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  1. #16
    lorelai.
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Biz
    "La frase che ho detto è offensiva verso il mio compagno e fa di me un razzista", era la frase giusta. "Sono un deficiente" è offensivo (se letto nel senso comune delle parole e non nel senso etimologico) ed è un giudizio nei confronti della persona...la prof avrebbe dovuto secondo me sottolineare il comportamente dello studente, non il suo eventuale stato mentale.

    quoto te e rasputin quando dice che cmq il ragazzo se ne sarebbe sbattuto altamente se avesse scritto una frase diversa ma almeno la prof non avrebbe passato dei guai... cmq come al solito i genitori non capiscono nulla e guai a chi tocca il loro bravissimo bambino.... vero chela prof ha sbagliato metodo ma vedi un pò che hai in figlio str....o!!!!!!!!!!!!!!! e pure ignorante che non sa scrivere deficiente e lo scrive senza i!

  2. #17
    Partecipante Figo L'avatar di Codename47
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    10-03-2006
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    GOMORRA - in attesa che Dio la distrugga
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    Io trovo la prepotenza una cosa insopportabile e che questo certo non è un mezzo troppo duro per punire/prevenire un nuovo atto.

    Nessuno può dire se questo metodo usato dalla maestra è più o meno efficace di altri.

    Potrebbe aver fatto effetto ed impedito nuove prepotenze. Potrebbe invece aver fatto adirare ancora di più il ragazzo contro la sua vittima. Non sappiamo.

  3. #18
    theniaka
    Ospite non registrato
    se sono gay e questo non piace a mia madre se mi fa dire "non sono gay" cosa cambia?
    per quanto riguarda il tema quando il bambino si e' comportato cosi l' ha fatto perche' lo voleva... perche' voleva offendere qualcuno... sapeva cosa voleva fare... sapeva anche che faceva qualcosa di male...
    mentre quando la sua maestra gli ha detto scrivere qualcosa 100 volte non ha capito perche' il suo comportamento era male o offensivo...
    il perche' cambierebbe molte cose nel cervello del bambino, secondo me.
    a presto!

  4. #19
    Partecipante Figo L'avatar di Codename47
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    ma lo scopo non era quello di farlo sentire un imbecille. Forse era solo quello di punirlo. In modo che il ragatto avrebbe saputo che se lo avesse fatto di nuovo, sarebbe stato nuovamente punito.

  5. #20
    theniaka
    Ospite non registrato
    se si punisce qualcuno si deve avere in mente quanto efficiente e' il modo di punire... punire in qualsiasi modo e' pericoloso... cosi sono d' accordo che non si puo' sapere l' esitto... ma quando si punisce un bambino deve sapere l' esitto... deve essere attento... per me se non si sa il meglio modo di punire sarebbe meglio non punire... se si scegliera' un modo inufficiente e' almeno pericoloso.
    il bambino deve capire perche' viene punito per me.
    a presto1

  6. #21
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    Beh, coi giovani d'oggi non so, ma all'epoca scrivere frasi era umiliante e comunque una punizione non eccessiva ma che rimane nella memoria

  7. #22
    theniaka
    Ospite non registrato
    una punizione eccessiva rimane di solito nella memoria ma sostanzialmente il problema e' che viene collegata con un certo comportamento e non con altri lati dello stesso comportamento...
    voglio dire che il bambino forse collega questa frase con la scuola... questo non significa che fuori scuola non dira' di nuovo frase offensive... possibilmente non usera' frase offensive a scuola... se questo basta... vabbe'...
    per me la scuola non deve formare un comportamento "acceptable" solo a scuola ma in genere...
    non so se sia stata chiara...
    a presto!

  8. #23
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
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    nell'orbita di Anarres
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    Idee... per me la scuola dovrebbe insegnare italiano matematica scienze, il comportamento è accessorio e non è certo la scuola la matrice fondante di ciò.

  9. #24
    theniaka
    Ospite non registrato
    non importa se uno e' in gamba alle materie scolastiche... non si ricorda niente dopo la scuola ma si continua a vivere anche dopo la scuola...
    ad esempio per me e' importante "decision making" ma non lo impara nessuno da nessuno nowhere... e i piu' gravi problemi della vita riferiscono a quella incapacita' per me...
    a presto!

  10. #25
    theniaka
    Ospite non registrato
    la classe scolastica e' un gruppo in cui si impara come si puo' o come si deve comportare... sempre ci troviamo in un gruppo nella nostra vita...
    a presto!

  11. #26
    *Rachel*
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da ghiretto
    Idee... per me la scuola dovrebbe insegnare italiano matematica scienze, il comportamento è accessorio e non è certo la scuola la matrice fondante di ciò.
    Non sono affatto d'accordo.
    Faccio la maestra e a scuola trovo bambini che mi guardano con due occhi così ---> quando salgo su una sedia per attaccare un cartellone e dopo essere scesa la pulisco dallo sporco delle scarpe... Quegli occhi mi dicono che a scuola possono imparare comportamenti che magari non imparano in famiglia. Ad un alunno non ho datoun ottimo in pagella perchè è strafottente e maleducato con le insegnanti. Sa la matematica ma non sa come stare la mondo per usarla. Sono rigida e severa forse, ma credo che i valori del rispetto e il comportarsi correttamente siano importanti a scuola almeno quanto 2 + 2 = 3.... ? .... ehm.... 4 ..... bhe dai, almeno sono educata

  12. #27
    Postatore Compulsivo L'avatar di ghiretto
    Data registrazione
    15-11-2004
    Residenza
    nell'orbita di Anarres
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    Rachel
    forse sono stata troppo succinta nel mio modo di espormi, ci riprovo, chè forse così magari capiamo che non siamo lontane come idee.

    Io sostengo che compito della scuola sia istruire e che ad essa non vada delegata in toto l'educazione, che come mi insegni viene da educere, tirar fuori, solo che io non trovo sia materia di "insegnamento", ma come appunto fai notare tu, di modalità d'essere, che non si danno come materie, si vivono.

  13. #28
    Johnny
    Ospite non registrato
    forse, più che "educazione" bisognerebbe parlare di "formazione"

    se, come di ce Freud, "il bambino è il padre dell'adulto che diventerà", la scuola è molto importante nella formazione della persona, se non altro xke ci passa la maggior parte del tempo della giornata (a volte il bambino sta più tempo a scuola che im famiglia)

  14. #29
    *Rachel*
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da ghiretto
    Rachel
    forse sono stata troppo succinta nel mio modo di espormi, ci riprovo, chè forse così magari capiamo che non siamo lontane come idee.

    Io sostengo che compito della scuola sia istruire e che ad essa non vada delegata in toto l'educazione, che come mi insegni viene da educere, tirar fuori, solo che io non trovo sia materia di "insegnamento", ma come appunto fai notare tu, di modalità d'essere, che non si danno come materie, si vivono.

    Infatti mi sembrava molto strano che potessi pensare che la scuola non si deve occupare di educazione (o meglio di formazione, come dice giustamente rasputin)! La cosa mi solleva molto, grazie per il chiarimento

  15. #30
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Giuppy83
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    Milano
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    Originariamente postato da ghiretto
    Idee... per me la scuola dovrebbe insegnare italiano matematica scienze, il comportamento è accessorio e non è certo la scuola la matrice fondante di ciò.

    certo; però purtroppo, spesso la famiglia, che dovrebbe essere la prima istituzione educatrice, latita (prendi come esempio la famiglia di questo ragazzino davvero deficiente). Spesso succede che i ragazzi in una giornata vedano più i professori che i genitori. in questo caso chi insegna a questi giovani il corretto modo di comportarsi, il vivere civile e il rispetto per gli altri? ANCHE la scuola è chiamata ad educare: il brutto è che molte volte deve sostituirsi a delle familgie incapaci. E il brutto è anche che i professori non sono tutelati, che sono abbandonati a loro stessi, in certi casi alle prese con dei veri e propri teppisti, e che appena prendono provvedimenti, questi gli si ritorcono contro, come se fossero gli insegnanti stessi ad essere in torto.
    Nella fattispecie, nel caso della prof che ha fatto scrivere al marmocchio "Sono deficiente", prima di pontificare su quello che era meglio far scrivere a questo povero, sensibile fanciullo, impressionabile da un vile insulto come quello di "deficiente", non dimentichiamo che questo idiota ha compiuto un vero e proprio atto di bullismo, vigliacco e gratuito nei confronti di un suo compagno. E che a Torino (era Torino?) un ragazzo si è suicidato perchè a scuola lo insultavano proprio in questo modo.
    La scritta "Sono deficiente" ci stava tutta, e secondo me avrebbero dovuto farla scrivere pure a quell'incapace del padre, che invece di rincarare la dose a casa, ha denunciato una prof, UN PUBBLICO UFFICIALE, che voleva instillare un po' si sale in zucca a quello smidollato di suo figlio.

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