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  1. #16
    synapsis
    Ospite non registrato

    La grandissima Nancy

    Mi è sovvenuto un capitolo di un testo che ho trovato molto molto bello. Il testo in questione è LA DIAGNOSI PSICOANALITICA - Struttura della personalità e processo clinico -, Nancy McWilliams, 1994, Astrolabio editore, ex 64.000. Il capitolo tratta la personalità masochista e tra parentesi è scritto proprio autodistruttiva. Ed autodistruttivo è inteso sia in senso morale sia in senso fisico. In questo momento non ho tempo per rileggerlo e riassumere. Alcuni flashes (magari un po' trascrivo testualmente ed un po' a parole mie e scusate la fretta):
    "Quando gli autori contemporanei parlano di masochismo senza uno specifico riferimento sessuale, di solito intendono il masochismo morale [...] non è necessariamente patologico, anche se, nel suo significato più ristretto implica una sorta di autoannullamento. [...] Fuori dalla gamma del masochismo morale, il termine 'masochistico' a volte è usato per indicare modelli non moralistici di autodistruttività, come nelle persone che vanno soggette ad incidenti, o per coloro che si mutilano o si danneggiano deliberatamente in altri modi, ma senza l'intenzione di suicidarsi. [...] 'C'è del metodo' in questa apparente follia autodistruttiva [...] si persegue un qualche obiettivo che rende del tutto irrilevante la sofferenza fisica [...]. Per esempio, il fatto del tagliarsi, viene di solito spiegato nel senso che la vista del proprio sangue fa sentire vivi e reali e che l'angoscia di percepirsi inesistenti o privi di sensibilità sia peggio di qualsiasi disagio fisico momentaneo. Il masochismo esiste dunque a vari livelli e con diverse sfumature. L'autodistruttività può caratterizzare chiunque [...] Desidero qui sottolineare che il termone masochismo, così come viene usato dagli psicanalisti, non significa amore per il dolore e la sofferenza. La persona che si comporta in modo masochistico tollera il dolore e la sofferenza nella speranza, cosciente od inconscia, di un qualche bene maggiore. [...] I modelli di carattere masochistico e depressivo si sovrappongono in larga misura, specialmente al livello nevrotico-sano. [...] Personalmente sottolineo le differenze tra le due psicologie in qunto soprattutto ai livello borderline e psicotico esse necessitano di stili terapeutici significativamente diversi. Un terapeuta che consideri fondamentalmente depressiva una persona che invece è prevalentemente masochist, e viceversa, può fare, sia pure animato dalle migliori intenzioni, notevoli danni".

    In pratica ho solo trascritto, ma forse meglio così. Scusate ancora... devo fuggire... il seguito alla prossima puntata (perchè c'è un seguito )

  2. #17
    synapsis
    Ospite non registrato

    Per Mia

    Leggo ora la tua ultima risposta... anticipo: come è intuitivo, il meccanismo di difesa che caratterizza i masochisti è proprio l'acting-out. Byeeeeeee

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