• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 2 di 2 PrimoPrimo 12
Visualizzazione risultati 16 fino 27 di 27
  1. #16
    Postatore Epico L'avatar di Morgana-z
    Data registrazione
    27-01-2008
    Residenza
    nella terra in cui lo scirocco scompiglia i capelli e arruffa i pensieri
    Messaggi
    7,775
    Blog Entries
    128

    Riferimento: Quando erra la psicologia?

    il concetto di normalità è un concetto statistico, puro e semplice. Se stai dentro un range allora sei nella norma, se sei un outsider allora sei fuori norma/anormale. La normalità, come tu affermi, è un concetto che si basa su una condivisione e su un consenso di tipo teorico, culturale, storico ecc. Ad esempio, l'omosessualità è riprovevole nella cultura occidentale del dopoguerra ma era norma e anzi costume promosso nella Grecia antica. Faccio quest'esempio perchè è eclatante, ma se ne potrebbero fare molti altri.
    La questione che mi pare di cogliere è: come fa uno psicologo ad essere certo di seguire una strada giusta e di fare un percorso davvero terapeutico col proprio paziente?
    Giusta domanda, che riprende la questione della scientificità posta da ras.
    Uno psicologo ha una formazione accademica che poi si sposa con una pratica che gli permette di coniugare la sua formazione e la teoria a cui fa riferimento con la realtà sociale, storica e istituzionale. A ciò si aggiunge un lavoro di analisi che lo psicologo stesso compie su di sè per imparare a vedere le proprie zone d'ombra, lavorarci su per poi poter essere d'aiuto al proprio paziente.
    Ma non c'è solo questo. La psicologia ha diversi indirizzi ed orientamenti, e la loro ragion d'essere è che alcuni sono più appropriati per un disturbo ed altri per un altro, per cui non esiste uno psicologo che curi ogni forma di disagio.
    Inoltre, e questa è una cosa molto importante a mio vedere, ogni percorso di cura in cui siano coinvolti un clinico ed un paziente/utente è una costruzione condivisa unica, perchè si verifica una combinazione irripetibile di due mondi, di due individualità, e il lavoro che si realizza non è mai unidirezionale (dal clinico al paziente) ma anzi è bidirezionale in quanto permette un arricchimento reciproco.
    Infine è bene ricordare che ogni terapeuta porta anche in supervisione i propri casi proprio perchè uno psicologo non ha nè la scienza infusa, nè è sempre sicuro di essere nel giusto, visto che l'oggetto del lavoro è quanto di più mutevole possa esistere, ossia la mente umana.
    Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi era entrato.
    (Haruki Murakami)

  2. #17
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Quando erra la psicologia?

    Citazione Originalmente inviato da Morgana-z Visualizza messaggio
    La psicologia ha diversi indirizzi ed orientamenti, e la loro ragion d'essere è che alcuni sono più appropriati per un disturbo ed altri per un altro, per cui non esiste uno psicologo che curi ogni forma di disagio.
    si direi addirittura che ogni epoca ha prodotto i suoi modelli della mente, le sue patologie, e le sue terapie
    (ad esempio: psicoanalisi alla fine dell'800= l'isteria; terapia sistemica anni'60=terapia della famiglia; terapia cognitiva=metafora uomo-computer, depressione; ecc...)

  3. #18
    Partecipante Assiduo L'avatar di vitanostra
    Data registrazione
    07-09-2007
    Residenza
    dal mondo
    Messaggi
    123

    Riferimento: Quando erra la psicologia?

    proviamo a ipotizzare che sopra la psiche ci sia qualcosa che abbia un equilibrio perfetto e che questa cosa ordini alla mente il dafarsi in modo perfetto, naturalmente parliamo di questa cosa come un quid che abbia gli attributi di una moralità massima, esempio ,altruismo, amore, insomma che non abbia nulla di negativo o meglio di conflittuale.
    secondo me si riesce a dare a tutti la stessa cura, del tipo, conosci te stesso e questa cosa, quid è quello da conoscere.
    secondo me si riesce a mettere assieme qualcosa che va oltre la psiche e che è molto più adattabile a tutti, non alla massa, ma a tutti.
    Non ci si può, sempre secondo il mio modesto parere, limitarsi solo alla psiche, anche teoricamente, si può ipotizzare senza cadere nella noia o nell’assurdo.
    D'altronde lo psicologo è un ricercatore e chi meglio di lui può intrigarsi nei labirinti del Sentire.
    Ultima modifica di vitanostra : 24-09-2008 alle ore 14.40.05
    ci vediamo in giro

  4. #19
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Accadueo
    Data registrazione
    31-03-2003
    Messaggi
    2,536

    Riferimento: Quando erra la psicologia?

    Ciao scusate.. sposto in "sulle professioni di Psicologo"
    buona continuazione

  5. #20
    Postatore Epico L'avatar di Morgana-z
    Data registrazione
    27-01-2008
    Residenza
    nella terra in cui lo scirocco scompiglia i capelli e arruffa i pensieri
    Messaggi
    7,775
    Blog Entries
    128

    Riferimento: Quando erra la psicologia?

    Citazione Originalmente inviato da vitanostra Visualizza messaggio
    proviamo a ipotizzare che sopra la psiche ci sia qualcosa che abbia un equilibrio perfetto e che questa cosa ordini alla mente il dafarsi in modo perfetto, naturalmente parliamo di questa cosa come un quid che abbia gli attributi di una moralità massima, esempio ,altruismo, amore, insomma che non abbia nulla di negativo o meglio di conflittuale.
    secondo me si riesce a dare a tutti la stessa cura, del tipo, conosci te stesso e questa cosa, quid è quello da conoscere.
    secondo me si riesce a mettere assieme qualcosa che va oltre la psiche e che è molto più adattabile a tutti, non alla massa, ma a tutti.
    Non ci si può, sempre secondo il mio modesto parere, limitarsi solo alla psiche, anche teoricamente, si può ipotizzare senza cadere nella noia o nell’assurdo.
    D'altronde lo psicologo è un ricercatore e chi meglio di lui può intrigarsi negli labirinti del Sentire.
    vitanostra, ho evidenziato due parti che vorrei discutere con te e con gli altri:
    1. se parli di un qualcosa che possa dare degli ordini alla mente in modo perfetto allora tu ipotizzi un'Entità, una Norma...che sia trascendente e perfetta.
    Ciò che ipotizzi è necessariamente al di fuori dall'umano che è necessariamente corruttibile e imperfetto, poichè legato alla materia.
    La psicologia parla di psiche ma non dimentica mai che esiste un rapporto psiche-soma che è inevitabile e da cui derivano delle implicazioni molteplici. Non si può parlare di psiche in termini astratti e metafisici, proprio perchè la vita psichica non lo è, e il lavoro terapeutico è in realtà necessariamente agganciato alla vita del soggetto.

    2. vorrei capire meglio, se ti va, in che modo differenzi " tutti" da "la massa" e il motivo di tale distinzione.
    Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi era entrato.
    (Haruki Murakami)

  6. #21
    Partecipante Assiduo L'avatar di Painkiller79
    Data registrazione
    25-11-2003
    Residenza
    Provincia di Arezzo
    Messaggi
    186

    Riferimento: Quando erra la psicologia?

    Secondo me questo thread utile partendo dal fatto che c'è un confronto dialettico sull'epistemologia delle discipline psicologiche è viziato dal solito difetto che vi è anche nella rappresentazione sociale della psicologia come scienza e dello psicologo come professionista (o psicoteraputa a questo punto)...

    Mi spiego meglio il difetto di cui parlo sopra è la visione prospettica appunto che vede la psicologia come una scienza che etichetta ciò che è patologico da ciò che non lo è... Intendiamoci la psicologia è anche questo ma non soprattutto questo e la professione dello psicologo non si esurisce nella relazione con un paziente (anzi non è nemmeno di sua competenza la psicoterapia)...

    Personalmente io vedo la psicologia come una disciplina integrata tra sapere propriamente scientifico che utilizza la tecnologia e gli strumenti propri di ogni tempo (si va dal tachistoscopio alla PET, passando per l'Analisi fattoriale) e sapere derivante dallo studio individuale dei casi o da ricerche empiriche...

    Quindi premesso che lo studio della mente umana (ma si potrebbe dire di ogni fenomeno che si presenta in natura) è trasversale a tutte le epoche della storia mentre ciò che cambia sono la cultura, il linguaggio, le metodologie e i risultati al quale giunge tale studio..

    Sul fatto che ci sia o no qualcosa che dirige la nostra mente, ognuno di noi avrà una propria prospettiva (e anche qui il contesto culturale è il primo a dirigerla) e quindi occorre parlare di "vita", o meglio con il liguaggio scientifico odierno di "sistema vivente" e personalmente trovo molto interessante e abbastanza esauriente il principio di "autopoiesi", che a mio modesto parere usando un nuovo linguaggio ci permette di superare la dicotomia corpo-mente....

  7. #22
    Partecipante Assiduo L'avatar di vitanostra
    Data registrazione
    07-09-2007
    Residenza
    dal mondo
    Messaggi
    123

    Riferimento: Quando erra la psicologia?

    Citazione Originalmente inviato da Morgana-z Visualizza messaggio
    vitanostra, ho evidenziato due parti che vorrei discutere con te e con gli altri:
    1. se parli di un qualcosa che possa dare degli ordini alla mente in modo perfetto allora tu ipotizzi un'Entità, una Norma...che sia trascendente e perfetta.
    Ciò che ipotizzi è necessariamente al di fuori dall'umano che è necessariamente corruttibile e imperfetto, poichè legato alla materia.
    La psicologia parla di psiche ma non dimentica mai che esiste un rapporto psiche-soma che è inevitabile e da cui derivano delle implicazioni molteplici. Non si può parlare di psiche in termini astratti e metafisici, proprio perchè la vita psichica non lo è, e il lavoro terapeutico è in realtà necessariamente agganciato alla vita del soggetto.

    2. vorrei capire meglio, se ti va, in che modo differenzi " tutti" da "la massa" e il motivo di tale distinzione.

    tu dici che la materia è imperfetta e corruttibile, ma chiediamoci dove veramente finisce la materia e rispetto cosa è più o meno imperfetta?
    secondo , nel dire la massa, intendo i più e tutti son tutti nessuno escluso.
    ci sono degli apparecchi che misurano una materia molto più sottile del piano fisico e gli impulsi che emana sono molto più vicini al nucleo centrale di noi stessi.
    ci vediamo in giro

  8. #23
    Postatore Epico L'avatar di Morgana-z
    Data registrazione
    27-01-2008
    Residenza
    nella terra in cui lo scirocco scompiglia i capelli e arruffa i pensieri
    Messaggi
    7,775
    Blog Entries
    128

    Riferimento: Quando erra la psicologia?

    io credo, vitanostra, che non si possa parlare di un quid perfetto se rimaniamo nell'ambito dell'umano, che è necessariamente un umano materiale, corporeo, proprio perchè la nostra psiche si sviluppa a partire da una base somatica e non può prescindervi.

    Tu hai detto che "è molto più adattabile a tutti, non alla massa, ma a tutti."...ma allora tutti e massa coincidono. E allora-questo io ancora non capisco-perchè tale distinzione"?
    Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi era entrato.
    (Haruki Murakami)

  9. #24
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
    Data registrazione
    10-02-2006
    Residenza
    Tra le Alpi e gli Appennini
    Messaggi
    11,960

    Riferimento: Quando erra la psicologia?

    Citazione Originalmente inviato da vitanostra Visualizza messaggio
    tu dici che la materia è imperfetta e corruttibile, ma chiediamoci dove veramente finisce la materia e rispetto cosa è più o meno imperfetta?
    secondo , nel dire la massa, intendo i più e tutti son tutti nessuno escluso.
    ci sono degli apparecchi che misurano una materia molto più sottile del piano fisico e gli impulsi che emana sono molto più vicini al nucleo centrale di noi stessi.
    Ciao vitanostra, sto seguendo un po' dall'esterno qs interessante discussione e mi ha colpito qs passaggio, dove tu dici:" ma chiediamoci dove veramente finisce la materiia e risapetto cosa èm piu' o meno imperfetta?"

    Tu intendi dire che anche la materia o proprio la materia in sè è in realta' perfetta, e forse anche piu' perfetta di cio' che noi chiamiamo in generale lo "psichico o psichismo", (molto piu0 difettoso, in qs prospettiva) perchè la materia, è nei suoi molteplici aspetti, sia intraindividuali umani nella propria organizzazione interna, dal livello piu' alto a quello piu' basso di struttura e funzionamento, perfettamente "organizzata", sia interindividuali, che in tutti gli altri esseri naturali con le proprie caratteriche materiali, sono organizzate molto bene in modo funzionale alla continuita' della vita ed al suo perpetuarsi in forme diverse, anche dopo la morte individuale a livello materiale di un individuo? E non parlo di reincarnazione ma di organizzazione e ciclo vitale della terra e delle sue forme materiali con le loro caratteristiche specifiche, che essendo mutevoli nel corso del tempo e dei tempi, seguono una organizzazione che potrebbe dirsi perfetta?

    Mi sono avvicinata in qualche punto a cio' che stai cercando di far emergere, dal tuo punto di vista?

    Grazie della risposta

    Ciao
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  10. #25
    Partecipante Assiduo L'avatar di vitanostra
    Data registrazione
    07-09-2007
    Residenza
    dal mondo
    Messaggi
    123

    Riferimento: Quando erra la psicologia?

    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    Ciao vitanostra, sto seguendo un po' dall'esterno qs interessante discussione e mi ha colpito qs passaggio, dove tu dici:" ma chiediamoci dove veramente finisce la materiia e risapetto cosa èm piu' o meno imperfetta?"

    Tu intendi dire che anche la materia o proprio la materia in sè è in realta' perfetta, e forse anche piu' perfetta di cio' che noi chiamiamo in generale lo "psichico o psichismo", (molto piu0 difettoso, in qs prospettiva) perchè la materia, è nei suoi molteplici aspetti, sia intraindividuali umani nella propria organizzazione interna, dal livello piu' alto a quello piu' basso di struttura e funzionamento, perfettamente "organizzata", sia interindividuali, che in tutti gli altri esseri naturali con le proprie caratteriche materiali, sono organizzate molto bene in modo funzionale alla continuita' della vita ed al suo perpetuarsi in forme diverse, anche dopo la morte individuale a livello materiale di un individuo? E non parlo di reincarnazione ma di organizzazione e ciclo vitale della terra e delle sue forme materiali con le loro caratteristiche specifiche, che essendo mutevoli nel corso del tempo e dei tempi, seguono una organizzazione che potrebbe dirsi perfetta?

    Mi sono avvicinata in qualche punto a cio' che stai cercando di far emergere, dal tuo punto di vista?

    Grazie della risposta

    Ciao
    tutta la materia è perfetta nei suoi limiti ove è espressa o si muve.
    anche i sogni sono di materia più sottile, la mente stessa è materia molto più sottile dei sogni e del corpo fisico e così via fino a tutto quello che costituisce l'individuo, attenzione, non ho detto uomo, ecco secondo me tutto è in successione e perfetto come il funzionamento del nostro corpo.
    ma veramente pensiamo che questa macchina perfetta nei suoi meccanismi quale è il corpo umano, non abbia qualcosa che gli fa da specchio?
    nella psicologia c'è il gioco dello specchi ma esso rimane imprigionato nei limiti che gli diamo noi.
    il mio prossimo mi fa da specchi, questa, e voi tutto lo sapete, è un grande Verità che nessuno può mettere in discussione, quindi , una delle tante domande che mi pongo è questa, qual'è lo specchi che riguarda tutti noi?
    pare che anche il sistema solore, la galassia l'universo abbiano dei movimenti che li troviamo nell'intimo nostro.
    usciamo da questa restrizione della visione schematica che ci fa rimanere legati alla materia più densa quale è il corpo fisico, e cerchiamo qualcosa di più profondo e sottile, secondo me c'è.
    ci vediamo in giro

  11. #26
    Partecipante Assiduo L'avatar di vitanostra
    Data registrazione
    07-09-2007
    Residenza
    dal mondo
    Messaggi
    123

    Riferimento: Quando erra la psicologia?

    Citazione Originalmente inviato da Morgana-z Visualizza messaggio
    io credo, vitanostra, che non si possa parlare di un quid perfetto se rimaniamo nell'ambito dell'umano, che è necessariamente un umano materiale, corporeo, proprio perchè la nostra psiche si sviluppa a partire da una base somatica e non può prescindervi.

    Tu hai detto che "è molto più adattabile a tutti, non alla massa, ma a tutti."...ma allora tutti e massa coincidono. E allora-questo io ancora non capisco-perchè tale distinzione"?
    allora, massa è come i più, questo volevo intendere, perchè questa distinzione? perchè la cosa è rivolta a tutti e non a molti. chiaro ora?
    sapessi quanto è perfetto l'uomo e la sua psiche e viceversa, questo mi porta ad affermare che tutte le malattie, tutte nessuno esclusa in ultima analisi, provengono dalla psiche e questa è la prova che la sintonia tra i due è, non perfetta ma perfettissima.
    detto questo,non posso pensare a una cosa che non sia perfetta e giusta che riguardi , non solo l'uomo ma tutto quello che possa esistere.
    se riusciamo a comprendere che la perfezione ci avvolge e circonda, possiamo trovare e credere che un analisi deve essere altrettanto appoggiandosi e tenendo in considerazione tutto quello che compone l'individuo o forse è questo il problema e cioè di cosa siamo composti? fino dove arriva l'individuo? c'è anche da dire di quella cosa innata che oramai è ammessa dalla scienza, da dove proviene? tante domande ci possiamo porre, ma se non riusciamo ad accettare che in tutte le risposte ci deve essere lo stesso equilibrio che ci compone, sarà difficile trovare risposte che calzare tutti e non i più o i meno.
    perchè la differenza tra molti e tutti? sai benissimo che certe patologie riguardano tante persone ma non tutte. ma una cosa è certa, che anche sul fatto che abbiamo una bocca e 2 orecchie, vuole dire tanto, poi ognuno legge quello che vuole dalla vita, ma se quello che legge deve essere utile a chi si propone di aiutare, be cari miei, è meglio cercare di trarre il più possibile da noi o dagli altri , prescindendo da noi stessi.
    ci vediamo in giro

  12. #27
    Partecipante Assiduo L'avatar di vitanostra
    Data registrazione
    07-09-2007
    Residenza
    dal mondo
    Messaggi
    123

    Riferimento: Quando erra la psicologia?parte seconda

    Quando erra la psicologia? parte seconda
    L'individuo è un mondo e può darsi benissimo che il suo egoismo sia talmente radicato che non si manifesti. Cosa si tratta di scoprire nell'intimo nostro, in ultima analisi? Se prendiamo esempio dalla psicologia, possiamo rispondere: "il sesso". Ma è pur sempre espansione dell'io. Può presentarsi alla nostra indagine il sesso e solo il sesso? Non può essere. Vi è sempre espansione dell'io. Tralasciando le altre passioni, fra le quali potrebbe esserci quella dovuta al sesso, in ultima analisi è sempre l'io che, in questo come in ogni campo, vuol predominare, coronarsi di conquiste e via dicendo.
    Dunque, che cosa ha da scoprire veramente l'individuo nel suo mondo nascosto, che possa rimanere nascosto e non manifestarsi in nessuna circostanza della vita? Dalle manifestazioni che l'individuo può avere nel suo intimo, provocate dall'ambiente esteriore che la vita di ogni giorno gli fornisce, l'individuo può risalire ad una verità molto ampia dell'intimo suo, tale che nessun lato oscuro possa rimanere tale. Sarà questione di tempo, ma se egli eserciterà la costante consapevolezza, riuscirà a vedere una parte molto grande dell'intimo suo.
    D'altra parte qua non si tratta di arrivare alla mèta ultima. Basta, appunto, cominciare.
    ci vediamo in giro

Pagina 2 di 2 PrimoPrimo 12

Privacy Policy