Ciao a tutte/i
Forse, per alcuni versi, sono fortunato. Per altri, magari, meno. Lavoro a tempo pieno, da 24 anni, in un laboratorio di ricerca (sono un perito chimico). Ho studiato e dato esami dopo aver iniziato l'università a 35 anni, mentre giravo l'Italia in trasferte di lavoro (e m'è capitato pure di prendere un aereo a Vibo Valenzia, andare a Padova a dare un esame e ritornare in fabbrica in Calabria la sera stessa).
Un mese dopo la tesi è nata mia figlia. Mi sono preso un anno di part-time e sono riuscito a fare il tirocinio post-laurea.
Adesso sono iscritto a una scuola di specializzazione, sono ini analisi (2 volte la settimana, Gieko, sono più "fortunato" di te) e inizio il mio tirocinio in una comunità di accoglienza per tossicodipendenti. Agggiungici le classi di esercizi della scuola una sera la settimana.
Certo, per fare le vacanze mi accontento di accettare l'ospitalità degli amici e di volare low-cost. L'ultima pizza al ristorante risale a un paio d'anni fa e i film me li scarico con e-mule. Mettere via soldi? Soldi? Cosa sono? Mi viene in mente che, quando facevo il muratore per pagarmi le superiori, d'estate, i soldi li chiamavamo "i corridori". Perché corrono, corrono, ma nelle nostre tasche non si fermano mai. Per questo li chiamano anche "denaro liquido".
Però io sono contento del percorso che sto facendo. E non lo mollo. E, ogni tanto, riesco pure a fare lo psicologo e ad essere pagato per questo. Poi, un po' alla volta, vedrò di diventare uno psicoterapeuta.
Buona vita
Guglielmo







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