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  1. #16
    Partecipante Assiduo L'avatar di petunialueta
    Data registrazione
    29-04-2005
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    124

    fiducia e frode fiscale

    Buongiorno a tutti, vi vorrei raccontare cosa mi é capitato: leggete e ditemi il vostro parere !

    Sono andata da uno psicoterapeuta per un lavoro su me stessa (così abbiamo concordato insieme) unito all'apprendimento e miglioramento di alcune tecniche (non credo di poter definire questo supervisione). Ero molto contenta di questo progetto.
    Una psicoterapia (diciamo più lavoro di crescita personale) in cui volendo potevo registrare il percorso di ipnositerapia e le sedute per elaborarle e riutilizzarle nel mio lavoro.

    I seduta

    a fine seduta ho chiesto quanto gli dovevo e mi ha risposto "come tutti i miei pazienti" (giusto !)
    io "bene, dunque quanto?" 80 euro....e poi ha iniziato un lungo discorso precisando che era giusto far pagare tutti in modo uguale e che al limite non avrebbe chiesto niente a qualcuno che proprio aveva grosse difficoltà economiche.
    Discordo un pò imbarazzante dal momento che non mi aspettavo ne sconti ne niente....comunque.....ho messo lì gli 80 euro, lui si é alzato e mi ha accompagnato alla porta ?
    e la ricevuta? ho pensato......bè magari se ne é dimenticato.....la chiederò la prox volta.

    II seduta

    Momento della ricevuta. Metto lì gli 80 euro....e.....
    bé si stava alzando !
    "mi può fare la ricevuta per favore?" é sbiancato
    "....così me la posso scaricare nella dichiarazione .."
    ....lui: bé, ecco, magari facciamo che te la faccio una volta sì e una no.

    Ma vi rendete conto ???????

    Gli ho risposto che la voglio sempre, che é giusto farla e che se tutti ragionassero così solo i dipendenti statali e le persone che pagano con onestà le tasse sarebbero costretti a pagarle anche al posto degli altri.
    Così.....le sue argomentazioni sono state che lo stato chiede troppo (giusto!ma....allora chi paga?) e che la sua é una forma di protesta.
    Ma protesta contro chi ?

    -Contro di me paziente che non mi posso scaricare la mia ricevuta
    -Contro di me psicologa che dei 40 euro che prendo faccio SEMPRE la ricevuta
    -Contro gli altri cittadini che pagano le tasse
    -A discapito del mio "benessere psicologico" perché proprio lui che mi dovrebbe ispirare fiducia mi porta a dovergli estorcere a forza la ricevuta , creando una situazione imbarazzante, fastidiosa!!

    Avevo visto degli imbroglioni, ma anche nelle peggiori taverne se lo chiedi ti fanno lo scontrino !


    Cosa ne pensate? commenti, commenti....voglio sentire la vostra !


    La sua tecnica mi piaceva.....ma... la fiducia é volata via !
    Ultima modifica di petunialueta : 10-10-2007 alle ore 12.12.00

  2. #17
    Partecipante Super Esperto
    Data registrazione
    26-07-2003
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    743
    Cambia terapeuta-supervisore e segnala la cosa: magari gli arriva un accertamento fiscale...
    Io purtroppo conosco persone che fanno cose simili ed essendoci un legame di amicizia che va oltre la professione ho le mani legate: la mia coscienza mi dice una cosa e il cuore un'altra.
    Visto che in questa situazione il cuore non è implicato... lasciamo libera voce alla coscienza!
    Vimae

  3. #18
    Partecipante Affezionato L'avatar di isottaII
    Data registrazione
    07-11-2004
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    95
    Giusto! Sono d'accordo con Viamae, è pieno di colleghi disonesti....cerca un altro supervisore e segnala l'accaduto! Ho aperto una discussione che tocca il fenomeno in maniera simile, quindi non posso che criticare il suo comportamento!!!!!!!!!

  4. #19
    Partecipante Assiduo L'avatar di petunialueta
    Data registrazione
    29-04-2005
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    124
    E' vero......é sconfortante che ci siano tanti colleghi che si comportano in questo modo!

    In questo caso non si tratta di uno psicologo-psicoterapeuta ma di un medico-psicoterapeuta: non so se segnalare la cosa direttamente all'istituzione di competenza: la finanza o all'ordine dei medici.

    Comunque....quello che sento non é solo rabbia ma anche dispiacere:
    ci ho messo un anno per decidere di rivogermi a questa persona, sacrifici, soldi.....nel contesto in cui l'ho conosciuta sembrava estremamente competente e poi.....


    Ma per me poco male....non sarà questo a farmi perdere la fiducia nella psicoterapia o nella supervisione...

    ma immaginate una persona che sta davvero male, senza strumenti....cosa fa dopo una scena del genere? si sottomette? oppure abbandona e generalizza...."tanto sono tutti degli imbroglioni".......

    paghiamo tutti a causa di persone del genere
    Ultima modifica di petunialueta : 11-10-2007 alle ore 13.00.55

  5. #20
    Partecipante Assiduo L'avatar di petunialueta
    Data registrazione
    29-04-2005
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    124
    A qualcuno di voi é già capitata una cosa simile ?

  6. #21
    nomadesolitario
    Ospite non registrato
    Io conosco persone che si fan pagare 30 euro ma ammettono espressamente che lavorano in nero, perchè magari hanno quel solo cliente e non potrebbero permettersi la partita iva.

    Ma qui siamo su un altro piano: uno psicoterapeuta è uno che ha fatto un percorso specializzante, magari ha il suo bel parco clienti, e se chiede cifre del genere senza rilasciare ricevute per me è uno che forse non ha risolto alcuni suoi problemi personali nel rapporto col denaro. Quindi uno che potenzilmente può anche essere bravo nel suo lavoro, ma ha dei nuclei di conflitto irrisolti o che risolve con stupide razionalizzazioni e giustamente provoca reazioni di sdegno o rabbia nei suoi clienti meno fessi. Non credo che con queste premesse si può fare un grande lavoro su sè stessi, anch'io me ne cercherei un altro.

  7. #22
    Partecipante Affezionato L'avatar di isottaII
    Data registrazione
    07-11-2004
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    95
    Scusami se dissento nomadesolitario...cosa vuol dire che non può permettersi la partita iva??? Cosi si ritorna punto e a capo...io sono andata a fare la cameriera di giorno e di notte x mettere via i soldi x coprirmi il primo anno di partita iva sapendo che è sempre il piu difficile, vivendo da sola e pagando affitto dall'età di 19 anni, quindi non capisco la logica del operare una professione fuori dalle regole..o si fà o non si fà,punto...la correttezza vale per tutti!!! e l'esercizio abusivo e in nero non sono corretti nè per l'utenza nè per la categoria!

  8. #23
    nomadesolitario
    Ospite non registrato
    Capisco il tuo dissenso ma non riesco a condividerlo.
    Naturalmente è una posizione tutta personale, dalla quale hai tutti i diritti di dissentire, ma ho la sensazione che non sono l'unico a pensarla così.

    Proverò a spiegarmi.
    Se mi trovo a svolgere un lavoro per il quale, per condizioni che non dipendono da me, guadagno mettiamo 50 euro a settimana e la legge m'impone un carico fiscale tale che di questi 50 me ne restano 20 o giù di lì, non credo che si possa considerare un reato grave se decido di operare fuori dalle regole.
    Forse sarei nella posizione di arrecare un danno all'ordine che mi rappresenta e al mio stesso ente previdenziale ma non all'utenza se prima di cominciare la mia serie di sedute avviso il mio cliente che non potrò rilasciargli la fattura. A quel punto lascerei a lui la decisione di continuare o meno i nostri incontri.

    A meno che non decidessi di elevare di molto il mio onorario, nel qual caso essendo agli inizi della mia carriera rischierei di non avere mai una clientela.

    E poi non riesco neanche a provare un grande senso di colpa nei confronti dell'Ordine, un ente che nella mia regione si spartisce una torta da circa 600.000 euro l'anno con la sola iscrizione annuale degli abilitati e che non muove un dito per aiutare noi "giovani" (io ho 34 anni, e sono a spasso) ad inserirci nel mondo del lavoro. Si fa sentire solo in periodo elettorale.

    E che dire dell'enpap? il nostro benemerito ente previdenziale che secondo le stime di alcuni più esperti di me sarebbe pronto a sborsare circa 250 euro di pensione agli psicologi che abbiano lavorato per 30 anni con uno stipendio mensile medio di circa 1000 euro. Che vecchiaia ricca che sarebbe!!!

    Naturalmente non sto affermando che bisogna essere evasori per campare dignitosamente da psicologi, ma che la legislazione fiscale a carico dei liberi professionisti, non solo la nostra categoria, dovrebbe consentire dei regimi agevolati almeno nel periodo iniziale.

    Secondo me dovrebbe essere l'Ordine, viste le montagne di soldi che ci spilla ogni anno, a cominciare a fare qualcosa per proteggerci.
    Perchè non aiuta Petunialueta e tutte le colleghe e colleghi che cercano di perfezionarsi professionalmente obbligando supervisori e psicoterapeuti e formatori a praticare tariffe agevolate quando la propria utenza è formata da colleghi?
    Certo così ci sarebbero due tipi di utenze ma se un collega paga per andare da un altro collega non paga anche il doppio delle tasse? ....credo.

  9. #24
    Postatore OGM L'avatar di Tara_McLay
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    21-04-2005
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    Sul trono degli dei [Tronista inside]
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    Semi in "Tecnica del Colloquio" dedica un intero paragrafetto a quesa faccenda...
    - Diversamente Intelligente - Ha l'amore di tutti ma non è l'amore di nessuno

  10. #25
    Partecipante Super Esperto
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    Mi dispiace ma non sono d'accordo.
    Per chi è agli inizi è previsto il regime fiscale agevolato, in cui paghi il 10% di tasse sui tuoi guadagni e basta, quindi al giovane psicologo che guadagna solo 50 euro ne togli 5.

    Il fatto che poi le tasse siano alte forse è dovuto al fatto che per far funzionare sanità e scuole (quegli stessi ambiti in cui noi vorremmo tanto lavorare ma che poi, non avendo fondi, ci costringono a fare i volontari) servono soldi.
    Se i soldi non arrivano ma continuano a servire allora si alzano le tasse, con il piccolo problema che così finiscono per pagarle solo quelli che le pagavano già e che ne pagheranno sempre di più, mentre chi non paga si lamenta che sono così alte...
    Perciò il giovane psicologo non paga perchè tanto le tasse sono alte ma poi si lamenta se lo psicologo senior, che invece essendo più affermato ha il diritto/dovere di pagarle, gli fa costi troppo alti...

    Non so, ci trovo qualcosa di illogico ma anche tipo circolo vizioso: più non paghi tasse più le aumentano, più le aumentano più non paghi.
    Poi però ci lamentiamo se non ci sono bandi di concorso alla ASL, in ospedale o se la figura dello psicologo non è prevista di legge nelle scuole.
    E con cosa la pagano? I bambini qui a Milano si portano la carta igienica da casa...
    Lo vogliamo far pagare ai genitori? Ma quali? Quelli che lavorano come liberi professionisti ma non pagano le tasse ingiuste e quindi figurano nullatenenti o quelli che lavorano come dipendenti a 900 euro al mese perchè non potendo evadere devono pagarle anche per i primi?

    Ogni tanto anche io ho l'impressione di pagare delle tasse sproporzionate rispetto a quanto guadagno: probabilmente sto pagando anche i 5 euro del giovane psicologo che guadagna solo 50 euro alla settimana.
    Io ne guadagnerò qualcuno in più (ma non tanto di più) ma continuo a non trovare giusto che le sue le debba pagare qualcun altro.
    Vimae

  11. #26
    nomadesolitario
    Ospite non registrato
    Già sì, il regime fiscale agevolato...
    mi piacerebbe saperne qualcosa in più visto che da quello che ricordo di aver letto sul sito HT mi è sembrato di capire che l'agevolazione consiste non solo nel pagamento di una piccola percentuale sugli introiti, ma anche di una quota forfettaria che comunque ammonta a circa tremila euro annui!

    Il mio punto di vista rimane lo stesso: non sono a favore degli evasori ma credo che quando si parla di lavoratori bisogna fare dei disitnguo.
    La regolamentazione italiana sul fisco è troppo dissennata: viviamo in un paese dove se hai un'azienda che fattura molte migliaia di euro riceve notevoli vantaggi ed esenzioni e per giunta si può permettere anche di frodare il fisco fino all'1 per cento, tanto non è reato; poi però se lavori a scuola come precario si trattengono una fetta importante dello stipendio e pretendono i ringraziamenti...

    Comunque non ho voglia di continuare questa polemica visto che il thread è di petunialueta e non credo sia interessata a questo tipo di dibattito.

  12. #27
    Partecipante Affezionato L'avatar di isottaII
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    Concordo con Vimae...e continuerò a denunciare al mio Ordine (seppure sono troppo scontenta di lui) tutti coloro che lavorando in nero non tutelano neanche i pazienti che vengono a chiedergli aiuto....la correttezza non ha scuse personali, visto che le difficoltà le incontrano tutti...e un evasore non ha distinguo, ma ha una definizione unica e ben precisa...in cui rientra anche il supervisore di petunialueta...

  13. #28
    Partecipante Super Esperto L'avatar di valevalens
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    Re: fiducia e frode fiscale

    Originariamente postato da petunialueta
    Buongiorno a tutti, vi vorrei raccontare cosa mi é capitato: leggete e ditemi il vostro parere !

    Sono andata da uno psicoterapeuta per un lavoro su me stessa (così abbiamo concordato insieme) unito all'apprendimento e miglioramento di alcune tecniche (non credo di poter definire questo supervisione). Ero molto contenta di questo progetto.
    Una psicoterapia (diciamo più lavoro di crescita personale) in cui volendo potevo registrare il percorso di ipnositerapia e le sedute per elaborarle e riutilizzarle nel mio lavoro.

    I seduta

    a fine seduta ho chiesto quanto gli dovevo e mi ha risposto "come tutti i miei pazienti" (giusto !)
    io "bene, dunque quanto?" 80 euro....e poi ha iniziato un lungo discorso precisando che era giusto far pagare tutti in modo uguale e che al limite non avrebbe chiesto niente a qualcuno che proprio aveva grosse difficoltà economiche.
    Discordo un pò imbarazzante dal momento che non mi aspettavo ne sconti ne niente....comunque.....ho messo lì gli 80 euro, lui si é alzato e mi ha accompagnato alla porta ?
    e la ricevuta? ho pensato......bè magari se ne é dimenticato.....la chiederò la prox volta.

    II seduta

    Momento della ricevuta. Metto lì gli 80 euro....e.....
    bé si stava alzando !
    "mi può fare la ricevuta per favore?" é sbiancato
    "....così me la posso scaricare nella dichiarazione .."
    ....lui: bé, ecco, magari facciamo che te la faccio una volta sì e una no.

    Ma vi rendete conto ???????

    Gli ho risposto che la voglio sempre, che é giusto farla e che se tutti ragionassero così solo i dipendenti statali e le persone che pagano con onestà le tasse sarebbero costretti a pagarle anche al posto degli altri.
    Così.....le sue argomentazioni sono state che lo stato chiede troppo (giusto!ma....allora chi paga?) e che la sua é una forma di protesta.
    Ma protesta contro chi ?

    -Contro di me paziente che non mi posso scaricare la mia ricevuta
    -Contro di me psicologa che dei 40 euro che prendo faccio SEMPRE la ricevuta
    -Contro gli altri cittadini che pagano le tasse
    -A discapito del mio "benessere psicologico" perché proprio lui che mi dovrebbe ispirare fiducia mi porta a dovergli estorcere a forza la ricevuta , creando una situazione imbarazzante, fastidiosa!!

    Avevo visto degli imbroglioni, ma anche nelle peggiori taverne se lo chiedi ti fanno lo scontrino !


    Cosa ne pensate? commenti, commenti....voglio sentire la vostra !


    La sua tecnica mi piaceva.....ma... la fiducia é volata via !
    Bho,

    qui la questione si richiama più che altro all'etica professionale.
    Se ti arriva un ragazzo in studio con un forte bisogno di aiuto ma non ha 80 euro, che si fa....lo si manda a casa perchè non ha i soldi?!
    Lo trovo francamente assurdo....i tariffari esistono apposta.
    Anzi, vi dirò, avendo a che fare spesso con ragazzi giovanissimi non salgo mai sopra le 35...smetterebbero di venire scoraggiati dalla tariffa alta e per me sono altre le cose più importanti.
    Ok, è un lavoro e in molti casi specialistico se si tratta anche di psicoterapia...solo che io non ci dormirei la notte se dovessi chiedere a uno che non può permetterselo 80 euro!!! ( Sarà per questo che mi sto dando anche a un secondo lavoro....?!? )

    L'attaccamento al soldo di questo psicologo (80 euro per tutti) e per di più al nero, lo trovo francamente un pò squallido e bisognerebbe avere il coraggio di dirglielo in faccia: scusi caro collega, ma lei per LEGGE è tenuto a farmi la fattura. Se gliela chiedi non può dirti di no.

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