Grazie ancora a entrambi, davvero![]()
In pratica pensavo di farlo come fosse un diario: inizia con una descrizione breve della sua storia, il suo passato da bambino, dove fà una panoramica.
Lui stesso poi si darà un soprannome, pensavo di farlo di nazionalità, almeno dei genitori "adottivi", franco americana.
Letalite, un gioco di parole tra la musicalità "letale" ma anche Let a lite, che sia leggero, come le sue azioni: pochissima violenza, atti veloci e definitivi.
Uno pseudonimo che per lui è una conquista, dal non avere un nome.
Paradossalmente quello che lascerò più in ombra sono proprio le dinamiche concrete dei delitti: voglio dare spazio proprio alle sue emozioni, pensieri, filosofie.
un altro estratto" Le guerre nascono dall'incapacità delle persone di ammazzarsi abbastanza nei loro paesi. Si tengono troppo ammassati, troppo vicini: formano legami allo stesso tempo troppo distanti...si mettono tutti assieme per dare l'idea di un gruppo, cosi convogliano all'esterno il loro bisogno di uccidere.
Se vivessero meno ammassati, non ci sarebbero guerre: sarebbero troppo impegnati ad uccidersi tra loro.
SArebbe meglio per tutti".







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, ma da Harry Potter: il personaggio di Voldemort.