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  1. #16
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    06-11-2007
    Residenza
    roma
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    86
    Va bè, allora io dovrei consigliare di ; non iscriversi all'università(perchè se con psicologia non trovi lavoro, figurati con le altre "meno costose e dispendiose"), non inseguire i propri sogni e cercasi un lavoro con il bel diploma che se poi è come il mio, del liceo, non vale più di un foglio di carta. Il lavoro da trovare può agirarsi tra commessa, babysitter, barista, centralinista, e...basta perchè per gli altri lavori, tipo tutor, assistente all asilo, impiegata, preferiscono persone qualificate e laureate. Questi lavori sono più che rispettabili(anche di più di un medico che fa il suo lavoro per soldi e nient altro), ma una personA CHE HA VOGLIA DI STUDIARE e potrebbe diventare veramente qualcuno in ciò che ama e esidera, perchè dirle lascia stare? Forse il problema non è la società, ma siamo noi, sempre più sconfortate e diffidenti verso le nostre possibilità. Dai su, non dite scemenze. se dovete consigliare qualcosa, consigliate di farsi il bel sederino, ma non di non andare all'università!!!

  2. #17
    Venditore Accreditato OPs L'avatar di caramellina84
    Data registrazione
    27-06-2006
    Residenza
    Milano
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    752
    Citazione Originalmente inviato da PsykoSamu Visualizza messaggio
    Sognare un futuro idilliaco non è certo reato, ma bisogna fare i conti con la realtà. La mia impressione è che in questo caso i dubbi e le perplessità siano così tanti da non costituire un buon inizio. Il problema non è iscriversi a psicologia o ad un'altra facoltà, il punto di svolta è il percorso di studi. Nel momento in cui entri nel "magico mondo" dell'univerisità dei essere consapevole che c'è la possibilità di: non finire gli studi in corso, abbandonare dopo il primo anno, avere ostacoli di vario tipo...Non dimentichiamoci poi che il tutto non si conclude con la parola Laurea, anzi si inizia proprio da lì con il tirocinio di un anno, con l'esame di stato, eventuali specializzazioni, per non citare poi la famigerata ricerca del lavoro!
    Nel frattempo gli anni passano...

    Non è uno spauracchio, è la realtà che deve fare quattro chiacchiere con i sogni per vedere se possono mettersi d'accordo.
    Infatti, la laurea è solo un punto di inizio, ma questo non vale solo per psicologia..
    dopo master, la scuola di specializzazione..se una persona se lo può permettere economicamente perchè rinunciare, se si ha la capacità di impegnarsi a fondo e non lasciarsi scoraggiare
    Se lo scopo è più quello di cominciare subito a guadagnare per necessità economiche incombenti a questo punto io non mi iscriverei neanche all'università, perchè anche in altri ambiti universitari la strada è lunga! non è semplice per nessuno..

  3. #18
    Sono daccordo con gli ultimi interventi, bisogna dirle queste cose, una persona che ancora studia alle superiori, spesso è affascinata da certe professioni, come ad esempio dallo "psicologo" magari però non sa che per farlo non basta studiare all'università...che proprio all'università le verranno fatte studiare tante teorie...ma poi di pratico non farà nulla, e non farà nulla neanche una volta finito.
    Non dico di iscriversi a facoltà che non piacciono, perchè questo vorrebbe dire correre il rischio di non prendere mai una laurea, ma nemmeno sognare di intraprendere professioni che nella realtà non esistono o sono solo per pochi...perchè nelle strututre pubbliche i posti sono limitati e per la maggior parte già occupati.

  4. #19
    Partecipante Esperto L'avatar di larapull
    Data registrazione
    24-01-2005
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    439
    Ragazzi di sogni non si campa (è brutto a dire ma è cosi), gli anni passano e ci si ritrova a 30 anni ancora mantenuti e senza un futuro.
    A 20 anni sembra tutto possibile e sembra si possa spaccare il mondo, ma la realtà è ben differente!

  5. #20
    Partecipante Affezionato L'avatar di lugana
    Data registrazione
    11-09-2003
    Residenza
    Palermo
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    115
    ciao,
    di facoltà che ti danno maggiori prospettive di lavoro e maggiore riconoscimento sociale, una volta laureata ce ne sono molte.
    La psicologia è certamente una materia bellissima e affascinante, però di sogni ed ideali non si campa, e bisogna fare i conti anche con i dati di realtà.
    I dati di realtà nel caso della psicologia sono:
    -5 anni di università
    -1 anno di tirocinio
    -6 mesi per l' abilitazione
    4 anni di specializzazione
    quindi ALMENO 10 anni di studio, per ottenere dei titoli che non hanno riconoscimento sociale e che permettono di accedere a pochissimi concorsi.
    Quando presenterai il curriculum con lo scopo di trovare lavoro sai cosa ti verrà chiesto: Vuole fare la volontaria?
    Ma io dico, se un medico, un avvocato, un commercialista, un farmacista, un ingegnere, un matematico, un fisico, un chimico etc..mandano il curiculum, gli viene proposto del volontariato? NO.
    Non siamo ipocriti...pensaci bene prima di iscriverti a psicologia
    psicologoamico

  6. #21
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    06-11-2007
    Residenza
    roma
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    86
    Offerte lavoro psicologi, finanziamenti, casi clinici ed altre risorse per lavorare come psicologo. qui può darsi che trovate qualcosa...non si può mai sapere :-) baci

  7. #22
    Partecipante Esperto L'avatar di larapull
    Data registrazione
    24-01-2005
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    439
    il problema non son le offerte, sono le pseudoretibuzioni o richieste di lavoro non retribuito!!!

  8. #23
    Partecipante Affezionato
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    22-09-2007
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    86
    Ciao! io alla fine dell'univ la pensavo così come voi " ah tornassi indietro non farei più psicologia"...ma poi sento altre persone...avvocati, medici, laureati in lettere o filosofia, mediatori linguisitici etc... che sono sulla nostra stessa barca...poco lavoro contratti da precari...volontariato (lo fanno anche gli avvocati e tanto...), difficoltà a mantenersi da soli...quindi non è solo un problema di noi psicologi ma dell'intero mondo universitario e lavorativo!! possibile che noi abbiamo alcune delle migliori università e per lavorare dobbiamo andare all'estero oppure fare i precari per tanti anni?!?
    allo stesso tempo però è anche vero che noi italiani in media prendiamo la laurea a 27 anni quando dovremmo essere laureati a 24 circa...ci sono tante persone che studiano e lavorano ma anche tante che stanno a scaldare la sedia per 7 anni in università bellamente mantenuti dai genitori...io ho visto che chi si è dato da fare a prendere la laurea in 5 anni trova lavoro...
    è comodo dire che è il mondo del lavoro che non va...siamo anche noi...
    quindi io dico se una persona vuole fare psicologia perchè le interessa che lo faccia... perchè le cose fatte con passione e interesse vengono bene...meglio un laureato in psicologia in 5 anni che uno in economia in 8!!!

  9. #24
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    06-11-2007
    Residenza
    roma
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    86
    La penso esattamente come te!!! sei una grande!

  10. #25
    Partecipante Esperto L'avatar di larapull
    Data registrazione
    24-01-2005
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    439
    ciao trachy82, scusa ma il discorso non è questo.
    L' università otaliana è in seria dissicoltà, i laureati sono disoccupati è vero ma psicologia socialmente parlando non gode di una buona "reputazione"; è una facoltà debole che è speaao rimpiazzata da altri surrogati ( sc. dell' educazione, della formazione, giurosprudenza, sc. politiche ecc...). Tutti fanno selezione,educatori, somministrazione di test ecc...
    non c'è bisogno di fare 5 anni + 1 di tirocinio + 5 di specializzazione e/o master, basta scegliere un' altra facoltà che fa impiegare meno tempo e soldi !
    Certo che se pioi si vuole fare lo psterapeuta aprendosi lo studio x avere quei 2 pazienti (visto che la maggior parte si rivolge a psichiatri o cmq medici) lo si può pure fare x soddisfazione personale. Chi lo vieta?

  11. #26
    Partecipante Affezionato
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    22-09-2007
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    86
    Allora io sono stata all'estero...negli USA sono veramente un pò caproni come istruzione...molti vanno avanti per meriti sportivi...l'unica differenza è che lo stato da soldi per la ricerca, per lo sviluppo, per i laureati...qui no...infatti i migliori professori delle università americane sono italiani, hanno studiato in Italia a Roma o Milano...questa è la differenza!! cmq lo ribadisco siamo tutti sulla stessa barca...i laureati in scienze dell'educazione dicono che noi psicologi facciamo il loro lavoro...
    Quello che voglio dire io è che dobbiamo metterci in testa che per arrivare bisogna fare tanta gavetta...non si può pretendere di essere già psicologi, medici o avvocati appena usciti dall'univ...bisogna essere umili e avere voglia di imparare...ripeto laureandosi a 27 anni diventa più difficile...
    ragazzi basta lamentarsi e aspettare che il lavoro ci cada dal cielo...tiriamoci su le maniche...prendiamo la laurea in tempo e facciamo esperienza...chi la dura la vince!!

  12. #27
    Partecipante Super Esperto L'avatar di dott.ssaConfusa
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    08-09-2005
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    535
    Bene, questo thread mi offre la possibilità di sfogarmi un pò e di essere pessimista!
    Allora, io scelsi psicologia per passione, perchè mi sentivo più portata per lavori che permettessero di aiutare gli altri. Mi piaceva l'idea di conoscere la mente umana, di curare le patologie, ecc. All'epoca però, purtroppo, non sapevo molte cose, o cmq le sottovalutavo. Innanzittutto non sapevo bene dell'anno di tirocinio gratuito...Secondariamente credevo che bastasse la laurea in psiocologia per lavorare; pensavo che chi sceglieva di diventare psicoterapeuta lo facesse per avere un qualcosa in più, ma che di base si potesse lavorare benissimo come psicologo. In realtà non conoscevo affatto la differenza tra psicologo e psicoterapeuta, e nemmeno conoscevo la trafila per diventare psicoterapeuta. Non conoscevo bene nemmeno tutte le aree di lavoro dello psicologo. Però la passione mi ha spinta, e l'ho lasciata fare....
    Ora mi trovo a 3 anni dalla laurea, con la scuola di specializzazione appena iniziata, alle spalle lavori di ogni tipo, attualmente educatrice di doposcuola e con le prime occasioni di lavoro come psicologa (a progetto...). Dire che sono insoddisfatta è dire poco, ma la passione continua a spingermi, anche se la stessa passione non mi basta per mangiare...
    Il panorama attuale è disastroso. L'Italia naviga in pessime acque, la gente fa fatica ad arrivare a fine mese, si rinuncia a moltissime cose, e, ahimè, andare dallo psicologo è tra le voci che le famiglie italiane nemmeno prendono in considerazione, anche perchè, diciamocelo, fin quando si parla di problemi di salute fisici tutti sono anche pronti a fare sacrifici, ma per la salute mentale si è un pò più restii. Si crede, a torto, che certi problemi passino da soli, si sottovalutano le situazioni, si ritiene che solo i pazzi debbano andare dallo psicologo. Siamo onesti: la nostra professione tra la maggioranza delle persone non gode di buona fama. Non è una professione con risultati tangibili, materiali ed osservabili immediatamente. E' fuffa insomma.
    Poi non parliamo della nascita continua di nuove figure professionali che vanno a generare confusione tra la gente e ostacolano noi psicologi. Counsellor, psicopedagogisti, fattucchiere: un bel calderone. Basta avere un bel diplomino delle superiori, fare un corso biennale per counsellor e zac, aprire uno studio. Valla a spiegare alla gente la differenza tra un titolo e un altro.
    Potrei strare qui a scrivere per ore, purtroppo è solo quando si comincia ad entrare nel mondo del lavoro che si capiscono tante cose.
    Per concludere: se proprio non ti piace nessun'altra materia, se proprio ti senti psicologa inside, iscriviti a psicologia, però preparati perchè tra 5 anni sarai qui sul forum a scrivere quello che ho scritto io.
    Se hai ancora margini di scelta, guardati bene attorno, parla con qualche adulto che conosca la realtà della tua città, e, se è il caso, prenditi anche un anno prima di scegliere. Piuttosto di scegliere affrettatamente io mi prenderei un anno sabbatico, in cui cominciare a lavoricchiare un pò (anche come baby sitter!) e nel frattempo sondare la realtà attuale e le prospettive future. Tranquilla che non sarà quest'anno perso ad impedirti di lavorare come psicologa...
    Saluti e in bocca al lupo.

  13. #28
    Venditore Accreditato OPs L'avatar di caramellina84
    Data registrazione
    27-06-2006
    Residenza
    Milano
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    752
    Citazione Originalmente inviato da lugana Visualizza messaggio
    ciao,
    di facoltà che ti danno maggiori prospettive di lavoro e maggiore riconoscimento sociale, una volta laureata ce ne sono molte.
    La psicologia è certamente una materia bellissima e affascinante, però di sogni ed ideali non si campa, e bisogna fare i conti anche con i dati di realtà.
    I dati di realtà nel caso della psicologia sono:
    -5 anni di università
    -1 anno di tirocinio
    -6 mesi per l' abilitazione
    4 anni di specializzazione
    quindi ALMENO 10 anni di studio, per ottenere dei titoli che non hanno riconoscimento sociale e che permettono di accedere a pochissimi concorsi.
    Quando presenterai il curriculum con lo scopo di trovare lavoro sai cosa ti verrà chiesto: Vuole fare la volontaria?
    Ma io dico, se un medico, un avvocato, un commercialista, un farmacista, un ingegnere, un matematico, un fisico, un chimico etc..mandano il curiculum, gli viene proposto del volontariato? NO.
    Non siamo ipocriti...pensaci bene prima di iscriverti a psicologia
    Scusami ma quali sarebbero le TANTE facoltà con cui si trova lavoro immediatamente dopo la laurea, senza neanche un minimo di specializzazione e senza conoscenze? il percorso di chi fa giurisprudenza o medicina ad esempio è lungo e c'è lo stesso tanta disoccupazione, almeno parlo per il centro-sud, il nord non ne ho idea
    Non parliamo della disoccupazione dei laureati in lettere, filosofia e scienze politiche
    Come maggiori sbocchi ad esempio rimane ingegneria, economia... Ma se uno è negato per quelle materie ci rimane comunque 10 anni all'università per concludere l'università, quindi a quel punto che serve??

  14. #29
    manola
    Ospite non registrato
    [QUOTE=trachy82;1331267]...io ho visto che chi si è dato da fare a prendere la laurea in 5 anni trova lavoro...
    QUOTE]

    eeehm io mi sono laureata in 5 anni. iscritta a 22 laureata a 27. frequentavo regolarmente ed ero diligente come una scolaretta.

    volevo solo dirlo. tutto qui. ciao.

  15. #30
    Anche io...per conoscenza mi sono laureata in 5 anni esatti (durante l'università ho anche fatto qualche lavoretto), ho passato subito l'esame di stato ma sopratutto ho iniziato durante il tirocinio post laurema la scuola di specializzazione (tutto questo per la voglia di poter iniziare il prima possibile a lavorare nell'ambito)...quest'anno ho iniziato il terzo anno...della serie non credo di essermela presa con calma...però evidentemente non sono tra quei fortunati che laureatisi in 5 anni lavorano!

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