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Discussione: ho paura di studiare

  1. #16
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    20-09-2004
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    Albino (BG)
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    Originariamente postato da antigone13
    euphoria io sto cercando delle giustificazioni!sai che faccio io?apro i libri sfoglio le pagine ,mi chiedo come posso mai sapere tutte e 700 pag. e così preferisco rinunciare!io ho paura di prendere un voto basso...dovrei dare troppe spiegazioni a troppe persone! a volte vorrei che gli altri nn si apettassero nulla di me!
    Poi, se posso permettermi, forse sei tu che ti aspetti "troppo" da te. Adotta il motto dei marines americani: "Si fa quel che si può, quando è possibile, con quel che c'è a disposizione".

    Ri-buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  2. #17
    Partecipante Esperto L'avatar di antigone13
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    19-07-2006
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    grazie mille per i consigli gueglielmo,ma se qualcosa nn mi scatta da dentro qui nn c'è proprio nulla da fare!sn cansapevole del fatto che tutto dipende da me!!!

  3. #18
    Partecipante Assiduo
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    04-10-2005
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    Battipaglia (SA)
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    ascolta,io avevo il tuo stesso problema,sono rimasta bloccata 2 anni e mezzo con l'università senza riuscire a fare nulla.Poi sono andata in terapia da una psicoterapeuta bravissima e ho risolto.E' dall'anno scorso che ho ripreso a studiare e senza angoscia.
    Sembra impossibile ma accade.
    Pensaci.

    P.S.:comunque per me era un problema di autostima.

  4. #19
    Partecipante Figo L'avatar di leoncina86
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    08-01-2007
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    Modena
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    cmq ma te piace quello che studi, o dovresti studiare??nn siamo + alle medie o alle superiori dove dobbiamo studiare anche le materie che nn c interessano..studi per quello che farai nel tuo futuro..magari in realtà t interessano + altre cose che così riuscirai a studiare cn + facilità..
    nn so se m sn spiegata..

  5. #20
    Partecipante Assiduo L'avatar di DottoressaNiky
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    29-03-2007
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    7
    antigone anke io ho il tuo stesso problema..
    e nn so cm fare..
    ogni volta rimando..
    e poi m trovo nei casin xkè ho tr da studiare e poco tempo x farlo..

    stò provand a dividere le cose da fare..
    e sn pure in terapia..


    cio ke c blocca forse è ilgiudizio
    o meglio l essere giudicate..uff...


    dai ke cela possiam fare!!


    solo la consapevolezza porta al risveglio

  6. #21
    Partecipante Esperto L'avatar di antigone13
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    è bello nn sentirsi sola!ma per me andare in terapia è un po' difficile i miei già nn volevano che facessi psicologia figurati andare dal terapeuta!x leoncina io per fare psicologia ho dovuto lottare e perdere un anno,è proprio per qst che nn mi spiego ke mi succede!tutto è cominciato a settembre ne parlai cn mia madre e mi disse che sarebbe passato,ma invece sn punto e a capo!
    mi viene l'ansia se apro un libro,ma apparentemente sn una ragazza abbastanza tranquilla!che dv fare?

  7. #22
    Partecipante Super Esperto L'avatar di bacchetta
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    03-06-2007
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    Fantastica questa storia dell'ulivo. Mi fa venire in mente anche un racconto didattico di Milton Erickson, che sostanzialmente aveva tra i messaggi quello di "INIZIARE E ARRESTARSI" e non di cercare di finire tutto aubito, anche perchè questo toglie creatività e profondità a ciò che si fa...

  8. #23

    Moonlight
    L'avatar di *VeReNa7*
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    21-02-2006
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    ...dormendo sospesa a due stelle del cielo...
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    Ciao Antigone!!Credo di avere il tuo stesso "problema"...e gli elementi da mettere a cuocere nel calderone sono davvero tanti...

    alcuni li hai citati...come la paura del giudizio degli altri,o il dover dare conto ai genitori che finanziano gli studi,o magari ancora dover tener testa alle compagne di corso che sono una cifra avanti a noi e ci sentiamo piccole piccole,oppure ancora avere un carattere chiuso e ansioso...che una volta davanti al prof ti blocca,non riesci a parlare...e ti rimane tutto stretto in gola...

    Dal canto mio ho trascorso il primo anno a comportarmi come te,tanti problemi e pensieri per la testa e i libri erano lontani da me anni luce...ho dato pochi esami senza risultati esaltanti...e con sempre meno fiducia in me...ma quest'anno è andata molto meglio!!Ho capito che ognuno ha i suoi tempi e che un voto basso non è una tragedia e può capitare!!L'importante è rimboccarsi le maniche...perchè è solo a noi stessi che dobbiamo dar conto!!

    un amico dice sempre che La lumaca se nessuno la schiaccia arriva dove vuole...ha ragione...

    Non farti schiacciare a datti forza!!Perchè puoi trovarla solo dentro di te!!

    Willy,stupenda la storia del potatore d'ulivi pugliese...molto significativa

  9. #24
    Partecipante Assiduo L'avatar di KK'WhiteFlowers
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    Re: ho paura di studiare

    Originariamente postato da antigone13
    ciao raga,nn so se sia qst l'ambito giusto per scrivervi! Ma spero che riusciate cmq a consigliarmi!E' da un po' di tempo che nn riesco a studiare!all'inizio pensavo fosse sl pigrizia ,ora mi sto rendendo conto che forse è qualcosa di più!come inizio a preparare un esame mi blocco!ho paura di studiare!lascio le cose a metà!preferisco rimandare!nn voglio affrontare gli esami per paura di fallire e rimanerci male!è un circolo vizioso da cui nn riesco a uscire!!!!vi prego datemi una mano!raccontatemi la vostra esperienza!grazie
    Mesi fà ero anch io in questo stesso tunnel, ma ne sono uscita grazie a un caso "fortuito": un male più grande mi ha regalato una consapevolezza diversa della vita e delle esperienze e adesso non ho più paura di molte cose, tra cui, appunto, gli esami ......li considero come un colloquio formale con un estraneo che, a prescindere dalla sua predisposizione verso l altro, è li per valutare le mie conoscenze/competenze. Niente di più.

    Sono sicura che uscirai da questo brutto tunnel e capirai che nella vita dovrai superare prove ben più difficili di un esame CORAGGIO!!!!

  10. #25
    Super Postatore Spaziale L'avatar di saretta85
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    Penso di capirti benissimo... ho rimandato diversi esami "a quando sarei stata ancora più preparata"(come inconsapevolmente a voler avere la certezza del 30) senza che ce ne fosse reale bisogno, se non il bisogno di uscire subito da quello stato d'ansia e di sofferenza anche fisica per non pensarci più almeno fino all'avvicinarsi del prossimo appello. Eppure, non sono mai andata ad un esame senza aver saltato parti di libri, capitoli o libri interi senza farlo di proposito, come forse ad avere una scusa valida per giustificare il fallimento nel caso mi fosse andato male l'esame.
    Penso di essermi finalmente sbloccata partendo dalla consapevolezza di quello che mi capitava e da quale fosse la causa di tutto ciò.
    Nel mio caso il problema non era di autostima; ho sempre creduto nelle mie capacità. Forse il problema non era tanto *mio*, cioé ero io a farmi problemi degli altri.
    L'ho capito ripensando al primo voto considerato basso che presi: "ah, e come mai questa volta hai preso 27 e non 30?" -commento di mio padre. "Vabbé ti rifarai la prossima volta":ekk: e a tutti gli episodi simili che ho vissuto anche negli anni del liceo... come se da me dovessero aspettarsi solo il massimo.
    Ho capito che il mio problema era il giudizio degli altri, in particolare dei miei e allora mi sono concentrata soltanto su di me.

    Per ora la mia strategia consiste nel non dire che ho un esame il giorno tot ma di andarlo a fare e comunicare il tutto rigorosamente dopo. L'ansia magicamente diminuisce!
    Poi, concentrandomi su di me, ho ridimensionato lo stesso valore attribuito agli esami e quindi ai voti: in fondo, so bene che a me non è mai fregato del 30 ad ogni costo.
    I voti non sono fini, sono mezzi e tali devono rimanere.
    E sto meglio.

    [scusa se al rileggerlo mi sembra più uno sfogo che una conversazione... ]
    Ultima modifica di saretta85 : 14-06-2007 alle ore 03.30.44

  11. #26
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Se posso, provo a suggerire un'altra strategia possibile.

    Provate a pensare "al futuro anteriore". Cioè: normalmente, quando ci immaginiamo un compito da eseguire nel futuro (più o meno vicino) pensiamo sempre partendo dalla situazione attuale e andiamo avanti.
    Provate a fare l'inverso. Immaginate di aver già dato l'esame e di averlo superato. Poi cominciate a immaginare come lo avete superato. Che domande vi ha fatto il prof, come avete risposto, come vi ha sorriso quando avete dato le risposte giuste. Come vi siete vestite, come lo avete salutato. Andando indietro. Quando avete chiuso il testo per l'ultima volta. Quando avete capito cosa accidente voleva dire il capitolo 14...

    Così, tranquillamente, a gambero.

    Provate. Un compito non ancora effettuato crea molta più ansia di uno già fatto (anche se solo nell'immaginario)

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  12. #27
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    Battipaglia (SA)
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    Cerca di pensare che non è importante quello che potrebbero dirti gli altri ma quello che ti dici tu!
    Sii clemente con te stessa.Sbagliare è umano.Nessuno èperfetto.
    E per ogni cosa negativa che ti dici prova a fare l'avvocato del diavolo e trova l'opposto.Per ogni ingiunzione un permesso.Ti farà bene.........

    P.S.:è davvero meraviglioso che ci siano delle persone come guglielmo!

  13. #28
    Partecipante Esperto L'avatar di antigone13
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    raga grazie a tutti!per i vostri preziosi i consigli!
    ma secondo voi adesso cosa dv fare "tentare" un esame di 700 pagine a fine mese o mollare tutto!sn proprio una sfaticata!
    appena ci penso mi viene l'ansia....sto perdendo sl tempo

  14. #29
    Postatore Epico L'avatar di euphoria
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    fine mese giugno?se ti metti a studiare 8ore tutti i giorni mettendoci 15giorni al di potresti farne 47 pag circa

  15. #30
    Postatore Epico L'avatar di Alesxandra
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    Io non avevo mai avuto questo tipo di problema...ho sempre macinato un esame dopo l'altro prendendo sempre 30 o 28....riuscendo soprattutto ad organizzarmi bene...e ora...sono ad un passo dalla laurea (tra 5 mesi), mi manca un solo esame e un'idoneità....eppure non riesco a togliermeli davanti. Non riesco a studiare. Mi sono interrogata molto per capirne il perchè. Ciò che provo è mancanza totale di concentrazione e soprattutto assenza totale di motivazione. Finire gli studi non dovrebbe essere un ottimo incentivo? Ma forse ho la testa altrove...
    La mia paura è che i dubbi che ho avuto ultimamente sul mio futuro lavorativo e il mio essermi pentita delle mie scelte scolastiche mi abbia fatto perdere del tutto ogni motivazione. Perchè sto studiando se non è quello che voglio davvero?o meglio, cosa voglio davvero? in che direzione voglio andare? mi sento senza meta e quindi studiare mi sembra senza senso

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