il concetto di normalità è un concetto statistico, puro e semplice. Se stai dentro un range allora sei nella norma, se sei un outsider allora sei fuori norma/anormale. La normalità, come tu affermi, è un concetto che si basa su una condivisione e su un consenso di tipo teorico, culturale, storico ecc. Ad esempio, l'omosessualità è riprovevole nella cultura occidentale del dopoguerra ma era norma e anzi costume promosso nella Grecia antica. Faccio quest'esempio perchè è eclatante, ma se ne potrebbero fare molti altri.
La questione che mi pare di cogliere è: come fa uno psicologo ad essere certo di seguire una strada giusta e di fare un percorso davvero terapeutico col proprio paziente?
Giusta domanda, che riprende la questione della scientificità posta da ras.
Uno psicologo ha una formazione accademica che poi si sposa con una pratica che gli permette di coniugare la sua formazione e la teoria a cui fa riferimento con la realtà sociale, storica e istituzionale. A ciò si aggiunge un lavoro di analisi che lo psicologo stesso compie su di sè per imparare a vedere le proprie zone d'ombra, lavorarci su per poi poter essere d'aiuto al proprio paziente.
Ma non c'è solo questo. La psicologia ha diversi indirizzi ed orientamenti, e la loro ragion d'essere è che alcuni sono più appropriati per un disturbo ed altri per un altro, per cui non esiste uno psicologo che curi ogni forma di disagio.
Inoltre, e questa è una cosa molto importante a mio vedere, ogni percorso di cura in cui siano coinvolti un clinico ed un paziente/utente è una costruzione condivisa unica, perchè si verifica una combinazione irripetibile di due mondi, di due individualità, e il lavoro che si realizza non è mai unidirezionale (dal clinico al paziente) ma anzi è bidirezionale in quanto permette un arricchimento reciproco.
Infine è bene ricordare che ogni terapeuta porta anche in supervisione i propri casi proprio perchè uno psicologo non ha nè la scienza infusa, nè è sempre sicuro di essere nel giusto, visto che l'oggetto del lavoro è quanto di più mutevole possa esistere, ossia la mente umana.







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