Ciao, io sono in preda alla crisi da p.iva, l'ho aperta da una settimana e ci capisco veramente poco.
Posso però dirvi che la CGIL offre un servizio di commercialisti convenzionati che costano meno di quelli privati.
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Ciao, io sono in preda alla crisi da p.iva, l'ho aperta da una settimana e ci capisco veramente poco.
Posso però dirvi che la CGIL offre un servizio di commercialisti convenzionati che costano meno di quelli privati.
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"Voi non avrete mai altri diritti, all'infuori di quelli che avrete saputo conquistarvi"
Anna Maria Mozzoni, 1892
sì e se non sbaglio anche l'ordine offre consulenze da commercialista (non so però come funzioni!).
Comunque secondo me soprattutto per chi la apre ora, conviene fare il regime dei minimi
Cari colleghi,
Vi "prego" di essere professionali... so perfettamente che la p iva è difficoltosa da gestire economicamente, ma si DEVE aprire anche se si ha 1 solo paziente.
Non è professionalmente serio dire che la si apre quando si hanno tanti pazienti.
Mettetevi sempre nei panni dei pazienti: "io paziente andrei da uno psicologo che non ha la p iva quando deve averla per poter fare il proprio mestiere"?
Sono a conoscenza delle vostre difficoltà perchè sono anche le mie, ma il Codice morale a cui facciamo riferimento presuppone che almeno noi abbiamo chiaro cosa stiamo facendo: non chiacchieriamo, ma facciamo dell'altro. E quest'altro presuppone p iva.
ciao, mi inserisco nella discussione sulla partita IVA.
io l'ho aperta l'anno scorso e mi trovo molto bene per una serie di motivi:
- sotto una fatturazione di 30.000€ annui c'è un regime fiscale molto agevolato (ovvero si versa una ritenuta d'acconto del 20% su ciascuna fattura, cioè soldi che vanno all'Agenzie delle Entrate; e il 2% ENPAP lo si addebita al cliente/committente mi raccomando!!=
- a fine anno fiscale, con la dichiarazione dei redditi il vs. commercialista calcolerà quanto dovete versare ancora allo stato;
- circa il versamento all'ENPAP, è di almeno il 10% delle vs. fatture; potete scegliere di versare di più: più versate, più avrete di pensione un giorno;
- con P.IVA potete "scaricare" molte spese: per scaricare si intende che: se fatturate 100 e avete 20 di spese, il vs. commercialista calcolerà le tasse che dovete pagare su 80, ok?
- attenzione all'IVA: al disotto dei 30.000€ annui, non c'è l'IVA vera e propria, semplicemente il "conto della serva" del punto precedente. ad esempio, se acquistate un PC per 1.000 euro IVA inclusa, non ci sarà nessuno scorporo dell'IVA, semplicemente 1.000€ sarà un costo che vi verrà sottratto dai vs. guadagni, sul cui rimamente verrà calcolato l'ammontare di tasse da pagare;
- potete "scaricare": attrezzature come PC e accessori vari; cartucce e carta per stampante; libri che acquistate; TEST psicologici; arredi per il vs. studio; abbigliamento (purché legato alla vs. professione: la muta da sub non c'entra molto ok?); spese di vitto e alloggio se viaggiate per lavoro; spese dei parcheggi se lasciate la macchina in sosta lunga in qualche aeroporto: andate alla cassa e chiedete la fattura!; vi occupate di formazione: se comprate dei DVD per proiettare filmati nei corsi, comprateli con fattura!
- non spendete soldi dal tipografo per farvi fare il modello per la fattura: lo potete ideare voi e lo stampate ogni volta che emettete fattura; i biglietti da visita idem: se ve li fate voi o un vs. amico van bene ugualmente.
Spero di esservi stato d'aiuto, in ogni caso, non fatevi pagare poco dai vs. clienti, chiedete un prezzo giusto relativo alla vs. esperienza, ma mai svendersi ok?
saluti
Ragazzi io sarò tardo, ma fare i conti in questo modo secondo me è da pazzi (o almeno manda me ai pazzi!!!).
Io vorrei semplicemente sapere questo:
emetto una fattura di 102 euro (al mio paziente chiedo 100 euro) io, quanto guadagno di netto?
Io ho fatto questi conti:
- il 2% del lordo pari a 2 euro lo paga il cliente, quindi a me rimangono 100 euro.
- a queste 100 euro devo togliere cosa e in che ordine?
Facciamo finta che io abbia 10 pazienti, per un totale di 40 sedute da 100 euro al mese. E facciamo finta che lavoro 10 mesi (tanto è il concetto di base che vorrei capire) io quanto mi ritrovo a pagare a fine anno? Ma soprattutto quanto mi ritrovo in tasca? Capisco poi che ci sono le altre spese fisse, ma sulle varie fatture come funziona?
Grazie in anticipo, Alessandro
In tasca ti ritroveresti un botto di soldi, beato te
Scherzi a parte, visto che parli di paziente immagino intendi muoverti in area sanitaria, quindi il discorso sul girare l'IVA già non si pone (una voce in meno in fattura). A questo punto il tuo guadagno effettivo dipende essenzialmente da due fattori:
- lavori privatamente (quindi senza ritenuta d'acconto in fattura) oppure per un ente?
- che regime di partita IVA hai in mente? (questo fattore influisce sopratutto sulla tassazione, cioè sulla somma che ti troverai a pagare ogni anno allo Stato sul tuo reddito)
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Allora, niente ritenuta di acconto e facciamo che andiamo a dutilizzare un regime fiscale non agevolato.
Grazie in anticipo
Senza ritenuta d'acconto l'unica cosa che manca sulla tua fattura da 102 euro è la marca da bollo di 1,81 euro (va messa su tutte le fatture non ivate che superano i 77,47 euro). Se la apponi semplicemente la paghi tu, se la inserisci anche come voce in fattura la paga il cliente (in questo caso il totale fattura sarà 103,81 euro, e il tuo guadagno netto è sempre 100).
Sui regimi IVA non agevolati non sono informata, ma suppongo siano meno convenienti, quindi con una tassazione superiore al 20% del guadagno netto....Una volta pagate le tasse, quindi, i soldi che ti resterebbero in tasca per ogni seduta sono meno di 80 euro.
Metti anche il fatto che ogni anno dovresti pagare all'enpap una certa quota di tasca tua (generalmente pari al 10% del reddito netto, con un minimo annuale pari a € 780,00, salvo casi particolari indicati qui: http://www.enpap.it/contribuzione_quanto_pagare.asp ) in aggiunta al 2% addebitato al paziente....questa quota non va indicata in fattura, essendo calcolata sul reddito complessivo ed a tuo carico, ma in ogni caso a conti fatti i "meno di 80 euro" diventano ancor meno...
Ultima modifica di Lithium : 27-03-2009 alle ore 15.29.16
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Quindi: ricapitoando ;-)
La mia prestazione è 100 euro.
A cliente fatturo 102 euro (il mio compenso più il 2% enpap sul lordo)
A me rimangono 100 euro su cui, alla fine dell'anno devo pagare il 20%. Quindi da 100 euro lorde me ne rimangono 80.
Infine, da queste 80 euro devo togiere un ulteriore 10% dell'enpap arrivando ad intascare 72 euro nette.
é giusto questo conteggio? Mi sfugge qualcosa?
Grazie ancora ;-)
Se la marca da bollo la metti di tasca tua, il totale fattura è giusto.
Per sapere la percentuale da pagare al fisco a fine anno devi consultare la normativa sul regime ordinario IVA (credo sia più del 20%, ma non ne ho la certezza. Adottando il regime dei minimi sarebbe il 20% esatto, ma devi stare sotto i 30.000 euro di reddito annuo, altrimenti non puoi adottarlo).
Il 10% enpap credo vada calcolato sul tuo reddito prima della tassazione fiscale, cioè sui 100 euro, non sugli 80 (qualcuno mi corregga se sbaglio): sarebbero quindi 10 euro in meno, aggiungi la tassazione (sempre che sia il 20%) e arrivi a 70 euro. Comunque guarda bene la pagina dell'enpap che ti ho linkato...si parla pure di un contributo annuale di maternità di 120 euro, almeno nel 2008....quest'anno non so).
Credo sia tutto, ciao!
Ultima modifica di Lithium : 27-03-2009 alle ore 18.31.09
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scusate hobisogno di info ..nn ho capito:
vorrei aprire uno studio e vorrei sapere una cosa se per il momento nn trovo una stanza la seduta la posso svolgere a casa?
e che altro mi necessita? cosa per la pubblicità : posso farmi i bigliettini ?e che altro?o devo chiedere attraverso dichiarazione all'albo?
Ciao a tutti/e, sono anch'io in crisi
e temo di fare la cosa più sbagliata: continuare a chiedere info.....mi spiego..........
VOglio aprire uno studio
- i biglietti da visita me li faccio da me, come indicato in un'altro forum
- la partita Iva la apro ancor prima di avere il primo paziente???? dove???come????costi???? e se poi pazienti non ne arrivano????
- non posso permettermi un affitto di uno studio,non adesso almeno, a casa non ho il posto, mi appoggerei ad una struttura che "da" in affitto lo studio quando mi serve a prezzo modico.......
Insomma ho un pò di caos in testa e forse più paura che altro........![]()