ok...mi intrometto anche ioe riporto un'esperienza vissuta sulla mia pelle.
Indubbio che il 99% dei medici non ti chiede assolutamente una mazza quando ti dà qualche goccetta di valium e probabilmente se lo fanno è perchè nel 99,9% dei casi non succede un accidente.
Quando sono stato da uno psichiatra per imposizione della mia scuola, tra l'altro, anche lui, come tanti, indubbiamente, ha fatto il barman, perchè ovviamente non si aspettava di avere di fronte un ragazzo di 16 anni che soffriva di cuore.
E se mia mamma non avesse il vizio di leggere il foglietto delle medicine, se mia mamma non avesse alzato il telefono e detto al dottore "ehi, dottore, ma mio figlio ha un leggero problema al cuore, può prendere lo stesso le medicine?" potevo avere molto più di una "semplice complicazione".
Ma non era mica responsabilità di mia mamma sapere che quelle medicine non le potevo prendere.
Sono stato fortunato.
Io faccio psicologia clinica.
Sono a metà.
Ho dato biologia e psicologia fisiologica (quasi diciamo), l'anno prossimo darò psichiatria. E saranno gli unici 3 esami con una "vaga" attinenza con la medicina che farò.
Io dico quello che ha detto mia: mi sento in grado di prescrivere psicofarmaci? No, non mi sento in grado, perchè se mi si presentasse di fronte uno con un determinato problema cardiaco, ad esempio, io non sarei in grado di distinguere quale farmaco sarebbe meglio per lui. Perchè non conosco la sua patologia. Non basta nemmeno conoscere di che è composto un farmaco, per prescriverne bisogna sapere anche delle malattie di chi ci si presenta di fronte.
Il fatto che i medici facciano i barman lo vivo sulla mia pelle ogni volta che vado in un ospedale quando sto male, quando vado da un medico nuovo che mi prescrive nuovi farmaci e ogni volta che torno dalla farmacia devo mettermi seduto sulla poltrona a leggermi le controindicazioni.
E non sono poche le volte che mi trovo a dover chiamare il medico e dirgli quello che in sostanza disse mia madre allo psichiatra.
E parlo anche di semplici farmaci per il raffreddore o l'allergia.
Io, onestamente, da psicologo clinico, che nel suo corso di studi ha fatto solo quegli esami di una qualche attinenza medica, non mi sento per niente pronto a prescrivere farmaci a qualcuno.
Il fatto che loro lo facciano con tanta leggerezza, non vuol dire che ci dobbiamo prendere anche noi questa leggerezza, perchè resta un comportamento NON CORRETTO nei confronti di chi ci si presenta di fronte.
Il medico che non si accerta se un paziente è in grado di prendere un farmaco o no, è un CATTIVO MEDICO. Se in molti fanno così vuol dire solo che ci sono tanti cattivi medici, non che anche noi psicologi possiamo prescrivere farmaci.
almeno io la penso così.







e riporto un'esperienza vissuta sulla mia pelle.
), l'anno prossimo darò psichiatria. E saranno gli unici 3 esami con una "vaga" attinenza con la medicina che farò.
Rispondi citando
per diventare un distributore automatico di medicine
...forse mi guasterò col crescere...
bacioni