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  1. #16
    Postatore Epico L'avatar di psychodany
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    19-03-2006
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    11,484

    Riferimento: incontrare pazienti fuori dallo studio

    Citazione Originalmente inviato da Cercatore Visualizza messaggio
    Diverso è il caso in cui esco con lei MENTRE ce l'ho in terapia.
    Beh, ma penso che il problema posto da Cale riguardi un incontro casuale, non combinato


    Io non so esprimermi sulla questione, non ne ho ancora le competenze , ma ho trovato interessante l'idea di Accadueo

  2. #17
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: incontrare pazienti fuori dallo studio

    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    Tu hai una visione dicotomica di corpo e mente, nel senso che il loro funzionamento è indipendente e che solo la psiche è influenzata dal tipo di relazione con una figura di riferimento significativa? O c'è un contenuto diverso nella tua affermazione?

    Io mi riferisco esclusivamente al ruolo della relazione e alla tua affermazione che è il corpo è una macchina, non ad altro, tralasciando il fatto che se mi trovo nello studio con un medico che fuma (cosa vietata, tra l'altro..) mi becco il fumo passivo e mi posso ammalare lo stesso, oltre a rimanerne molto infastidito o, come ragazzo, magari, a volerlo emulare.
    Ti sarei grata se mi chiarissi un po' le idee sul tuo punto di vista.
    Grazie, ciao
    intanto non stiamo parlando di quello che succede nello studio, ma fuori, quindi siamo d'accordo che il medico non deve fumare durante la visita.
    E poi, non stiamo parlando della relazione mente-corpo, ma della relazione tra medico-paziente e psicologo-paziente (dicendo psicologo è sottinteso che il discorso vale anche per psicoterapeuta e psichiatra).
    Certo che la mente e il corpo si influenzano a vicenda, anzi sono tutt'uno (mi viene in mente l'isteria, ad esempio).
    Però il medico e lo psicologo si occupano di 2 ambiti diversi per definizione e quindi (secondo me) ai fini della cura, la relazione con il paziente gioca un ruolo diverso per il medico e per lo psicologo.
    Ultima modifica di Johnny : 17-07-2008 alle ore 22.26.22

  3. #18
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Brisa
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    23-03-2004
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    528

    Riferimento: incontrare pazienti fuori dallo studio

    Riguardo la domanda iniziale anch'io trovo molto utile il suggerimento di accadue, in ogni caso io eviterei di salutarlo per primo.
    Effettivamente incontrarlo la sera, magari in un disco-pub potrebbe essere molto imbarazzant... ecco perchè è sempre meglio non lavorare nella città in cui si risiede

    Citazione Originalmente inviato da tatee Visualizza messaggio
    La vita privata di una persona non dovrebbe influenzare la credibilità e la fiducia! Se sono uno psicologo non posso uscire a ballare e alzare il gomito?
    Faccio un parallelo: quanti sono i medici che fumano?
    Gli stessi medici che all'interno del loro studio vi consiglieranno caldamente di smettere, vuoi per una patologia ma vuoi anche perchè fa male... poi ognuno è libero di fare ciò che vuole. Se il mio medico non fuma, allora smetto anch'io? E se fuma, non gli do retta?
    Non è così semplice.

    Se faccio terapia con uno psicoterapeuta che reputo una persona degna di stima e fiducia e lo trovo a ballare e divertirsi, perchè mai non dovrei più fidarmi di lui/lei?
    Se incontri il chirurgo che deve asportarti la cisti in un pub, ubriaco, sicuramente ci pensi due volte volte prima di farti operare da lui! credo...

  4. #19
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: incontrare pazienti fuori dallo studio

    Citazione Originalmente inviato da *-ras-* Visualizza messaggio
    intanto non stiamo parlando di quello che succede nello studio, ma fuori, quindi siamo d'accordo che il medico non deve fumare durante la visita.
    E poi, non stiamo parlando della relazione mente-corpo, ma della relazione tra medico-paziente e psicologo-paziente (dicendo psicologo è sottinteso che il discorso vale anche per psicoterapeuta e psichiatra).
    Certo che la mente e il corpo si influenzano a vicenda, anzi sono tutt'uno (mi viene in mente l'isteria, ad esempio).
    Però il medico e lo psicologo si occupano di 2 ambiti diversi per definizione e quindi (secondo me) ai fini della cura, la relazione con il paziente gioca un ruolo diverso per il medico e per lo psicologo.
    Ti ringrazio per la risposta, mi aveva molto colpito la tua affermazione, per qs ti ho fatto quella domanda. Rispetto all'incontrare un pz fuori, per quello che ne so io, se è lui a salutarti per primo, devi rispondere con il saluto ma, in genere, non salutarlo per primo, perchè potresti metterlo in imbarazzo, se è con qualcun altro o li' vicino c'è qualcuno che potrebbe conoscere entrambi, nè andarci a delle feste.
    La cosa migliore, è cmq, accordarsi prima, anche su qs'aspetto, come è stato detto da accadueo, invece di trovarsi impreparati o altro, per salvaguardare la relazione.
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  5. #20
    Postatore Compulsivo L'avatar di Calethiel
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    Riferimento: incontrare pazienti fuori dallo studio

    Grazie a tutti
    ribadisco comunque che io non faccio psicoterapia, ma terapia cognitiva (e quindi lavoro su memoria attenzione programmazione ecc...) e quindi forse è un rapporto più rilassato, certo non mi fermano per parlare dei loro problemi...quello magari lo fanno i genitori ansiosi nel caso di pazienti più piccoli

    E come ha detto dany, io parlavo di un incontro casuale, non certo combinato!!
    Adesso sono partiti tutti per le vacanze (tutti tranne me ovviamente ) ma a settembre quando tornano seguirò il consiglio di accadueo e gliene parlerò, anche se posso già immaginare le loro risposte.

    Mentre il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito

    Non ti curar di loro, ma guarda oltre e passa

  6. #21
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di ziogargamella
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    Riferimento: incontrare pazienti fuori dallo studio

    se e´psicoterapia cognitiva ok sulle modalitá indicate da accadueo.
    se é riabilitazione cognitiva no problem, cambia totalmente il setting!

  7. #22
    Postatore Compulsivo L'avatar di Calethiel
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    Riferimento: incontrare pazienti fuori dallo studio

    Riabilitazione cognitiva. Ma in ogni caso non mi sembra corretto uscirci.

    Mentre il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito

    Non ti curar di loro, ma guarda oltre e passa

  8. #23
    Partecipante Esperto L'avatar di larapull
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    Riferimento: incontrare pazienti fuori dallo studio

    infatti non lo è!!!

  9. #24
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di ziogargamella
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    Riferimento: incontrare pazienti fuori dallo studio

    Citazione Originalmente inviato da larapull Visualizza messaggio
    infatti non lo è!!!
    siete troppo rigidi. E' nei rapporti modello psicoterapia che per mille e più motivi non è deontologicamente corretto uscire con dei clienti. Nel caso di rapporti diversi come quelli vincolati da una riab.cognitiva non ci sono problemi. E' come uscire una sera con il tuo arrotino, il tuo avvocato o il tuo cardiologo. Nulla di male.

  10. #25
    Postatore Compulsivo L'avatar di Calethiel
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    Riferimento: incontrare pazienti fuori dallo studio

    Ok, ma uscendo dal mio caso specifico, che non ci esco per altri motivi, non mi sembra comunque corretto.
    Ci esco e se non dovesse funzionare? Ci vediamo comunque tutte le settimane in terapia, e comunque lui deve avere fiducia in me, nelle mie competenze. Anche se è un rapporto diverso da quello con lo psicoterapeuta credo che un uscita programmata influenzerebbe il lavoro di riabilitazione.
    Diverso invece uscirci dopo che la terapia è conclusa

    Mentre il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito

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  11. #26
    Partecipante Esperto L'avatar di larapull
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    Riferimento: incontrare pazienti fuori dallo studio

    esco con un cliente/pz/utente magari litighiamo x pareri discordanti poi lui/lei viene a studio x riabilitazione come sarà secondo voi il rapporto?

  12. #27
    quasi psicologa
    Ospite non registrato

    Riferimento: incontrare pazienti fuori dallo studio

    io condivido in pieno l'idea di Accadueo! cioè il fatto di chiedere al paziente:lo trovo giustissimo! Calethiel condivido anche io che meglio tagliar corto quando le incontri queste persone se poi ti vedono in "momenti imbarazzanti" bella domanda come comportarsi!!





    Citazione Originalmente inviato da Accadueo Visualizza messaggio
    ciao Calethiel , io ho imparato a domandare al cliente: "c'è qualcuno oltre me e lei (te) che sta facendo questo percorso?"
    e poi domando pure.. "se si verificasse di vederci fuori, pensa(i) che sia il caso di salutarci oppure no?"
    A volte è più facile domandare ai clienti che farci mille domande tra di noi
    ciaociao

  13. #28
    Partecipante Assiduo L'avatar di EriPsycho78
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    Riferimento: incontrare pazienti fuori dallo studio

    Citazione Originalmente inviato da Calethiel Visualizza messaggio
    Ultimamente mi è sorto un dubbio....
    seguo in terapia diversi pazienti, ma adesso ne ho 3 che hanno bene o male la mia età...siamo nella stessa città, grande vero, ma alla fine i posti sono quelli...
    Se in un locale, o comunque in giro, incontro un mio paziente, come devo comportarmi? Lo saluto o faccio finta di niente, aspettando che lo faccia lui? Potrà sembrare un dubbio stupido...ma può capitare...anzi, una paziente mi ha addirittura invitato alla festa che si farà nella sua zona a fine agosto...
    Credo che il saluto sia "doveroso" ed educato, tutto il resto andrebbe evitato e spiegato, con tatto ed empatia, al paziente...

  14. #29
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Damypull
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    Riferimento: incontrare pazienti fuori dallo studio

    ciao, il saluto è normale che ci sia tra due persone che per qualsiasi motivo si conoscono! ma credo che frequentare un paziente influisca sul rapporto psicologo/paziente in modo negativo!

  15. #30
    Partecipante Assiduo L'avatar di scianica
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    Riferimento: incontrare pazienti fuori dallo studio

    ciao a tutti, io credo che bisogna salutare in modo cordiale i pazienti che abbiamo in terapia se li incontriamo in giro, ma poi si va avanti e se proprio ci sentiamo imbarazzati o ci sentiamo di non poter divertirci cambiamo locale. Riguardo invece al fatto che gli amici ci possono chiedere chi sia possiamo tranquillamente dire che è un conoscente.

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