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  1. #16
    psicosarix
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da riversky
    [...] In quanto al dioscorso di dare maggiore valore alla psicologia sono daccordo. Ma è anche vero che uno psicologo ogni 600 abitanti, è troppo!!!!
    [...]
    io credo che tu abbia centrato un punto fondamentale che pochissime persone tengono in considerazione.

    io sapevo che c'era 1 psicologo ogni 750 persone ... ma forse è un dato un po' vecchio ...

    questo dato è fondamentale!!!

    provate a pensare ... se anche avessimo un ordine perfettamente efficiente ... che trovasse spazio nelle istituzioni, nelle scuole, nelle aziende, negli ospedali ... dovunque insomma ... 750 o 600 ... fa poca differenza siamo introppi!!!

    realisticamente non possiamo pensare che ogni 600 persone serva uno psicologo ...

    altro dato fondamentale, secondo me, è che viene rilevato dall'articolo è che gli psicologi devono smettere di vedere la clinica come fosse la psicologia e dedicarsi finalmente a tutti quegli ambiti che gioustamente indicate come sbocchi in psicologia ... non c'è lavoro? certo non lo abbiamo creato e ci hanno già pensato altri a metterci le mani sopra!!!
    emblematica la situazione dei colleghi del lavoro che si vedono surclassati da laureati inlettere, filosofia, e non so cos'altro che somministrano serenamente test!!!

    certo l'ordine deve lavorare sodo ... ma sono gli psicologi iscritti che devono anche spingere affinchè l'ordine intraprenda le strade giuste!!!
    le idee possono pure venire da noi e poi l'ordien coi suoi mezzi e struementi le mette in pratica!!!


  2. #17
    Postatore Compulsivo L'avatar di riversky
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    1
    beh, Sara, diciamo che la situazionbe non è così nera...io mi riferivo ai dati delle grandi città e mi sembrava di aver letto qs sul Moderato Rovetto(che, di sicuro, non è attuale),o a quanto postato da un altro opsiano ma, di sicuro, essendo il numero di psicologi destinato a crescere, ben presto arriveremo a quelle cifre!!! Eppoi, è anche vero che nei grandi centri Milano-Roma, c'è la maggiore concentrazione di psicologi, ma è anche vero che in questi grandi centri c'è una maggiore attenzione sociale e maggiore benessere economico...Cioè, altrove, c'è bisogno ma non ci stanno li sordi...
    Altro dato inquetante del Moderato-Rovetto: 1/4 dei pazienti in psicoterapia è costituito da altri terapeuti in formazione....
    Ultima modifica di riversky : 04-06-2007 alle ore 16.53.34
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  3. #18
    psicosarix
    Ospite non registrato


    ciao rev!!!

    spulciando in giro ...

    siamo circa 57 (poco meno) milioni di italiani ... (questo è il dato di coloro che sono iscritti alle anagrafe italiane e vivono stabilmente in Italia, dato abbastanza sicuro).

    siamo circa 50 mila ... psicologi iscritti all'ordine (gli iscritti, cioè gli abilitati all'esercizio della professione, i laureati dovrebbero essere di più).

    57 000 000 / 50 000 = 1114

    (se non ho sbagliato qualche zero ... possibile visto il mio grado di "fusione mentale")

    non ci allontaniamo molto dalle cifre che avevamo snocciolato ... continuiamo ad essere tanti




  4. #19
    elettra79
    Ospite non registrato
    Sì... siamo veramente in troppi! infatti avete notato che nessuno si stupisce più che un brillante laureato in psicologia sia disoccupato o si adatti a fare i lavoretti più disparati e precari????

    Ma soprattutto è inquietante il dato sul fatto che 1/4 dei pazienti in psicoterapia sarebbero terapeuti in formazione... aumenta sempre di più i miei dubbi sull'intraprendere la scuola di specializzazione....

    Cmq, personalmente anche se il mio primo amore è la clinica sto cercando di ampliarmi su altri campi... sono un pò stufa di fare la fame con gli stipendi delle cooperative, che in alcuni casi secondo me sfruttano questa situazione di precariato per tenersi personale specializzato e sottopagato!

  5. #20
    Postatore Compulsivo L'avatar di riversky
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    Originariamente postato da psicosarix
    [

    siamo circa 50 mila ... psicologi iscritti all'ordine (gli iscritti, cioè gli abilitati all'esercizio della professione, i laureati dovrebbero essere di più).

    57 000 000 / 50 000 = 1114

    non ci allontaniamo molto dalle cifre che avevamo snocciolato ... continuiamo ad essere tanti



    [/FONT]

    A questo, aggiungiamo che non tutti possono permettersi lo psicologo, anzi, forse sono proprio i più disagiati, ad avere bisogno....
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  6. #21
    Partecipante Assiduo L'avatar di Serena75
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    e toglietemi una curiosità, quali sono gli altri campi oltre alla clinica e al lavoro? lo chiedo proprio come suggerimento (quando io per clinica intendo tutta quella psicologia che è presente nella sanità pubblica e privata, nel terzo settore, nella scuola-che si è un ambito più specifico ma in realtà sul piano dell'utenza)boh
    il marketing? la formazione?la ricerca?

  7. #22
    Postatore Compulsivo L'avatar di riversky
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    In realtà, l'ambito legato alla scuola lo vedevo più legato alla psicologia dell'età evolutiva....semplicemente, molti laureati ad indirizzo clinico si vedono costretti a lavorare come educatori anche con bambini di quella età, per pagarsi la scuola di specializzazione....
    Io ho lavorato per un po' come educatrice, ma mi rendevo conto che mi mancavano molte competenze pedagogiche, che un laureato in psicologia dell'età evolutiva può avere...e che sarebbero state molto utili....
    Nell'ambito della psicologioa dell'età evolutiva è possibile specializzarsi nella terapia dei disturbi dell'apprendimento...esistono diversi corsi...
    4°ramo, almeno, stando agli indirizzi originali proposti dai corsi universitari, sarebbe costìituito dalla psicologia generale e sperimentale.
    Praticamente, tutto ciò che concerne la ricerca...(in campi come: la percezione, la memoria, l'attenzione...)
    Ma la ricerca, in Italia....
    Ultima modifica di riversky : 11-06-2007 alle ore 11.05.28
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  8. #23
    Postatore Epico L'avatar di aurora77
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    Re: Da "La Repubblica": una riflessione

    Originariamente postato da cieffe
    Posto questo articolo...credo valga la pena rifletterci un po'...


    L'appello alle future matricole di Manuela Colombari, neo presidentessa dell'Ordine dell'Emilia Romagna: "I giovani devono sapere che il settore è saturo: solo meno della metà riesce ad esercitare".
    "Cari ragazzi, studiate pure psicologia. Ma fatelo soprattutto per passione, perché le possibilità di trovare lavoro sono scarse". E' una sorta di lettera aperta alle future matricole quella di Manuela Colombari, neo presidentessa dell'Ordine degli Psicologi dell'Emilia Romagna. Un appello accorato e preoccupato: "Il settore dell'attività clinica, il più gettonato, è saturo, questo i giovani lo devono sapere. Poi possono scegliere lo stesso questa strada, ma è onesto dire loro che sarà molto in salita". I numeri sono impietosi, anche a Bologna dove esiste uno psicologo ogni 750 abitanti ("in Germania ce ne è uno ogni 1600 abitanti, in Inghilterra uno ogni 1500).

    A fronte di circa 50mila iscritti all´Albo degli psicologi italiani, soltanto 24mila, meno della metà, riesce a lavorare come psicologi. Il resto che fa? L'educatore in scuole o cooperative, l'insegnante di sostegno o un lavoro che ha scarsa attinenza con il titolo di studi. In Regione, sui circa 3.700 iscritti nel 2004, solo 1.700 esercitano la professione. E chi lavora guadagna poco. Tra il 2000 e il 2004 in Emilia Romagna il reddito medio annuale lordo (almeno quello dichiarato) è rimasto pressoché invariato, tra i 17mila e i 18mila euro. Manuela Colombari, psicologa di lungo corso, sente la responsabilità del ruolo e, proprio per questo, sgombera subito il campo dai sospetti di una difesa corporativa: "Non siamo mai stati una sorta di nicchia di potere, anzi l'accesso all'Ordine è libero e diretto. Non controlliamo nemmeno l'accesso alla professione tramite l'esame di Stato, superato in genere dall'85% dei candidati". Il boom di psicologia fa però tremare l'Ordine.

    "In Europa la crescita annua della categoria è attestata attorno al 5%, in Emilia Romagna l'aumento va dal 10 al 14%". Una crescita che non accenna a diminuire se si pensa che in cinque anni il numero di laureati in psicologia è destinato a raddoppiare. "Il mio non è un appello per scoraggiare gli iscritti, ma per far capire ai giovani cosa si devono aspettare. Psicologia è una materia utile, importante, affascinante, ma ad oggi non offre sbocchi occupazionali, almeno nel senso tradizionale. Occorre fare un serio esame della realtà dei fatti, senza cullarsi, per esempio, nella magica illusione che una carriera professionale nell'ambito clinico, settore che attira la stragrande maggioranza di studenti, sia facilmente praticabile e offra ampie possibilità di guadagno". Alla facoltà di Psicologia di Cesena c'è il numero programmato, gli iscritti sono 300 all'anno a fronte di 750-800 domande. La preside Bruna Zani non ha difficoltà a riconoscere che il problema è reale: "Informare gli studenti è importante, l´area clinica è satura, non ci sono sbocchi per i piccoli Freud". Quello che la Facoltà sta facendo è un´opera di orientamento verso altre aree professionali, con lauree specialistiche ad hoc, oltre che una politica a livello nazionale per accessi programmati in tutte le facoltà di Psicologia. "Si può lavorare come psicologi nell'ambito giuridico, della neuropsichiatria e nella psicologia del lavoro, settore che ancora assorbe laureati".


    Allora, colleghi, chi comincia?
    non ci sono parole per esprimere il mio parere...
    prepariamoci ad essere disoccupati a vita! o commesse o operatori di call center (a trovarne anche uno,non mi dispiacerebbe in questo momento! )

  9. #24
    Partecipante Figo L'avatar di marchitiello
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    Purtroppo, da buon pessimista quale sono, penso che la dott.ssa Colombari abbia pienamente ragione. Innanzitutto le statistiche; il rapporto psicologo/abitanti è calcolato male, facendo il rapporto su tutta la popolazione italiana e non sulle grandi città, dove la concentrazione è elevata (quindi 1/750 mi sembra corretto). In secondo luogo, è da considerare la scarsa uniformità del settore; ogni giorno spuntano nuovi corsi di laurea, nuove finte scuole di specializzazione, nuovi orientamenti, nuove agenzie-truffe interinali, e al contempo le nostre competenze vengono sparse fra diverse discipline. Da un lato è un vantaggio (almeno la metà di noi si arrangia facendo altro), ma poi non ci si deve lamentare se i docenti delle facoltà di psicologia sono filosofi o laureati in lettere antiche, o se la selezione del personale la fà l'apprendista avvocato. Io vorrei dedicarmi alla psicologia Clinica, ma faccio Lavoro, che forse è quella che tira ancora un pò. Insomma, se dovessi tornare indietro farei tutt'altro e i libri di Fromm li leggerei sotto l'ombrellone al mare....
    La psicologia è quella cosa con la quale o senza la quale si vive tale e quale!

  10. #25
    Postatore Compulsivo L'avatar di francesco27
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    questa lettera arriva con un ritardo di 5anni per lo meno,
    resta da capire se il ritardo è dovuto a poste italiane oppure a chi ha fatto comodo il silenzio e le iscrizioni boom a psicologia salvo poi in una postilla inleggibile scrivere : attenzione il ruolo dello psicologo clinico non esiste, studierete il nulla e da grandi crederanno lo psicologo è una specie di trasformista che grazie alle sue competenze, tipo jarod il camaleonte può svariare dai call center alle risorse umane alla gestione dei condomini.
    comodo parlare ora.

  11. #26
    psicosarix
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da francesco27
    questa lettera arriva con un ritardo di 5anni per lo meno,
    resta da capire se il ritardo è dovuto a poste italiane oppure a chi ha fatto comodo il silenzio e le iscrizioni boom a psicologia salvo poi in una postilla inleggibile scrivere : attenzione il ruolo dello psicologo clinico non esiste, studierete il nulla e da grandi crederanno lo psicologo è una specie di trasformista che grazie alle sue competenze, tipo jarod il camaleonte può svariare dai call center alle risorse umane alla gestione dei condomini.
    comodo parlare ora.
    come non quotarti Fra ... ma al 99%

    in questo caso ... a mio parere bisogna apprezzare che la neo presidentessa sia stata sincera ... non conosco la storia di questa persona ... ma non era lei la presidentessa 5 anni fa e ora che c'è lei almeno cerca di dire qualcosa ... io comunque apprezzo il gesto

    hai tutte le ragioni ... e sono con te nel tuo sfogo!!!
    ma forse la responsabilità questa volta la dobbiamo ripartire equamente fra ordine e università
    ... è l'università che ci guadagna più di tutti dalle iscrizioni ... più iscrizioni, più corsi, più cattedre, più denaro, più ecc. ... certo anche più problemi .. ma anche molti vantaggi ...

    io ho studiato a Pd ... al biennio (sono del vecchio ord) i corsi erano divisi per ordine alfabetico in ben 5 sezioni!!! ... quasi 2000 studenti ogni anno ... eravamo 1/6 della popolazione studentesca padovana ... ogni 6 studenti 1 era di psicologia!!! ... come numeri ce la vedevamo solo con gli ingegneri e di trienni di ingegneria a Pd c'erano almeno il triplo, rispetto ai 4 di psicologia ...

    ... quasi sempre i "nuovi" prof erano quelli che l'anno prima ti avevano fatto il seminario come assistenti del prof. e questi e quelli hanno fondato un numero enorme di scuole di specializzazione in psicoterapia a cui afferivano non meno del 60% dei laureati in psicologia (... pagando ovviamente rette da capogiro) ...

    ... insomma è un sistema complesso quello con cui abbiamo a che fare ... e tutti quelli che ci hanno preceduto hanno fatto la loro parte ... in qualche modo ...


    ...


    Ultima modifica di psicosarix : 10-09-2007 alle ore 15.39.23

  12. #27
    Partecipante Super Esperto L'avatar di nebelexe
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    Originariamente postato da francesco27
    questa lettera arriva con un ritardo di 5anni per lo meno,
    resta da capire se il ritardo è dovuto a poste italiane oppure a chi ha fatto comodo il silenzio e le iscrizioni boom a psicologia salvo poi in una postilla inleggibile scrivere : attenzione il ruolo dello psicologo clinico non esiste, studierete il nulla e da grandi crederanno lo psicologo è una specie di trasformista che grazie alle sue competenze, tipo jarod il camaleonte può svariare dai call center alle risorse umane alla gestione dei condomini.
    comodo parlare ora.

    tajo:
    Mi hai fatto morire dal ridere...anche se concordo appieno con quanto dici.

    Io mi sono laureata a Padova ben 3 anni fa e dopo essere stata bocciata all'orale dell'esame di stato (ma guarda un pò...forse stavano cercando di fare un pò di spazio tra l'innumerevole massa di psicologi)... ho deciso di dedicarmi ad altro.

    Ad aver saputo, al momento dell'iscrizione (avvenuta nel lontano 1999), che la situazione lavorativa era così disastrosa [e che quel poco lavoro che c'era (concorsi compresi) ti viene soffiato da laureati in lettere, in filosofia o in giurisprudenza], non avrei inseguito un sogno, non avrei commesso un altro errore di valutazione; avrei probabilmente cercato di riparare alla scelta sbagliata fatta già in terza media (ebbene sì ho frequentato un Liceo tanto impegnativo quanto poco fruttuoso...)con qualche corso o con la ricerca di un lavoro.

    Concedemi di dire che si assiste ad un'altra assurdità: l'obbligo di frequentare una scuola di specializzazione (diventando così psicoterapeuta) per poter esercitare la professione di psicologo.

    Assurdo!!!

  13. #28
    psicosarix
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da nebelexe
    [...] Concedemi di dire che si assiste ad un'altra assurdità: l'obbligo di frequentare una scuola di specializzazione (diventando così psicoterapeuta) per poter esercitare la professione di psicologo.

    Assurdo!!!
    tristissima realtà ... !!!
    è vero solo quando ci siamo specializzati in psico-qualcosa ci sentiamo in grado di fare anche gli psicologi (oltre che gli psicoqualcosa) ...

    succede sia perchè molte facoltà non preparano ... sia perchè non ci sono posti di laovro per psicologi, ma solo eventualmente per specializzati in psico-terapia o altra psico-specializzazione (tipo la psico-clinica che ci dividiamo coi medici ... ancora ... nonostante 2 sentenze del Consiglio di Stato a darci ragione ... !!!!!!!!)

    io sono un'ottimista ... ma mi sto scoraggiando ...


  14. #29
    Originariamente postato da riversky
    Però, ce da dire, che, al momento della mia iscrizione a psicologia,mi si è parlato delle opportunità di sbocco, anche nel sociale, e mi si è volutamente taciuto che avrei dovuto iscrivermi ad una scuola di specializzazione al fine di far valere la mia laurea....
    .
    d'accordissimo
    Vogliamo farlo crescere: collaborate su www.psicologiainfantile.net
    Fate un favore gratuito!!!www.energie-rinnovabili.net

  15. #30
    Matricola
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    ciao a tutti,

    ho letto l'articolo e le risposte, penso che è vero che siamo troppi, ma è anche vero che l'ordine non ci tutela, insomma fa ben poco per promuovere la professione in vari ambiti: scuola, sociale, sanità....(la realtà del piemonte è che ormai nel sociale lo psicologo arriva difficilmente)...

    in compenso permette che una giungle di offerte formative private si creino ogni anno, offerte formative che promettono sbocchi di lavoro inesistenti, per non parlare delle scuole private che ormai specializzano un numero imbarazzante di terapeuti l'anno e che spesso hanno una serietà formativa pari a zero ( e come potrebbe essere diversamente dal momento che l'allievo è anche un consistente introito di denaro annuale)...sembra insomma che l'unica forma di guadagno sia formare i giovano studenti...

    infine, tanto per non tediarvi a oltranza, nelle asl (settore di cui ho esperienza per tirocinio) ruoli psicologici sono rivestiti anche da fisioterapiste, logopediste, psicomotriciste (non voglio in alcun modo sminuire la formazione di queste figure professionali dal mio punto di vista estremamente importanti nel momento in cui ci si trova a lavorare con i pazienti) spesso non preparate a cogliere le sfumature del nostro lavoro, insomma sembra che nessuno consideri che se studiamo 5 anni + 1 di tirocinio + 4 di scuola ci sarà forse una differenza di preparazione rispetto a chi ha conseguito lauree triennali in un altro ambito...

    besos

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