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Discussione: Razzismo e omofobia.

  1. #16
    ninfaverde
    Ospite non registrato
    Ora si spiegano molte cose.. Mi auguro però che un giorno tu possa riconoscere che se non sei finito in un certo modo, è te che devi ringraziare. Il nostro destino dipende principalmente da noi, gli altri possono solo supportarci, non decidere per noi.
    Non ti buttare giù

  2. #17
    neuropsy33
    Ospite non registrato
    No, no. Non mi butto giù: io sto bene. Mi sono sempre sentito bene mentalmente, io, salvo in momenti in cui pensavo che il black-metal fosse l'unica origine di felicità. Poi ho abbandonato tutto, ho capito che volevo fare il medico, e così è stato.

  3. #18
    ninfaverde
    Ospite non registrato
    allora non dire che hai una sola ragione di vita, perchè è veramente ingiusto nei tuoi confronti..

  4. #19
    neuropsy33
    Ospite non registrato
    Be', ma se lei morisse io mi suiciderei sicuramente.

  5. #20
    ninfaverde
    Ospite non registrato
    Libero di pensarlo, ma per me è una str...... Non escludo che tu possa farlo, ma ho acquisito un certo rispetto per la vita e certi discorsi li disapprovo.
    Non credo che amare significhi questo, soprattutto perchè non vorrei mai che il mio ragazzo se morissi ragionasse in questo modo.

  6. #21
    neuropsy33
    Ospite non registrato
    Onestamente credo che neanche lei lo vorrebbe. Amo la vita, amoil mio lavoro, ma prima di tutto amo Lei. E se lei non dovesse esserci più io cosa farei?

  7. #22
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Scusa, ma non esistevi prima di conoscerla? Esistevi prima, e continuerai ad esistere dopo.

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  8. #23
    neuropsy33
    Ospite non registrato
    Ormai l'ho conosciuta.

  9. #24
    ninfaverde
    Ospite non registrato
    Sono d'accordo con Willy, è assurdo asserire che una sola persona sia la ragione della nostra vita. Il mondo è troppo immenso per aggrapparsi ad un solo pensiero, ad una sola persona, per quanto possa essere speciale. Amare non significa essere dipendenti o idolatranti. Amare significa essere io e te, due persone diverse e distinte, che possono provare sentimenti e vivere solo erchè riescono innanzitutto a vivere se stessi.
    Per essere un neuropsichiatra, trovo che necessiti di un percorso laborioso di analisi e lavoro su te stesso.

  10. #25
    neuropsy33
    Ospite non registrato
    L'ho già fatto. Evidentemente non è servito a molto.

  11. #26
    Postatore OGM L'avatar di Tara_McLay
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    (finchè non mi rimetto la connessione col telefonino scrivo da qualsiasi pc mi capiti )

    Comicio con il confessare una cosa che forse è ovvia.
    Per me leggere una discussione del genere è difficile, emotivamente intendo, per cui mi si perdoni se faccio un po' di confusione.

    Innanzitutto penso una cosa: che il non piacere a "qualcuno" sia molto diverso da essere discriminati o essere vittima di razzismo o di "atteggiamenti negativi".
    Il fatto che una ragazza non voglia stare con me perchè mi dice: beh, tieni la panza e a me quelle con la panza non piacciono, è un po' diverso dal dovermi stare attenta in facoltà a far sapere il mio orientamento sessuale perchè a qualche professore "bacchettone" potrebbe non stare bene (dico a caso eh, per fortuna non mi riferisco alla mia facoltà), dal dovermi chiedere in un determinato posto se è il caso di camminare mano nella mano con la mia fidanzata (che non ho più ), dal dovermi preoccupare se questa o quella scuola di psicoterapia accetta o meno le lesbiche (e se l'accettazione eventualmente è solo di facciata) e molto altro che poco c'entra con l'avere la pancetta dell'impiegata o no

    Mi accetto, e come me praticamente tutte le lesbiche che conosco e questo non è un problema nè ha a che fare con l'omofobia o con gli atteggiamenti negativi sull'omosessualità. Ma sono sufficientemente cinica [e forse in questo senso poco "politically correct" ] da sapere che non vivo in un mondo in cui non esistono persone che non si fanno il problema del "o mio dio con chi va a letto quella? CON UN'ALTRA RAGAZZA?!".
    Essere bionda o meno, ha poco a che fare con la domanda che uno si fa appena conosce una persona: ora glielo dico, come glielo dico, ma soprattutto: CHE SUCCEDE SE GLIELO DICO?
    Sembra sciocco, ma il problema me lo pongo da quando una volta mi hanno praticamente fatto scendere da una macchina dopo che mi era uscita con tutta l'innocenza del mondo una frase che cominciava con - Eh, si, poi la mia ex...ecc...ecc...ecc...-

    Poi (e questa per me è la cosa più difficile da spiegare) c'è pure da riflettere sul fatto che a volte i primi "razzisti" verso un gay/una lesbica...è se stessa. Questo intendevo con "omofobia interiorizzata". Se per tutta la tua vita ti è stato detto/fatto intendere (non è necessario mettere i manifesti per queste cose) che i gay sono pervertiti, pedofili, contronatura e tutto quello che vi può venire in mente, quando scopri di amare un'altra ragazza, puoi pure sentirti tanto in colpa da decidere che è meglio una "non-vita" lontano dalla ragazza che ami, piuttosto che amare e dover affrontare ogni giorno quel sentimento di fondo di "autorazzismo".
    - Diversamente Intelligente - Ha l'amore di tutti ma non è l'amore di nessuno

  12. #27
    asinov
    Ospite non registrato
    discriminazioni e violenze ce ne sono verso molte categorie, anzi, ogni categoria ha qualche altra categoria contro cui scagliarsi, alcune lo fanno anche con pugni bastoni e bombe molotov e anche bombe nucleari a volte. io, ad esempio, per il modo in cui vesto, potrei anche venire pestato a sangue da qualcuno, un giorno o l'altro. altra gente mi guarda e mi snobba, altra mi disprezza, ad altri sto simpatico. ecco, non per questo creo associazioni e invado le piazze del paese di manifestanti per difendere i diritti civili delle persone che vestono come me. piuttosto sto distante dalle persone a cui non piaccio e che non mi paicciono e frequento ambienti a mia misura. un gay potrebbe fare come me, e non una manifestazione di protesta perchè se entra in un locale frequentato da militanti di estrema destra viene discriminato e picchiato. oppure un punk ubriaco perchè entra in un ristorante a cinque stelle e viene gentilmente invitato ad allontanarsi. un mio professore mi prendeva in giro in classe per il modo in cui vestivo, e anche molti miei compagni di scuola. ieri ho letto sul giornale di un gay che veniva preso in giro dai suoi compagni di scuola e anche da un insegnate. ecco, per dire che ognuno ha un appartenenza e certe appartenenze diverse quando sono a contatto fanno scintille. sono incompatibili. mors tua vita mea. è bene lavorare sul rispetto delle differenze, o anche solo sulla tollerenza, ma smettiamola per favore di tartassare questi omofobici! c'è troppo lavorio "culturale" su questo tema, è nell'agenda dei disorsi quotidiani dell'uomo comune, sarei curioso di scoprirne il motivo. forse c'è la massoneria, dietro tutto questo..

  13. #28
    Postatore OGM L'avatar di Tara_McLay
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    Originariamente postato da asinov
    ieri ho letto sul giornale di un gay che veniva preso in giro dai suoi compagni di scuola e anche da un insegnate. ecco, per dire che ognuno ha un appartenenza e certe appartenenze diverse quando sono a contatto fanno scintille. sono incompatibili.
    la scuola e le persone omosessuali sono due appartenenze diverse e incompatibili o ho capito male?
    - Diversamente Intelligente - Ha l'amore di tutti ma non è l'amore di nessuno

  14. #29
    Partecipante Super Figo L'avatar di Stefano83
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    io non mi identifico in un modo di vestire, in un certo tipo di musica in correnti politiche o altro... sono me stesso e basta..

    ma sinceramente asinov il dolore che può darti una persona che ti disprezza per i tuoi orientamenti sessuali è ben diverso dal "dolore", se così si può chiamare, per non venire accettati se si veste o ci si comporta in una data maniera.

    Tara ho letto della scena della macchina... Mi dispiace davvero moltissimo. Sicuramente non hai perso la compagnia di gente degna di te credo...

    Ho assistito al "linciaggio verbale" di diversi omosessuali di entrambi i sessi su un sito frequentato dalle più disparate categorie di persone. E' incredibile come l'odio e la paura verso chi è diverso riescano a unire tutti... E ogni volta che mi sono messo in difesa in maniera civile delle persone attaccate sono stato tirato in mezzo anche io. Senza grande successo da parte di chi insultava poichè io, al contrario dell'omosessuale che in quel momento si esponeva, non avevo lati deboli. E chi se la prende con chi è più debole di lui con un suo pari difficilmente riesce a reggere il confronto. E così è stato.. Però veramente siamo ai tempi del medioevo. Frasi come "devi morire e spero che i tuoi ti ripudino e ti caccino" ecc per non entrare nel volgare. boh...
    Somewhere over the rainbow skies are blue, and the dreams that you dare to dream really do come true

    ...è restando spesso sotto la pioggia di un cielo grigio, che imparo ogni giorno di più, ad apprezzare appieno l'emozione di un arcobaleno...

    Se ti va aggiungimi su facebook!!! LINKETE

  15. #30
    ninfaverde
    Ospite non registrato
    Personalmente mi distrugge il pensiero che si possa fare del male fisicamente o psicologicamente ad una persona solo perchè omosessuale. Dal punto di vista umano percepisco la forte confusione e la problematica dei discriminatori, in quanto neanche per loro deve essere semplice avere degli impulsi tanto distruttivi e un'ignoranza tale da trascinarli allo sbaraglio.. Ma francamente mi sento di proteggere colui che è prevaricato e quindi di calarmi di più nella parte di chi non ha fatto assolutamente niente per meritarsi questo, se non avere un orientamento che cattura le confusioni di genere degli altri e una forte arretratezza medievale. Io non concepisco l'espressione "contronatura" per nessun tipo di essere umano, perchè per il solo fatto che esistono tante persone con scelte ed inclinazioni diverse, vuol dire che nella natura sono compresi anche loro. Le minoranze etniche e di altro tipo scatenano tuttoggi il panico in chi non sa accogliere la meravigliosa variabilità del genere umano.. E dire che se noi siamo così affascinanti, è proprio perchè per ognuno di noi esiste l'opposto. Non ci sarebbe amore e odio, non ci sarebbe invidia e ammirazione, se tutti potessimo essere catalogati con numero di serie, fabbricati industrialmente e identici: tutti bianchi, tutti etero, tutti desiderosi di una carriera, tutti obbedienti ai dictat della moda come soldatini. La fobia verso le minoranze nasce da una non accettazione e da una chiusura patologia nei confronti delle incognite, da un assunto animalesco per cui il mio clan è migliore del tuo solo perchè ci sto io. Dal punto di vista antropologico è comprensibile, ma mi auguro utopisticamente che cominceremo a fare dei figli tutti con un amore tale, da mettere da parte le nostre ignoranze e forti blocchi distruttivi, per farli stare innanzitutto nel mondo e solo dopo in Italia, innanzitutto con le persone e solo dopo con chi ama il gelato e chi preferisce la torta. Sono dettagli..

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