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  1. #16
    plado6700
    Ospite non registrato

    x dott. allegri

    Caro dott. Allegri. Io non sono una psicologa... ma una pubblicista. Per cui parlo da utente comune. Mi chiedevo questo: come si fa a fornire "consulenza" via mail? Ma come mai quando si va da uno psicologo molto spesso viene detto che il "setting" è fondamentale ad esempio e poi invece è possibile fornire una risposta via mail senza neanche vedere in faccia il presunto paziente? I dubbi per quel che mi riguarda sono molti. Gliene dico uno perché gli altri semmai li lascio agli psicologi che conoscono gli aspetti tecnici della questione meglio di me. Lei sa naturalmente bene che anche in terapia ci sono pazienti capaci di simulare, manipolare e tutto il resto... si immagini in una mail... supponiamo ad esempio che io sia convinta di qualcosa e voglia sentirmi dire certe cose a conferma dei miei presupposti o preconcetti... e soprattutto supponiamo che io non sia una persona stupida. Ora se lei mi vedesse di persona probabilmente riuscirebbe a smascherare il mio atteggiamento o magari no. Ma se io fossi capace scrivendo di essere una brava comunicatrice, potrei ancor meglio e quasi sicuramente manipolare la questione... non so se mi spiego. E ottenere di conseguenza una risposta che desidero e che magari potrebbe in qualche modo rivelarsi non solo inefficace ma persino dannosa per me. Diciamo quindi semplicemente che non è possibile stabilire se le cose che la persona scrive dall'altra parte siano o meno attendibili... su questo converrà... non potendo neanche contare sulla gestualità... Altro dubbio. Come fa lei a stabilire con una minima certezza cosa è bene dire al paziente? E soprattutto quale è la finalità di tutto ciò? Quella di dare consigli o quella di aiutare l'utente? Lei parla di "consulenza". Ma se io chiedo una consulenza ad un avvocato, a un commercialista, a un architetto la chiedo certamente per risolvere un problema. Ora nel caso della psicologia sia che si tratti di dare consigli che di aiutare a risolvere un problema, se questo avviene via mail in entrambi i casi c'è qualcosa che non funziona. Se si tratta di un consiglio... ci sono miliardi di siti "gratuiti" che fanno lo stesso... e non penso che le persone siano disposte a pagare per avere un consiglio... per quello possono anche rivolgersi ad un loro amico... se invece la finalità è quella di aiutare in qualche modo una persona, visto che il servizio che lei offre è del resto a pagamento, allora bisognerebbe anche essere certi che quel servizio porti effettivamente un qualcosa di efficace... che mi risolva un problema, anche piccolo...e qui si torna al dubbio se una terapia... o una consulenza come lei la chiama nel caso della psicologia possa avere la stessa efficacia anche se svolta via mail... io sono personalmente un po' scettica anche perché con questa modalità di consulenza verrebbe meno in una qualche maniera il valore di certe costanti che gli stessi psicologi tendono a mostrare come di importanza fondamentale.... allora mi chiedo e le chiedo: dove sta la verità?

  2. #17
    Neofita L'avatar di dr.allegri
    Data registrazione
    25-02-2008
    Residenza
    Salsomaggiore Terme (Pr)
    Messaggi
    4
    Cara Plado6700,
    le domande che mi fai sono parecchie, ma vedrò di riuscire a risponderti in maniera esauriente ed anzi ti invito a replicare o a chiedere delucidazione se ne sentissi il bisogno. Dal tuo testo mi sono permesso di estrapolare queste:

    1)Come si fa a fare consulenza via mail senza nemmeno avere visto il paziente?
    2)…e se il paziente/cliente nella mail simulasse, come si fa a capirlo? Simulando potrebbe ricevere una risposta dannosa per lui/lei?
    3) come faccio a stabilire cosa dire al paziente?....scelgo di dare consigli o quella di aiutarlo?
    4)…ma la consulenza dell’ avvocato mi risolve il problema se la pago e quella dello psicologo?!? Meglio la consulenza via mail o quella online (o dal vivo?)?!?


    1) Nel mio sito: Miopsicologo spiego come la Consulenza Psicologica Privata via E-mail ha l’intento di essere un modo semplice e veloce per rispondere in maniera professionale a quesiti/problemi di natura psicologica. Quindi, scopo del servizio (indipendentemente da chi sia a farne richiesta) è incrementare la presa di coscienza del proprio problema, favorendone la conoscenza e la comprensione. Spiego inoltre che questa forma di aiuto non costituisce e non vuole nemmeno essere terapia psicologica.

    2) Certamente non è possibile stabilire se le cose che la persona scrive siano o meno attendibili, ma per esperienza mi sento di affermare che simulare via mail è molto più raro rispetto al tentare di farlo in studio o anche tramite videoconferenza su Internet. Il non doversi esporre in prima persona e l’anonimato più assoluto della mail, permette di non dovere utilizzare delle maschere e quindi di poter chiedere qualsiasi cosa senza vergogna di essere giudicati o riconosciuti.
    In merito al ricevere risposte dannose…compito di noi psicologi nelle consulenze è quello di chiarire e mostrare situazioni o soluzioni possibili (tutti sanno quanto è difficile prendere delle scelte quando “ci siamo dentro fino al collo”!) e non sostituirci al cliente facendogli prendere per forza una scelta univoca.

    3) Cosa dire al cliente è una cosa per cui noi psicologi ci siamo professionalmente preparati duramente e per cui almeno per quel che mi riguarda continuo ad esercitarmi, studiare e mettermi alla prova quotidianamente! Il mio compito non è certamente quello di dare dei consigli ma di aiutarlo a risolvere una questione per cui sono stato interpellato e per cui vengo risarcito.

    4) Anche l’avvocato più in gamba non può fare miracoli se la persona ha rapinato, estorto, ucciso, e viene colto in flagrante, così anche la psicologia ha i suoi mezzi ed i suoi giusti limiti!
    La consulenza via mail è un mezzo semplice e veloce per risponde e chiarire un singolo problema di natura psicologica.
    La consulenza on-line permette di affrontare la/le questione/i in modo molto più completo ed approfondito con un interazione reciproca (tramite collegamento audio) ed una visiva (tramite video).

    Tanto per fare un esempio, questo semplice chiarimento ha necessitato di 4 domande/risposte, se pensiamo alla mail sarebbe stata una cosa articolata, risolvibile in maniera decisamente più celere e credo anche maggiormente approfondita avendo potuto usufruire di un collegamento audio-video.

    Ringraziandoti per il tuo interessamento colgo l’occasione di salutarti!

    Dr. Robert Allegri

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