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Discussione: Approccio Eriksoniano

  1. #16
    Partecipante Esperto L'avatar di wrubens
    Data registrazione
    17-04-2003
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    492
    A quanto pare gli appassionati di Milton continuano a crescere, anch'io faccio parte di questi

    Per Eowin,
    sì, Milton Erickson non ha lasciato numerose testimonianze scritte. La sua terapia si conosce grazie ad Ernst e Sheila Rossi.
    A tal proposito ti consiglio un libro, "tecniche di suggestione ipnotica", astrolabio. Rispetto ad altri testi, questo entra un pò più nel dettaglio, spiegandoti alcune tecniche ipnotiche usate dal maestro.
    Per quel che so, non è affatto facile trovare una scuola puramente ericksoniana ed iscritta al Murst.
    Come già accennato, la scuola di Palo Alto, Haley, Waltzawick, Weakleand, Bateson, Jackson ed Erickson hanno tentato un'approccio integrato rispetto la soluzione di problemi.
    In Italia il maggior esponente di questa scuola è Giorgio Nardone.
    Il professore dirige ad Arezzo la sua scuola di specializzazione riconosciuta dal MURST, l'idirizzo è conosciuto come breve strategico, conoscere il problema partendo dalla sua soluzione (G. Nardone).
    Sicuramente non tratta direttamente le tecniche specifiche di Erickson ma è uno tra i pochi indirizzi seri che si ispira a queste.
    Ciao

  2. #17
    Eowin
    Ospite non registrato
    x Wrubens

    Grazie per la segnalazione di Nardone ad Arezzo, avevo sentito qualcosa del genere, ma non ricordavo gli estremi. Cercherò se ha un sito internet o al limite scriverò per avere dettagli sulla scuola.
    Infatti non mi interessa trovare un purista di Erickson, ma chi si collochi sulla sua scia in modo serio.
    Ho il volume che mi hai segnalato, l'ho pure letto, anche se è un bel tomo. Però credo che si possa prendere spunto dalle tecniche precise, non tanto replicarle meccanicamente.
    Secondo me la psicoterapia non può procedere per protocolli come la medicina. E' questo, essenzialmente, che mi sembra si possa mutuare da Milton.
    Secondo me la psicoterapia, ma anche la psicologia, via, ha una componente artistica che non si può eliminare e che distingue i veri maghi. E il resto è artigianato.
    Questo concetto insostenibile che è una scienza in senso nomotetico non lo digerisco. Secondo me può fare un sacco di danni.
    Come vi è andata la prima prova dell'EdS?
    Saluti.

  3. #18
    Partecipante Esperto L'avatar di wrubens
    Data registrazione
    17-04-2003
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    492
    Originariamente postato da Eowin
    x Wrubens

    Grazie per la segnalazione di Nardone ad Arezzo, avevo sentito qualcosa del genere, ma non ricordavo gli estremi. Cercherò se ha un sito internet o al limite scriverò per avere dettagli sulla scuola.

    Il sito Internet esiste, cerca con Virgilio o google "giorgio nardone"

    Infatti non mi interessa trovare un purista di Erickson, ma chi si collochi sulla sua scia in modo serio.
    Ho il volume che mi hai segnalato, l'ho pure letto, anche se è un bel tomo. Però credo che si possa prendere spunto dalle tecniche precise, non tanto replicarle meccanicamente.
    Secondo me la psicoterapia non può procedere per protocolli come la medicina. E' questo, essenzialmente, che mi sembra si possa mutuare da Milton.
    Secondo me la psicoterapia, ma anche la psicologia, via, ha una componente artistica che non si può eliminare e che distingue i veri maghi. E il resto è artigianato.
    Questo concetto insostenibile che è una scienza in senso nomotetico non lo digerisco. Secondo me può fare un sacco di danni.

    Sono d'accordo e credo lo siano anche la maggior parte dei tecnici di questo settore. L'esperienza ha portato ad elaborare dei protocolli di intervento. Questi facilitano la seduta terapeutica che guadagna così in efficacia ed efficienza. Il professionista, in accordo con le sue idee, deve avere la capacità di considerare i protocolli come strumenti rivestendoli della fiducia parziale che hanno in quanto tali. Questo è stato rilevato anche da Mccleland il quale inserisce nelle motivazioni controproducenti dello psicologo il bisogno di affermazione. In questo caso il paziente "scompare" agli occhi del terapeuta che lo considera solo uno strumento per verificare il proprio orientamento formativo.
    Tuttavia ritengo indispensabile una formazione tecnica e pragmatica per noi psicoterapeuti che ci dia strumenti d'uso reali e tangibili. Il terapeuta è anche un tecnico e a parer mio è giunto il momento che si tolga quell'antipatico vestito che sta tra un prete confessore e una fattucchiera.



  4. #19
    HT Sirri
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da wrubens
    Come già accennato, la scuola di Palo Alto, Haley, Waltzawick, Weakleand, Bateson, Jackson ed Erickson hanno tentato un'approccio integrato rispetto la soluzione di problemi.
    In Italia il maggior esponente di questa scuola è Giorgio Nardone.
    Dal modo di procedere di Milton si sono evolute tantissime scuole, quella strategica e' importante, ma e' solo una di esse.

    Includerei tra le principali tutte le Sistemiche, ed anche la PNL.

    Una delle cose importanti da chiarire e':
    vuoi un approccio che sia ipnotico oppure no?

    Di quelle citate l'unica che tratta realmente di ipnosi e' la PNL.

    Spero di esserti sto utile.

    A presto,

    Stefano

  5. #20
    Partecipante Esperto L'avatar di wrubens
    Data registrazione
    17-04-2003
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    Ottima osservazione Stefano. Hai inserito un criterio di scelta importante. Mi permetto di inserire altri criteri che possano orientare una scelta formativa, chiaramente dal mio punto di vista, se qualche lettore è a conoscenza di scuole di specializzazione che li soddisfino sarebbe cortese una segnalazione.
    1) efficacia ed efficienza della terapia, è inacettabile che ci vogliano anni per risolvere un problema senza sapere, poi, se si risolverà.
    2) terapia breve, focalizzata sull'eliminazione del sintomo, chiaramente considerando le soluzioni ed escludendo gli spostamenti del sintomo stesso.
    3) Riconoscimento MURST per avere la possibilità di iscrivervsi all'albo degli psicoterapeuti e magari aspirare a concorsi pubblici.

    a presto

  6. #21
    Partecipante Affezionato L'avatar di Lele
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    Originariamente postato da wrubens
    [B]
    1) efficacia ed efficienza della terapia, è inacettabile che ci vogliano anni per risolvere un problema senza sapere, poi, se si risolverà.
    2) terapia breve, focalizzata sull'eliminazione del sintomo, chiaramente considerando le soluzioni ed escludendo gli spostamenti del sintomo stesso.
    3) Riconoscimento MURST per avere la possibilità di iscrivervsi all'albo degli psicoterapeuti e magari aspirare a concorsi pubblici.

    Sarò sicuramente di parte ma se consideri questi fattori importanti credo che dovresti dare un'occhio al modello integrato pluralista che dovrebbe includere diverse metodologie nell'ambito della psicoterapia basate sul passato, sul presente e sul futuro. Questo per individuare i diversi livelli di sofferenza vissuti da una persona ed intervenire nel modo più appropriato utilizzando così i diversi contributi di singoli modelli. Sono questi elementi di versalibilità e flessibilità metodologiche che consentono di guardare la persona nella sua globalità. Lo scopo è quello di proporre una lettura provvisoria di fatti e fenomeni ai quali dare coerenza e predittività; basandosi su quelle ricerche che hanno evidenziato la presenza dei common grounds fra le diverse forme di psicoterapia allo scopo di sintetizzare un trattamento più efficace (vedi il pioniere Frank, 1961)
    Certo il terapeuta è solo un facilitatore per aiutare la tendenza all'attualizzazione del cliente.
    Scuola riconosciuta dal Murst: A.S.P.I.C. facci un pensierino
    Lele

  7. #22
    Partecipante Assiduo L'avatar di Frk
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    234

    Milton H. Erickson

    Eccomi qua!
    Finalmente entro in un campo che mi fa scorrere il sangue nelle vene.... sono troppo felice di poter discutere con voi di Erickson e di coloro che oggi continuano il suo lavoro!

    Io mi ritengo Ericksoniana a tutti gli effetti: all'inizio è stato un semplice "amore a prima vista" quello per zio Milton, ma ho avuto la fortuna di avere un prefessore universitario grandioso (il mitico Pettorossi della Cattolica di Mi) che mi ha accordato la tesi che desideravo:
    "LA PSICOTERAPIA IPNOTICA: MILTON H. ERICKSON E I NEO-ERICKSONIANI".
    Che dire di Erickson? Sembra un mago. E invece è uno stratega straordinario. Ma non inizio a parlare di lui o tiro domani!!!

    Eowin, mi sembra che ti interessi sapere quali sono le scuole riconosciute dal MURST e contemporaneamente dalla M.E. Foundation, giusto?
    Beh, che sostanzialmente in Italia sono due: la SII (Società Italiana di Ipnosi) di Roma e l'AMISI (Associazione Medica per lo Studio dell'Ipnosi) di Milano.
    La prima punta molto di più a un utilizzo della tecnica ericksoniana "pura", rischiando però uno "scimmiottamento" di Erickson che lui stesso non avrebbe molto apprezzato (se hai letto le suo opere, dovresti sapere che lui ha voluto rimanere ad ogni costo ateorico).
    La seconda ha dato il via al cosiddetto "approccio neo-ericksoniano" che dal maestro ha tenuto buoni i punti cardine, riadattando la sua terapia al contesto moderno e, soprattutto, al paziente europeo. (fondamentale per erickson adattare la strategia al paziente, ricorda sempre l'importanza del RAPPORT).

    Che dire? Ognuna delle due ha punti forti e pecche, come credo qualunque altra.

    Io sono di Milano, quindi penso che per una questione di costi e di comodità rimarrò all'AMISI, continuando a frequentare, come ho già fatto, i seminari della scuola di Roma per gli aggiornamenti e per vedere di persona personaggi di spicco come Zeig (allievo erede di Erickson e presidente dell'associazione di Phoenix) che è venuto in Italy a giugno o come la figlia di Milton che sarà qui a settembre.

    Per quanto riguarda invece Nardone, ho avuto la fortuna di conoscere anche lui a Roma, è un grandissimo, ma lui ora si occupa quasi esclusivamente di terapia breve strategica e non di ipnosi... insomma, di Erickson è rimasto poco, è molto molto molto bravo invece riguardo a tutto ciò che riguarda gli insegnamenti di Palo Alto.
    La P.N.L. viene invece data come insegnamento in molte scuole, non c'è però nulla di riconosciuto dal MURST solo per questo... al limite fai quello che farò io: un corso che durerà suppergiù due/tre mesi a Torino nella scuola che è già stata indicata (la SICI) e che è l'unica riconosciuta da Bandler e Grinder.

    Basta , sto esagerando... ma le cose da dire sarebbero davvero troppissime!!!

    Spero di essere stata utile!

    A vostra completa disposizione,

    Fra'

  8. #23
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Frittatina
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    Ancora terapia ericksoniana...

    Ciao a tutti,mi presento,sono Floriana e sono moderatrice del forum di Caserta
    Sono al Nuovo Ordinamento e manca ancora un pò per la specializzazione ma volevo saperne un pò di più sulle differenze tra ipnosi ericksoniana e altri tipi di ipnosi e poi (dato che già ho visto nei thread precedenti che segnalavate i centri di arezzo e roma) volevo sapere se conoscevate altri centri al di fuori dell'Italia,rinomati nel campo dell'ipnosi(non so,magari l'Inghilterra o gli USA)

    spero di non aver chiesto troppo!

    Vi ringrazio in anticipo e vi mando un grosso bacio!
    A prestissimo***

    Flory
    La felicità non è una meta, è uno stile di vita.

  9. #24
    HT Sirri
    Ospite non registrato

    Re: Ancora terapia ericksoniana...

    Originariamente postato da Frittatina
    volevo saperne un pò di più sulle differenze tra ipnosi ericksoniana e altri tipi di ipnosi
    Le differenze sono tante.....
    cerchero' di sintetizzarle, scusa le imprecisioni.
    Si tratta di un approccio all'ipnosi attraverso un linguaggio non direttivo, in cui si utilizza spesso una trance superficiale e si stimolano le naturali capacita' di guarigione e cambiamento della persona.
    Si raccontano metafore costruite ad hoc sulla persona, prestando la massima attenzione al linguaggio.
    L'ottica in cui puoi inquadrarla e' quella sistemica-costruttivista.

    e poi (dato che già ho visto nei thread precedenti che segnalavate i centri di arezzo e roma) volevo sapere se conoscevate altri centri al di fuori dell'Italia,rinomati nel campo dell'ipnosi(non so,magari l'Inghilterra o gli USA)

    spero di non aver chiesto troppo!

    Vi ringrazio in anticipo e vi mando un grosso bacio!
    A prestissimo***

    Flory
    Ad Arezzo non mi risulta utilizzino l'ipnosi in senso stretto, ma delle tecniche di derivazione ipnotica.
    Per indicarti delle scuole sarebbe meglio che rendessi piu' chiaro l'obiettivo: cosa ti interessa?
    Un'orientamento particolare?
    Degli strumenti operativi di intervento per fare cosa?
    E' importante per te che vi sia un riconoscimento in italia?
    Tutto questo insieme?

    Un abbraccio,

    Stefano.

  10. #25
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Frittatina
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    Grazie mille Stefano,per quanto riguarda le domande che mi hai fatto....ehm.....non ho ancora le idee chiare perchè manca ancora un pò alla fine definitiva dell'università(tra un pò prendo la laurea di 1 livello,ma mi mancano ancora 2 anni)quindi non saprei cosa dirti....

    Sei stato comunque molto esaustivo,grazie ancora!

    ciuuuu
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  11. #26
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Frittatina
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    ah...scusatemiun'ultima cosa...la differenza tra ipnosi regressiva e ericksoniana???
    grazie ancora e scusate se rompo!
    La felicità non è una meta, è uno stile di vita.

  12. #27
    HT Sirri
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Frittatina
    ah...scusatemiun'ultima cosa...la differenza tra ipnosi regressiva e ericksoniana???
    grazie ancora e scusate se rompo!
    Sono due categorie diverse, sarebbe come dire:
    che rapporto c'e' tra il trattamento dell'ansia e la psicoanalisi?

    L'ipnosi ericksoniana e' un modello di intervento attraverso l'ipnosi, mentra l'ipnosi regressiva e' il tentativo di accedere alle vite precedenti utilizzando l'ipnosi.

    Ovvero e' possibile indurre uno stato regressivo con qualsiasi metodologia ipnotica.

    Un abbraccio,

    Stefano

    nota:
    Nell'ipnosi regressiva si induce uno stato in cui la persona vive delle esperienze che attribuisce ad una vita precedente.
    Che esista o meno una vita precedente probabilmente lo scopriremo solo quando sara' "troppo tardi", non certo con l'ipnosi.

  13. #28
    Partecipante Esperto L'avatar di wrubens
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    Ciao Frittatina,
    In sintesi Stefano ti ha indicato alcune importanti differenze.
    Ad Arezzo non si usa ipnosi ma tecniche di suggestione. In poche parole il CTS ha affinato una tecnica di comunicazione che consente di far eseguire prescrizione di natura diciamo "tendenzialmente comportamentale."
    Quindi, in questo caso, la suggestione è finalizzata all' esecuzione, da parte del paziente, di altre tecniche.
    A Roma mi risulta ci sia una scuola di ipnosi, anche a Bologna.
    La scuola di ipnosi, a differenza di altre utilizza questo strumento come il principale agente di cambiamento, andando quindi a perlustrare l' emotività del paziente con il grosso vantaggio di una bassa soglia di vigilanza.

    Sono due cose completamente diverse.

    Il mio consiglio?...cerca su Internet delle scuole vere e proprie risconosciute MURST.
    Guarda chi la dirige.
    Compra e studia i testi di chi la dirige.
    Fai la tua scelta, che in questo modo diviene più consapevole...

    ma come preparare una buona frittatina?..

    Ciao
    Rubens
    "il dubbio è il tarlo del delirio"
    Rubens

  14. #29
    Neofita L'avatar di Ghirigoro
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    03-11-2005
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    Empoli
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    8

    Ipnsi

    Salve!!!!
    Come tanti sto valutando se e per quale scuola di specializzazione optare, una volta superato (e qui SE a gogo'!!!!) l'esame di stato!
    Il mio interesse è rivolto sopratutto verso le scuole di psicoterapia ericksoniana e quindi sull'ipnosi.
    Girovagando per internet, e attualmente mi ci dedico parecchio visto il mio stato di disoccupazione "alienante" (ma questa è un'altra storia..parecchio triste..ma lasciamola all'altro forum!!!), ho avuto modo di vedere i diversi istituti, fra i quali la SIIPE di Roma.
    C'è qualcuno tra di voi che la frequenta è può dirmi qualcosa riguardo l'organizzazoine dei corsi, i docenti e sopratutto il colloquio o prova di ammissione????

    Un grazie in anticipo ... e se poi "un la fà nessuno" (sono di Firenze...un si direbbe!!) maremma va bene lo stesso!!!


    CIAO A TUTTI!!!!!!

    Ps: Non c'entra niente con l'argomento psicoterapie, ma mentre ci sono pongo domanda profonda: ma perchè se clicco sugli smiles, sul testo mi appare mi appare la scritta corrispondente e non l'immagine, nonostante l'opzione smiles sono ON????

  15. #30
    Partecipante L'avatar di Natt
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    Ciao!

    Io sono stata ammessa al Primo Anno della Scuola Italiana di Ipnosi e PSicoterapia Eriksoniana della SIME (http://www.hypnosis.it) e inizio domani.

    Per ora sono stati precisi sia nell'invio del programma dettagliato con orari, sedi degli incontri, tematiche e professori, sia nel dare informazioni anche in merito ad alloggi e tirocini per chi è di fuori Roma (io sono di Bologna).

    Il colloquio selettivo è stato molto interessante. Io avevo fatto anche il colloquio per la Scuola di Psicoterapia Psicosintetica e Ipnosi Eriksoniana dell'Istituto Berneheim che è a San Martino di Buonalbergo (VR) ma mi sono sembrati troppo approssimativi e male organizzati, oltre che raggiungere coi mezzi ROMA non è come raggiungere S. Martino di BA da qui.
    Cmq il colloquio alla SIME l'ho fatto con la Dott.ssa Sponti che aveva esaminato il mio cv ed è durato 1 h!!!!E' stato un colloquio conoscitivo, dove non solo ha voluto sapere di me, ma anche delle motivazioni che mi avevano indotto a scegliere quell'approccio. Mi ha illustrato la Scuola ed è stata disponibilissima ad accogliere ogni mia domanda e a dissipare ogni mio dubbio.
    Mi ha anche detto la sua valutazione finale del colloquio e quindi se avevo passato la selezione.

    Per ora quindi le premesse sono più che buone e la loro segreteria funziona benissimo.

    Se vuoi la prossima settimana ti so dire come sono andate le prime due giornate di lavoro!

    Ciao

    A presto!
    - Anche i rapporti più romantici iniziano con terribili minacce...
    - Tipo: "NON CI LASCEREMO MAI"

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