Personalmente nel mondo della scuola sto dentro da anni, conosco discretamente le realtà (diverse) in cui ho lavorato, il che ovviamente implica che la mia visuale è basata sulle mie esperienze che, per definizione, non possono essere omnicomprensive di ogni realtà scolastica.
Definiamo due contesti differenti, tanto per non sommare computer e meloni e pretendere di avere una somma significativa, il discorso economico e quello pedagogico-didattico, anche se ovviamente una scelta in uno di questi settori implica che anche l'altro ne sia coinvolto.
Il primo, quello economico, è quello che si risolve benissimo ritornando all'insegnante unico, praticamente tradotto implica che i pensionamenti non vengono sostituiti né come oggi parzialmente con un ingresso di ruolo o con gli incarichi annuali.
Risultato:
classe docente sempre più anziana e maggiormente scollata generazionalmente dai propri alunni;
la progressiva chiusura delle
classi a tempo pieno che, notare bene, sono la ragione principale per cui in Italia il rapporto docenti/alunni è più alto che nel resto d'Europa oltre al fatto che i bambini diversamente abili stanno spesso in altre strutture negli altri Paesi. Inumeri sono bellissimi ma vanno anche saputi leggere.
Rapporto alunni/docenti Etalia Europa e relative tabelle stipendiali
Numeri, statistiche e considerazioni sulla scuola
Finita la nota pragmatica mi permetto alcune opinioni personali, una nazione che non investa le proprie risorse in strutture, personale, innovazione, avrà ben poco da sperare nel futuro, a vedere i tagli degli ultimi 20 anni ricadere sempre sui soliti segmenti, scuola, sanità e dipendenti a reddito fisso, mentre settori quali armamenti, "missioni di pace" estere ed altre amenità vengono continuamente foraggiate e gli incessanti, pare che ogni governo gareggi con il precedente a chi cambia più parole nelle normative al solo scopo di tagliare le risorse, rimaneggiamenti legislativi, come già sottolineato da Irlanda, mi pare ci sia ben poco da stare allegri. Parola d'ordine far finta di fare/dare, l'importante è che sembri che qualcosa si stia facendo.
Argomento lavoro sicuro: vorrei capire come una persona possa aver voglia di investire su se stessa, la propria formazione culturale e professionale laddove questo dall'oggi al domani può stare in perenne bilico, il discorso guadagno neppure lo tocco, ognuno valuti da solo:
Orari di lavoro europei
e
Stipendi europei docenti primaria.
Altre tabelle stipendiali comparative per ordine di scuola Italia ed Europa
Senza considerare la svalutazione perenne della funzione docente a cui vengono oggi attribuiti tutti i mali italici e delegata completamente la funzione educativa delle persone e non solo quella istruttiva. Come se famiglia, pubblicità, multinazionali e tv nulla facessero in merito, ma il gioco proiettivo e la dinamica gruppale del capro espiatorio mi auguro da queste parti siano noti. Questo non per assolvere in toto la classe docente, all'interno della quale lassisti e persone poco preparate e/o motivate esistono anche.
Il secondo punto, quello didattico pedagogico, a parte le esperienze ormai più che collaudate, già definite da Irlanda, che con questa manovra andrebbero belle che gettate nella spazzatura, ma che idea di bambini avete? E che mondo pensiate sia loro necessario per crescere e svilupparsi usando al massimo le loro potenzialità? Sono piccoli non di cristallo, meno che mai stolti. La vita è perenne mutamento, crescere è cambiare, conoscere è modificare il proprio modo di interloquire ed interagire con il mondo, perché mai dovremmo focalizzare le loro esperienze ad un unica modalità didattica, un solo modello culturale, uno uno uno? Il che, visto che come sempre gli estremi non pare siano positivi, non implica una baraonda di docenti in ogni classe, ma una diversificata varietà di personalità, conoscenze, stili didattici che laddove ben integrati tra loro possono essere davvero propositivi nello sviluppo, oltre che compensativi l'un l'altro ai fini di una quantomeno sufficiente preparazione culturale. Sempre che poi il resto delle ore a vedere amici e tronisti vari non demolisca il poco che si è riusciti a costruire. Pane e circo in fondo da primi lo
insegnarono i romani.
Pat