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Discussione: Il counseling

  1. #16
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    10-02-2006
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    Riferimento: Il counseling

    Citazione Originalmente inviato da valevalens Visualizza messaggio
    Grazie per avermi chiarito le cose anche nei post precedenti...così adesso so che una pedagogista che ha aperto lo studio di counseling privato nella mia città e che non ha rilasciato la fattura con iva ad una persona che conosco, sta svolgendo l'attività in modo irregolare.
    Comunque io rimango dell'idea che le scuole di counseling dovrebbero essere aperte solo agli psicologi o comunque a laureti in psicologia, proprio perchè non sempre il counselor si rende conto se le difficoltà portate da una persona possono essere la spia di qualcosa che è di stretta competenza dello psicologo e dello psicoterapeuta.
    Quando sento che in giro ci sono counselor che seguono ragazzine che smettono di mangiare e dimagriscono più del dovuto e continuano a seguirle, auto-raccontandosi e dicendogli che si tratta solo di empasse non patologiche...beh, onestamente, mi domando con quali strumenti possono permettersi di dirlo.
    Con quelle dell'incompetenza su una materia di non loro pertinenza su qs problema e tornando alla tua opinione circa a chi dovrebbero essere riservate le scuole di counseling, io sono d'accordo con te, per quanto riguarda tutti i problemi di pertinenza psicologica clinica, infantile, medica (tra l'altro, qs problemi alimentari di tuttii tipi, sono molto in aumento, perchè anche un nutrizionista puo' fare il counseling; scusami l'es., banalizzante di un gravissimo problemqa) sociale ed anche, per cio' che riguarda ad es., le modalita' digestione dei conflitti o di problem solving nelle aziende, agli psicologi.
    Poi, ci sono settori specicifici di altre discipline quali le artiterapie di cui parla fredbells in un altro 3d, che dovrebbero lavorare in sinergia con la psicologia clinica.
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  2. #17
    Matricola
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    Riferimento: Il counseling

    Citazione Originalmente inviato da valevalens Visualizza messaggio
    Non è proprio così e lo so per certo...
    Ti sfugge il fatto che ci sono professioni come l'insegnamento nelle scuole statali dove si prende circa 1300 euro al mese netti senza avere bisogno di partita iva, ma solo del codice fiscale.
    Val aspetta! La formazione è una di quelle professioni che non generano iva! L'ho scritto nella mia risposta!

    Quegli insegnanti che prendono circa 1300 euro lavorano col codice fiscale perche l'istituto per cui lavorano gli applica la ritenuta d'acconto! In realtà non prendono 1300 euro ma la loro prestazione costa circa 1600 perche, se non sbaglio, la ritenuta d'acconto è del 20%. Poi una parte dei loro contributi li versa anche l'azienda di tasca propria! Con la partita iva l'azienda non verserebbe niente!

    E' un escamotage, cosi non li assumono! Sono i cosiddetti lavoratori atipici perche non sono né liberi professionisti, né dipendenti.


    Anche io ero un consulente informatico per le ferrovie, guadagnavo 1200 euro ma mica avevo la partita iva! E' un altro mondo fiscale anche quello! Te l'ho detto che c'è da impazzire!

    Nella confusiione totale almeno gli psicologi hanno tutto regolamentato anche se spesso le cose vanno a loro svantaggio!

    Che per altro mi risulta che adesso non si possa neanche piu fare perché la ritenuta d'acconto si fa solo per le prestazioni occasionali. Ma mi informo meglio: qui con sinistra, destra, centro, ogni giorno cambiano le regole! :-)

    Un abbraccio

    Fred
    Ultima modifica di FredBells : 21-06-2008 alle ore 23.48.24

  3. #18
    Partecipante Super Esperto L'avatar di valevalens
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    Riferimento: Il counseling

    Citazione Originalmente inviato da FredBells Visualizza messaggio
    Val aspetta! La formazione è una di quelle professioni che non generano iva! L'ho scritto nella mia risposta!

    Quegli insegnanti che prendono circa 1300 euro lavorano col codice fiscale perche l'istituto per cui lavorano gli applica la ritenuta d'acconto! In realtà non prendono 1300 euro ma la loro prestazione costa circa 1600 perche, se non sbaglio, la ritenuta d'acconto è del 20%. Poi una parte dei loro contributi li versa anche l'azienda di tasca propria! Con la partita iva l'azienda non verserebbe niente!


    E' un escamotage, cosi non li assumono! Sono i cosiddetti lavoratori atipici perche non sono né liberi professionisti, né dipendenti.


    Anche io ero un consulente informatico per le ferrovie, guadagnavo 1200 euro ma mica avevo la partita iva! E' un altro mondo fiscale anche quello! Te l'ho detto che c'è da impazzire!

    Nella confusiione totale almeno gli psicologi hanno tutto regolamentato anche se spesso le cose vanno a loro svantaggio!

    Che per altro mi risulta che adesso non si possa neanche piu fare perché la ritenuta d'acconto si fa solo per le prestazioni occasionali. Ma mi informo meglio: qui con sinistra, destra, centro, ogni giorno cambiano le regole! :-)

    Un abbraccio

    Fred
    Lo so che sulla formazione non è necessaria l'iva, a meno che non si superi i 7000 eu annui...ho fatto così anch'io per diversi anni per evitare il "suicidio" economico che avrebbe comportato l'apertura di uno studio con tanto di iva ma con poca utenza...
    La mia domanda riguardava la differenza tra noi e i counselors non psicologi: ho capito che noi abbiamo una regolamentazione, un ordine alle spalle ed un riconoscimento giuridico/sociale/sanitario....ma se uno psicologo volesse fare formazione e counseling (che non è una professione sanitaria come la formazione) perchè deve aprire lo stesso la partita iva?
    Il counselor non psicologo la deve aprire sì o no la partita iva al primo utente che riceve?

  4. #19
    Matricola
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    19-05-2008
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    25

    Riferimento: Il counseling

    Citazione Originalmente inviato da valevalens Visualizza messaggio
    Lo so che sulla formazione non è necessaria
    Il counselor non psicologo la deve aprire sì o no la partita iva al primo utente che riceve?
    Mi risulta di no! Perché non è una professione regolamentata quindi non prevede partita iva in apertura di attività. La dovrà aprire nel momento in cui diventerà una vera e proria attività (ossia supererà i famosi 7000 euro). Se non li superà non è un attività ma una prestazione occasionale.

  5. #20

    Riferimento: Il counseling

    ragazzi aproposito di counseling.. qualcuno può dirmi dove posso trovare degli appunti o riassunti realtivi a libri che parlano di counseling..,dovrei portare un libro a scelta per l esame di psicologia delle relazioni intrerpersonali e vorrei un pò di materiale per potermi orientare,
    grazie mille!

  6. #21
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Il counseling

    Citazione Originalmente inviato da FredBells Visualizza messaggio
    La definizione di counsellor è per quasi tutte le associazioni che si occupano della materia quella di "operatore della relazione d'aiuto" quindi semplicemente un tecnico. Il counsellor dovrebbe lavorare in un contesto che conosce bene ed affiancare alla sua esperienza del settore anche una preparazione in materie psicologiche che utilizzerà esclusivamente per ampliare la propria visione e lavorare con più oggettività.

    tutto diventa più chiaro se pensiamo che in Gran Bretagna, cioè da dove proviene la figura del Counsellor, i master (si, avete letto bene, MASTER) in Counselling sono POST-LAUREA e vi possono accedere coloro che hanno un degrée (mi pare si dica così), cioè una laurea inerente alle professioni d'aiuto (non esiste l'albo degli psicologi, quindi possono accedervi figure che in Italia sarebbero l'equivalente di psicologi, assitenti sociali, ecc...).
    In Italia invece hanno inventato le scuole di counseling aperte a tutti, così c'è gente anoressica che va dai counsellor ed essi non si accorgono di avere di fronte pazienti psichiatrici, come è stato testimoniato più su


    La mia visione è completamente differente poiché ho avuto a che fare con counsellors e operatori nella relazione d'aiuto a mediazione artistica e loro sanno bene cosa è di loro competenza e cosa è di competenza dello psicologo, cosa che però mi sembra non valere al contrario, ma è una mia impressione.
    sono abbastanza d'accordo sugli artiterapeuti (in sostanza, le figure che hai citato sono questo), ma forse è dovuto al fatto che non si mettono seduti di fronte al cliente a fare un colloquio, ma utilizzano un setting (ad esempio un tappeto) e lì svolgono varie attività con degli strumenti (tamburelli, colori, ecc...) e quindi sono "artisti" o "musicisti", diplomati al conservatorio piuttosto che in materie artistiche, e applicano concetti di psicologia all'arte.

    Invece per i counsellor "puri" si crea più confusione, basti pensare che spesso utilizzano strumenti psicologici come il genogramma, ad esempio, che è un sociogramma applicato alla famiglia e serve per indagare le relazioni familiari e relativi vissuti nei confronti dei familiari!!! Cioè se non è psicologia questa, cos'è??


    Per quanto riguarda la domanda d'origine, è già stato risposto ed evidenziata la discrepanza a svantaggio di uno psicologo..ciò, a mio avviso, è dovuto al fatto che lo psicologo può fare counselling psicologico, il counsellor può fare counseling e stop. Ma in sostanza tra le 2 cose non c'è nessuna differenza.
    Difatti, dal momento che lo psicologo può occuparsi di tutto tranne che della patologia (in tal caso serve lo psicoterapeuta o lo psichiatra), nel tariffario degli psicologi c'è appunto la voce "counseling", cioè sostegno in situazioni non cliniche
    Ultima modifica di Johnny : 14-02-2010 alle ore 09.07.59

  7. #22
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: Il counseling

    Il genogramma é tipico infatti, della psicoterapia sistemico-relazionale - soprattutto di alcuni orientamenti al suo interno insieme alle "sculture familiari", ad es. Anche nella formazione degli allievi é utilizzato per farli confrontare con i propri vissuti circa la famiglia di origine
    (é utilizzato talvolta anche da alcuni terapeuti gestalt integrati, ad es...); quindi, é psicologia ed é uno strumento tipicamente psicologico.

    Non vorrei però che tu sovrapponessi, involontariamente, il genogramma con le "costellazioni familiari"( utilizzate talvolta da alcuni psicoterapeuti -di varia provenienza - ) che molto spesso, essendo ancora nel mondo del "non convenzionale" e non richiedendo pre-requisiti specifici -differentemente dal primo - e pur essendo esperienze a forte impatto emotivo per i soggetti coinvolti, con varie conseguenze - sembra siano
    utilizzate dai counsellor .
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 16-02-2010 alle ore 08.36.36
    Gaia

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  8. #23
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    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
    tutto diventa più chiaro se pensiamo che in Gran Bretagna, cioè da dove proviene la figura del Counsellor, i master (si, avete letto bene, MASTER) in Counselling sono POST-LAUREA e vi possono accedere coloro che hanno un degrée (mi pare si dica così), cioè una laurea inerente alle professioni d'aiuto (non esiste l'albo degli psicologi, quindi possono accedervi figure che in Italia sarebbero l'equivalente di psicologi, assitenti sociali, ecc...).
    sarebbe bello che fosse così anche in Italia, purtroppo invece credo che non sarà tanto facile..

    I counselor non laureati in professioni di aiuto spopolano e aumentano, le scuole di psicoterapia sono piene di questi corsi e li propinano sempre di più per guadagnare, e credo che questa cosa andrà avanti per molto poichè non vedo volontà reale di cambiare la situazione, anzi...mi sembra una situazione che fa un pò comodo a tutti...

  9. #24
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    Riferimento: Il counseling

    [QUOTE=RosadiMaggio;2274675]Il genogramma é tipico infatti, della psicoterapia sistemico-relazionale - soprattutto di alcuni orientamenti al suo interno insieme alle "sculture familiari", ad es. Anche nella formazione degli allievi é utilizzato per farli confrontare con i propri vissuti circa la famiglia di origine
    (é utilizzato talvolta anche da alcuni terapeuti gestalt integrati, ad es...); quindi, é psicologia ed é uno strumento tipicamente psicologico.
    QUOTE]

    In realtà il genogramma viene comunemente usato anche all'interno di contesti di consulenza o di mediazione.
    Al corso di mediazione stiamo approfondendo l'uso del genogramma per immagini ( con immagini fotografiche o d'arte che rappresentano i familiari) e anche le sculture familiari

    Personalmente uso nel mio lavoro il genogramma grafico, lo imparai all'università e lo uso spesso per rappresentare graficamente la famiglia e le sue relazioni, è molto utile poichè all'interno dei servizi sociali spesso vengono famiglie disgragate e complicate ( padri assenti, figli da padri diversi, zii e nonni conviventi per la difficoltà di avere una casa ecc. )
    A differenza di chi fa lavoro clinico però non mostro mai il genogramma all'utente e non lo discuto con lui,nè discuto con lui le proiezioni che fa sugli altri membri della famiglia, ma serve esclusivamente a me per orientarmi e riflettere.

    Certo chi non ha una formazione professionale e accademica specifica saprà usare questi strumenti nel modo giusto? Sapranno riconocere la differenza tra i contesti o si improvviseranno terapeuti abusivi? Mah...

  10. #25
    Johnny
    Ospite non registrato

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    Citazione Originalmente inviato da monicadal Visualizza messaggio
    sarebbe bello che fosse così anche in Italia, purtroppo invece credo che non sarà tanto facile..

    I counselor non laureati in professioni di aiuto spopolano e aumentano, le scuole di psicoterapia sono piene di questi corsi e li propinano sempre di più per guadagnare, e credo che questa cosa andrà avanti per molto poichè non vedo volontà reale di cambiare la situazione, anzi...mi sembra una situazione che fa un pò comodo a tutti...
    adesso ci sono state le elezioni e (almeno in Lombardia, in altre regoini non lo so) sono stati eletti in maggioranza esponenti di Altrapsicologia quindi spero che cambino le cose. Stiamo a vedere

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