Non dico che non si possa creare un rapporto dove il dare e avere sia a livello dei movimenti corporei e della libertà fisica, dico semmai che mi incuriosisce, che lo trovo particolare.
Ripeto, il fatto che voi condividiate questo tipo di rapporto e lo trovate appagante genera naturalmente un senso di intimità positiva: condividete quello che vi piace.
Dico solo che attribuire al bondage come pratica in sè, degli effetti positivi sulla stima, la fiducia reciproca sia, forse, un tantinello eccessivo.
Tutti abbiamo una parte attiva e passiva, semmai penso che la fiducia e la gradevolezza di un rapporto possa essere a prescindere, ed esprimersi , e goderne quindi, a prescindere del bondage o altro.
Poi non sò...
Ho cercato di mettermi nei panni di un estimatore, ho sforzato un pò l'immaginazione e mi sono sorti i dubbi del primo post.
Perchè la limitazione fisica volontaria dovrebbe darmi un indice di fiducia?
Voglio dire, essere considerato come una persona non cattiva, non aggressiva, che non ha cattive intenzioni lo considero normale da una persona che mi conosce.
Sopratutto se è un rapporto reciproco, dove stà la prova di "fiducia"?
E viceversa: siccome conosco e condivido con la mia compagna questi desideri, alla fin fine non è "normale" questo rapportarsi?
E' che non riesco a capire questi punti.
Sul fatto che possa esserci una componente di desiderio di dominanza/dominazione: è anche vero che in ogni rapporto c'è un equilibrio di dare e avere.
A tutti piace "ricevere" stima affetto , quello che volete, e ci pare naturale dare in cambio altrettanto.
E' anche un rafforzamento di un identità, di un gusto, di un desiderio.
Tu fai questo a me, e io a te.
E non c'è niente di male, ma nemmeno esclude una modalita di rapporto basata sul "potere" , anche altalenante.
Se poi è cosi o meno lo sai tu, non io che sono estraneo, tuttalpiù posso ipotizzare questo discorso, e chiederti che ne pensi!







Rispondi citando

