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Visualizzazione risultati 16 fino 20 di 20
  1. #16
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di ziogargamella
    Data registrazione
    07-11-2007
    Residenza
    milano
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    Citazione Originalmente inviato da tatee Visualizza messaggio
    E qui entra in gioco il diritto allo studio, acclamato a gran forza ogni volta che le università impongono dei limiti al numero degli iscritti.
    Io mi sono immatricolata al v.o. l'ultimo anno in cui a Firenze esisteva il numero chiuso (x il v.o. ovviamente) e nonostante i posti previsti fossero 250 (mi pare) tutti quelli che parteciparono alla prova (1500) entrarono dopo aver fatto ricorso al TAR.
    Così il numero chiuso fu abolito ed è stato ripristinato con l'avvento del n.o. solo perchè, sempre a Firenze, si raggiungevano la bellezza di 2000 immatricolati circa per anno accademico.
    Come la mettiamo? Ha ragione lo studente ad avere diritto a studiare ciò che più gli piace, o ha diritto il Ministero dell'Università e Ricerca a regolamentare le facoltà super gettonate in modo da non ritrovarsi una marea di disoccupati???

    io sono assolutamente liberista in tutto. Ma ritengo che se uno abbia le capacità psico-attitudinali per intraprendere un percorso lo può intraprendere, altrimenti ne intraprende degli altri. Non credo che a una persona interessi solo studiare psicologia, e se non può farlo si impicca. Lo stato interviene in ambiti dove non dovrebbe intervenire, e invece in altri ambiti dove dovrebbe intervenire anche in maniera decisa, non lo fa. A cosa servono gli studi statistici, le proiezioni di mercato? Se nel 2020 sappiamo che servono x psicologi xy medici xyz ingegneri (ovviamente conti che possono essere fatti a grandi linee ma in virtu' dello stato attuale delle cose), perchè SPRECARE migliaia di persone (e uso la parola persone, perchè si spreca veramente non solo la loro professionalità, ma tutto ciò che sta intorno ad essa) in percorsi che porteranno soltando alla disoccupazione ovvero allo svilimento personale?
    Bene, che lo stato dia delle borse di studio e incentivi studi verso i quali c'è un apparente scarso interesse e *chiuda* o introduca *rigidissimi* numeri chiusi in quelle facoltà per le quali non c'è chiaramente un reale bisogno di mercato.

  2. #17
    Partecipante Esperto L'avatar di tatee
    Data registrazione
    21-10-2004
    Residenza
    Firenze
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    497
    Guarda, io sono d'accordo con te ma il problema rimane, perchè mentre in paesi come gli stati uniti o l'inghilterra nessuno osa fiatare sul numero chiuso, in italia si presume che a studiare ne abbiano diritto tutti e che se ci deve essere una selezione, sarà "naturale", ovvero sarà la vita o il destino, chiamalo come vuoi, a scegliere i migliori e a lasciare disoccupati tutti gli altri.
    Datemi libri, frutta, vino francese, un buon clima e un po' di musica fuori dalla porta, suonata da qualcuno che non conosco.
    Keats

  3. #18
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Andreuccio M.
    Data registrazione
    17-12-2007
    Residenza
    Catania
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    Citazione Originalmente inviato da tatee Visualizza messaggio
    in italia si presume che a studiare ne abbiano diritto tutti e che se ci deve essere una selezione, sarà "naturale", ovvero sarà la vita o il destino, chiamalo come vuoi, a scegliere i migliori e a lasciare disoccupati tutti gli altri.
    Chiamiamola R.A.C.C.O.M.A.D.A.Z.I.O.N.E!!!

  4. #19
    Keyser Soze
    Ospite non registrato
    Domanda: in cosa consiste il famoso "percorso" psicoterapeutico?

  5. #20
    Partecipante Esperto L'avatar di tatee
    Data registrazione
    21-10-2004
    Residenza
    Firenze
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    497
    Cosa intendi per "percorso"?
    Datemi libri, frutta, vino francese, un buon clima e un po' di musica fuori dalla porta, suonata da qualcuno che non conosco.
    Keats

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