziare attivamente a muoverti all'interno di una associazione già esistente?

    Io, come detto in almeno altri 100 3d..., intendo aspettare l'esito della riforma delle professioni (DDL Mastella).

    Una volta allineati su posizioni europee (che piacciano o meno è un altro discorso) avremmo anche chiaro (più di ora, almeno) come muoversi.
    credo che sia meglio entrare in una già esistente, ma non è questo il punto, come hai già detto ci sono 300 associazioni ed ognuna và per conto suo, non sarebbe meglio che seguissero un piano comune?

  5. #20
    Venus1980
    Ospite non registrato
    Per quanto riguarda la domanda originale, cioé le differenze tra psicologi e psichiatri... Ho fatto il servizio civile a trento presso il servizio di salute mentale. Premesso che Trento è una delle poche realtà italiane in cui lo psicologo non è inserito nell'organico del csm, e che questo è un grosso limite, al di là del quale il servizio e decisamente buono, posso sl dirti quello che ho notato io partecipando alle equipe territoriali... Farmaci a parte, lo psichiatra lavora su un progetto, per portare avanti il quale fa delle cose anche contro la volontà del paziente, cm ad esempio tso (trattamento sanitario obbligatorio) ed aso (accertamento sanitario obbligatorio). Oltre a questo si muove proprio concretamente per cercare sistemazioni (convivenze, comunità, case di riposo, lavoro in cooperativa...) . Detto questo, credo che ognuno abbia i suoi ruoli e che in tutti i servizi andrebbero previste entrambe le figure in organico per evitare i farmaci qnd nn sn l'unica via e per dare un sostegno di tipo psicologico a chi ha bisogno di questo, senza far entrare nei circuiti psichiatrici persone che possono tranquillamente rimanerne al di fuori e che hanno bisogno di un sostegno nel riprendere in mano la propria vita, più che di qualcuno che cerchi soluzioni per loro...

  6. #21
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di el loco
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    Nulla da dire contro i medici. Ti ripeto. Non mettere in bocca parole o pensieri.
    Ne frequento 2345, specialisti, specializzandi e non, costruttivamente. Nessuno mai mi ha dato dell'invidioso e nessuno mai mi ha rinfacciato di esser vivo grazie a lui.
    Gia questo per farti capire il livello. Tuo, personale, però, non dei medici.

    dovresti poi tu rispondere a qualche nota mossa da me o altri ogni tanto.
    tipo


    -Questo è l'errore: voi ne scegliete una fra quelle! Noi abbiamo una visione completa in modo da poter scegliere l'indirizzo!-
    questa affermazione fa quasi paura.
    Tutti iperspecialisti tranne che per la psicoterapia... ?? Come funziona. Crediamo davvero di poter sapere tutto di tutto, sapere scegliere tra i mille indirizzi diversi... questa è simil onnipotenza

    Dovresti poi dire qualcosa dei medici che frequentano Psicologia Clinica o Psicoterapia, secondo te Ultima Spiaggia possibile dopo non esser entrati a Pischiatria. Dovresti spiegarlo ai tuoi colleghi medici che frequentano quei corsi, spiegarlo a loro.
    A me basta sapere quel che pensi. Ma non sarebbe male ci tornassi.


    Poi qui si parla di psicoterapia.
    Invece di trincerar le convinzioni dietro questa supposta onnipotenza del medico, che sappiamo ne sa mille di cose, ma tante, non è detto ne sappia di psicoterapia. Visto che ne fa poche di ore, mentre di cose che ne sa, fisiologia ne fa eccome di ore o cardiologia, o psichiatria.
    Onnipotenza nel far da solo, nel leggersi da se il libro (che ci vuole, servono le scuole?)


    -E poi figurati se un medico con tutte le cose che ha fatto (ti ricordo che spazia dalla fisica alla cardiologia, dalla psichiatria alla neurologia) e gli studi intrapresi ha bisogno di 753 ore tutte sullo stesso argomento quando per imparare un libro gli bastano 2 settimane. Dai! Cerchiamo di essere seri. -

    poi Imparare un libro. Chi parla di IMPARARE.
    Non è questa l'idea... o, che idea è di psicoterapia, di cultura? Forse una idea medica, (max respect) nel senso di liste e certezze, di sintomi che rimandano. Imparare una lista. IMPARARE!!!

    va be.
    ciao.
    "... per favore Dio, per favore Knut Hamsun, non abbandonatemi adesso." (J. Fante)



    http://youtube.com/watch?v=jjXyqcx-mYY

  7. #22
    Partecipante Assiduo L'avatar di Andrea1975
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    Adoro le discussioni su chi ce lo ha più lungo! Posso unirmi a voi?


    Il medico prescrive i farmaci, lo psicologo fa psicodiagnosi...
    Lo psichiatra è anche psicoterapeuta; lo psicoteraputa psicologo fa più ore di psicoterapia.

    Un giorno una mia conoscente mi disse che lei andava dal medico e non dallo psicologo perchè il medico studia per più anni... le risposi che tanto valeva allora andare dal veterinario che fa più esami ancora!

    Ma non so se il focus sia questo, non so se la questione è di chi sia più bravo. Credo che effettivamente la questione sia in termini di differenza di approccio, teorie di riferimento e campi di applicazione (poi per gli utenti sia di rappresentazione sociale della professione).

    Però, siccome non si possono sommare mele e pere, il paragone o si fa tra medico e psicologo o tra psichiatra e psicoterapeuta non psichiatra!

  8. #23
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Accadueo
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    nel corso di specializzazione in psicoterapia sistemico-relazionale che ho frequentato c'erano due psichiatri e due neuropsichiatri infantili. I quattro colleghi hanno spesso parlato della loro difficoltà oggettiva di praticare "psicoterapia psichiatrica" con l' utenza o la clientela. Erano perfettamente consapevoli che "quattro" concetti teorici soprattutto freudiani non erano sufficienti per portare avanti una psicoterapia classicamente intesa. Altra oggettiva difficoltà, sempre a detta loro, è stata quella di non riuscire mai individuare una possibile efficacia delle loro "azioni"psicoterapiche perchè quasi sempre mischiate con la somministrazione di psicofarmaci; in pratica non individuavano chi e cosa effettivamente risultava utile con il cliente/utente.
    Una delle "nuove" lenti che adesso indossano questi colleghi dopo la specializzazione in psicoterapia è quella di relazionarsi con l' utenza/clientela attraverso una sola veste: o terapia farmacologica e invio a collega psicoterapeuta per psicoterapia o psicoterapia e invio a collega psichiatra qualora risultasse utile una serie di somministrazioni psicofarmacologiche.
    ciao

  9. #24
    psicosarix
    Ospite non registrato

    scusate, ma sinceramente, in qualità di psicologa e solo psicologa (no psicoterapeuta, no psichiatra, no neuropsichiatra, no altro), mi sto stancando di sentirci paragonare a dei medici ... e me ne stupisco sempre ... ma nello stesso modo in cui lo farebbero ingegneri, architetti, avvocati, notai, biologi, filosofi, sociologi ecc. se si sentissero paragonare ai medici!!!

    secondo me dovremmmo:
    o essere più precisi e parlare di psicologo-psicoterapueta (abbreviate solo con psicoterapeuta, se volete) e psichiatri e forse questo ha senso,
    o tornare all'argomento del thread, cioè spiegare le differenze fra due diverse professioni e figure professionali! illustrando le differenze fra i percorsi di studio e le professioni delle due figure.

    come ha già ricordato qualcuno non si possono confrontare gli psicologi con gli psichiatri, non per una questione di preparazione o altro, ma per il semplice fatto che non sono nè la stessa cosa nè fanno lo steso lavoro!


    Ultima modifica di psicosarix : 27-07-2007 alle ore 17.53.50

  10. #25
    Giurato di Miss & Mister OPs L'avatar di Parsifal
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    dai,ma la questione è semplice.
    Ci sono due aspetti: uno legale e uno pratico.
    Legalmente gli psichiatri possono fare psicoterapia.
    Praticamente non la fanno;ovviamente la fanno se si sono specializzati in psicoterapia;ma è ovvio.
    Se uno psichiatra non sa fare psicoterapia non la fa, per due motivi: primo perchè sa che non otterrebbe risultati e quindi non gli conviene e secondo perchè non saprebbe che fare.
    Ma vi immaginate che palle vedere un paziente 50,100,200 volte o più senza sapere che fare?che gli dice per 200 ore?diventa un po' pesantino.

    Comunque leggendo questo thread stiamo assistendo a un fenomeno particolare.La bilocazione è il fenomeno per il quale la stessa persona compare contemporaneamente in due posti diversi.Come si chiamerà il fenomeno per il quale la stessa persona si presenta in due utenti diversi?

  11. #26
    jjonathan
    Ospite non registrato
    secondo me non si tratta di stabilire se ce l'ha più lungo lo psicologo o lo psichiatra, ma lo stabilire che lo psicologo ha un ruolo diverso dallo psichiatra.
    Ci sono cose che lo psicologo sa fare meglio dello psichiatra, e viceversa, perchè hano due formazioni diverse.


    Io considero psichiatra già una che ha cominciato la specializzazione, sai: quando uno studia medicina non ha tanti soldi da spendere per farsi bocciare agli esami. Quindi è palese che sia già psichiatra.
    neanch'io ho soldi da buttare e non mi hanno mai bocciato nemmeno ad un esame ...quindi sono già psicologo?
    Ultima modifica di jjonathan : 28-07-2007 alle ore 15.14.37

  12. #27
    ninfaverde
    Ospite non registrato
    Se sono lavori distinti, per stessa definizione non vanno confusi.

  13. #28
    Partecipante L'avatar di Dalila83
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    Infatti io non intendevo fare il paragone, anzi sono proprio contro i paragoni..
    Ciò che penso è che i medici stanno si accaparrando tutto diventando pian piano"tuttologi", insomma occorre che: a ciascuno il suo! Dico non possono saper fare tutto e pure bene, giusto?Perchè noi accettiamo di essere pochissimo preparati in psicofarmacologia e i medici non lo accettano di essere poco preparati in psicoterapia??non è una copsa grave in fondo, anzi è proprio questa diversità di competenze che apre la strada per una proficua collaborazione dalla quale trarrà vantaggio il paziente.

  14. #29
    Partecipante L'avatar di Dalila83
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    Che la nostra professione in Italia non sia un granchè, che molti di quelli che studiano psicologia poi non sanno fare gli psicologi è vero, ma lo è vero anche per altre professioni....

  15. #30
    Partecipante L'avatar di Dalila83
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    Ah dimenticavo...
    Non sono privilegiati????E allora come ti spieghi siano l'unica categoria professionale che viene pagata durante la specializzazione, ma non farmi ridere!

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