Il mio bilancio da psicologo mi riesce impossibile farlo in quanto lo sono da 3 anni, ma alle spalle ho 20 anni di laboratorio chimico (anch'io p. chimico) e credo che all'età cronologica di ognuno ed al susseguirsi di "necrologi" di una professione che molto spesso osservo qui, sia necessario chiedersi quanto di interessante, originale, autentico, affidabile ci accompagni in una professione. Questo è ciò che oggi il mondo del lavoro cerca!
E' chiaro che andare a infoltire volontariato, coop, onlus, educatori, animatori (tra un pò faremo pure i clown da strada, sempre dopo un corso ad hoc e tirocinio ovvio) non fa altro che svalutare una professione! Anche perchè vi siete per caso chiesti chi ha ideato e realizzato questi contesti lavorativi "alternativi"? Vi siete mai chiesti il perchè di tanti corsi di formazione e da chi sono ideati e realizzati?...ma non è per caso che una corposa fetta di psicologi (magari pure specializzati) della scorsa generazione (anni 80) nell'odore di profonda crisi si è cimentato in tali segmenti che oggi fanno da polo lavorativo pressochè unico e altrettanto fallimentare a livello retributivo?







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