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Visualizzazione risultati 16 fino 30 di 43
  1. #16
    Partecipante Figo L'avatar di demetra83
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    31-05-2006
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    firenze (ma originaria di napoli)
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    904
    qualche anno fa ero a londra per laprima volta indipendente libera sola... e tuttaquesta liberta' all'imporvviso mi ha fatta sentire abbandonata sola ma inquieta libera ma esposta .. così mi so venute dellevere e propie crisi di ansia e sono tornata subito initalia ..pensavo fossefinita li' che si trattasse di "banale nostalgia" invece non mangiavo + mi chiedevo che senso aveva lamia vita , che ci facevo a casa ? nessun posto lo sentivo come casa mia nn sapevo + dove era il mio posto .. cominciai ad aver pauradi stare sola non prendevo + iltreno nonvolevo uscire + insomma le cose precipitavano poi ho pensato alle cose che hostudiato che se mi fossi lasciata andare sarei divenutaun'ameba che si rinchiude in casa e nn lotta con il mondo ...ho pensato che stavo precipitando
    così...piano piano (un anno circa) mi sono rialzata sola ho pensato di andare dauno psicologo ma nn ci sono andata sapete perche'? perche' in quel momento era come ammettere di essere stata sconfitta quindi capisco coloro che si rifiutano adesso combatto semprecon la mia ansia e angoscia ho paura che mi ricapiti ma nn aspettero' che mi ritrovi infangata ...al minimo recidivo ci corro

  2. #17
    Postatore Epico L'avatar di Alessia Va
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    27-10-2003
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    Lombardia
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    Originariamente postato da .*Grace*.
    detto così non sembra poi così terribile,grazie!
    la cosa che forse non sopporterei è il lettino...parlerei molto di più a quattr'occhi
    Ma, per me niente lettino due belle poltrone, messe una di fronte all'altra e' un po' come conversare nel salotto di un amico

    coraggio dai...

  3. #18
    Partecipante Super Esperto L'avatar di dyafne83
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    02-09-2006
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    17
    io ci sono andata un paio di anni fa...avevo iniziato anche io con l'ansia...
    tutto è iniziato alla fine di un esame
    La professoressa aveva appena terminato di scrivere sul mio libretto un bel trenta quando il caldo ha avvolto il mio corpo, il sangue ha iniziato a pulsare più velocemente, lo stomaco a chiudersi, il cuore ad accelerare, il corpo a sudare, il respiro a farsi più leggero, quasi inesistente… le pareti sembravano chiudersi sempre di più al mio passaggio, l’aria mi mancava sempre di più…sono riuscita ad arrivare nell’atrio…ricordo ancora il vento gelido di quel giorno…, mi sono seduta e tutto è tornato alla normalità… quei minuti sono stati i più lunghi della mia vita,
    Lì per lì non ho dato importanza alla cosa, forse era lo stress accumulato...e invece no, ci sono stati altri momenti così...fino a che una sera al pronto soccorso mi hanno consigliato di andare da uno psi perchè quelli erano attacchi d'ansia.... figuriamoci, ho pensato io, studio psicologia mi sarei accorta se avessi avuto qualcosa in sospeso dentro di me, ma visto che stavo male...o forse perchè inconsciamente sapevo già, ho accettato. Il primo periodo è stato tragico, in concomitanza con le sedute ho iniziato a non uscire, a non mangiare, a vomitare ogni cosa...ero diventata uno straccio...eppure se tornassi indietro lo farei altre mille volte...è stato il periodo di maggior evoluzione per me, sono riuscita a diventare donna e non più una bambina, la bambina di casa.Ho imparato ad accettare i momenti brutti della vita, a vivere pensando al presente...ho finalmente spiccato il volo.
    certo, ho sofferto, scavarsi dentro porta dolore ma ne è valsa la pena...mi ha aiutato a crecscere. Oggi sono una persona totalmente nuova, la vita mi sorride e ogni giorno sono contenta per la famiglia che ho, per la vita che ho.

    Io lo consiglierei a tutti gli iscritti a psicologia, ti fa capire cose che altrimenti non capiresti.
    Di questa mia esperienza ne ho anche fatto un...racconto (adoro scrivere) ma per il momento è chiuso nel cassetto...per farlo leggere forse non sono ancora pronta...
    Un bacio a tutte voi!
    sto faticosamente scalando una montagna,facendomi spazio tra la fitta boscaglia, aprendomi varchi fino a ieri impensabili,coprendomi il volto cn le braccia x evitare di ferirmi e a volte ferirsi è necessario,accellerando il passo e rallentandolo a seconda delle necessità con fatica e sudore,a volte di notte nel bosco quando tutto è buio ho paura,ma è tutto necessario per raggiungere il sole, ha tanta voglia di sole, di ritrovare quella parte di me. Ne ho maledettissimamente bisogno!
    .

  4. #19
    !!Kekka!
    Ospite non registrato
    ...a scuola avevamo una psicologa ed io una volta ci sono andata!E' stata una conversazione piacevole...e soprattutto ho riscoperto delle cose di me...effettivamente vere!Avrei dovuto fare un lavoro su me stessa...ma dopo quella volta non ci sono più riandata!Non so perchè...ma non ne sentivo il bisogno!Io in effetti mi sento molto psicologa di me stessa e degli altri...per il fatto che so ascoltare le persone e penso che questo sia un ingrediente importante per una "psicologa"!
    Io però...specificamente,vorrei diventare una criminologa!Quindi non penso che farò sedute con lettino e paziente...anche perchè l'idea non mi entusiasma più di tanto!

  5. #20
    Braveheart84
    Ospite non registrato
    Io ci sono andato, e ci vado tutt'ora Secondo me la psicoterapia non è una cura gravosa, ma un grande priviliegio, perché è uno strumento che, se usato bene, è davvero potente. Io sono uscito molto migliorato, e ora con la psicoanalisi conto di migliorare ancora!

  6. #21
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di semplificatore
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    29-08-2007
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    1
    Io volevo andarci, ma poi quella sera c'era Topo Gigio in tv così ho optato per una bella seduta di elettroshock (ma vanno bene anche i raggilaserchesembranfulmini).
    Adesso sto benissimo.
    Anno prossimo lobotomia con conseguente frittura dei prodotti della medesima.
    E raggiungo il Nirvana.
    Ultima modifica di semplificatore : 12-10-2007 alle ore 09.52.59
    "......c'è chi un giorno invece ha sofferto / e allora ha detto: io parto
    / ma dove vado se parto? / sempre ammesso che parto: ciao! ....
    "
    (da "E la vita e la vita" di Cochi e Renato, 1974)


    Clicca qui e godi con le foto di Semplificatore su Flickr

    http://it.youtube.com/user/accrocchio70

  7. #22
    Partecipante Veramente Figo
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    Originariamente postato da semplificatore
    Io volevo andarci, ma poi quella sera c'era Topo Gigio in tv così ho optato per una bella seduta di elettroshock (ma vanno bene anche i raggilaserchesembranfulmini).
    Adesso sto benissimo.
    Anno prossimo lobotomia con conseguente frittura dei prodotti della medesima.
    E raggiungo il Nirvana.
    ti sembra di aver dato qualcosa alla conversazione postando queste cavolate?

  8. #23
    Angelus_Laguna
    Ospite non registrato
    Esiste anche una "tristezza" che ha una funzione catartica, il "buttar fuori" certe esperienze che hanno ancora bisogno d una "messa a punto" sul piano dell'elaborazione personale
    Forse Smeplificatore voleva solo spezzare una tensione, ma non tutte ne hanno bisogno, magari.

  9. #24
    Postatore Epico L'avatar di Arte1misia
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    29-06-2007
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    Ho avuto un episodio di depressione profondissima intorno ai 17 anni, quando si sono separati i miei...pensavo di essere morta dentro, mi era tutto indifferente, non mi importava di nulla,
    ma non lo davo a vedere
    soffrivo come una bestia ma quando cercavo le mie amiche e magari erano impegnate, mi prendeva un senso di vuoto e di inutilità, dovevo uscire, dovevo fare, dovevo muovermi
    per fortuna pian piano mi è passata
    e mi sono anche un po' aperta.
    Da notare che invece io ero quella che stava sempre a sentire gli altri. Ma io a gli altri non sapevo chiedere aiuto. Bloccata completamente.
    Poi sono andata da un po' di psicolghe per aiutare mia figlia che andava alle elementari. Questo è stato molto difficile. L'ho affrontato perchè le volevo bene. Ma mi sentivo molto male e inadeguata come madre, sia ad avere problemi, che a non saperli affrontare da sola.
    Ho avuto altri 2 episodi di depressione uno affrontato da sola (e ne sono uscita sempre obbligandomi a reagire soprattuto per il bene dei ragazzi) e il secondo con l'aiuto di una psicologa molto in gamba (ne ho viste altre 2-3 e non erano all'altezza) quando mi sono separata dal secondo marito.
    Era nel contesto di una terapia familiare di noi due ex coniugi, ma sempre genitori. E' stata veramente d'aiuto. A volte si finisce a far fare all'avvocato per la separazione, il lavoro di psicologo, di cui non ha le competenze e si finisce a pagare tutto, sia economicamente che psicologicamente, molto più caro. Anche perchè un avvocato, se tu vuoi la luna, ti dice semrpe che sarebbe possibile chiederla, all'altro...
    Dalla psicologa-quella in gamba- ci sono tornata sia io che mia figlia e anche gli altri due ragazzi più piccoli, un po' dopo la separazione, per alcuni contraccolpi che avevano subito e dei problemi che avevano e anch'io per me stessa, poi abbiamo convenuto io e lei che non serviva più e la cosa si è conclusa.
    I più piccoli hanno fatto anche l'esperienza dello psicologo abbinata alla peer education, con educatori di strada secondo un progetto educativo concordato con l'assistente sociale a cui mi ero rivolta. Molto positiva! La grande è stata sostenuta alle medie da un progetto educativo sempre con educatori per il sostegno scolastico. E' servito.
    ORA ho imparato a chiedere aiuto e a non vergognarmi se ne ho bisogno. Anche perchè ho risolto molto meglio, più facilmente e senza perdere del tempo utile a macerarmi in cose finite o a perdere di vista i veri problemi.
    Ho avuto anche un paio di mesi di crisi d'ansia e attacchi di panico che ho risolto da sola, identificandoli e trovando delle scappatoie (anche ridicole , un po' da sciamano )
    Comunque non faccio psicologia per diventare terapeuta, mi pare che di probelimi ne ho avuti e risolti fin troppi. Non voglio ascoltare i problemi degli altri per lavoro, che non puoi mica alzarti e andartene via...mi interessa più un qualcosa tipo marketing, selezione del personale, statistica sociale.
    Ultima modifica di Arte1misia : 14-10-2007 alle ore 11.59.58

  10. #25
    Johnny
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Tipolina83
    ti sembra di aver dato qualcosa alla conversazione postando queste cavolate?
    e poi mi sembra una mancanza di rispetto anche per chi dallo psicologo ci va per davvero e sta male

  11. #26
    Postatore Epico L'avatar di Arte1misia
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    vabbè ma ridere è terapeutico
    secondo me

  12. #27
    Partecipante Leggendario L'avatar di pinga
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    io ci sono andata quando andavo a scuola (al cic) ma non è servito a nulla.
    premetto però che era una psicologa. forse dalla psicoterapeuta sarebbe andata meglio.
    per questo non credo molto alla figura dello psicologo del sert o cic

  13. #28
    Postatore Epico L'avatar di Arte1misia
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    Beh ce ne sono un sacco che non capiscono veramente niente, braccia rubate all'agricoltura, poi ogni tanto ce n'è qualcuno/a in gamba ma pochi eh!
    Ultima modifica di Arte1misia : 15-10-2007 alle ore 20.46.56

  14. #29
    Braveheart84
    Ospite non registrato
    Confermo: il mio primo psicologo era quello della scuola, e non è servito a una cicca.

  15. #30
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di semplificatore
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    Originariamente postato da Arte1misia
    Beh ce ne sono un sacco che non capiscono veramente niente, braccia rubate all'agricoltura, poi ogni tanto ce n'è qualcuno/a in gamba ma pochi eh!

    ....da cui il sopracitato TopoGigio
    "......c'è chi un giorno invece ha sofferto / e allora ha detto: io parto
    / ma dove vado se parto? / sempre ammesso che parto: ciao! ....
    "
    (da "E la vita e la vita" di Cochi e Renato, 1974)


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    http://it.youtube.com/user/accrocchio70

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