dato che risulta essere il più diffuso, qualcuno dei suoi seguagi mi spiegherebbe perchè?
è un approccio che ha ben poco a che fare ormai con la psicologia e rende sterile e asettico il suo intervento.
Dov'è la psiche, dove sono le motivazioni, le cause, la sofferenza interna, dov'è la soggettività e l'interiorità vera della persona? tutto sacrificato per concentrasi su aspetti superficiali ed evidenti di comportamento e alla loro "correzione"....ma questa è psicologia?
secondo me no, e sarà ciò che la farà morire del tutto.
scusate il negativismo....![]()








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Micetto


) e cioè che queste funzionano più che bene, solo che questi 'interventi' non fanno i conti con l'ambiente in cui, la persona che esce dallo studio, ha poi a che fare. L'ex ansioso che torna in una casa dove l'ansia è come l'aria che si respira, si ritrova solo a cercare di cambiare l'aria pesante che circola.. diverso è nel momento in cui (ad esempio) le cinque persone che abitano quella casa decidono di cambiare quell'aria così pesante.. mentre nel primo caso è solo una persona che apre le finestre per poi ritrovarsele chiuse dagli altri che abitano la casa e che sono talmente assuefatti dall'odore ansia da non accorgersene, nel secondo caso sono tutti che vogliono che quelle finestre siano aperte in modo che entri un'altra aria.. magari la tranquillità.
come scrivevo sopra, la cosa che mi mette tristezza è l a così poca attenzione verso la disciplina dinamica, dalla quale poi bene o male si è aperto tutto il resto. Soprauttto nelle università la sua pratica si riduce ad 1 esame del 1° anno per poi averne altri 6 di cognitivismo, sistemica, famiglia etc...e la cosa è deprimente
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