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Visualizzazione risultati 16 fino 17 di 17
  1. #16
    Partecipante
    Data registrazione
    18-01-2005
    Residenza
    sardegna
    Messaggi
    45
    è riconosciuta dal MIUR eccome

    FINALITÀ DELL’ISTITUTO
    L’Istituto ha lo scopo di preparare specialisti in psicologia che integreranno
    le dimensioni spirituale e psicologica nelle attività apostoliche e
    educative di cui sono responsabili, come Direttori spirituali nei Seminari,
    Formatori vocazionali, Educatori, ecc. e di promuovere il progresso di
    queste discipline sia con l’indagine scientifica dei suoi Professori, sia con
    la formazione più profonda di alcuni studenti prescelti, che successivamente
    possano svolgere ricerche scientifiche, insegnare ed esercitare altre
    attività intellettuali.

    CURRICULUM DEGLI STUDI
    Il curriculum degli studi nell’Istituto di Psicologia comprende tre
    cicli. Tra il secondo e il terzo ciclo è inserito un anno di tirocinio pratico.

    Il primo ciclo, biennale, che si conclude con il Baccellierato, mira
    alla formazione generale nelle discipline psicologiche e sacre. Inoltre gli
    studenti saranno avviati al metodo della ricerca scientifica.

    Il secondo ciclo, di un anno, si conclude con la Licenza in Psicologia;
    esso introduce lo studente ad una più profonda conoscenza e ad una
    speciale esperienza delle materie insegnate; inoltre dà agli studenti la capacità
    di servirsi delle nozioni acquisite, sia per la vita pratica sia per la ricerca
    scientifica. Il Ministero italiano dell’Università e della Ricerca Scientifica
    e Tecnologica riconosce la Licenza ottenuta all’Istituto di Psicologia
    (o, naturalmente, il Dottorato) come equipollente alla “Laurea in Psicologia”
    delle Università statali italiane ai fini dell’ammissione agli Esami di
    Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione di Psicologo.

    Il tirocinio pratico, della durata di un anno, mira al consolidamento
    professionale dello studente, offrendogli l’opportunità di un’esperienza
    pratica con supervisione, in cui possa applicare quanto appreso nel triennio
    di Licenza. L’anno di tirocinio è riconosciuto in Italia come valido per
    accedere agli Esami di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione
    di Psicologo.

    Il terzo ciclo si conclude con il Dottorato. Il curriculum di Dottorato
    prevede la stesura e discussione di un’appropriata dissertazione.

    http://www.unigre.it/pug/psicologia/Psicologia07_08.pdf
    Ultima modifica di magicbox : 29-12-2007 alle ore 00.27.49

  2. #17
    Partecipante
    Data registrazione
    18-01-2005
    Residenza
    sardegna
    Messaggi
    45
    finalmente l'ordine nazionale con una dichiarazione del presidente Prof. Palma ha screditato e condananto la terapia riparativa
    la risposta si può leggere nel sito Ordine Nazionale Psicologi

    comunque la posto anche qui

    08/01/2008 - Omossessualità e “terapia riparativa”. Lo psicologo non deroga mai

    In relazione alle polemiche innescate dal reportage di Davide Varì pubblicato su
    Liberazione riteniamo utile fornire alcuni elementi di riflessione. Lo psicologo non
    deroga mai ai principi del Codice Deontologico nessuna ragione né di natura culturale
    né di natura religiosa, di classe o economica può spingere uno psicologo a
    comportamenti o ad interventi professionali non conformi a tali principi. Questo non
    certamente per timore delle possibili sanzioni (che pur gli Ordini puntualmente
    comminano), ma perché i principi del Codice sono intimamente e inestricabilmente
    connessi con la cultura, il sapere e il saper fare dello psicologo. “Lo psicologo è
    consapevole della responsabilità sociale derivante dal fatto che, nell’esercizio professionale, può intervenire significativamente nella vita degli altri…. “ e quindi “nell’esercizio della professione, lo psicologo rispetta la dignità, il diritto alla riservatezza, all’autodeterminazione ed all’autonomia di coloro che si avvalgono delle sue prestazioni; ne rispetta opinioni e credenze, astenendosi dall’imporre il suo sistema di valori; non opera discriminazioni in base a religione, etnia, nazionalità, estrazione sociale, stato socio/economico, sesso di appartenenza, orientamento sessuale, disabilità. …” E’ evidente quindi che lo psicologo non può prestarsi adalcuna “terapia riparativa” dell’orientamento sessuale di una persona.

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