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Discussione: Cosa ti fa arrabbiare?

  1. #16
    Partecipante Figo L'avatar di Frittellina
    Data registrazione
    30-11-2005
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    La rabbia è intesa come una reazione tipica ai vissuti di frustrazione e costrizione: quando ci sentiamo obbligati in un angolo senza grosse possibilità di scelta o quando non sentiamo di aver raggiunto nessuno dei risultati che ci eravamo prefissati è naturale che dentro si avverta un fuoco che divampa, è naturale che i pensieri si facciano più confusi e l’espressione si indurisca. Ma tu giudichi “brutto” tutto questo. Te ne allontani, lo reprimi. L’educazione, le tradizioni, i giudizi della gente … ce n’è di roba in giro che dice che essere arrabbiati non è “bello”, non è “buono”. E allora? Tu non re-agisci a ciò che ti fa arrabbiare, tu lo nascondi. Soffochi dentro di te quel fuoco acceso … ma tanto, da qualche parte comunque qualcosa brucerà. È rischioso non dare spazio alla rabbia, è innaturale non darle libertà di esprimersi in maniera adeguata. L’obiettivo positivo della rabbia è l’azione, il pericolo di non esprimerla è la depressione. Riuscire ad accogliere ciò che provi, le reazioni spontanee del tuo organismo, dare spazio a ciò che succede senza etichettarlo o giudicarlo, ti permetterà di alleggerirti da quel fardello che a volte ti capita di sentire.

  2. #17
    theniaka
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    Furore, esasperazione, collera, ira, irritazione, fastidio, corruccio, impazienza … e da qui: ostilità, tensione, timore, frustrazione, costrizione, disgusto, disprezzo … ce ne sono tanti di articoli nel bazar della rabbia. Li conosci, li ri-conosci, li vedi, li guardi e non ti imprigionano più. “non ci vede più dalla rabbia”, “perdere le staffe”, “si rodeva il fegato”, “pazzo di rabbia”, “è stato più forte di me” … anche la saggezza popolare sottolinea come re-agire di fronte agli stimoli che suscitano rabbia limiti la libertà individuale anziché espanderla. Nel tuo caso le cose vanno in maniera diversa. Hai sviluppato la capacità di accogliere anche questa emozione “forte”, e, accogliendola, hai trovato la giusta distanza per poterle dare spazio adeguato a manifestarsi. Questo ti permette di organizzare le tue risorse, di scegliere il momento giusto per esprimerti, di trovare un modo congruo e rispettoso di manifestare una reazione significativa. L’aggressività e l’irritabilità sono conseguenza di un’incapacità nella gestione della rabbia, per te la calma e la pazienza sono diventate virtù e strumenti al tempo stesso.

  3. #18
    Super Postatore Spaziale L'avatar di assuntad
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    Furore, esasperazione, collera, ira, irritazione, fastidio, corruccio, impazienza … e da qui: ostilità, tensione, timore, frustrazione, costrizione, disgusto, disprezzo … ce ne sono tanti di articoli nel bazar della rabbia. Li conosci, li ri-conosci, li vedi, li guardi e non ti imprigionano più. “non ci vede più dalla rabbia”, “perdere le staffe”, “si rodeva il fegato”, “pazzo di rabbia”, “è stato più forte di me” … anche la saggezza popolare sottolinea come re-agire di fronte agli stimoli che suscitano rabbia limiti la libertà individuale anziché espanderla. Nel tuo caso le cose vanno in maniera diversa. Hai sviluppato la capacità di accogliere anche questa emozione “forte”, e, accogliendola, hai trovato la giusta distanza per poterle dare spazio adeguato a manifestarsi. Questo ti permette di organizzare le tue risorse, di scegliere il momento giusto per esprimerti, di trovare un modo congruo e rispettoso di manifestare una reazione significativa. L’aggressività e l’irritabilità sono conseguenza di un’incapacità nella gestione della rabbia, per te la calma e la pazienza sono diventate virtù e strumenti al tempo stesso.

  4. #19
    Moderatore OPS L'avatar di miria1984
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    La rabbia è intesa come una reazione tipica ai vissuti di frustrazione e costrizione: quando ci sentiamo obbligati in un angolo senza grosse possibilità di scelta o quando non sentiamo di aver raggiunto nessuno dei risultati che ci eravamo prefissati è naturale che dentro si avverta un fuoco che divampa, è naturale che i pensieri si facciano più confusi e l’espressione si indurisca. Ma tu giudichi “brutto” tutto questo. Te ne allontani, lo reprimi. L’educazione, le tradizioni, i giudizi della gente … ce n’è di roba in giro che dice che essere arrabbiati non è “bello”, non è “buono”. E allora? Tu non re-agisci a ciò che ti fa arrabbiare, tu lo nascondi. Soffochi dentro di te quel fuoco acceso … ma tanto, da qualche parte comunque qualcosa brucerà. È rischioso non dare spazio alla rabbia, è innaturale non darle libertà di esprimersi in maniera adeguata. L’obiettivo positivo della rabbia è l’azione, il pericolo di non esprimerla è la depressione. Riuscire ad accogliere ciò che provi, le reazioni spontanee del tuo organismo, dare spazio a ciò che succede senza etichettarlo o giudicarlo, ti permetterà di alleggerirti da quel fardello che a volte ti capita di sentire.

  5. #20
    lialy
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    Furore, esasperazione, collera, ira, irritazione, fastidio, corruccio, impazienza … e da qui: ostilità, tensione, timore, frustrazione, costrizione, disgusto, disprezzo … ce ne sono tanti di articoli nel bazar della rabbia. Li conosci, li ri-conosci, li vedi, li guardi e non ti imprigionano più. “non ci vede più dalla rabbia”, “perdere le staffe”, “si rodeva il fegato”, “pazzo di rabbia”, “è stato più forte di me” … anche la saggezza popolare sottolinea come re-agire di fronte agli stimoli che suscitano rabbia limiti la libertà individuale anziché espanderla. Nel tuo caso le cose vanno in maniera diversa. Hai sviluppato la capacità di accogliere anche questa emozione “forte”, e, accogliendola, hai trovato la giusta distanza per poterle dare spazio adeguato a manifestarsi. Questo ti permette di organizzare le tue risorse, di scegliere il momento giusto per esprimerti, di trovare un modo congruo e rispettoso di manifestare una reazione significativa. L’aggressività e l’irritabilità sono conseguenza di un’incapacità nella gestione della rabbia, per te la calma e la pazienza sono diventate virtù e strumenti al tempo stesso.

  6. #21
    Xa
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    La rabbia è intesa come una reazione tipica ai vissuti di frustrazione e costrizione: quando ci sentiamo obbligati in un angolo senza grosse possibilità di scelta o quando non sentiamo di aver raggiunto nessuno dei risultati che ci eravamo prefissati è naturale che dentro si avverta un fuoco che divampa, è naturale che i pensieri si facciano più confusi e l’espressione si indurisca. Ma tu giudichi “brutto” tutto questo. Te ne allontani, lo reprimi. L’educazione, le tradizioni, i giudizi della gente … ce n’è di roba in giro che dice che essere arrabbiati non è “bello”, non è “buono”. E allora? Tu non re-agisci a ciò che ti fa arrabbiare, tu lo nascondi. Soffochi dentro di te quel fuoco acceso … ma tanto, da qualche parte comunque qualcosa brucerà. È rischioso non dare spazio alla rabbia, è innaturale non darle libertà di esprimersi in maniera adeguata. L’obiettivo positivo della rabbia è l’azione, il pericolo di non esprimerla è la depressione. Riuscire ad accogliere ciò che provi, le reazioni spontanee del tuo organismo, dare spazio a ciò che succede senza etichettarlo o giudicarlo, ti permetterà di alleggerirti da quel fardello che a volte ti capita di sentire.

  7. #22
    Postatore Epico L'avatar di RisingStar
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    La rabbia è un’emozione primitiva, come la gioia e il dolore. È un moto connaturato all’uomo. In origine ha svolto una funzione di protezione dell’essere umano nei confronti dei pericoli che si possono presentare. La rabbia predispone l’organismo a reagire agli stimoli e il corpo si prepara ad avere grande forza disponibile nei momenti in cui insorge questa emozione. Ciò non vuol dire che re-agire agli stimoli senza riuscire a filtrare una scelta comportamentale sia in sé “buono”. Senza dare giudizi di valore a chi, come te, possiede una personalità impulsiva, la possibilità di mediare una risposta aggressiva e “sragionata” permette di prendere tempo, di semplificare i rapporti, di evitare inutili tensioni o stress, insomma … di portarsi in giro con un’espressione più distesa. Re-agire d’istinto ad un ostacolo che si frappone fra te e la realizzazione di un tuo desiderio (una delle cause tipiche nello scatenarsi di reazioni rabbiose) non ti facilita nell’organizzare le tue risorse per raggiungere i tuoi obiettivi. Pensare “questo è il mio modo di essere” non deve diventare la scusante per continuare a nella propria aggressività quando questo conduce al disagio, invece che all’agio relazionale ed esistenziale.

  8. #23
    Partecipante Super Esperto L'avatar di fargy girl
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    Furore, esasperazione, collera, ira, irritazione, fastidio, corruccio, impazienza … e da qui: ostilità, tensione, timore, frustrazione, costrizione, disgusto, disprezzo … ce ne sono tanti di articoli nel bazar della rabbia. Li conosci, li ri-conosci, li vedi, li guardi e non ti imprigionano più. “non ci vede più dalla rabbia”, “perdere le staffe”, “si rodeva il fegato”, “pazzo di rabbia”, “è stato più forte di me” … anche la saggezza popolare sottolinea come re-agire di fronte agli stimoli che suscitano rabbia limiti la libertà individuale anziché espanderla. Nel tuo caso le cose vanno in maniera diversa. Hai sviluppato la capacità di accogliere anche questa emozione “forte”, e, accogliendola, hai trovato la giusta distanza per poterle dare spazio adeguato a manifestarsi. Questo ti permette di organizzare le tue risorse, di scegliere il momento giusto per esprimerti, di trovare un modo congruo e rispettoso di manifestare una reazione significativa. L’aggressività e l’irritabilità sono conseguenza di un’incapacità nella gestione della rabbia, per te la calma e la pazienza sono diventate virtù e strumenti al tempo stesso. VERO

  9. #24
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di 84roby84
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    Furore, esasperazione, collera, ira, irritazione, fastidio, corruccio, impazienza … e da qui: ostilità, tensione, timore, frustrazione, costrizione, disgusto, disprezzo … ce ne sono tanti di articoli nel bazar della rabbia. Li conosci, li ri-conosci, li vedi, li guardi e non ti imprigionano più. “non ci vede più dalla rabbia”, “perdere le staffe”, “si rodeva il fegato”, “pazzo di rabbia”, “è stato più forte di me” … anche la saggezza popolare sottolinea come re-agire di fronte agli stimoli che suscitano rabbia limiti la libertà individuale anziché espanderla. Nel tuo caso le cose vanno in maniera diversa. Hai sviluppato la capacità di accogliere anche questa emozione “forte”, e, accogliendola, hai trovato la giusta distanza per poterle dare spazio adeguato a manifestarsi. Questo ti permette di organizzare le tue risorse, di scegliere il momento giusto per esprimerti, di trovare un modo congruo e rispettoso di manifestare una reazione significativa. L’aggressività e l’irritabilità sono conseguenza di un’incapacità nella gestione della rabbia, per te la calma e la pazienza sono diventate virtù e strumenti al tempo stesso.



    wow..ottimo!

  10. #25
    Partecipante Super Esperto L'avatar di verano82
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  11. #26
    Partecipante Figo L'avatar di SuperLinus
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    Cosa ti fa arrabbiare?

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    ...la mente è condizione di sè stessa, e in se stessa può fare dell'inferno un paradiso e del paradiso l'inferno...
    (John Milton)
    Visita il mio sito: www.lavorodisquadra.com

  12. #27
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    Ma contro i sentimenti siamo disarmati, poiché esistono e basta, e sfuggono ad una qualunque censura. Possiamo rimproverarci un gesto, una frase, ma non un sentimento: su di esso non abbiamo alcun potere.
    M. Kundera

    "Non siamo uomini di buona volontà se ci limitiamo a piangere ciò che si è perso, se ricordiamo solo ciò che non può più tornare. Lo saremo solo se diventiamo consapevoli di ciò che di meglio c'è in noi, di più vitale, e se seguiamo la voce di questa Coscienza" H.Hesse


    "Non sono cattiva.. è che mi disegnano così"
    Per gentile concessione del Lupo Solitario


    fondatrice con Ele* del f.c.f.c.[fancazziste fan club]con sede in una bella spiaggetta della Croazia...e con una nuova adepta!!Benarrivata Claudina!!


    ...La farfalla , si dice, non sa cos'è il dolore..vive un giorno felice..e poi per sempre muore....

  13. #28
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    - Diversamente Intelligente - Ha l'amore di tutti ma non è l'amore di nessuno

  14. #29
    Partecipante Leggendario
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  15. #30
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    "...I'm running and not quite sure where to go, and I don't know what I'm diving in to, i'm hanging by a moment..."

    L'ora più buia è sempre quella che precede l'arrivo del sole.

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