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  1. #16
    Partecipante Esperto L'avatar di elettra1
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    20-03-2006
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    PALERMO
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    Infatti è inutile girarci intorno....Tale legge ci danneggia gravemente...anzi, va ad aggravare una situazione già di per sè non felice...Colleghe/i ...FACCIAMOCI SENTIRE!

  2. #17
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di manuelas
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    Citazione Originalmente inviato da tupayayopaca Visualizza messaggio
    Alcuni interventi precedenti mi hanno lasciato sinceramente sconcertato...

    ...
    Tra l'altro questa legge è un attentato a tutta la nostra professione in tutti gli ambiti!

    Non solo, come ha scritto qualcuno, nel servizio pubblico: anche se uno psicologo opera privatamente, per legge non sarebbe autorizzato a condurre una psicoterapia senza la diagnosi di un medico.

    Psicologi sveglia!!!!!!
    non è proprio così...questa proposta specifica è moto più focalizzata, vi posto la lettera della presidente dell'ordiene dell'emilia romagna. questo non significa che forse piu avanti non ci saranno altre belle pensate del genere, ma per ora riguarda un ambito molto specifico.
    io non sono affatto a favore di questa colossale idiozia, nè "vado contro" a chi si scaglia contro cancrini, dico solo che è necessario capire bene di che cosa stiamo parlando, prima di farci prendere dall "ribellione di massa" senza un minimo di criterio..come ho visto in altri 3d su questo argomento..
    non capisco perchè certe persone si debbano scaldare tanto, ho solo messo le cose in chiaro, sono una psicologa anche io, stai sereno.


    ecco la lettera:


    Carissime/i Colleghe/i,



    come certamente sapete, è all’esame della XII Commissione Affari Sociali della Camera un Disegno di Legge teso a garantire ai cittadini, in particolare ai meno abbienti, un più ampio ed agevole accesso alle cure psicoterapeutiche. Il primo firmatario e relatore alla XII Commissione è l’Onorevole Luigi Cancrini, noto e stimato psichiatra, fondatore di una delle prime Scuole di Psicoterapia Familiare in Italia.



    Questa Proposta di Legge consente al cittadino di accedere alla psicoterapia a seguito di richiesta da presentare ai Servizi delle Aziende USL che si occupano di Salute mentale (ad esempio: Dipartimenti di Salute mentale, Servizi per le tossicodipendenze, Servizi Materno-Infantili ecc.).

    Il Servizio che riceve questa domanda, che è anche quello che deve finanziare il progetto di cura, deve:

    · fornire le indicazioni necessarie a definire il progetto terapeutico ed i tempi della cura (numero di sedute per un max di 24 mesi);

    · formulare la diagnosi e valutare l’idoneità al trattamento;

    · affidare ad un presidio ASL la realizzazione del progetto, nel caso la richiesta del cittadino fosse accolta, oppure, quando l’ASL non possa soddisfare rapidamente e direttamente la richiesta, autorizzare questa cura presso professionisti psicologi e medici con abilitazione all’esercizio dell’attività psicoterapeutica (liberi professionisti non dipendenti delle ASL);

    · effettuare il monitoraggio e il controllo della qualità dei servizi di psicoterapia.



    Purtroppo, nell’ultima seduta del 2007 il relatore, On. Cancrini, ha fatto proprio un emendamento che dispone che la diagnosi necessaria per accedere alla psicoterapia debba essere necessariamente affidata ad un medico specializzato in psichiatria o neuropsichiatria infantile del Servizio Sanitario Nazionale, ciò che esclude la possibilità di diagnosi agli psicologi, se pure limitatamente a questo ambito della diagnostica di accesso alla psicoterapia.

    E’ evidente che tale ipotesi, se tradotta in legge, sarebbe gravemente lesiva di quanto sancito nell’art. 1 della L.56/89 istitutiva del nostro Albo professionale.

    Il nostro Ordine Nazionale e gli Ordini regionali hanno immediatamente avviato iniziative volte a rappresentare ad un tempo illegittimità e pericolosità di un iter legislativo che, se divenisse norma, decreterebbe un inaccettabile ed anacronistico arretramento della nostra dignità professionale e, ciò che è peggio, del servizio che complessivamente restituiamo alla collettività ed ai singoli cittadini.

    Abbiamo, quindi, intessuto rapporti istituzionali e professionali con la XII Commissione, con i suoi membri, e, naturalmente, con lo stesso On. Cancrini.

    A proposito di rapporti istituzionali con l’On Cancrini, il Presidente del Consiglio Nazionale degli Psicologi, dott. Palma, gli ha spedito una lettera aperta -pubblicata nel sito del CNOP- ed anche io stessa ho avviato un confronto.

    Si tratta, comunque, di attivare rapporti attraverso un lavorio intenso che affrontiamo con fermezza e con senso di responsabilità; lo spirito di ribellione che in noi si manifesta di fronte ad una patente ingiustizia è temperato dalla consapevolezza della delicatezza della situazione.

    Una minaccia che sembra profilarsi potrebbe essere quella della possibilità di un’approvazione del disegno di legge direttamente dalla XII Commissione divenuta deliberante, senza alcun passaggio in aula (Camera), evitando così la discussione che in questa potrebbe svolgersi.

    Il nostro obiettivo primario è, comunque, il ritiro dell’emendamento presentato dall’On. Cancrini relativo alla diagnosi. La cosa, tutti noi ne siamo ben consapevoli, non appare facile nell’attuale contesto, in ispecie se dovesse presentarsi come una contrapposizione tra gli interessi degli psicologi e quelli più generali di un accesso dei cittadini alla psicoterapia che i media, in questi ultimi mesi, disegnano come urgente a fronte del succedersi di tragici e suscitatori di emozione fatti di cronaca.

    E’ pertanto estremamente importante la convinta e ferma adesione di tutti i colleghi ad un’azione che, per essere efficace, deve essere tanto intransigente sui principi, che solidale tra psicologi e tra questi ed i loro organi istituzionali, azione caratterizzata dall’astensione da forme personalistiche ed esasperate che non restituirebbero una corretta immagine della nostra professione, oltre a risultare, spesso, controproducenti.



    Non ci si può, infine, esimere dall’osservare che quanto disposto dal Disegno di Legge, qualora approvato, non sarebbe finanziato; in altre parole il Governo non ha e non sembra avere intenzione di prevedere risorse economiche rinviando di fatto alle Regioni o ai Direttori Generali delle ASL la scelta di reperire i finanziamenti necessari. E’ facile immaginare che ben poco potrà essere fatto in concreto se non in casi limitati e particolari.



    Cordialmente

  3. #18
    tupayayopaca
    Ospite non registrato
    Io invece credo proprio che per uno psicologo, soprattutto per alcune figure professionali come quella del consulente tecnico (alla quale io appartengo) la psicodiagnosi sia tutto.

    Quello che mi sembra che (alcuni) di voi non capiscono è il pericoloso precedente che questa legge rappresenta per la nostra professione...

    Soffermarci a constatare che "per il momento" la legge in questione non ci danneggia più di tanto equivale a sottovalutare la portata di una legge che può portare ad una delegittimazione delle nostre competenze in tutti gli ambiti riguardanti la professione di psicologo.

    Faccio un esempio concreto:
    quale giudice può nominare come CTU uno psicologo la cui consulenza può essere giudicata nulla perchè non legittimato ad effettuare la psicodiagnosi?

  4. #19
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di manuelas
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    Citazione Originalmente inviato da manuelas Visualizza messaggio
    ... questo non significa che forse piu avanti non ci saranno altre belle pensate del genere, ma per ora riguarda un ambito molto specifico.
    mi quoto, per dire che ho ben presente quello che tu dici...
    ma è inutile diffondere il panico, siamo precisi e basta...

  5. #20
    psicosarix
    Ospite non registrato
    quoto quanto scrive manuelas

    poi vorrei aggiungere ...

    sinceramente quando leggo post di colleghi che sembrano pensare che non hai capito la psicologia solo perchè non ritieni la psicoterapia il massimo della psicologia e la diagnosi il fulcro del lavoro di psicologo ... ci resto malissimo !!!

    penso che se fossi un collega di indirizzo lavoro, organizzazione, generale, speriementale, sociale, ecc. mi indignerei tantissimo e penserei "ah! si??? allora arrangiatevi la mia firma non la metto".

    la diagnosi è fondamentale e importante in un ambito di lavoro della psicologia: per la psicologia clinica e per la specializzazione in psico clinica e psicoterapia corrisponderà al 25% di tutta la psicologia possibile?!? ...
    "ci lavora la maggioranza di noi? ", vero, ma è così solo perchè il resto della psiclogia è azzerato dalla mancanza di attenzione di università e ordine, di formazione ad hoc e di posti di lavoro ... parlavo di scienza ... non di posti di lavoro ...

    a me la psicoclinica non interessa poi così tanto, la psicoterapia neppure, la diagnosi fatta prendendo come riferimento il DSM ... beh!!!... per me non è psicologia ... anzi penso che potremmo scrivere valutazione al posto di diagnosi e continuare a fare esattamente lo stesso lavoro!!! senza troppi problemi
    anzi a volte penso che se ci fosse tolta la diagnosi allora gli psicologi italiani sarebbero veramene costretti a svegliarsi ed aprire gli occhi e le porte a tutta la psicologia non clinica e terapeutica che si potrebbe fare e che in Italia è stata sempre soffocata e non considerata perchè ci dovevamo misurare "coi medici"!!!

    comunque ... sono solo le mie opnioni ... e nonostante il mio pensiero la firmo questa petizione ...
    perchè???

    la firmo perchè sono una psicologa e sento di appratenere ad una categoria professionale che sta subendo un attacco ingiustificato, perchè sono solidale coi colleghi che lavorano in quell'ambito, perchè trovo che la classe medica si stia comportando in modo ingiusto ed arrogante ...

    la firmo ... nonostante pensi che la 56/89 sia una legge scritta da schifo e solo per favorire il lavoro di psicoterapeuta e non di psicologo ...

    ... spero che i colleghi se ne ricordino sia nel parlare di psicologia e di psicologi (cercando di rispettare tutti i colleghi, come anche il codice deontologico prevederebbe) sia nel caso, un giorno, fossero gli psicologi che non praticeno diagnosi e cura ad avere bisogno

    ciao

    Ultima modifica di psicosarix : 15-01-2008 alle ore 13.59.57

  6. #21
    Partecipante Super Esperto L'avatar di ama77
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    Citazione Originalmente inviato da psicosarix Visualizza messaggio
    [FONT="Courier New"]
    la diagnosi fatta prendendo come riferimento il DSM ... beh!!!... per me non è psicologia ... anzi penso che potremmo scrivere valutazione al posto di diagnosi e continuare a fare esattamente lo stesso lavoro!!! senza troppi problemi
    anzi a volte penso che se ci fosse tolta la diagnosi allora gli psicologi italiani sarebbero veramene costretti a svegliarsi ed aprire gli occhi e le porte a tutta la psicologia non clinica e terapeutica che si potrebbe fare e che in Italia è stata sempre soffocata e non considerata perchè ci dovevamo misurare "coi medici"!!!
    Ti straquoto!!! Parole sante, santissime!!!

  7. #22
    Partecipante Assiduo L'avatar di noemi2004
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    STRAQUOTO ANCH'IO PSICOSARIX. Vorrei aggiungere un paio di cose. Personalmente NON LAVORO IN CAMPO CLINICO ma mi sento molto solidale con chi ci lavora: dobbiamo essere solidali anche con chi non lavora nel nostro settore: la nostra forza sta in quello.
    PUNTO 2: gli "attacchi isterici di massa" (quelli sulla carta intendo) sono causati magari da un "percepito sminuimento" del problema che emerge attraverso alcuni post.
    Ciao Ciao
    Rachele Agostini

  8. #23
    Chisciotte
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    Ditemi se ho capito.

    In pratica vogliono far si che la psicoterapia venga svolta anche dal servizio sanitario nazionale in modo che sia possibile accedervi anche per chi non ha i mezzi economici per farla privatamente...

    ma per poterla fare il paziente deve avere il ''nulla osta'' da parte di qualcuno....e quel qualcuno deve essere per forza o uno psichiatra o un neuropsichiatra infantile, ma non uno psicologo.

    quindi per gli psicoterapeuti si apre la possibilità di essere assunti nel pubblico, mentre per gli psicologi no, visto che non possiamo neanche fare il primo colloquio di indirizzo alla terapia....

    ho capito bene?
    Ultima modifica di Chisciotte : 15-01-2008 alle ore 23.54.54

  9. #24
    psicosarix
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    Citazione Originalmente inviato da Chisciotte Visualizza messaggio
    Ditemi se ho capito.

    In pratica vogliono far si che la psicoterapia venga svolta anche dal servizio sanitario nazionale in modo che sia possibile accedervi anche per chi non ha i mezzi economici per farla privatamente...

    ma per poterla fare il paziente deve avere il ''nulla osta'' da parte di qualcuno....e quel qualcuno deve essere per forza o uno psichiatra o un neuropsichiatra infantile, ma non uno psicologo.

    quindi per gli psicoterapeuti si apre la possibilità di essere assunti nel pubblico, mentre per gli psicologi no, visto che non possiamo neanche fare il primo colloquio di indirizzo alla terapia....

    ho capito bene?

    ... non credo che si ponga un problema di assunzione sai? ... in un concorso per specialisti psicoterapeuti 9 su 10 sono psicologi. i medici specilizzati in psicoterapia non sono poi così tanti e gli altri medici, psichiatri e neuropsichiatri, fanno sicuramente i concorsi per psichiatria o neuropsichiatria ... in più i posti per la psicoterapia sono già occupati da colleghi, più anziani, noi psicoterapeuti ... non mi pare di aver visto molti concorsi in giro ... di la tendenza, per ora, è che uno va in pensione non lo rimpiazzano.
    comunque se sbaglio correggetemi !!!


    inoltre ... mi sembra che per lavorare nel sistema sanitario nazionale sia necessaria una specializzazione in psicologia (o psicoterapia che è equipollente), non ci si può lavorare solo con la laurea in psicologia. però vorrei sapere se qualcuno ha una fonte ufficiale per questa notizia. chiedo conferma ... perchè l'ho sentito ripetere da molti psicologi, ma non sono riuscita a trovare una fonte ufficiale ... voi ne sapete qualcosa???



  10. #25
    Chisciotte
    Ospite non registrato
    psicosarix grazie per la risposta

    quindi se non è per le assunzioni in pratica in cosa ci danneggia esattamente?

    (scusatemi se chiedo chiarificazioni ma sono davvero alle prime armi, e anche se grazie a questo forum in poco tempo ho scoperto davvero molte cose che non sapevo, ci sono ancora molte cose che devo capire bene)

    chiaramente la petizione la firmo per il bene di tutti noi ma vorrei capire bene cosa succederà nel concreto se la legge passa....


    sono davvero contenta di aver trovato questo posto, all'università nessuno ci ha mai parlato di queste cose...e invece sono molto importanti.

  11. #26
    Partecipante Super Esperto L'avatar di ama77
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    La psicoterapia viene già svolta nelle asl (ci faccio tirocinio! ): normalmente il paziente esterno che decide di rivolgersi ad un servizio di psicologia di una asl, la contatta direttamente per un appuntamento e (prima o dopo) si fa preparare una bella impegnativa dal proprio medico curante come se andasse a fare un qualsiasi esame in ospedale.
    Lo psicologo (psicoterapeuta confermo, già difficilmente assumono figure professionali che non siano medici, figuratevi se fossero senza abilitazione in psicoterapia!) vede il paziente per tot sedute (scelte di volta in volta col paziente) e decide di somministrare test, limitarsi a dei colloqui, intraprendere una psicoterapia, ma normalmente cerca, nella fase iniziale, di inquadrare il più possibile il paziente grazie alla famosa psicodiagnosi (ripeto, test, colloqui e quant'altro ritenga utile). Nell'ambiente ospedaliero infatti, la diagnosi è alla base della terapia che si andrà a fare col paziente, sia perchè è un ambiente prettamente medicalizzato ed in medicina la diagnosi è il pane quotidiano, sia perchè c'è necessità di condivisione di un pensiero e linguaggio comune con psichiatri e neuropsichiatri, qualora il paziente venga poi invitato a rivolgersi a loro.

    Ora...

    Questa legge, nei suoi punti chiave, vuole impostare una durata massima delle sedute psicoterapeutiche (non oltre i 2 anni) e soprattutto vuole che siano SOLO i MEDICI (e quindi psichiatri e neuropsichiatri) a stabilire se un paziente possa o meno intraprendere una psicoterapia, limitando non di poco l'operato di uno psicologo-psicoterapeuta, che si vede privato della possibilità di decidere autonomamente del paziente che a LUI si rivolge!
    E questo perchè?
    Beh...semplice...NON SIAMO MEDICI!

    Ecco...nel concreto non ho la più pallida idea di come questo si possa realizzare!!!! Lo psicologo-psicoterapeuta può vedere il paziente (si spera!), ma poi lo deve inviare ad uno psichiatra che decide se può tornare dallo psicologo-psicoterapeuta per iniziare la terapia????
    Boh...buio più totale anche per me su questo punto...
    So solo che è penoso pensare che siano dei politici a decidere in tema di psicoterapia...

  12. #27
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di el loco
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    va bè, continuiamo così (a dividerci), facciamoci del male.
    "... per favore Dio, per favore Knut Hamsun, non abbandonatemi adesso." (J. Fante)



    http://youtube.com/watch?v=jjXyqcx-mYY

  13. #28
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    Come ho già scritto in un altro messaggio su un'altra discussione simile a questa, è veramente triste che si sia alzato tanto clamore per questa legge. Non fraintendetemi, io sono sempre pronto a lottare per difendere la mia professione. Proprio per questo però mi indigno del fatto che ordine, associazioni e professionisti si mobilitino solo per una tematica così ristretta (la psicoterapia). Nessuna petizione per contrastare il precariato dei giovani psicologi. Nessuna petizione per contrastare il nascere di professioni pseudo-psicologiche. Nessuna petizione per modificare la legge istitutiva della nostra professione. E, purtroppo, potrei continuare per ore.
    La legge sulla psicoterapia che sta per essere approvata è una brutta legge, non per gli emendamenti, ma perché non nasce da una riflessione sulla funzione sociale e sanitaria della psicoterapia stessa. La vera lotta che la psicologia deve intraprendere deve essere basata sui suoi modelli e sulle sue strategie di intervento. Ciò può nascere solo da un ripensamento del nostro ruolo e della nostra professionalità che tenga conto dei bisogni emergenti nella nostra società.
    Rispetto all'emendamento in questione basta leggere il dsm (...nessuna condizione medica generale....) per capire perché (secondo il modello medico) lo psicologo (fosse anche psicoterapeuta) non può fare una diagnosi che dia accesso ad un percorso di psicoterapia convenzionato.
    Comunque sarò sempre dalla parte di chi lotta in buona fede per difendere quello in cui crede.
    Sempre me stesso: ovunque e comunque.

  14. #29
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    Sono specializzanda in psicoterapia presso il centro studi diCANCRINI e sono molto delusa. Quale sarà il mio futuro se proprio il presidente del centro studi di Roma ha proposto e fatto approvare l’emendamento 2.31 che riserva l'affidamento della diagnosi in esclusiva agli psichiatri e ai neuropsichiatri infantili dei servizi sanitari. Ma se la diagnosi è finalizzata all’intervento psicoterapeutico, cosa stiamo studiando nella SUE scuole?
    Non solo gli psichiatri entrano direttamente a far parte dell’albo degli Psicoterapeuti senza né specializzazione né esame di stato, non solo i counselor hanno le stesse mansioni degli psicologi (tranne che per la somministrazione di test, almeno per ora), ma se ci viene negata la possibilità di effettuare una diagnosi che immagine professionale rimandiamo ai pazienti e le altre categorie lavorative che operano in ambito socioassistenziale?
    Ma sulla base di questo cambiamento il Prof. Cancrini non dovrebbe riformulare tutto il suo programma essendo in primis un formatore? Non dovrebbe preservare un titolo che lui stesso ci offre? Che senso ha aver fatto diventare il corso quinquennale? Con che coraggio a Roma fa pagare il colloquio di ammissione? E l’anno introduttivo? Perchè la nostra categoria non è salvaguardata in alcun modo? perchè invece di questo tira e molla non viene proposta una legge per porre fine al business dei counselor dato che l’articolo 21 del codice Deontologico recita
    “Lo Psicologo, a salvaguardia dell’utenza e della professione, è tenuto a non insegnare l’uso di strumenti conoscitivi e di intervento riservati alla professione di psicologo a soggetti estranei alla professione stessa anche qualora insegni a tali soggetti discipline psicologiche.
    E’ fatto salvo l’insegnamento agli studenti del corso di laurea in psicologia, ai tirocinanti, ed agli specializzandi in materie psicologiche”.

  15. #30
    Partecipante Assiduo L'avatar di noemi2004
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    Citazione Originalmente inviato da Demonclaner Visualizza messaggio
    ha proposto e fatto approvare ... [B]

    come "APPROVARE"????? Credo sia ancora in fase di esame la cosa......NO?????? Non è ancora legge.......giusto??????
    Rachele Agostini

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