È una dittatura, si sapeva già... che schifo.
Ma come? Uno statalista come te che si fida così poco del potere dello Stato?
Zio, una posizione del genere, per me, è alquanto astrusa. Non tocca al processo decidere se le accuse sono o meno confezionate? E nota bene che qui non si tratta di aver fiducia nella persona del giudice, o del magistrato, ma di aver fiducia nel processo, come forma di interazione in grado di portare il più vicino possibile alla verità fattuale.
Insomma, non puoi prima prendertela con me perché, da anarchico, contesto l'utilità della forma stato e poi, solo perché ti fa comodo o perché è utile ai tuoi interessi, negare tu stesso lo stato che ina ltri casi (quando ti fa comodo o è utile ai tuoi interessi) difendi a spada tratta.
L'intelligenza non è richiesta, né prescrivibile. La coerenza, secondo me, sì.
Buona vita
Guglielmo
...non credo di ppoter essere definito statalista...
i processi sai meglio di me che possono durare anni e anni, mentre molte delle accuse che vengono mosse, o i tempi in cui vengono fatte, sono solo legati ad un tentativo di delegittimazione.
...se mi hai definito "statalista" è questa tua affermazionea non essere coerente. Perchè se sono statalista significa che ho una concezione ed una salvaguardia forte delle figure istituzionali, e pertanto sono favorevole ad una loro difesa a priori nel momento in cui ricoprono posizioni di potere e di rappresentanza per il Paese intero. In realtà non credo di essere "statalista" ma al contempo penso che in un Paese civile chi ha vinto le elezioni debba governare; eventuali pendenze a suo carico o dovevano essere risolte prima o devono essere risolte dopo, altrimenti ogni strumentalizzazione diventa legittima.
Ma splendido! Adesso siamo alla "difesa a priori"! E come la metti con quell'articolo di quella costituzione (che, come statalista dovrebbe rappresentare il riferimento tuo) che dice :" Tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge"?
Ma ti rendi conto di quel che dici o no? Ci sei o ci fai?
Potere e responsabilità sono (o dovrebbero essere) compresenti. A più potere, più responsabilità. Ma come? Negli USA una qualsiasi stagista, per un normale pompino, manda sotto impeachment il Presidente della Repubblica e qui, in Italia, se un giudice chiede di istituire un processo per corruzione a carico di un qualsiasi Silvio, sembra debba cadere il mondo? Ma ce l'hai il senso della misura, se non della decenza?
Buona vita
Guglielmo
Ultima modifica di willy61 : 28-06-2008 alle ore 12.54.51
Buongiorno! Intervengo in punta di piedi per precisare una cosa che mi sembra rilevante. Ometto di ripetere che non sono un simpatizzante del governo perchè l'ho già detto innumerevoli volte... però:
un conto è essere giudicato per quello che hai fatto PRIMA dell'elezione. Un conto è essere giudicato per quello che hai fatto DURANTE il tuo mandato.
Mi spiego riprendendo un esempio di Ajax di un po' di tempo fa: se viene eletto presidente Jack lo squartatore (attenzione: tutti sapevano che lui era Jack lo squartatore e l'hanno votato lo stesso) è inutile e dannoso mettersi a delegittimizzarlo perchè prima aveva fatto chissà cosa...
Se invece DURANTE il tuo mandato fai una porcata è giusto che tu venga accusato ed, eventualmente, rimosso.
Insomma: è stato eletto, tutti sapevano cos'aveva fatto e l'hanno votato, ora lo si lasci governare (male, a mio avviso, ma questo non c'entra).
Spero di non essere accusato di Berlusconismo perchè ci rimarrei malissimo...![]()
Ultima modifica di Jollysimo : 28-06-2008 alle ore 14.25.51
IL PARADISO NON E UN POSTO DOVE ANDARE MA UN MODO DI VIVERE.....
Forum della Facoltà di Scienze della Formazione di Genova
Simo il tuo pensiero è molto coerente e secondo me mette in luce la grande falla di questo paese: chi ha un processo sulle spalle non dovrebbe governare.
Non è che quando Berlusconi governa vengono fuori tutti i processi a suo carico,se ne parla semplicemente di più,lui ne parla di più.Tanto è vero che all'incontro con Confesercenti se ci avete fatto caso ha iniziato a proclamare la sua innocenza,del tutto fuori luogo. E' lui che solleva questioni che lo preoccupano e vuole passare per la vittima,infatti nei 2 anni di governo Prodi se ne è stato zitto zitto e buono buono. Ad oggi si dovrebbe parlare del processo per il caso Mills,che è stato sollevato dalla magistratura britannica e detto in tutta sincerità non credo che siano così tanto toghe rosse,termine tanto caro al nostro premier.
La cosa che mi fa realmente tristezza e mi preoccupa è che noi siamo qui a dibattere su una persona che con tutto il rispetto si pulisce il sedere con le nostre opinioni,invece di pensare al nostro futuro e a come migliorare le cose stiamo a parlare di un singolo,che purtroppo è però la persona più importante in Italia,su questo non c'è dubbio. Però insomma,tutto questo divide l'opinione pubblica,separandola,facendole perdere di vista i problemi veri,concentrandoci sui suoi problemi di cui,ragazzi,a me non potrebbe fregare di meno.
L’articolo 3 della Costituzione recita: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali…”. La questione è tutta qui.
Se tutti i cittadini sono eguali davanti alla legge, non ne possono esistere quattro che non rispondono in nessun caso alla legge per un certo numero di anni in base alle loro “condizioni personali e sociali”, cioè alle cariche che occupano. Se la Costituzione dice una cosa e una legge ordinaria dice il contrario, la legge ordinaria è incostituzionale. Ma si potrebbe sempre ritenere incostituzionale la Costituzione...![]()
L'articolo 1 della Nuova Costituzione Reale recita: "Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni animali sono più uguali degli altri" (Orwell, 1984)
Dal blog di Travaglio, Gomez, Corrias. Di oggi.
Voglio Scendere
Buona vitaQuando il Lodo Schifani-bis, anzi il Lodo Alfano, anzi il Dolo Berlusconi sarà sulla Gazzetta Ufficiale, l’Italia sarà l’unica democrazia al mondo in cui quattro cittadini sono “più uguali degli altri” di fronte alla legge. Un privilegio che George Orwell, nella “Fattoria degli animali”, riservava non a caso ai maiali. E che, nell’Italia del 2008, diventa appannaggio dei presidenti della Repubblica, del Senato (lo stesso Schifani), della Camera e soprattutto del Consiglio. I massimi rappresentanti delle istituzioni, che nelle altre democrazie devono dare il buon esempio e dunque mostrarsi più trasparenti degli altri, in Italia diventano immuni da qualunque processo penale durante tutto il mandato, qualunque reato commettano dopo averlo assunto o abbiano commesso prima di assumerlo. Compresi i reati comuni, “extrafunzionali”, cioè svincolati dalla carica e persino dall’attività politica. Anche strangolare la moglie, anche arrotare con l’auto un pedone sulle strisce, anche stuprare la colf o molestare una segretaria. O magari corrompere un testimone perché menta sotto giuramento in tribunale facendo assolvere un colpevole. Che poi è proprio il caso nostro, anzi Suo. Come scrisse il grande Claudio Rinaldi sull'Espresso a proposito del primo Lodo, "un'autorizzazione a delinquere".
Guglielmo
Willy il tuo "buona vita" non potrebbe essere più azzeccato in questo momento...e continuo a chiedermi perchè nessuno faccia nulla per fermare tutto questo. E chi prova a farlo viene etichettato sempre in modo negativo. Io non capisco più questo paese. E sto male a farne parte.
Però, a mio modo di vedere, non si tratta di "delegittimare" nessuno. Un Presidente del Consiglio è legittimato a fare quel mestiere dal voto degli elettori. Ma non puoi venirmi a raccontare che, siccome ti hanno votato in tanti, allora sei al di sopra delle leggi.
Insomma, in base a quale "ratio" un egiziano che lavora, ma che è clandestino, va in galera anche se non ha fatto nulla a nessuno e un italiano che comanda non va in galera anche se fosse colpevole?
Buona vita
Guglielmo
Povero Berlusconi..quanto mi fa pena..tutti ad accusarlo sempre ed ingiustamente..ma si può?? Poverino..
Come Montanelli disse, riferendosi ad Andreotti, "Andreotti è il più scaltro criminale o il più grande perseguitato della storia d'Italia"..credo si adatti bene anche al Presidente del Consiglio.
Ma sicuramente è il più grande perseguitato della storia..![]()
Ultima modifica di ketta_it : 29-06-2008 alle ore 09.12.01