"......c'è chi un giorno invece ha sofferto / e allora ha detto: io parto
/ ma dove vado se parto? / sempre ammesso che parto: ciao! ...."
(da "E la vita e la vita" di Cochi e Renato, 1974)
Clicca qui e godi con le foto di Semplificatore su Flickr
http://it.youtube.com/user/accrocchio70
la cosa piu' assurda a cui ancora credete è che la malavita,la delinquenza abbia un 'appartenenza etnica.
se non vi staccate da questo concetto si,siete dei razzisti,anche se non dite"sporco negro"
dove stà il moralismo,poi me lo spieghi,e mi spieghi anche quale sarebbe la differenza e l'altro discorso,cosi' tanto per capire.
e non mi tirare fuori le motivazioni sociologiche,t chiedo la differenza tra un italiano che stupra e un rumeno,per esempio,l'atto in sè,non le motivazioni,non ammolliamoci in inutli spiegazioni sociologiche che servono solo a fare programmi tv scandenti senza analizzare davvero la ferocia dell'atto di violentare una donna.
Ultima modifica di piccirilla : 04-02-2009 alle ore 19.15.03
scusa ma chi l'ha detta sta cosa?
la devianza non deriva dal colore della pelle,deriva da condizioni disumane familiari secondo me,dal mancato rispetto verso gli altri ,non capire che in una società non conto solo "io" e quindi dovrei evitare di essere un parassita
questo discorso non è che vale per gli stranieri e per gli italiani no.Ma siccome qui si parla di stranieri che vengono qui per guadagnare o rubare soldi,è logico che ce la prendiamo con loro .Se ragazzi violentano persone è normale che vengano criticati,o perchè sono stranieri dobbiamo dire che la colpa è nostra?Se immigrati vengono in Italia senza una lira,non abbiamo manco lo spazio in cui sistemarli (vedi lampedusa) come fanno a vivere?è chiaro che poi si adatteranno a compiere furti,di sicuro non andranno a fare un concorso in magistratura.Quindi se qualche moralista dice che tutti vengono in italia a studiare,beh vivete nel mondo dei sogni..
"......c'è chi un giorno invece ha sofferto / e allora ha detto: io parto
/ ma dove vado se parto? / sempre ammesso che parto: ciao! ...."
(da "E la vita e la vita" di Cochi e Renato, 1974)
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No. Nessuna attenuante. Solo la possibilità di più soluzioni possibili. A meno che tu non creda alla bella favola secondo la quale un po' di prigione cambia la testa delle persone.
Non ho problemi con le prigioni. Stalin gli oppositori li inviava direttamente in Siberia. Ma non perché pensava sarebbero diventati sostenitori. Solo per toglierseli dai piedi. Oggi non si mandano più in Siberia, ma si fà di peggio: si crede addirittura che diventeranno buoni dopo essere stati in carcere. Non so chi sia meno ipocrita.
Il giudice gli arresti domiciliari li ha concessi ai favoreggiatori, non agli esecutori del reato. Perché, in base alla legge, doveva farlo. Te lo ricordi De André?
"una volta un giudice come me
giudicò chi gli aveva dettato la legge:
prima cambiarono il giudice
e subito dopo
la legge".
Buona vita
Guglielmo
Dott. Guglielmo Rottigni
Ordine Psicologi Lombardia n° 10126
Esprimo sinteticamente la mia opinione : discutere sulle cifre dei reati commessi dagli immigrati non ha senso, se queste cifre non vengono valutate oggettivamente.
Affermare che anche gli italiani delinquono è una lettura superficiale ed elude il problema.
Il punto su cui focalizzare l'attenzione è : qual è il vantaggio che una comunità/nazione dovrebbe ricavare da una forma di immigrazione incondizionata come quella che abbiamo e stiamo subendo?
E allora, dico, io, premesso e riconosciuto che anche gli italiani delinquono perchè consentire l'ingresso di altri, nuovi (anche più incalliti) criminali.
Non bastano quelli che abbiamo?
In seconda battuta : la vogliamo finire con questa storia del lavoro immigrato come risorsa ?
Risorsa, forse, per molti imprenditori/sfruttatori/evasori fiscali che si sono arricchiti per anni alle spalle di questi poveracci.
Occasione per ridurre il novero delle garanzie previste dalla legge a favore dei lavoratori italiani (e se dico questo è con cognizione di causa).
Saluti.
secondo me ,il tuo è un modo di leggere la cosa in maniere superficiale.
qui non si parla della immigrazione incotrollata e di quali vantaggi o svantaggi comporta,qui si parla che se un rumeno stupra,per gli italiani è piu' grave che se lo stesso reato venga commesso da un italiano.
e questo è razzismo.
e tutti i tg,giornali,se ne fanno carico,mettono in risalto lo stupro di gruppo di rumeni ,piuttosto che quello di un romano.
è il non mettere sullo stesso piano lo STUPRO,indipendentemente da chi lo compie che in questo momento è scandaloso da parte di politici,giornalisti ed opinione pubblica.
mi sembra che nessuno voglia criminali provenienti da tutto il mondo in italia,e questo vorrei che fosse stampato nella testa di tutti.
e gli immigrati ,si sono una risorsa,e non per coloro che ci speculano su,ma vai nel nord est e nelle fabbriche,ci sono immigrati regolari che si spaccano la schiena nelle fabbriche al posto di giovani italiani,che vogliono guadagni facili e bella vita,nelle case ,ormai chi pulisce sono filippini etc,le vetrine dei negozi le vedo lavare solo dagli immigrati,le badandi sono straniere ,etc etc.
se poi siamo noi italiani a non regolarizzarli,la colpa è solo nostra che sfruttiamo perchè ci fa comodo cosi'.quindi se qualcuno di voi ha un tunisino che gli fa le pulizie,cominciatelo a metterlo in regola,cominciate voi a dare e applicae le regole,non aspettiamoc he sia sempre LO STATO a fare le cose.
tutti vogliamo una immigrazine controllata e pulita,nonè questo il punto.
Ultima modifica di piccirilla : 05-02-2009 alle ore 15.15.58
bisogna poi considerare che ci sarà un motivo se un lavoratore extracomunitario è disposto ad avere una paga più bassa rispetto ad un italiano. Non è che l'italiano ha la puzza sotto al naso, è che il lavoratore italiano in regola solitamente ha una famiglia, un affitto o un mutuo, dunque una casa in cui vive solo o con la famiglia. Nel caso dello straniero, mettiamo anche regolare, molto spesso condivide un appartamento con altre 5,6,7 etc. persone del suo paese d'origine.
E adesso non prendetevela con chi affitta loro una casa in nero perche è un altro discorso.
In seconda battuta : la vogliamo finire con questa storia del lavoro immigrato come risorsa ?
Ma tu quante badanti italiane conosci?
E se non ci fossero le ucraine, rumene, ecc… quanti “nostrani d.o.c” sarebbero disposti/e ad occuparsi delle persone anziane e bisognose occupandosi anche dei lavori più umili?
Conosci tanti “nostrani” che lavorano per 4 soldi nelle campagne a piantare e raccogliere il pomodoro se non come padroni o imrenditori?
Penso che la risposta è POCHI…
Amicizia.