Mi fa piacere il chiarimento ma da parte mia i toni erano questi fin dall'inizio.Originariamente postato da xxxevolxxx
bè detta così è tutta un altra cosa anche se quello che dici mi sembra un pò "scontato" cioè sul fatto di non fare diagnosi a caso credo che siamo tutti d'accordo!
Per quanto riguarda il mio lavoro io non stò facendo nessun lavoro visto che gli faccio solo fare i compiti.
Proprio per questo ritengo che il compito di stabilire cosa il bambino ha e cosa no sia da delegare a degli esperti nel campo. Io qui posso solo dire quello che vedo e quello che penso in base alla mia esperienza, poi andare a vedere, da chi di dovere, se c'è davvero qualcosa o se era solo una intuizione sbagliata non credo che sia grave e anzi può aiutare anche a chiarificare meglio il quadro di questo bambino per aiutarlo meglio.
Ripeto io qui non stò facendo una diagnosi e non stò facendo nessun lavoro, sono entrata in contatto con questo bambino e mi sembra di notare delle cose che forse non sono state indagate abbastanza e che forse potrebbero essere migliorate, e qui posso fare delle ipotesi, questo non vuol dire che sia come dico io, ma solo che si potrebbe eventualmente approfondire la diagnosi indirizzandolo a degli esperti che abbiano materiale e competenze per dire come stanno le cose a seguito di analisi attente e specifiche.
Concordo, come ho già detto che la diagnosi dovesse essere fatta da esperti. Il materiale che ho postato è a mio parere utile per orientare un'osservazione. In questo modo si potrebbe meglio circoscrivere l'area problematica e insistere, durante lo svolgimento dei compiti, di più su quella.
Infatti, come dici tu " sembra di notare delle cose che forse non sono state indagate abbastanza e che forse potrebbero essere migliorate". il problema sta proprio qui. Quindi dal momento che non è possibile fare diversamente rimane il fatto che tu devi fare i compiti con il ragazzo. Ora, gli esperti non ci sono, le analisi non sono state fatte, cosa fare? Il bambino manifesta comunque un disagio e tu ci devi stare insieme alcune ore.
Tu hai chiesto un consiglio, mi sembra di capire.
Io credo che NON CI SI DEBBA IMPROVVISARE TERAPEUTI però , anche senza essere psicologi penso che basti il buon senso per capire quanto sia importante dare priorità ai problemi.
A maggior ragione la mia risposta ha senso perchè tu hai detto che è dislessico così come dice la diagnosi. Forse allora, per assurdo, non dare importanza alla diagnosi e fidati della tua esperienza!
Nel mio lavoro in classe negli anni ho imparato che se prima non si stabilisce un clima di relazione, di fiducia, controllo del comportamento (nei limiti di un bambino! rispettiamone anche la natura!) non riesco a fare un bel niente da un punto di vista didattico. Con questo non voglio dire che tu non abbia un buon rapporto con il ragazzo ma che forse vanno prima risolte quelle pronlematiche relative alla iperattività.
E' naturale che non si possa generalizzare, ogni caso è a sè e tutti vanno rispettati.
Un in bocca al lupo per il tuo lavoro







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) allora ti ascolto!
) ha preso distinto di italiano, e le sue prof al contrario del tuo fortunato allievo non sono assolutamente comprensive con lui e ti assicuro che il loro atteggiamento non lo aiuta!