Io penso sinceramente che lo psichiatra abbia fatto il suo dovere di cittadino denunciando questa persona.
E' vero che c'è il segreto professionale, ma non credo proprio che sia applicabile a casi di reati! Il segreto professionale io lo intendo come una tutela del paziente da divulgazioni di fatti e problemi personali di natura psicologica. Nel momento in cui il problema non è più esclusivamente personale (nel senso: quest'uomo ha già creato problemi psicologici alle nipotine, quindi ha agito su di loro in modo da creargli dei problemi) ed è punibile penalmente penso che sia un dovere dello psichiatra (e psicologo) denunciare il fatto.
E l'albo professionale dovrebbe di conseguenza tutelare questi professionisti! L'ordine tassativo del segreto professionale anche davanti a fatti penali è come dare il permesso ai propri professionisti a non seguire le leggi che regolano lo stato; e qualunque professionista, prima di essere tale è un cittadino e sottostà alle leggi dello stato! Non ci si può rendere complici di fatti penali così gravi solo per il motivo di tutelare i pazienti! Le due nipotine chi le avrebbe tutelate da futuri problemi psicologici se questo psichiatra non avesse avuto il coraggio di denunciare il proprio paziente??







Rispondi citando
