Ciao a tutti! io sono iscritta al nuovissimo ordinamento 2009/2010, volevo sapere se qualcuno di voi lo sa, se siamo costretti a seguire il piano di studi ufficiale impostato dall'ordinamento o possiamo modificarlo magari sostenendo al primo anno esami del secondo e così via.
Grazie mille in anticipo per le risposte!
un saluto!
Il futuro ci dà da pensare, il passato ci obbliga a voltarci indietro e questo è il motivo per cui non possiamo sentirci felici. Ci lasciamo sfuggire il presente! Assapora la tua vita un giorno per volta, perché la bellezza è ovunque qualche volta nascosta persino nei risvolti della vita miserabile a cui siamo condannati.
Io non ho capito...sono pure io nel nuovo ordinamento (III anno), solo che per il piano di studi ci avevano detto che da noi non è previsto farlo o crearlo sul sito di unica! Solo che mi sembra strano, perchè un piano di studi è previsto sempre e comunque in una facoltà....se non ricordo male ci avevano detto che era previsto in psicologia solo per quelli della magistrale! Infatti quando vado sulla mia pagine personale di unica, non mi dà nemmeno il comando di creazione del piano..Qualcuno mi sa dare maggiori informazioni??
il piano di studi è ovvio che ce lo abbiamo ma non possiamo modificarlo o crearlo noi, dobbiamo seguire quello previsto..possiamo cambiarlo soio con gli opzionali..comunque coccinella non voleva sapere se possiamo modificarlo, ma se può dare un esame del 2 anno pur essendo al primo anno..
al vecchio ordinamento con alcuni prof si poteva fare..al nuovo non saprei..
Grazie Kyoko..per la precisione io volevo sapere se posso dare al 1 anno la seconda parte di Psicometria(2 anno) visto che ho seguito il corso base ed ho fresche alla memoria le basi... penso che mi rivolgerò alla prof che tiene il corso per capire se mi permetterà o meno di sostenere l'esame...
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Il futuro ci dà da pensare, il passato ci obbliga a voltarci indietro e questo è il motivo per cui non possiamo sentirci felici. Ci lasciamo sfuggire il presente! Assapora la tua vita un giorno per volta, perché la bellezza è ovunque qualche volta nascosta persino nei risvolti della vita miserabile a cui siamo condannati.