sono d'accordo con te, penso che dovrebbe essere lo stato ad aumentare la spesa nell'istruzione per migliorare la qualità della formazione universitaria. Alzando invece le tasse si otterrà che, come in america, l'università sarà accessibile solo a chi ha un certo reddito.
Il "modello americano", sia per l'università che per il federalismo, è uno dei principi di base voluti dal governo di destra...a essi, ahimè, s'aggiungono l'intolleranza e il razzismo...
tuttavia il modello americano è pericoloso perchè poi le università funzionano davvero, sono bellissime anche quelle pubbliche, offrono strutture e insegnamento al top. il problema è che per frequentare un'università pubblica si pagano 15000 dollari.
Il rischio è che se noi non proponiamo un modello alternativo, la destra sostenga che quello è l'unico modello che funziona.
Io personalmente penso che tenere le tasse basse, non alzarle di un centesimo, sia fodamentale. Penso che sia lo stato che deve aumentare la spesa per l'università, anche senza arrivare ad avere nelle università pubbliche campi da calcio e da atletica, sale cinematografiche e tutti quei lussi che hanno in america. il rischio è che promettendo tutte queste meraviglie superflue la destra convinca la gente. Basta innalzare la qualità dell'insegnamento, per quello servono molti meno soldi e lo stato se lo può permettere.
E' proprio per questo motivo che in America la differenza tra persone colte e meno colte, tra ricchi e poveri ecc è così marcata
Nuove notizie dal magnificoateneo fiorentino. E' stata approvata una norma per mandare in pensione i professori sopra i 70 anni. Potrebbe essere condivisibile se uno si fosse dimenticato che pochi giorni fa è stato approvato in finanziaria il blocco del turnover: i professori anziani non potranno essere sostituiti. Risultato? Taglio di 1/5 di tutte le cattedre. E' stata però inserita una deroga per quei docenti "unici in quel settore scientifico disciplinare": praticamente qualunque magheggio è consentito.
Nonostante questo, i professori ultrasessantenni sono in mobilitazione per difendere le loro preziosissime cattedre! E figuratevi se le mollavano
Il dato più impressionante però sono le età medie del personale fiorentino: la media degli ordinari ha 60 anni, la media degli associati 53 e dei ricercatori...48! Ricercatori si diventa a 50 anni...![]()