Capisco che la domanda (e soprattutto il calcolo) posti in questo modo abbiano fatto "sorridere" chi si ritrova a vivere la realtà (che come abbiamo dimostrato in diversi modi) è mooolto diversa.
Però ripenso a quando io ero alle superiori e non avevo proprio una reale idea di cosa fosse la professione di psicologo (o meglio avevo degli stereotipi completamente scollegati dalla realtà) e neanche idee tanto chiare su molte altre cose...
Che quindi Melania abbia posto una domanda che a chi lavora (e magari già da qualche tempo) sia sembrata ingenua non mi sconvolge al punto di augurarle che il 2009 le porti sale in zucca... sono sicura che con il tempo (e magari anche continuando a fare domande che per alcuni potranno sembrare ingenue) si farà delle idee più chiare.
Sinceramente nel forum ho letto domande e affermazioni ancora più ingenue e da parte di colleghi o studenti non del primo anno: ad es. quelle del tipo squadernare la storia clinica e i fatti privati del vicino di casa, se non di un povero e ignaro paziente, per poi chiedere "secondo voi cos'ha?", come se fosse un concorso a premi... questo mi preoccupa sicuramente di più e quindi se dovesse avanzare del "sale" proporrei di usarlo in primis per la nostra categoria e per chi queste domande se le pone non prima di un percorso ma magari al termine!
(PS. non vorrei sembrare acida, ma esco da un interessante confronto-scontro con una giovane collega...).







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