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  1. #16
    psicosarix
    Ospite non registrato

    Riferimento: Essere o non eesere(psicologo)questo è il problema!!!!!

    max.nettuno, scrivevamo in contemporanea ...ma ci hanno separato alla nascita??? no perchè ti devo riquotare alla stragrande!!!

    comunque ti assicuro che fuori è veramente dura e te lo dice una che combatte e non si arrende. dovrai corazzarti contro mille delusioni e porte in faccia e fare una enorme scorta di ottimismo e tenacia e faccia tosta e determinazione ... avrai i tuoi momenti di sconforto e ti verrà voglia di mollare ogni due giorni su due ... stanne certo, ma vale la pena di continuare a provare perchè se riesci a fare questo lavoro quello dello psicologo ovviamente, anche solo per un breve periodo e ti piace dopo non ne potrai fare a meno!!! in bocca al lupo!!!

    ora posto quello che avevo scritto
    Ultima modifica di psicosarix : 16-07-2008 alle ore 13.16.27

  2. #17
    psicosarix
    Ospite non registrato

    Riferimento: Essere o non eesere(psicologo)questo è il problema!!!!!

    Citazione Originalmente inviato da Wolfg757 Visualizza messaggio
    Tutto bellissmo ma gli sbocchi lavorativi che sono stati menzionati, ancorchè legalmente fattibili, mi sembrano molto virtuali.
    Personalmento non conosco nessuno under 40 che lavori in quegli ambiti con la sola laurea.
    Quindi mi sembra la solita storia: possibilità ce ne sono ma poi in pratica?

    Ovvio che l'esperienza mia e di chi conosco ha zero rilevanza statistica ma, qualcuno di voi lavora (pagato si intende) in questri ambiti con la sola laurea?
    caro Wolfg757,
    secondo me siamo arrivati in un periodo fortemente sfigato dal punto di vista professionale (ma anche quello economico/politico, nazionale e globale, non scherza!!!):

    la prima sfiga è che prima di noi esistevano solo gli psicoterapeuti, che molti di coloro che oggi lavorano come psicoterapeuti (soprattutto over 50) non ha nemmeno la laurea in psicologia, dunque non ha mai fatto altro che psicoterapia non aprendo alcuna porta per la psicologia ... dimostrazione? anche l'ultima trovata di mettere la psicologia nelle professioni sanitarie ... ... se fai lo psicoterapeuta va anche bene, ma se lavori come psicologo del lavoro? ad esempio???

    la seconda sfiga è che la professione di psicologo esiste da soli 19 anni, cioè dal 1989. e che da quel momento non sembra siano stati fatti grossi passi avanti per promuovere la psicologia. infatti ancora oggi siamo assolutamente associati all'idea di psichiatria e psicoterapia, cioè solo di cura.

    la terza sfiga è che abbiamo da una parte un ordine che non sembra molto sveglio riguardo le possibili applicazioni professionali della psicologia e un mondo accademico che non si degna nemmeno di prepararti adeguatamente alla professione di psicologo (mentre ti pompa a mille per quella di psicoterapeuta ... c'entrerà per caso che molti insegnati hanno loro stessi una scuola di psicoterapia???) ... tanto che , "Leonardo docet", anche se ti laurei in psicologia non sai nemmeno quello che puoi fare e se non lo sai è semplicemente perchè non te lo hanno insegnato. infatti tantissimi hanno letteralmente paura di lavorare come psicologo
    in più ... ci sono una miriade di scuole di psicoterapia, ma quante specializzazioni in psicologia??? una manciata!!!

    la quarta sfiga è che non siamo una categoria coesa e sicura della propria professionalità.
    non ci facciamo valere, non ci battiamo per la nostra professione, aspettiamo il posto fisso, perchè la libera professione con la laurea non ci sembra nemmeno possibile (che poi lo sia o no nella realtà è altra cosa, ma nella nostra testa il progetto ci dobrebbe alameno essere)
    aspettimao che qualcosa cambi e che provenga da qualcun altro.
    lasciamo immensi spazi d'azione a pseudo professionisti psicologizzati (troppo spesso da psicologi stessi che rabbia!!!) e non apriamo tutte le porte possibili per noi (ma saremo scemi????)
    i pochi che fanno qualcosa sono come una goccia nel mare ... e i loro effetti minimi (anche se gli sforzi sono encomiabili!!! )

    la quinta sfiga è che siamo anche in un periodo economico politico che non favorisce le professioni come la nostra. io ho tante idee e progetti ed ho anche lavorato come psicologa pagata (poco, ma pagata) in ambito non strettamente clinico. però poi sono finiti i soldi ... o meglio i soldi in più ... perchè la psicologia è ancora considerata un di più! e viene messa da parte per prima quando i fondi scarseggiano (ma questo effetto è ricollegabile a quanto sopra se ci pensiamo)

    ripeto tutto questo ovviamente secondo me ...
    in sotanza dobbiamo rimboccarci le maniche (e anche i risvolti dei pantaloni ... temo )

    a tutti

  3. #18
    Ghiotto patato ಠ_ಠ L'avatar di Biz
    Data registrazione
    16-10-2004
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    Topadilegnopoli
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    23,705

    Riferimento: Essere o non eesere(psicologo)questo è il problema!!!!!

    Aggiungo una postilla, quotando max e psicosarix (a proposito, ciao! era una vita che non ti leggevo

    Il mio intervento sarà un pò materiale
    Mi pare che ci sia una visione di attesa da parte di molti neolaureati (visione che avevo anch'io), cioè "mi laureo = lavoro".
    Il mercato è totalmente dimenticato: ho visto pochissimi interventi (in questo forum intero, non solo in questa discussione) che propongono un anticipo delle esigenze di mercato.
    La psicologia ha un mercato immenso, come ha detto willy. Pieno settore terziario, settore di servizi alla persona.

    Di cosa ha bisogno il mercato della vostra regione? Cosa cercano le persone? Qual è il loro bisogno?
    Mi pare siano domande che non ci si pone.

    Esempi concreti: Zona Vicenza/Treviso-Da Bassano del Grappa a Treviso. Veneto.
    Analisi del territorio: dagli anni sessanta sempre più si sa che in queste zone le coppie di persone sposate passano crisi per tradimenti nascondendo i fatti ma neanche tanto perchè tutti i micropaesini sanno tutti i tradimenti ma la cultura del luogo è quella di far finta di nulla, tipica ipocrisia Veneta (film Signore Signori di Visconti mi pare, su Treviso).
    Problemi legati al sesso tra coppie mature porta all'incremento della prostituzione INDIPENDENTE sulle strade Venete con sconti paghi 4 prestazioni e la 5° è gratuita.
    Il mercato chiede sessuologhi e terapie di coppia. Non c'è uno sessuologo tra Vicenza e Treviso. Cosa offre il mercato? Centinaia di studi di psicoterapia.

    2° esempio, ringrazio una mia amica con cui ho scambiato qualche opinione ieri sera:
    Sempre più i ragazzi che escono dalle medie non sanno dove andare alle superiori. Idem università. I genitori applicano strategie vecchie per un mercato del lavoro nuovo ( fai il liceo classico o scientifico che un lavoro lo trovi se hai tanta cultura).
    Il mercato richiede questo, quindi ci saranno stuoli di psicologi orientatori, no?
    No, c'è il centro d'orientamento a Padova e uno a Venezia.
    Cosa c'è? Stuoli di studi di psicoterapia. Eh vabbè

    Ora, non serve essere psicologi del lavoro per fare una breve analisi del mercato della propria zona e cominciare a inventarsi la professione, secondo me
    Ultima modifica di Biz : 16-07-2008 alle ore 13.25.32
    "Guardatemi, signori...sono un uomo di sessant'anni e ho il corpo di un ragazzino.Ce l'ho in frigo."
    This is a blog
    This is not a link.

  4. #19
    Dott.ssa_desper
    Ospite non registrato

    Riferimento: Essere o non eesere(psicologo)questo è il problema!!!!!

    Biz e secondo te in toscana (Firenze in particolare) cosa potrebbe andare?? ma proponendosi così senza aver conoscenze....si verrà considerati?? qui in toscana c è davvero un superesubero di psicologi.... è un' impresa!!!

  5. #20
    psicosarix
    Ospite non registrato

    Riferimento: Essere o non eesere(psicologo)questo è il problema!!!!!

    Citazione Originalmente inviato da Biz Visualizza messaggio
    Aggiungo una postilla, quotando max e psicosarix (a proposito, ciao! era una vita che non ti leggevo
    grazie Biz è un piacere risentirti
    sì sono un pochino latitante perchè mi sono trasferitaa Bo (in provincia) e sono stata impegnatisima a ... ricominciare tutto!!! ... lavoro (psico e non), contatti utili per conoscere il territorio, vita sociale (quella di coppia era già quì ... motivo del trasferimento ), faticoso, ma bello
    putroppo dove sono ora non ho una gran connessione internet e così sono un po' sparita ... ma ci sono soprattutto mi tengo aggiornata sul th palla !!! )
    scusate l'ot ... tornando al thread


    Citazione Originalmente inviato da Biz Visualizza messaggio
    La psicologia ha un mercato immenso, come ha detto willy. Pieno settore terziario, settore di servizi alla persona.

    Di cosa ha bisogno il mercato della vostra regione? Cosa cercano le persone? Qual è il loro bisogno?
    Mi pare siano domande che non ci si pone.
    [...]

    Cosa c'è? Stuoli di studi di psicoterapia. Eh vabbè

    Ora, non serve essere psicologi del lavoro per fare una breve analisi del mercato della propria zona e cominciare a inventarsi la professione, secondo me
    cosa dire se non (perdonate l'urlo): BIZ MINISTRO DEL LAVORO SUBITO!!!!
    altra cosa che manca nella nostra preparazione e nella nostra professionalità: la capacità non solo di fare un'analisi del mercato ... ma anche solo semplicemente un esame di realtà!!!!!!! a tutti i livelli!!!

    stuoli di studi di psicoterapia anche se il mercato non li regge più ... invece che di psicologia
    offerte di formazione psicologica non rivolta a psicologi (o non esclusivamente) ... ma ad altri ...
    insomma c'è proprio qualcosa che non va ... ma mi sfugge dove si inceppa il meccanismo.

    il problema più grosso per me è che dobbiamo iniziare proprio noi ... da soli non solo proponendoci, ma costruendo una relatà nuova, fatta di servizi che sono richiesti, ma non ci sono ... tanti si spaventano di una cosa così e molti da soli non ce la fanno ... aprono e chiudono ...

    noi di studi di psicologia ne abbiamo pochi ... pochissimi ... non sono una grande realtà ... peccato ...
    forse un antidoto alla paura e all'iniziare potrebbe essere l'associarsi con dei colleghi, per fare dei progetti collettivi o per aree di intervento e proporsi al mercato anche in una veste che apparirebbe più "sostaziosa" ...

    poi sai un'altra cosa che blocca, secondo me? ... la fissa che se non hai "il pezzo di carta non lo puoi fare" ...
    moltissimi sono convinti che per fare una cosa prima tu debba fare un master o un corso di perfezionamento ... troppo spesso coloro che, pur avendo seriamente studiato un argomento ma per conto loro, vengono attaccati dai colleghi stessi ... accusati di faciloneria ...

    già le sento le obiezioni ai tuoi esempi ... "come puoi occuparti di sessuologia e/o di problemi della coppia o addirittura dell'emergenza prostituzione se prima non ti specializzi in "psicoprostitulogia e/o psicocoppiologiaveneta?????? orrore!!!!!!!!" (spero si comprenda l'ironia e la voglia di stuzzicare al pensarci su ... non si deve improvvisare, ma anche non muovere un dito se prima non si ha un pezzo di carta ... sono i due eccessi !!!)

    che strani personaggi gli psicologi ... devo scappare ... a presto ragazzi

    ciao


    Ultima modifica di psicosarix : 16-07-2008 alle ore 14.31.55

  6. #21
    Partecipante Esperto L'avatar di larapull
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    Riferimento: Essere o non eesere(psicologo)questo è il problema!!!!!

    Quotando quanto detto fino ad ora aggiungerei una cosina secondo me non da poco:

    siamo un pase di giovani con una mentalità da vecchi!

    Mi spiego i nostri predecessori hanno vissuto in un periodo in cui vigeva il contratto a tempo indeterminato, il posto sicuro e il cartellino timbrato.
    Oggi vuoi per la globalizzazione,vuoi per il cambiamento socio-econmico, vuoi per altre mille cose non è più cosi ma NOI siamo rimasti ai tempi (utopisticamente) dei nostri vecchi, quindi continuiamo a muoverci come loro asirando al POSTO FISSO.
    Non è più cosi:vuoi lavorare ?

    TI DEVI SAPER VENDERE....

    Devi acquisire competenze, essere competitivo sul mercato, aggiornarti, avere insomma quella marcia in più rispetto agli altri.

  7. #22
    Partecipante Affezionato
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    Riferimento: Essere o non eesere(psicologo)questo è il problema!!!!!

    già...poi però ti rendi conto che per lavorare 'semplicemente' come psicologo la scuola di psicoterapia è necessaria, così come per fare il concorso alla asl...

  8. #23
    Matricola
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    Riferimento: Essere o non eesere(psicologo)questo è il problema!!!!!

    Ciao Ragazzi,
    Scrivo Da Palermo E Noto Ke La Realta Qui E Molto Deludente Per Poter Fare Questa Professione, Qui Va Molto Di Moda Lavorare Gratuitamente...molte Colleghe Sono Psicologhe Volontarie E Cio Nn E Bello Visto Dopo Tanti Anni Di Studi E Sacrifici......io Penso Ke L Ordine Debba Tutelare La Nostra Professione...cmq Nell Attesa Di Un Futuro Migliore...baci E Buona Serata

  9. #24
    Partecipante Affezionato
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    Riferimento: Essere o non eesere(psicologo)questo è il problema!!!!!

    io purtroppo non la vedo così positiva come molti di voi.
    La voglia e la determinazione le ho quasi sempre trovate in moltisimi colleghi. Pochissimi quelli che se ne stavano con le mani in mano aspettando il 'posto fisso'.

    Ok inventarsi una professione ma alla fine se si vuole essere imprenditori di se stessi bisogna anche badare al sodo. Del tipo: mi presento come esperto in traning autogeno, formazione, riabilitazione....
    Intanto: quanto mi costa formarmi per poter portare avanti questi ruoli?
    Dove svolgo l'attività (potenziali costi)? Pubblicità (altri potenziali costi)?
    E poi l'altra faccia della medaglia: quanti clienti mi occorrono al mese per coprire le spese eventuali e avere un minimo di profitto per pagare affitto e bollette? Raggiungo questo numero di clienti? Riesco a mantenerli legati al mio servizio o a rimpiazzarli?

    Le idee sono tante e bellle ma poi al sodo sono economicamente convenienti?

  10. #25
    psicosarix
    Ospite non registrato

    Riferimento: Essere o non eesere(psicologo)questo è il problema!!!!!

    Citazione Originalmente inviato da Shiren75 Visualizza messaggio
    io purtroppo non la vedo così positiva come molti di voi.
    La voglia e la determinazione le ho quasi sempre trovate in moltisimi colleghi. Pochissimi quelli che se ne stavano con le mani in mano aspettando il 'posto fisso'.[...]Le idee sono tante e bellle ma poi al sodo sono economicamente convenienti?
    è vero, non lo nego assolutamente, è il motivo per cui molti di noi (nonostante la grinta, la determinazione e tante idee) sono comunque a spasso .

    molti di noi sono costretti a prendere decisioni sulla base più delle loro possibilità economiche che delle loro capacità o determinazione.

    è un brutto momento, professionale, economico-politico ecc. ecc. ecc. le difficoltà ci sono e quelle economiche sono evidenti ... insormontabili se non hai delle possibilità di base o se devi contare solo sulle tue forze per vivere.

    questo, però, è un'altra faccia della medaglia. esiste sia quello che dici tu sia quello che diciamo noi.
    da una parte ci sono le idee e la grinta, ma non ci sono spesso le possibilità, questo è vero!!! si sarebbe dovuto pensare, per tempo, come categoria, ad aprire un certo ventaglio di opportunità sul mercato, rispondere ad una domanda e creare ancora più offerta.
    è verissimo crearsi una professione "rinnovata" (nel nostro caso, fuoeri dai soliti schemi terapeutico-clinici) non è mai facile e soprattutto quando nessuno ti dà credito (in tutti i sensi, professionale, economico, ecc. ) ... credo sia questa per noi la cosa più triste ...


    come va in UK pe gli psicologi? qualche notizia?

    ciao a tutti
    Ultima modifica di psicosarix : 24-07-2008 alle ore 22.43.38

  11. #26
    Partecipante L'avatar di max.nettuno
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    52

    Riferimento: Essere o non eesere(psicologo)questo è il problema!!!!!

    Considerando un pò quanto scritto da Shiren e Psisarix, mi viene in mente che una possibile strategia, a basso costo, sarebbe quello di creare, insieme ad altri, una associazione culturale (che, oltre a un certo regime fiscale agevolato, si può finanziare anche con sponsorizzazioni, creando partnership anche con non spicologi ma con altri operatori economici della comunità, e se fai qualcosa di culturale vermente, il comune di solito ti permette l'afissione della reclame dei tuoti eventi, non facendoti pagare le tasse), come contenitore della comunicazione, che promuove la cultura del benssere psicologico. Paghi l'affitto del locale per il periodo, le pore che ti servono, oppure ti appoggi a uno di quiegli operatori economici di cui sopra /(es. presentui un corso di gestione stress presso una erboristeria o altra struttura, che fa da reclame a te ae alla struttura, ecc.).

    Qui a Roma noto che ci sono diversi psicologi che hanno ragionato così. Io stesso ho partecipato a seminari gratuiti presso associazioni di questo tipo, che si fanno reclame con voltantani , web e altro (l'importante è cospirire i costi, non avere un utile). Le persone interessate vengono, contattano via web l'asociazione ad esempio (il sito è importante averlo), che ti manda email e di eventi di questo tipo, ecc. tutti giovani psicologi, non necessarimanete psicoterapeuti) ho notato. Partecipi al seminario, ascolti, fa domande, interagiscie, ecc.

    Presso uno di questi giovani psicologi, che tanto mi aveva colpiito per il suo modo di intendere lì'intervento psicologico, ho poi mandato anche una collega che attraversava un brutto periodo. Lo psicologo in questo caso non agisce più come membro dell'associazione, ma come pèsciologo che emette fattura vera e propria. L'associazione gli è servita solo per le PR. Questa collega, che si è trovarta bene. gli ha poi mandato una sua amica in "terapia"....forse così si crea un passaparola.

    Certo, quando si fanno queste cose, associaizoni no profit tipo, è bene essere in più di uno. Magari, creandio sinergie e non facendo le stesse cose (es. un esperto di problemi alimentari, uno esperto di gestione stress, ecc.) Spero che in un prossimo futurio da laureato psicologo troverò altri disposti a mettersi in gioco in tal senso. Se fai psico del lavoro, puoi cointattare aziende locali, e invitarle alle tua ssociazione o presentare gratuitamente in azienda il tuo programma di intervento di riduzione dello stress lavorativo per i collaboratori ad esempio. Inseritirti in qualvche convegno locale, con uno tuo piccolo spxazio, prarlando di salute oprganizzativa, ecc. Potresti pure convincere qulacuno, no? Sopratutto, devi essere convinto tu, no?

    Non so se vi sembrano idee sensate. Certo, essere psciolgi oggi implica essre anche manager di se stessi. Non basta essere bravi psicolgi. Bisgna, come diceva Larapull, sapersi vendere. Vendere, nel senso più nobile del termine...
    Il viaggio è la meta.

  12. #27
    Matricola
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    Riferimento: Essere o non eesere(psicologo)questo è il problema!!!!!

    mi sa ke l unica e come dice max vendersi e diventare il manager di se stessi altrimenti nn si fa nulla...io sono sette mesi quasi ke sono laureata e tra un po mi finisce il semestre di tirocinio e penso ke mi dovrò rimboccare le maniche nonotante sia volontaria in varie associazioni penso ke sia il arrivato il momento di guadagnar qualcosa...baci

  13. #28
    Chicca.81
    Ospite non registrato

    Riferimento: Essere o non eesere(psicologo)questo è il problema!!!!!

    Ciao a tutti, mi inserisco nella vostra discussione perché è da un pò che mi ritrovo ad interrogarmi sulla stessa "fatidica domanda"..."Essere o non essere psicologo"...e soprattutto "come"??

    Premetto che non sono ancora abilitata quindi non ho sperimentato nulla nel campo del lavoro (come psicologa)...
    Condivido tutte le opinioni che avete espresso fino ad ora, soprattutto riguardo alla necessità di "vendersi e ingegnarsi"!

    Chiedo ai più esperti che hanno già qualche lavoretto o che sono alla ricerca, come hanno iniziato? ovviamente ognuno intraprende un percorso a sè che non è generalizzabile, però sarei interessata a capire come ci si avvia.
    Chiedo questo per avere un idea di base...e forse per trovare quel pizzico di fiducia in più nel lavoro dello psicologo!

    Federica

  14. #29
    Partecipante Esperto L'avatar di larapull
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    Riferimento: Essere o non eesere(psicologo)questo è il problema!!!!!

    ciao chicca dipende a quale tipologia di area vuoi dedicarti clinica,lavoro,formazione ecc...

  15. #30
    Partecipante Affezionato
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    Riferimento: Essere o non eesere(psicologo)questo è il problema!!!!!

    Ha ragione Psicosarix sul fatto che è davvero un momento pessimo per chi deve trovare/cercare lavoro. E sono anche d'accordo sul fatto che, visto il momento, senza grinta e un pò di OO non si arriva a niente.

    In UK va meglio perchè nel campo della sanità (per dirla con 3 frasi):
    girano più soldi,
    meno clientelismo e raccomandazioni o "assumo solo chi conosco"
    non c'è la "piaga" del volontariato come da noi dove il lavoro ci sarebbe, e pure tanto, ma solo se non chiedi retribuzione!

    Ed è sul punto del volontariato/schiavitù volontaria che vorrei soffermarvi. Provate ad immaginare se per paradosso tutti i volontari decidessero di fermarsi---------->Risultato: Cooperative e DSM bloccati!!!!! E allora forse capirebbero che non siamo un allegro gruppo di Fantozzi che accetta tutto......anzi...almeno Fantozzi era pagato
    Il paradosso è semplice: se Mario lavora gratis perchè devo assumere Paolo che pretendo un compenso?

    Soluzioni potenziali?

    1) Regolamentare (utopico) il volontariato e farlo uscire dalla condizione di sfruttamento in cui è adesso. Ma alla fine siamo noi i polli che ci cascano.

    2) Come diceva Max Nettuno unirsi in associazioni: polivalenza, più visibilità, economicamente conveniente. Altrimenti le belle parole tipo "bisogna crederci, lottare ecc". da sole non valgono nulla a meno che non ci sia papà che paga l'affitto e il master o la specializzazione.

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