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Discussione: counseling filosofico

  1. #16
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: counseling filosofico

    ras, ma tu come lo sai che incute meno timore, che l'hai provato?
    nell'immaginario collettivo (ma anche nella realtà) il filosofo è uno con cui si parla e si filosofeggia, lo psicologo è uno da cui si va perché si ha dei problemi.



    E poi, a parte la prima parte del tuo discorso, che è si valida, ma che a volte, purtroppo, non risparmia neppure psicoterapeuti di esperienza, pero' almeno a volte, se è consapevole, puo' rendersi effettivamente conto di cosa "sta" accadndo o per accadere; il consulente filosofico, non so, ed è anche vero che se non ha esperienza psicologica, non so come si renda conto se una persona è ad es., "potenzialmente" grave, il che è ancora piu' pericoloso del grave conclamato.
    è vero, però uno psicoterapeuta fa delle supervisioni per discutere con i colleghi i propri casi, quindi ha modo di chiarire eventuali collusioni &simili, in più ha fatto un'analisi personale che gli permette di avere maggiore consapevolezza verso questi processi.


    Pero', per me, c'è anche un'altra domanda interessante da porsi: "chi sono i potenziali clienti di qs consulenti, dal momento che non tutti ne conoscono l'esistenza? Ed allora che rischio c'è in qs "particolarita'" della clientela, a diversi livelli?"
    questo non lo so, sarebbe interessante scoprire se ci sono dei dati da qualche parte

  2. #17
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di luigi '84
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    Riferimento: counseling filosofico

    La filosofia è da sempre impegnata nella ricerca del ‘senso’: questa è la tradizione ‘continentale’ che accompagna tutti i tipi di sapere che in occidente si sono fatti strada...le analisi logiche le lasciamo agli anglosassoni. Il punto è questo: la psicologia, che come discorso sull'anima, nasce 'nel cuore di un'assenza' (nel senso che nella frenesia di porsi come scienza naturale non ha raggiunto nessun obbiettivo valido o oggetto specifico) ha goduto di una fama illusoria fintanto che Freud e l'apparato da lui descritto riscuoteva consensi (generalizzo un po’ ma è chiaro che la psicoanalisi rappresenta un evento immane nella storia occidentale). Oggi la neurobiologia spazza via ogni tipo di sapere che non sia radicato nei suoi presupposti: si inizia a parlare di neurofilosofia, di neuroetica e dulcis in fundo di ‘neuropsicologia’! Una contraddizione in termini di dimensioni mostruose: dare ragione dei vissuti ‘in prima persona’ (psicologici appunto) a partire dalle basi neurali...ciò significa ‘tramonto epistemico’ per tutti quei ‘discorsi’ che un po’ in maniera abborracciata sono stati chiamati ‘scienze umane’…in un contesto del genere o si contrappone una ontologia della mente (e quindi una ‘psicologia’) che sia capace di essere autonoma e forte o tutto ciò che chiamiamo 'psicologia' rischia di soccombere sotto i colpi violenti di un bieco materialismo posto in essere dalle scienze del comportamento.
    Negli ultimi anni in America le psicoterapie si sono dimezzate ed è raddoppiato invece il consumo di farmaci che vengono pubblicizzati alla stregua di caramelle in tv: tutto ciò genera un disagio e un ‘tramonto culturale’ che poco ha a che fare con la psicopatologia. Il 'male' è prima di tutto una questione antropologica che medica: qui entra in gioco la filosofia o meglio la 'pratica filosofica' che, a differenza della psicologia, non ha paura di 'pensare': essa può rappresentare un disancoraggio totale o una opportunità di dialogo, gioco e passione, domandare senza sosta, discussione senza posa...di questo oggi forse si sente il bisogno estremo: non è più la colpa nel contesto di una società repressiva (Freud) ciò che emerge, ma la ‘ricerca di senso’ al di là di tutte le parziali determinazioni che le varie scienze fanno della realtà umana in una società pressoché senza punti di riferimento che delimitino ‘un alto o un basso’, ‘una destra o una sinistra’...un orizzonte...sia pure quello della colpa.
    Io guardo con sospetto ad una pratica filosofica ‘istituzionalizzata’ ma questo è ciò di cui si sente il bisogno: un 'domandare radicale' più che un 'rispondere'...e forse la 'risposta' è racchiusa già nella travolgente domanda.

    Saluti,
    Luigi

  3. #18
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: counseling filosofico

    Ciao Luigi, a cosa e a chi ti riferisci, qd affermi "Le analisi logiche lasciamole agli anglosassoni?"
    Scusami, ma a differenza di tutto il resto, non mi è ben chiaro qs passaggio.

    Grazie
    Ciao
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

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  4. #19
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di luigi '84
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    Riferimento: counseling filosofico

    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    Ciao Luigi, a cosa e a chi ti riferisci, qd affermi "Le analisi logiche lasciamole agli anglosassoni?"
    Scusami, ma a differenza di tutto il resto, non mi è ben chiaro qs passaggio.

    Grazie
    Ciao
    Ciao Gaia...mi riferivo con un pò di ironia alla tradizione filosofica anglosassone che come sai è rappresentata da un tipo di orientamento 'analitico' che prende il via dall'empirismo moderno fino al contemporaneo neo-positivismo che hanno preferito esplorare i territori della ragione attraverso una analisi logica del linguaggio e delle proposizioni scientifiche...ovviamente il tono era ironico:non mi permetterei mai di sparlare su alcuni giganti del pensiero.

    Saluti,
    Luigi

  5. #20
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Chiaraaaaaa
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    Riferimento: counseling filosofico

    intervengo per riportare la mia esperienza
    ho conosciuto da vicino il master in consulenza filosofica (attivato allora da Napoli, Pisa e Cagliari insieme) mentre ero masterista a Pisa
    incontravo sti ragazzi in corridoio, viaggiavo con loro etc.

    a mio avviso, non c'è alcun pericolo che i "consulenti filosofici" raggirino qualcuno, semplicemente sono loro i raggirati
    gli hanno fatto credere di poter acquisire una professione ("in europa oramai è una professione affermata"... mah!), gli hanno fatto sborsare 4000 euro e un'organizzazione da folli, compreso un mese intensivo di laboratorio ... ma di cosa , li hanno lasciati allo sbaraglio alla ricerca di uno stage (ma chi li prende? a fare cosa?)

    non li ho più visti, ma credo che stiano a spasso

    adesso spero che non leggano i professori... però
    il raggiro è opera loro
    sti ragazzi si sorbivano giornate di lezioni di filosofia (magari ottime lezioni), come se fossero all'università, magari da professori del loro ateneo che conoscevano già bene

    lezione su Marx, lezione su Hegel etc...


    le due rispettabilissime materie (nessuno tocchi la filosofia, please ) non c'entrano un bel nulla
    diciamo che corsi di laurea un po' in declino hanno trovato il modo per fare soldi

    ok, ora vado dritta in galera

  6. #21
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: counseling filosofico

    Citazione Originalmente inviato da luigi '84 Visualizza messaggio
    Ciao Gaia...mi riferivo con un pò di ironia alla tradizione filosofica anglosassone che come sai è rappresentata da un tipo di orientamento 'analitico' che prende il via dall'empirismo moderno fino al contemporaneo neo-positivismo che hanno preferito esplorare i territori della ragione attraverso una analisi logica del linguaggio e delle proposizioni scientifiche...ovviamente il tono era ironico:non mi permetterei mai di sparlare su alcuni giganti del pensiero.

    Saluti,
    Luigi
    Grazie Luigi, avevo intuito che ti riferissi, in primis, all'empirismo moderno, pero', logicamente, non potevo esserne certa. E neppure rispetto al tono.

    Ciao e grazie ancora
    Gaia

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  7. #22
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    Riferimento: counseling filosofico

    sono d'accordissimo con ras, soprattutto circa il controtransfert e le dinamiche narcisistiche attivate e non gestibili in una relazione filosofica.
    Al di là della grandezza della cultura filosofica cui, inevitabilmente è grato chi è nell'ambito psicodinamico, la verità ahimè risiede nel penultimo post in cui si evince lapalissianamente che questi master e specializzazioni sono trovate per rubar soldi in un epoca precaria.
    Ottimi filosofi, del marketing però....

  8. #23
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di luigi '84
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    Riferimento: counseling filosofico

    Citazione Originalmente inviato da dadaismo Visualizza messaggio
    sono d'accordissimo con ras, soprattutto circa il controtransfert e le dinamiche narcisistiche attivate e non gestibili in una relazione filosofica.
    Al di là della grandezza della cultura filosofica cui, inevitabilmente è grato chi è nell'ambito psicodinamico, la verità ahimè risiede nel penultimo post in cui si evince lapalissianamente che questi master e specializzazioni sono trovate per rubar soldi in un epoca precaria.
    Ottimi filosofi, del marketing però....
    Chi promuove la pratica filosofica non ha bisogno di soldi te lo assicuro...Che sia un'epoca precaria nulla da dire ma prendersela proprio con chi cerca di portare un granello di ricchezza in più nelle cose umane e magari continuare a fare i leccapiedi ai massoni della psicoanalisi che anche per una stretta di mano chiedono 100 euro...in un'epoca precaria!mah!...mi sembra un tantinello inopportuno...

    Saluti,
    Luigi

  9. #24
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: counseling filosofico

    Citazione Originalmente inviato da luigi '84 Visualizza messaggio
    Chi promuove la pratica filosofica non ha bisogno di soldi te lo assicuro...Che sia un'epoca precaria nulla da dire ma prendersela proprio con chi cerca di portare un granello di ricchezza in più nelle cose umane
    il consulente filosofico non vuole portare granelli di ricchezza in più nelle cose umane, vuole aiutare a guarire chi sta male, che non è la stessa cosa.
    Pure io voglio portare questi granelli in giro e quindi mi metto a prescrivere farmaci a pagamento. Ti pare giusto?


    e magari continuare a fare i leccapiedi ai massoni della psicoanalisi che anche per una stretta di mano chiedono 100 euro...in un'epoca precaria!mah!...mi sembra un tantinello inopportuno...
    si ma uno psicoanalista sa dare la mano in modo terapeutico a parte l'ironia (immagino che il tuo post fosse ironico ), ci sono terapie brevi che riducono i costi dell'analisi, ma senza sminuire la proessionalità: meglio ridurre il tempo dela terapia piuttosto che la professionalità dell'interlocutore
    Ultima modifica di Johnny : 06-10-2008 alle ore 08.22.53

  10. #25
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    Riferimento: counseling filosofico

    Ras, tralasciando l'aspetto economico della "stretta di mano" analitica, (qd te la da' la mano), che è un punto suppongo ironico ma importante, devo dire che rispetto al resto, concordo sz'altro con te, meglio ridurre il tempo della terapia, se essa è ben condotta, piuttosto che la professionalita' dell'interlocutore del pz., sono cose su cui è bene essere chiari.
    Poi, nessuno vieta a nessuno di fare corsi di counseling filosofici e ritengo anche che una sola testimonianza negativa, non debba essere presa come avesse valore universale.
    Anche se ne va cmq tenuto conto.
    Con la salute mentale delle persone, non si puo' "giocare"; il discorso dell'arricchirsi umanamente con l filosofia è diverso, e con una valenza differente, secondo me.

    Ciao
    Gaia

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  11. #26
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    Riferimento: counseling filosofico

    Citazione Originalmente inviato da *-ras-* Visualizza messaggio
    il consulente filosofico non vuole portare granelli di ricchezza in più nelle cose umane, vuole aiutare a guarire chi sta male, che non è la stessa cosa.
    Non è assolutamente vero.

  12. #27
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di luigi '84
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    Riferimento: counseling filosofico

    Tanto per capirci: questi sono i primi quattro articoli dello statuto Phronesis (associazione della quale fa parte U.Galimberti)

    Art. 1 – Costituzione
    Phronesis è un organismo associativo costituito ai sensi dell'art. 14 e seguenti del Codice Civile. Ha sede in Roma, via Blaserna 101, 00146 Roma. È retto dal presente Statuto e dalle vigenti norme in materia.

    Art. 2 – Durata dell'Associazione
    L'Associazione ha durata illimitata.

    Art. 3 – Carattere dell'Associazione
    L'Associazione non ha fini di lucro.

    Art. 4 – Oggetto e scopi
    Oggetto dell'Associazione sono le varie forme di consulenza filosofica, attività che si propone di fornire a chi lo richieda (individui, gruppi, organizzazioni), sulla base di un approccio filosofico, supporto, aiuto e orientamento nell'ambito dei processi intellettuali, esistenziali, decisionali o relazionali, senza avere finalità terapeutiche.

  13. #28
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
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    Riferimento: counseling filosofico

    Citazione Originalmente inviato da ghost attack Visualizza messaggio
    Galimberti è anche psicologo. A parte questo basterebbe veramente informarsi un pò. Si tratta di un segnale anche sociale secondo me notevole. Dove lo psicologo tradizionalmente interviene su patologie quali sono comunemente dette (nevrosi ecc.) la consulenza filosofica si muove su un piano non reduzionista. In pratica il "cliente" non va inscatolato in una griglia di sintomi ed etichettato, si cerca di inquadrare il suo malessere in una chiave esistenziale. Il vuoto assoluto che ci circonda sempre più assordante rende necessario oggi un aiuto di questo genere, che non si limiti a riportare le persone nella "normalità" che consenta loro di riprendere il loro posto come ingranaggi nella macchina sociale.
    oddio, lo psicologo non è uno psicodiagnosta che "appiccica etichette", che interviene sulle patologie, che vuole "raddrizzare" le persone e riportarle alla "normalità", dove avete appreso questa concezione? E' aberrante. Anzi, lo psicologo non fa affatto interventi ortopedico-riparativi (cit. Carli), gli obiettivi dei suoi interventi sono più ampi, includono anche la promozione del benesse, non si limitano alla cura del malessere. Ma perché in tutte le scuole di counseling, coaching e altre amenità, gira questa fandonia? Anche la psicologia si "muove su un piano non riduzionista", come dite voi. Lo psicologo non è come quello delle barzellette o dei film americani

  14. #29
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: counseling filosofico

    Qu8indi Luigi, scusdami, ma tu concirdi con me, quando parlavo di Galimberti, qualche post fa? Cioè, che è necessario avere delle persone che cmq, possano fornire una garanzia, anche in qs ambito, avendo competenze specifico piu' ampie?

    Pero' non capisco il motivo per cui si vendano libri in grandi librerie con editori importanti, dove si afferma che essa ha finalita' terapeutiche, migliori della psicoterapia, molte volte.
    Ora, al di la' del fatto che molte volte sappiamo che la psicoterapia mal fatta puo' fare molto male, anzichè bene, mi sembra pero' una scorrettezza notevole, anche nei confronti di chi qs approccio, del counseling, lo fa onestamente.

    Ciao
    Gaia

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  15. #30
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di luigi '84
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    Riferimento: counseling filosofico

    Citazione Originalmente inviato da ste203xx Visualizza messaggio
    Anche la psicologia si "muove su un piano non riduzionista" [/B]
    Non tutta a mio parere...o non credi?
    E in ogni caso molto dipende dalla formazione e sensibilità culturale dello psicologo stesso.

    Saluti,
    Luigi

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