a pensarci un pò su.. è anche una questione di motivazione alla terapia... bisognerebbe fare una distinzione tra chi è veramente motivato a intraprendere una terapia ed in questo caso il cliente farà di tutto per non perdersi una seduta, accetterebbe tutte le condizioni che il setting stabilisce (quindi anche quella di pagare gli incontri non avvenuti) e chi viceversa, non ha la possibilità di decidere se affrontare o meno il "viaggio" terapeutico perchè è stato inviato da una terza persona "forzatamente". E' dunque nella motivazione che si possono incontrare le prime forti resistenze nei confronti della psicoterapia suscitando non poche difficoltà sia al terapeuta che al cliente stesso. Superata la questione motivazione, c'è il discorso fiducia.. etc. etc. ....







, del resto non posso che essere d'accordo con l'ultimo intervento di Psicopulce
!
anche in questo ambito!!!