ma questa tua frase fa capire che vedi i videogiochi come totalmente negativi:fossi un genitore,non farei giocare mio figlio con i videogiochi.
genitore controtendenza?non lo so,ma i videogiochi distruggono la creativita' ,la fantasia,la possibilita' di socializzare dei bambini.30 anni fa e più i bambini con queste difficoltà non erano calcolati. o venivano visti come pigri e svogliati (cioè, dando a loro la colpa di non svegliarsi) oppure se erano in una situazione più pesante, come *ritardati* (dando la giustificazione a qualcosa su cui non si poteva agire). e in pratica non si faceva quasi nulla.siamo sempre li 30 anni fa i bambini pigri e svogliati venivano abbandonati al loro destino?non credo,semplicemnte si cercava di coinvolgeri in altri modi
[QUOTE,PRIMA di arrivare al videogioco io utilizzerei altri giochi,poi ovvio se vedo che non ottengo nulla,come ultima carta ,mi gioco il videogioco.[/QUOTE]
il punto è che mentre provi con altri giochi, rischi di giocarti del tutto la relazione con il bambino stesso. e invece il gioco è una potente chiave per entrare con loro in relazione. ma siamo noi grandi a dover fare i passi verso di loro, non pensare che siano i bambini a venirci incontro. dopo che si è instaurata la relazione e la fiducia, si potrà anche presentare al bambino giochi che piacciono a noi, che reputiamo stimolanti, educativi e quant'altro. ma solo dopo.









o altri che dove si era dei gangster: se sei un bimbo influenzabile OVVIO che sono sconsigliati, come lo è ogni modello di successo che vada avanti a suon di menefreghismo per il prossimo e i suoi diritti.